Discover
BuongiornoMondo
BuongiornoMondo
Author: LA7
Subscribed: 41Played: 2,388Subscribe
Share
Description
Una rassegna stampa curata da Elena Testi delle notizie più importanti e delle tendenze globali che stanno plasmando la società contemporanea. Dal cambiamento climatico alla geopolitica, dalle innovazioni tecnologiche ai movimenti culturali. "BuongiornoMondo” è il tuo passaporto per comprendere meglio la complessità del nostro mondo.”
BuongiornoMondo è un podcast di La7 prodotto da La7
Scritto da Elena Testi
La cura editoriale è di Francesco Iacubino
Postproduzione e montaggio di Sara Coccia
Produzione esecutiva affidata a Tania Fornaro e Sabrina Lunetta
256 Episodes
Reverse
Sparatorie, bombe, droni. Una nuova ondata di violenza che gli investigatori faticano persino a spiegare. Nessuna ideologia, nessuna ragione apparente. Solo un desiderio: distruggere tutto.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le Olimpiadi non sono mai state solo sport.
Sono bandiere che pesano, assenze che parlano, strette di mano che non avvengono.
Da Mosca 1980 a Milano Cortina, i Giochi diventano il luogo dove la geopolitica si mette in tribuna d’onore.
Tra boicottaggi, zone rosse, leader imbarazzati e atleti costretti alla neutralità, lo sport diventa linguaggio di potere.
Buongiorno Mondo: oggi parliamo di Olimpiadi.
E di tutto quello che non succede in pista.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Soldi, potere, criptovalute.
Quattro giorni prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca, la sua famiglia firma un accordo segreto da 500 milioni di dollari con un uomo chiave del Medio Oriente.
Non è solo una storia su Trump.
Non è solo una storia di crypto.
È un intrigo globale che unisce politica, tecnologia e affari lontano dagli occhi del pubblico.
BuongiornoMondo oggi segue i soldi.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trump non ama perdere. E oggi i numeri raccontano una storia scomoda: sconfitte inattese, sondaggi in calo, un’America sempre più divisa. Dal Texas ai corridoi della Casa Bianca, passando per economia, immigrazione e consenso popolare, analizziamo il momento più fragile della presidenza Trump. Una crisi passeggera o il segnale di un cambiamento più profondo?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questa voce lenta, profonda, quasi ipnotica, è quella di Yury Ushakov.
Un nome che negli ultimi mesi sentiamo sempre più spesso. Anche perché è lui a guidare la delegazione russa nei colloqui per una possibile pace.
Ha 78 anni, un inglese perfetto, una lunga carriera diplomatica alle spalle.
Ma soprattutto è riuscito in un’impresa non banale: mettere in ombra Sergej Lavrov.
Chi è davvero Yury Ushakov, l’uomo che sussurra a Putin.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Khamenei è nascosto, l’IRGC controlla Teheran, Trump schiera una flotta imponente e il Medio Oriente trattiene il fiato. In questa puntata di Buongiorno Mondo vi portiamo dentro l’Iran che non si vede: chi comanda davvero, perché le Guardie Rivoluzionarie contano più del governo e quali sono i rischi di uno scontro aperto tra Stati Uniti e Iran. Analisi, contesto e scenari futuri per capire cosa potrebbe accadere in una delle regioni più instabili del pianeta.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Da Minneapolis alla Casa Bianca, Buongiorno Mondo analizza il ruolo di Stephen Miller, vice capo dello staff di Donald Trump e architetto di alcune delle politiche più dure su immigrazione e sicurezza. Chi decide davvero negli Stati Uniti, e quanto il suo potere ha inciso sulle scelte che hanno portato agli eventi di Minneapolis.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mentre Israele vieta ancora l’accesso a Gaza ai media internazionali, l’operazione militare apre nuove domande sulla guerra, sui civili e sulla gestione della morte nel conflitto.
Da Gaza a Teheran, passando per Washington, Buongiorno Mondo analizza i fatti, le versioni ufficiali e le tensioni che stanno ridefinendo l’equilibrio in Medio Oriente.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli Stati Uniti l’ICE, l’agenzia federale per l’immigrazione, ha più che raddoppiato i suoi agenti nel 2025. Nata dopo l’11 settembre sotto Bush, oggi è al centro delle operazioni di deportazione di massa. È stata schierata in molte città “santuario” come Minneapolis, Chicago e Los Angeles. Secondo il Washington Post, l’ICE ha avviato una campagna di reclutamento da 100 milioni di dollari.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un uomo a terra, una pistola già tolta dalla cintura, e poi gli spari. A Minneapolis le immagini della morte di Alex Pretti raccontano una storia diversa da quella ufficiale. Un’indagine visiva che riapre il dibattito sull’uso della forza e sulla stretta federale sull’immigrazione.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Davos nasce il Board of Peace: un nuovo consiglio globale che promette stabilità, ma concentra il potere nelle mani di un solo uomo. Invitati Russia e Cina, assente gran parte dell’Europa, un miliardo di dollari per sedersi al tavolo e un veto assoluto firmato Donald J. Trump. È davvero un progetto di pace o l’inizio di un nuovo ordine mondiale, potente e fragile allo stesso tempo? Buongiorno Mondo.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Da Davos Donald Trump attacca l’Europa, mette in discussione la NATO e rivendica la Groenlandia. Un alleato che parla come un rivale, mentre Mosca osserva e sorride. È il punto di rottura dell’Occidente così come lo conoscevamo?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un anno fa sembrava fantapolitica. Oggi è realtà: dazi, minacce, Groenlandia, guerra commerciale e alleati sotto pressione. Da Davos a Bruxelles, l’Europa prova a capire come affrontare un presidente imprevedibile che ha cambiato le regole del gioco.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per Donald Trump la politica estera ha una sola regola: chi paga decide, chi possiede comanda. Dalla Groenlandia a Gaza, tra dazi, controllo e “pace a pagamento”, i rapporti con Europa e Medio Oriente stanno cambiando volto. Un racconto su come soldi e potere stiano riscrivendo la diplomazia globale.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stati Uniti ed Europa, la peggior crisi diplomatica.
Trump rilancia sulla Groenlandia e minaccia dazi punitivi: l’Unione europea prova a tenere il punto tra negoziati, contromisure e paura di una nuova escalation. A Copenhagen si protesta, a Bruxelles si discute, a Davos si attende un faccia a faccia decisivo.
Minerali, sicurezza, Nato e identità nazionale: dietro la crisi sull’isola artica si gioca molto più di una disputa commerciale.
Buongiorno Mondo, in un tempo sempre più instabile.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per decenni il Venezuela ha vissuto sull’idea di essere a un passo dalla ricchezza definitiva. Un Paese seduto sull’oro nero, dove il petrolio è stato promessa di prosperità, motore di crescita, ma anche una condanna che si ripete.
A due settimane dalla cattura di Nicolás Maduro, mentre Donald Trump promette investimenti miliardari e un futuro radioso incontrando la premio Nobel Machado, torniamo indietro per capire cosa insegna davvero la storia venezuelana.
Questa puntata è il racconto di un ciclo che si ripete da mezzo secolo. E di una domanda che resta aperta: chi beneficerà davvero della prossima ricchezza del Venezuela?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli ultimi giorni dall’Iran è arrivato un messaggio durissimo: il regime si prepara a processi lampo e a nuove esecuzioni. Ma dietro la repressione c’è molto di più. In questa puntata proviamo a capire perché la crisi iraniana non nasce solo nelle piazze, ma anche nelle banche, nell’economia al collasso e in un sistema finanziario ormai fragile. Raccontiamo il fallimento di Ayandeh Bank, il crollo del rial, il peso delle sanzioni e le conseguenze di una guerra lampo persa sul piano politico. E ci chiediamo se davvero l’Iran sia vicino a una svolta storica, o se l’apparato di potere costruito dagli Ayatollah sia ancora abbastanza forte da resistere.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli ultimi giorni l’Iran è diventato un Paese sotto assedio.
Le proteste nate dalla crisi economica si sono trasformate in una rivolta di massa contro il regime. Secondo fonti indipendenti, migliaia di persone — in gran parte giovani — sono state uccise in poche notti. Internet è stato quasi completamente oscurato: telefoni spenti, comunicazioni bloccate, un Paese isolato dal resto del mondo.
Eppure, qualcosa filtra. Grazie a connessioni clandestine e a Starlink, immagini e video riescono a uscire dall’Iran, raccontando ciò che il regime vorrebbe tenere nascosto.
In questa puntata di Buongiorno Mondo raccontiamo la battaglia invisibile per comunicare, la repressione nelle strade, le pressioni internazionali e le voci che, nonostante tutto, continuano a farsi sentire.
Perché oggi, in Iran, la lotta non è solo nelle piazze.
È anche per il diritto di essere visti e ascoltati.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le immagini che arrivano dall’Iran parlano chiaro: la repressione non ferma più nessuno.
Dopo dodici giorni di guerra e decenni di silenzio imposto, qualcosa si è rotto.
In questa puntata di Buongiorno Mondo guardiamo alle proteste che stanno scuotendo il Paese, ai morti nelle strade, a un regime che non riesce più a promettere sicurezza.
È la fine di un patto nato nel 1979, costruito sulla paura e sul sacrificio.
Tra crisi economica, isolamento internazionale, giochi di potere globali e il fantasma dell’intervento straniero, l’Iran è sospeso tra speranza e abisso.
La domanda resta aperta — ed è la più difficile:
sarà il popolo iraniano a scrivere il proprio futuro, o lo faranno altri al suo posto?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo 423 giorni di silenzio, paura e attesa, arriva una buona notizia.
Alberto Trentini è libero. Sta bene. È all’ambasciata italiana a Caracas e sta tornando a casa.
In questa puntata raccontiamo la sua liberazione, il lavoro della diplomazia, la voce di una madre che non ha mai smesso di chiedere, e quei piccoli gesti che segnano il ritorno alla normalità: una telefonata, una sigaretta, un respiro senza cappuccio.
Perché Alberto non era un detenuto. Era un ostaggio.
E oggi, finalmente, è di nuovo libero.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices



