DiscoverCose Turche News
Cose Turche News
Claim Ownership

Cose Turche News

Author: Eleonora Masi, Riccardo Gasco, Samuele Abrami, Jacopo Franceschini, Sofia Cherici

Subscribed: 3Played: 4
Share

Description

La Turchia è un Paese che ti affascina, ma che senti di non conoscere abbastanza?

Ne riconosci la crucialità dal punto di vista geopolitico, ma non sai dove reperire notizie a riguardo?

È un contesto che conosci bene, ma in cui non vivi e vuoi restare al passo con quello che succede lì?

Beh, sei nel podcast giusto!

Ogni due venerdì avrai la possibilità di aggiornarti su tutto ciò che accade in Turchia andando ben oltre le notizie grazie a voci esperte che vivono il Paese ogni giorno.

Con Eleonora Masi, già host di Cose Turche
- Riccardo Gasco, Dottorando in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna e Coordinatore del Programma di Politica Estera presso IstanPol
- Samuele Abrami, ricercatore presso il Barcelona Centre for International Affair
- Jacopo Franceschini, ricercatore in Relazioni Internazionali presso la Kadir Has University di Istanbul
- Sofia Cherici, giornalista investigativa freelance

> Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community di ascoltatori e ascoltatrici e avere accesso ai contenuti extra!
> Per commentare le puntate o farci delle domande, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com
26 Episodes
Reverse
Tornati dalla lunga pausa tra una stagione e l'altra, cerchiamo di ripercorrere cosa ci siamo persi e con che sguardo approcciarci al nuovo anno che inizia.Dalla questione p4lestinese al ruolo della Turchia su uno scacchiere internazionale sempre più incerto, i rapporti con la Cina e i punti interni in sospeso, dalla "pace" con i curd1 all'inflazione galoppante. In questo episodio potrete rispolverare la nostra mappa immaginaria e non, togliere le ragnatele e riempire lo zaino con tutto l'occorrente per continuare a informarvi sulla Turchia nel 2026.Con Eleonora Masi, Riccardo Gasco, Samuele Abrami e Jacopo Franceschini.Attiva la campanella per ricevere le notifiche ogni volta che esce un nuovo episodio e lasciaci una recensione da 1 a 5 stelle se ti va. Per commenti, spunti o domande, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Se la Turchia è un Paese che ti affascina, ma che non conosci abbastanza. Se ne riconosci la crucialità dal punto di vista geopolitico, ma non sai dove reperire notizie a riguardo. Se è un contesto che conosci bene, ma in cui non vivi e vuoi restare al passo con quello che succede lì... sei nel podcast giusto!Cose Turche News torna con la seconda stagione: un nuovo format più lungo e una squadra allargata da nuove voci di chi studia, racconta e vive il Paese ogni giorno. Ogni due venerdì dal 9 gennaio 2026.Un podcast ideato, prodotto e sonorizzato da Eleonora Masi.
Gran finale di stagione con un ospite che eccezionalmente parla in italiano, solo per noi: il giornalista Diego Cupolo, fondatore della newsletter e progetto editoriale Turkey recap, punto di riferimento nel panorama dell'informazione sulla Turchia in lingua turca e inglese.Con lui ripercorriamo gli ultimi 6 mesi dentro e fuori dal Paese, focalizzandoci, inevitabilmente, sugli ultimi avvenimenti tra Iran e Israele che hanno portato ulteriore instabilità nella regione. Dall'annunciato disarmo del PKK, al rinnovato ruolo cruciale della Turchia nel riarmo dell'Europa, dai conflitti vecchi e nuovi alla questione dei rifugiati, abbiamo toccato ogni punto, incluso quello di come portare avanti un progetto editoriale, che sia scritto o audio, più o meno indipendente, più o meno remunerato.Io, Eleonora Masi, Samuele Abrami e Riccardo Gasco vi ringraziamo per questi mesi straordinari trascorsi insieme raccontandovi questo Paese che tanto ci sta a cuore. Continuate a seguirci sulla pagina Instagram @coseturchepodcast per non perdervi i nostri prossimi passi!Per dubbi, considerazioni, domande, messaggi d'affetto o di incoraggiamento, ma anche critiche e desideri per il futuro del podcast, scriveteci a coseturchepodcast@gmail.com.Görüşürüz!
(00:00:00) 23 - Vita, morte e miracoli delle serie tv turche (00:04:15) Come nasce il fenomeno "dizi" (00:10:45) Le "dizi" in Italia e la questione della lingua (00:25:33) Soap opera vs produzione per le piattaforme Penultima puntata della prima stagione di Cose Turche News: trattiamo un tema che molto ha a che fare con come molte persone in Italia e altrove conoscono e si innamorano della Turchia: le serie tv prodotte nel Paese, ovvero, le famose "dizi".Ne parliamo con Ludovica Tua, dott.ssa in Scienze della Comunicazione, ricercatrice all'Università di Marsiglia ed esperta in materia. Qui di seguito, la sua personalissima top 3 di serie tv turche da non perdere:Ethos (Netflix): se volete immergervi nelle tensioni e contraddizioni che contraddistinguono la società turca contemporanea. I personaggi sono curati, profondi, talvolta atipici, talvolta estremamente realisti. La scelta delle musiche e la fotografia aggiungono una patina di «preziosità» a questa serie tv.   Mezarlık: se il Crime e l’attualità sono la vostra passione, non potrete non seguire con curiosità le vicende della commissaria Özem (interpretata dalla famosissima Brice Akalay), a capo di una sezione speciale della polizia di Istanbul che indaga sui e denuncia i femminicidi. The gift: per le persone che amano il fantasy e l’avventura, una serie tv che racconta la storia intergenerazionale di tre donne e il loro legame con le radici, le tradizioni e i pericoli che si nascondono nella Turchia del sud-est, tra Mardin e Urfa. La storia originale e i paesaggi mesopotamici mozzafiato vi rapiranno per tutta la prima e la seconda stagione. La terza è da dimenticare.Qualora avessi altre domande da fare a noi o a Ludovica, puoi lasciare un commento qui sotto o scriverci un'e-mail all'indirizzo coseturchepodcast@gmail.com.Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
22 - Un po' su di noi

22 - Un po' su di noi

2025-06-0623:18

Terzultima puntata prima del grande finale di stagione, condividiamo con voi le nostre impressioni su come è andata quest'anno, con tanto di spoiler e grandi novità in arrivo, in particolare per uno di noi.Per Riccardo e Samuele è stata la prima esperienza in audio, per Eleonora il primo progetto audio condiviso. La cadenza settimanale ci ha messo a dura prova, ma è una prova che pensiamo di aver superato con successo e determinazione.Ora più che mai è tempo di dimostrarci il vostro supporto e far sentire anche la vostra voce! Se avete proposte sulla seconda stagione - o se volete semplicemente dirci che vi mancheremo! - fatelo lasciandoci un commento alla puntata, o scrivendoci a coseturchepodcast@gmail.com o seguendo la pagina Instagram @coseturchepodcast.Prossima puntata (#23): 13 giugno 2025Gran finale di stagione (#24): 20 giugno 2025
(00:00:00) 21 - Così vicini, così lontani (00:02:40) I rapporti tra Italia monarchica e Turchia repubblicana (00:22:29) I legami tra Italia fascista e kemalismo (00:33:18) La cultura nei rapporti bilaterali tra i due Paesi !! Questa è la prima delle ultime 4 puntate verso il grande finale di stagione del 20 giugno !!In occasione del 79esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, torniamo a parlare di Italia e Turchia con la professoressa Vera Costantini, docente di lingua e letteratura turca all’Università Ca’Foscari di Venezia.Grazie a lei rispondiamo a tre domande fondamentali:Nel 1946 la Turchia era una repubblica già da un bel pezzo, dato che la repubblica turca nasce ufficialmente il 29 ottobre del 1923. Quali sono stati i rapporti tra Turchia repubblicana e Italia monarchica negli anni del fascismo?Qual è la lunga storia (raccontata in breve) della più antica comunità storica italofona esistente all’estero, ovvero i Levantini?Quanto la vicinanza culturale tra i due Paesi incide ancora oggi nella definizione dei rapporti bilaterali?Qualora avessi altre domande da fare a noi o alla professoressa Costantini, puoi lasciare un commento qui sotto o scriverci un'e-mail all'indirizzo coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
La Turchia, e in particolare la città di Istanbul, è stata sotto i riflettori la scorsa settimana dopo che con un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha invocato per l’ennesima volta un cessate il fuoco invitando il presidente russo Vladimir Putin a raggiungerlo in Turchia giovedì  per discuterne, per la prima volta dall’inizio della guerra, faccia a faccia.Come pronosticato, nonostante le aspettative di stampa e opinione pubblica, nessuno dei due leader è volato in Turchia e l'incontro si è tenuto tra due delegazioni rappresentanti portando a un nulla di fatto come accadde già nel 2022 proprio a Istanbul.Cosa implica tutto questo per la Turchia, ancora una volta in pole position come Paese mediatore e strategico nel panorama internazionale, e chi vincerà questa lotta per la pace, chi potrà appuntarsi questa medaglia al valore, il merito di averla ospitata, agevolata, mentre l’Ucraina continua ad essere bombardata quotidianamente? Per approfondire:"Alla fine né Putin né Zelensky sono andati a Istanbul" de Il Post"Un’altra telefonata fra Putin e Trump sull’Ucraina, senza progressi" de Il Post"Per riarmarsi serve la Turchia" 10 puntata di Cose Turche News"Trump ha capito di non aver capito Putin" Ep. 759 del podcast Stories di Cecilia Sala"Experts react: After Russia-Ukraine talks in Istanbul, is an end to war imminent?" The Atlantic Council"Perché Washington non è riuscita a porre fine alla guerra russo-ucraina" di Andreas Umland per Affari Internazionali"The Role of Turkey in a Future European Security Order" CATS Network"Turkey's Erdogan Has Become One of World's Most Powerful Men—And Trump Ally" di Tom O'Connor per NewsweekPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
In occasione della Giornata della gioventù e dello sport, celebrata in Turchia il prossimo 19 maggio, dedichiamo la puntata allo sport sicuramente più amato e seguito del Paese: il calcio.E lo facciamo con Gabriele Cecchi, alias kulup__turkiye, fondatore dell’omonima e alquanto seguita pagina Instagram su cultura calcistica turca.Con lui parleremo dell'attuale stato di salute del calcio turco, delle tre grandi di Istanbul (tra cui il Galatasaray che sta per vincere per la terza volta consecutiva il campionato), di quanto la crisi economica influenzi o meno il calciomercato e di quanto la politica, invece, l'abbia sempre fatto, specialmente attraverso i progetti infrastrutturali che hanno visto la costruzione di ben 40 stadi in 20 anni.E in vista degli Europei del 2032 che la Turchia ospiterà proprio insieme all'Italia ci chiediamo: siamo o saremo pronti?Per approfondire:la pagina Instagram di Gabriele Cecchi, kulup__turkiyela puntata di Cose Turche Talk "Non è solo calcio" con Lorenzo Masi e Marco Pedone"Political Polarization and Football in Turkey" di Sefa Secen"Pallone d’oro turco" di Mattia Zàccaro Garau per Il Manifesto"Powerful Actor and Hesitant Institutionalization: The State in the History of Turkish Football" di Umut Koç, Janset Özen-Aytemur, Erkan Erdemir"Che cosa si nasconde dietro il calcio turco", di Marco Gaetani per Il Foglio"Caos, polemiche e intrighi politici: il lato oscuro del campionato turco" di Federico Macrina del blog "Fuori dal gioco"Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Tornando indietro alla Festa dei lavoratori appena trascorsa, giornata che si celebra anche in Turchia, (seppur con dolore e repressione, specie dal 1977 quando in circostanze ancora non chiare, qualcuno sparò sulla folla radunata a Taksim uccidendo 34 persone), in questa puntata parliamo di condizioni del lavoro in Turchia.Di un report importante del Turkish Statistical Institute che segnala un incremento del tasso di lavoro minorile nel Paese con ben 742 bambini morti sul lavoro nell'ultimo decennio. Vi spieghiamo come anche in Turchia esista il cosiddetto programma di "alternanza scuola-lavoro" e trattiamo poi del tema opposto, quello dell'occupazione giovanile in crescita anche tra gli studenti universitari a causa della crisi economica e delle modalità sempre più complesse per gli stranieri di venire a cercare (e trovare) lavoro in Turchia.Per approfondire:"Capire il Primo Maggio a Istanbul" di Nicolò Cenetiempo per Kaleydoskope"Training or exploitation? Inside Turkey's youth employment program" di Hilal Tok per Turkey RecapL'ultimo rapporto statistico sui bambini in Turchia dal Turkish Statistical InstituteL'ultimo rapporto sul lavoro minorile in Turchia dell'İşçi Sağlığı ve İş Güvenliği MeclisiIl report statistico sul lavoro minorile in Italia di UNICEFGli ultimi dati sulla disoccupazione in Turchia dal Turkish Statistical InstitutePer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
17 - Erdoğan a Roma

17 - Erdoğan a Roma

2025-05-0216:51

Lo scorso 29 Aprile si è tenuto il IV vertice intergovernativo tra Italia e Turchia alla presenza del presidente della repubblica turca Recep Tayyip Erdoğan in visita a Roma.Fulcro dell'incontro, il consolidamento delle partnership commerciali tra Italia e Turchia, soprattutto nel settore della difesa: un'occasione per ribadire che i rapporti tra i due Paesi siano solidi e duraturi, anche attraverso la relazione più che positiva tra i due leader. Il tutto ignorando l'elefante nella stanza, ovvero l'arresto di Ekrem İmamoğlu a cui non è stata fatta menzione alcuna.Per approfondire:"Italy and Turkey bolster ties with sights on European defense gaps, drone market" l'approfondimento di Turkey Recap e la diretta video dedicata con Riccardo Gasco e Samuele Abrami"Erdoğan da Meloni. Dieci accordi commerciali e un obiettivo politico: allontanare İmamoğlu dall'Europa" di Alfonso Raimo per Huffington Post"Meloni ed Erdogan tra sorrisi, armi e affari: la premier “dimentica” l’avversario arrestato" di Futura D'Aprile per Domani"Italy’s Draghi slams Erdoğan as a ‘dictator’ after Sofagate" di Giorgio Leali per PoliticoLa puntata 10 di Cose Turche News "Per riarmarsi serve la Turchia" con maggiori dettagli sulla joint venture tra Baykar e LeonardoPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Stai per partire per la Turchia? Questa puntata è ciò che fa al caso tuo!Che tu ci vada per la prima volta, o ci torni per l'ennesima, avrai ormai notato che non è più una meta economica, a partire dal volo. E cosa avranno pensato i passeggeri dei voli Pegasus da Orio al Serio all'aeroporto di Istanbul Sabiha Gökçen che hanno visto il loro viaggio cancellato o modificato per overbooking? E come sopravvivere ai prezzi folli dell'altro aeroporto, quello principale, uno dei più cari al mondo?Partendo da queste due notizie, vi parliamo di ricordi e di vita quotidiana vissuta di chi fa la spola tra Istanbul e l'Italia, con qualche consiglio da "insider".Per approfondire:"La low cost Pegasus e i voli Italia-Turchia venduti senza autorizzazione: viaggi annullati per quasi 2 mila persone" di Leonard Berberi per il Corriere"L’aeroporto più caro del mondo? È Istanbul. Lasagne a 24,5 euro, birra a 17,5 (e per un Big Mac ne servono 21,5): il racconto" di Leonard Berberi per il Corriere"Istanbul Airport soars to keep Europe’s busiest air hub title" di Daily Sabah Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Una puntata speciale con estratti dalla diretta sul canale YouTube dell'Associazione Gentes di Pisa andata in onda giovedì 17 aprile.Facciamo il punto sulla situazione in Turchia a un mese dall'arresto di Ekrem İmamoğlu riassumendo i risvolti chiave tanto in politica interna quanto in politica estera. Torniamo a parlare dei giovani, gli unici che continuano a scendere in piazza con costanza per portare avanti la speranza di un futuro diverso e ci soffermiamo sui recenti arresti e licenziamenti di attori e attrici protagonisti delle più conosciute serie turche, le "dizi" famose ormai in tutto il mondo.Rispondendo alle domande del pubblico, quali sono le prospettive del post-proteste? Come si sta muovendo il partito di opposizione CHP? Si può davvero immaginare una Turchia senza Erdoğan?Qui il link alla video-diretta integralePer approfondire:l'intervista del Financial Times al rieletto leader del CHP Ozgur Ozell'approfondimento per Turkey Recap "​​Protesters in Turkey allege police violence" di Çınar ÖzerPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Un confine e una questione bollente, quella della Siria per la Turchia. Un macrotema enorme che in questa puntata non cerchiamo di riassumere dall'inizio del conflitto nel 2011, ma, piuttosto, partendo dagli "ultimi" sviluppi, ovvero dalla caduta del regime di Bashar al-Assad alla fine del 2024.Qual è il ruolo della Turchia al momento? Come si muove in quella che da guerra civile è passata ad essere una cosiddetta "proxy war" che coinvolge diversi grandi Paesi, tra cui USA e Israele? Quali i rapporti con il nuovo presidente ad interim, Ahmed al-Sharaa e in che direzione vanno le sorti del Rojava che aspira ad essere un'entità indipendente come enclave curda?Ultimi, ma non ultimi, che ne sarà dei 3 milioni di profughi che dalla Siria si sono rifugiati in Turchia? A dispetto delle stime, solo 150.000 di loro sono ritornati "a casa".Per approfondire:"Breve storia della guerra civile in Siria" de Il Post"Turkey and Israel mull deconfliction line in Syria, sources say" di Sean Mathews and Ragip Soylu per Middle East Eye"Why Syria's T4 airbase could become a new flashpoint in Turkey and Israel's rivalry" di Francesco Salesio Schiavi per The New Arab"The only viable solution: an independent Syria, not a Turkish protectorate" di Gallia Lindenstrauss per Atlantic Council"Quale futuro per i rifugiati siriani in Turchia?" il reportage di Italo Rondinella per RSI.chL'episodio "Quel pezzo di Siria in Turchia" di Cose TurchePer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Le proteste in Turchia continuano: quasi 2 milioni di persone si sono radunate sul lato asiatico di Istanbul, a Maltepe, la scorsa domenica 29 marzo, rispondendo all'appello del partito repubblicano CHP. Ma al dì là dei partiti, al di là delle personalità e dei leader, c'è una generazione, quella Z, che scende in piazza unita da molto di più.Se le differenze con il movimento di Gezi del 2013 non mancano, la voglia di riscatto e di un nuovo ordine, è la stessa, se non potenziata: questi sono i figli dei genitori che marciavano a Taksim. Saraçhane, Maçka park, i campus universitari dove anche i professori sposano la causa: i luoghi e gli slogan possono essere altri, ma lo spirito è lo stesso. Si placherà o continuerà?Diamo voce a una studentessa Erasmus italiana che è scesa in piazza al fianco degli studenti turchi al grido di Hak – Hukuk – Adalet: diritto, legge e giustizia.Per approfondire:Il documentario della piattaforma turca Fayn: "Inside Gen-Z led anti-government protests in Turkey" Un focus generale sulla Gen-Z in Turchia, la più popolosa d'Europa: "Gen-Z in Turkiye, defining a new tomorrow"L'articolo di Ece Temelkuran "L'energia dei giovani risveglia la Turchia" su InternazionaleL'episodio "A 10 anni da Gezi" di Cose TurchePer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Sono giorni storici in Turchia che dopo 12 anni dalle sue ultime grandi proteste, si ritrova a scendere nuovamente in piazza per manifestare contro l'arresto di quello che viene considerato il principale oppositore del presidente Recep Tayyip Erdoğan, ovvero, il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu. Dall'annullamento del suo diploma di laurea, requisito fondamentale per candidarsi alla presidenza del Paese, alla sua detenzione provvisoria, alle migliaia di persone scese in piazza non solo nelle grandi città, agli scontri violenti con la polizia e i conseguenti altri arresti di giornalisti e photoreporter: cerchiamo di dare ordine al tumulto e di capire quali potranno essere i futuri sviluppi in seguito alla convalida dell'arresto di İmamoğlu, ma anche della sua vittoria, per ora solo simbolica, alle primarie del partito CHP. Quando di vero c'è nel paragone con la Russia di Putin? Cosa c'è di diverso rispetto al passato e al movimento di Gezi Park? Si può davvero dire che sia la fine della democrazia in Turchia?Per approfondire:"Le lunghe notti turche contro l’autoritarismo. Ragioni e implicazioni delle mosse di Erdoğan", di J. Franceschini, R. Gasco, S. Abrami per Formiche.net"After Crackdown, Is Turkey an Autocracy?" Berk Esen and Sebnem Gumuscu, L'intervento di Riccardo nel podcast Effetto Giorno (Radio 24)L'intervento di Riccardo per Seietrenta di Chora MediaIl libro di Ece Temelkuran “Come sfasciare un Paese in 7 mosse” (Feltrinelli)Il libro di Valentina Rita Scotti “La Turchia di Erdoğan” (Il Mulino)Per aggiornamenti in tempo reale, seguite i profili di Riccardo e Samuele su X (linkati).Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
ll 21 marzo, primo giorno di primavera, per molte popolazioni, tra cui quella curda, coincide con una ricorrenza importantissima che è quella del Nowruz (o Nawrūz), letteralmente “nuovo giorno”, cioè l’inizio di un nuovo anno secondo il calendario persiano. Per i curdi questa è una celebrazione che non ha connotati religiosi, è una festa popolare molto colorata e sentita, nonché un’occasione, oggi più che mai, per affermare la propria identità.La primissima puntata di Cose Turche News è partita proprio con il racconto della nuova fase di apertura e dialogo sulla questione curda, culminata con l'attesa dichiarazione del leader del PKK Abdullah Öcalan, lo scorso 27 Febbraio: un vero e proprio appello per la pace e un invito al disarmo e allo scioglimento dell'organizzazione.Che ne è stato dopo l'annuncio e che ne sarà nel prossimo e lungo futuro? Come tutto questo si inserisce nella cornice tanto domestica quanto internazionale?In questa puntata speciale, ne parliamo con Murat Cinar, “giornalista in bilico tra Italia e Turchia”, collabora con molte testate, tra cui Il Manifesto, ha un suo podcast, Caffé turco con Murat Cinar, un canale YouTube e un canale Telegram “Notizie Turchia e dintorni”.Per approfondire:La puntata del format di Murat Cinar "Il futuro di Rojava passa da Ankara?" con Riccardo e SamueleL'articolo "Il Newroz a Diyarbakir tra festeggiamenti e detenzioni" su KaleydoskopIl romanzo "Alba" del leader dell'ex partito filo-curdo HDP Selahattin Demirtaş in carcere dal 2016, scritto proprio durante la prigionia (Feltrinelli)Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Stiamo vivendo un momento di forte instabilità globale che scuote profondamente l'Europa, inducendola a riflettere sulla propria sicurezza e autonomia strategica: in questo scenario il ruolo della Turchia emerge in tutta la sua forza. Da sempre il suo esercito rappresenta il secondo più grande contingente della NATO dopo quello statunitense, ma adesso la Turchia emerge anche come partner strategico grazie alla crescita impressionante della sua industria della difesa, con esportazioni che nel 2024 hanno raggiunto i 7,2 miliardi di dollari. In particolare, l'accordo tra l'italiana Leonardo e la turca Baykar per produrre avanzati droni UAV rappresenta un trampolino ideale per una cooperazione più ampia a livello europeo.Per approfondire:"Is Turkey the key to Europe's security?" la videoinchiesta di Julia Hahn per DW"Europe's defense awakening and its strategic partners: any place for Turkey?" di Riccardo Gasco e Samuele Abrami per IPC Can Turkey-Italy defense trade bring political benefits? intervista a Riccardo Gasco per Al Monitor"Türkiye and Italy in the Mediterranean – Shared interests" di Riccardo Gasco - Institute of Social Studies"Turchia: Cronistoria del coinvolgimento turco nel conflitto russo-ucraino" di Eleonora Masi per East Journal (2022)Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Lo scorso 1 marzo è iniziato il mese sacro di Ramadan per tutta la comunità musulmana così anche in Turchia che, pur essendo un Paese ufficialmente laico, ha una popolazione che dichiara in grandissima parte di seguire l’Islam, con una percentuale che oscilla tra il 96 e il 99%.Una maggioranza che è quasi totalità, ulteriormente legittimata dai 20 anni di governo filo-islamico dell'AKP: tra tradizioni millenarie e circostanze contemporanee, come è cambiata la celebrazione di questo mese seguendo quella che molti definiscono una “via turca” all’Islam?Le generazioni più giovani sono partecipi degli stessi rituali, oppure se ne discostano? E quanto costa in piena crisi economica un iftar a Istanbul, ovvero la cena che rompe il digiuno al tramontar del sole?Per approfondire:Il paper "Is There a Turkish Islam? The Emergence of Convergence and Consensus" di M. Hakan YavuzLa storia delle dimissioni del CEO di Zorlu raccontata da un articolo di ReutersUn approfondimento di AP sulla tradizione dei "mahya", i messaggi religiosi luminosi che vengono appesi da un minareto all'altro delle moscheeUn articolo di France 24 sugli effetti dell'inflazione durante il Ramadan in Turchia del 2024La tradizione della Ramazan pidesi vista da un articolo del Daily SabahLa serie tv "Crashing Eid" su Netflix sul Ramadan, anche se vissuto da una famiglia sauditaPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
Prendendo spunto da un recente titolo del Guardian “Turkey said it would become a ‘zero waste’ nation. Instead, it became a dumping ground for Europe’s rubbish” ovvero “La Turchia si proclamerebbe una nazione a impatto zero, invece è diventata la discarica dei rifiuti europei”, in questa puntata parliamo delle peculiari quanto controverse figure dei raccoglitori di rifiuti in Turchia e dei progressi del Paese nel riciclo. Approfondiamo le dinamiche di crescente transizione energetica e tocchiamo, inevitabilmente, il tema degli effetti della crisi climatica, soprattutto a Istanbul.Per approfondire, consigliamo:L'articolo del Guardian da cui siamo appunto partiti: “Turkey said it would become a ‘zero waste’ nation. Instead, it became a dumping ground for Europe’s rubbish” di Alexander ClappIl film di Netflix "Paper Lives" che ha come protagonista proprio un raccoglitore di rifiutiIl reportage di Italo Rondinella "Professione? Raccolgo rifiuti" per RSIIl piano sul cambiamento climatico della Municipalità di Istanbul (in inglese)Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
7 - I turchi e l'alcol

7 - I turchi e l'alcol

2025-02-2118:51

Da anni ormai, in particolare dopo la pandemia da covid-19 del 2020, si registra un'impennata nella produzione di alcol di contrabbando in Turchia.La crisi economica ha visto una crescita di tutti i prezzi dei beni di consumo, di prima necessità e non, anche dell’alcol, complice poi una tassa che dal 2002, cioè dalla primissima vittoria di Erdoğan alle elezioni parlamentari, è gradualmente cresciuta fino a raggiungere il +2500%, in particolare sulla bevanda nazionale, il distillato raki.Difficile non farne una questione di natura anche religiosa: per la società, infatti, è diventato un ulteriore strumento di polarizzazione, in un Paese laico, ma a maggioranza musulmana, dove di alcol non legalizzato si può morire, come è accaduto a 38 persone lo scorso Gennaio a Istanbul. Per approfondire il tema, come sempre consigliamo:l'approfondimento "Spike in deaths unlikely to curb bootleg alcohol use in Turkey" di Turkey recapun articolo di Can Sezer per Reuters sull'aumento del consumo di whiskey e le conseguenze sui piccoli produttori vinicoli in Turchiala storia del Yeni Raki, la bevanda nazionalela cronologia delle tasse sull'alcol in Turchiail podcast Spotify Original "Metanolo" che racconta di una vicenda similare accaduta in Italia alla fine degli anni '80Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a coseturchepodcast@gmail.com. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.
loading
Comments