DiscoverMiniver - Storie di informazione e geopolitica
Miniver - Storie di informazione e geopolitica
Claim Ownership

Miniver - Storie di informazione e geopolitica

Author: Loud Stories

Subscribed: 7Played: 14
Share

Description

Le informazioni sono il vero potere del 21esimo secolo.


Gli esempi sono molti e sono davanti a noi.


Un software che analizza i dati può aiutare un piccolo esercito a resistere a una grande potenza, come dimostra la guerra in Ucraina.


L’intelligenza artificiale sta entrando nell’industria della difesa come dimostrano le aziende americane e cinesi. 


I conflitti sono ibridi, si combatte al fronte ma anche nella società civile con attacchi informatici, propaganda, cultura pop e spionaggio.


La tecnologia della sorveglianza è al servizio dei governi e permette di stringere alleanze tra paesi, come dimostrano Israele e Singapore. 


Anche gli attori anti-statali, come i gruppi criminali, si affidano alle nuove tecnologie per eludere il controllo: dalle criptovalute all'hackeraggio informatico.


Le sfide di oggi si consumano nello spazio, a colpi di satelliti, e in fondo al mare, dove passano i cavi che tengono in piedi internet.


Che siano governi, eserciti, aziende o gruppi anti statali, gli attori della geopolitica spendono sempre più energie e risorse per raccogliere dati e controllare le informazioni, per ottenere un vantaggio sullo scenario internazionale.


Io sono Giovanni Restifo, e in questo podcast provo a raccontare quali sono gli obiettivi e le paure delle potenze, attraverso storie di propaganda, dittature, ideologie, spionaggio e tecnologie dell’informazione.


Questo è Miniver, un podcast dove la Geopolitica viene raccontata da un nuovo punto di vista.



Tutti i giovedì.




Per collaborazioni o sponsorship: hello@loudstories.fm


Per informazioni visita il sito https://www.loudstories.fm


Ci trovi anche su Instagram (@loudstories.fm)

31 Episodes
Reverse
Per anni siamo stati abituati a vedere alcuni miliardari come visionari capaci di cambiare il mondo. Oggi però quell’immagine sembra incrinarsi, tra potere, controversie e scelte sempre più divisive. Ma esistono ancora eccezioni? In questa puntata di Miniver raccontiamo la storia di Jimmy Lai, imprenditore di Hong Kong, fondatore del quotidiano Apple Daily e simbolo della resistenza contro il controllo di Pechino. Da bambino poverissimo nella Cina continentale a magnate della moda e dei media, Lai ha costruito una fortuna enorme, per poi metterla a rischio in nome della libertà di stampa e della democrazia. Attraverso la sua vicenda ripercorriamo anche la storia di Hong Kong: dal passato coloniale britannico al ritorno alla Cina nel 1997, fino alle proteste del 2019 e alla stretta autoritaria imposta con la legge sulla sicurezza nazionale. Condannato nel 2026 a vent’anni di carcere per sedizione e collusione con forze straniere, Jimmy Lai è diventato il simbolo di una battaglia più grande: quella tra libertà e controllo, tra autonomia e potere centrale. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Tarab Studio Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://hongkongfp.com/hong-kongs-jimmy-lai/ https://hongkongfp.com/2026/02/09/breaking-jimmy-lai-jailed-for-20-years-in-hong-kong-after-nat-security-conviction/ https://hongkongfp.com/2026/02/19/explainer-over-50-groups-gone-in-11-months-how-hong-kongs-pro-democracy-forces-crumbled/ https://hongkongfp.com/2026/01/17/explainer-hong-kongs-national-security-crackdown-month-66/ https://hongkongfp.com/2020/08/01/a-city-shackled-how-beijings-security-law-transformed-hong-kong-in-one-short-month/ https://www.china-files.com/in-cina-e-asia-hong-kong-jimmy-lai-condannato-a-20-anni-di-carcere/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Telegram non è solo un'app di messaggistica: è diventata uno dei campi di battaglia più controversi della politica globale, dove si intrecciano guerra, libertà di espressione e potere.  In questa puntata raccontiamo la storia di Pavel Durov, il miliardario russo cresciuto a Torino, che ha creato Telegram dopo aver sfidato il Cremlino.  Grazie alla sua politica aziendale, Telegram è diventata l’app preferita da chi vuole aggirare la censura e la repressione dei governi autoritari, ma anche da chi commette attività illegali online. Questa scelta ha attirato l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica su Durov. C’è chi lo considera un pericolo per lo stato di diritto e un complice dei reati commessi sulla sua piattaforma.  Per altri invece è un paladino della libertà di espressione, che ha avuto il coraggio di ribellarsi a dittatori e burocrazie statali invadenti.  La verità è che anche Pavel Durov ha i suoi scheletri nell’armadio, soprattutto in Russia, e che Telegram è sempre stata un’arma a doppio taglio. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Tarab Studio Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.youtube.com/watch?v=-nNFrvGOb9o https://www.wired.it/article/pavel-durov-arresto-francia-accusa-destra-musk-propaganda-russia/ https://www.rainews.it/articoli/2024/08/pavel-durov-russia-zakharova-medvedev-ucraina-censura-2a7826de-f230-4489-a204-b4c102742691.html https://www.rainews.it/articoli/2024/08/pavel-durov-russia-zakharova-medvedev-ucraina-censura-2a7826de-f230-4489-a204-b4c102742691.html https://www.wired.it/article/russia-stretta-telegram-cremlino-app-max https://techcrunch.com/tag/pavel-durov/ https://understandingwar.org/research/cognitive-warfare/putins-internet-crackdown-is-rooted-in-weakness-and-a-need-to-demand-greater-war-sacrifices/ https://www.nytimes.com/2024/09/07/technology/telegram-crime-terrorism.html Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TikTok non è solo un'app per balletti e video virali, è il campo di battaglia dove si gioca una partita importante, quella tra Cina e Stati Uniti per il dominio tecnologico.  In questa puntata di Miniver abbiamo fatto un'operazione di archeologia del web, risalendo al 2016 per ricostruire come un'app di lip-sync e musica pop sia diventata una questione di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti.  Dai primi tentativi di ban firmati da Trump, passando per le audizioni al Congresso con l'interrogatorio del CEO Shou Zi Chew, fino all'accordo del 2026, che consegna TikTok a una joint venture americana. Ma anche dopo la vendita di TikTok, i colpi di scena non sono finiti. L’app resta al centro di un dibattito che coinvolge argomenti come la censura, la libertà di informazione e gli interessi geopolitici di alcuni Paesi.  Adesso il pericolo non arriva dalla Cina, ma da un alleato degli Stati Uniti. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Tarab Studio Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.wired.it/economia/start-up/2018/10/26/bytedance-startup-cina-toutiao-tiktok/ https://www.theguardian.com/technology/2018/nov/21/tiktok-lip-synching-app-jimmy-fallon https://www.reuters.com/article/technology/us-navy-bans-tiktok-from-government-issued-mobile-devices-idUSKBN1YO2HV/ https://edition.cnn.com/2019/12/30/politics/army-tiktok-banned https://www.rand.org/pubs/commentary/2024/08/tiktok-is-a-threat-to-national-security-but-not-for.html https://www.axios.com/2026/02/17/trump-tiktok-ban-charlie-kirk https://www.csis.org/analysis/tiktok-and-national-security https://www.nytimes.com/2020/09/27/technology/tiktok-ban-ruling-app.html https://www.nytimes.com/live/2021/06/09/us/joe-biden#biden-tiktok-ban https://www.nytimes.com/2020/09/18/business/trump-tik-tok-wechat-ban.html https://www.axios.com/2026/02/17/trump-tiktok-ban-charlie-kirk https://www.theguardian.com/technology/2025/jan/23/is-tiktok-a-national-security-threat-or-is-the-ban-a-smokescreen-for-superpower-rivalry Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sui social è esploso il boicottaggio contro ChatGPT e OpenAI, mentre un’altra azienda del settore, Anthropic, è diventata per molti un simbolo di intelligenza artificiale etica. Il motivo? Anthropic ha rifiutato di cedere il controllo totale dei propri software al Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti, opponendosi all’uso dell’AI per la sorveglianza di massa e per le armi completamente autonome. La risposta di Washington è stata durissima: Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali di smettere di usare l’IA di Anthropic, una mossa che potrebbe costare milioni all’azienda. Ma il quadro è più complesso: in questa storia non ci sono eroi né cattivi. Anthropic, infatti, aveva già collaborato a operazioni militari molto controverse, dal Venezuela all’Iran, e non ha mai avuto problemi a firmare accordi con società attive nelle tecnologie di sorveglianza. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Tarab Studio Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento:https://www.anthropic.com/news/anthropic-and-the-department-of-defense-to-advance-responsible-ai-in-defense-operations https://www.anthropic.com/news/statement-department-of-war https://x.com/sama/status/2027578508042723599?s=46 https://x.com/WhiteHouse/status/2027497719678255148 https://x.com/USWREMichael/status/2027211708201058578 https://www.cbsnews.com/news/pentagon-anthropic-offer-ai-unrestricted-military-use-sources/ https://agentsofchaos.baulab.info/report.html https://hal.cs.princeton.edu/reliability/ https://www.theatlantic.com/technology/2026/03/pentagon-anthropic-dispute/686307/ https://www.cnbc.com/2026/03/09/anthropic-was-the-pentagons-choice-for-ai-now-its-banned-and-experts-are-worried.html+ https://www.chinatalk.media/p/autonomous-weapons-101-dario-v-hegsethù https://warontherocks.com/2025/05/autonomous-weapon-systems-no-human-in-the-loop-required-and-other-myths-dispelled/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli Stati Uniti si raccontano come la democrazia moderna per eccellenza. Ma possono esserlo davvero, fino in fondo, mentre agiscono da superpotenza globale? In questo episodio di Miniver partiamo da una figura simbolo: Daniel Ellsberg, l’uomo che nel 1971 fece esplodere il caso dei Pentagon Papers, rivelando al pubblico le menzogne e i crimini nascosti dietro la guerra in Vietnam. Da lì, la storia si allarga fino ad arrivare al caso di Chelsea Manning. Il filo rosso è una contraddizione strutturale: democrazia e potenza hanno bisogni diversi, spesso incompatibili. E Con il ritorno di Trump, questa contraddizione torna al centro del dibattito pubblico, tra proteste di piazza e violenze dell'ICE. Ma c'è anche una domanda più sottile: un Paese più democratico ha un vantaggio geopolitico rispetto a un Paese autoritario? La risposta potrebbe portare a una conclusione paradossale. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.youtube.com/watch?v=3WmNP6QBSQs https://www.youtube.com/watch?v=Q2GayCBvEgQ https://www.foreignaffairs.com/issue-packages/2022-06-21/what-power Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Miniver è un podcast di informazione e geopolitica che racconta il presente come una storia: potere, tecnologia, intelligence, propaganda, crisi globali. L'idea alla base è che le informazioni sono una risorsa strategica. Il podcast, scritto e narrato da Giovanni Restifo, racconta gli obiettivi delle potenze attraverso storie reali di dittature, propaganda, spionaggio e tecnologie dell’informazione. Episodio dopo episodio, Miniver ricostruisce i meccanismi con cui gli attori della geopolitica provano a controllare ciò che sappiamo, ciò che vediamo e ciò che crediamo. Esce tutti i giovedì. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A inizio gennaio 2026 qualcuno ha puntato dei soldi, in particolare delle criptovalute, sulla cattura del presidente del Venezuela Nicolas Maduro. E con quella scommessa ha vinto una bella cifra, si parla di circa 400 mila dollari.  Il tutto grazie a un sito che si vanta di essere in grado di prevedere il futuro grazie alle scommesse.  Si tratta di Polymarket, una piattaforma di prediction-market basata sulle scommesse geopolitiche, in cui si utilizzano criptovalute, come il Bitcoin.  Fondata nel 2020 da Shayne Coplan, un ragazzo di 20 anni che pensava che la sua idea avrebbe potuto aiutare le persone a prevedere cosa sarebbe accaduto durante la pandemia di Covid, e allo stesso tempo avrebbe permesso di guadagnare molti soldi. La piattaforma è diventata famosa durante le elezioni americane del 2024, quando gli utenti hanno previsto l’elezione di Donald Trump. Da allora è considerata anche una fonte di intelligence e analisi.  Polymarket, il sito che prevede il futuro. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.businessinsider.com/kalshi-cnbc-deal-cnn-data-integration-partnership-2025-12 https://www.nbcnews.com/business/consumer/google-kalshi-polymarket-prediction-markets-rcna242670 https://www.dlnews.com/articles/markets/polymarket-kalshi-prediction-markets-not-so-reliable-says-study/ https://www.cbsnews.com/news/polymarket-predictions-accuracy-shayne-coplan-60-minutes/ https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/01/15/polymarket-maduro-insider-trading/ https://www.nytimes.com/2024/11/13/technology/polymarket-shayne-coplan-fbi-search.html https://www.nytimes.com/2024/10/15/business/dealbook/prediction-markets-trump-harris.html https://polymarket.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come ci sono finiti 3000 dissidenti iraniani in Albania? Per capirlo, in questa puntata raccontiamo la storia turbolenta del MEK, uno dei principali partiti di opposizione in Iran, e dei suoi fondatori, i coniugi Maryam e Massoud Rajavi. Partiamo dalla nascita del partito come fronte di opposizione allo Scià Pahlavi per poi arrivare agli scontri con il clero islamico di Khomeini, fino all’esilio in Iraq e in Europa. Proviamo a fare il quadro dello stato dell’opposizione in Iran e a capire come e perché il regime degli Ayatollah tenti di isolare la popolazione iraniana dal resto del mondo, reprimendo nel sangue le proteste di piazza. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.dw.com/en/albania-what-role-does-the-peoples-mujahedeen-of-iran-play-in-the-iran-protests/a-75574006 https://www.nytimes.com/2020/02/16/world/europe/iran-mek-albania.html https://www.nytimes.com/2025/06/26/world/middleeast/iran-opposition-groups.html https://www.ncr-iran.org/en/demonization-articles-analyses/tehrans-deep-rooted-fear-of-the-mek/ https://www.hrw.org/news/2022/06/08/irans-1988-mass-executions https://www.amnesty.be/IMG/pdf/blood-soaked_secrets_-_why_iran_s_1988_prison_massacres_are_ongoing_crimes_against_humanity.pdf https://www.washingtonpost.com/archive/opinions/1990/01/14/iranian-prison-horror/dcc84966-4289-497c-a168-8ba3bea4566d/ https://www.geopoliticalmonitor.com/from-starlink-to-high-strategy-musks-role-in-us-foreign-policy/ https://www.wired.it/article/starlink-iran-jamming-interferenze-regime-blocco-internet/ https://theconversation.com/how-iran-shut-down-the-internet-and-built-a-sophisticated-system-of-digital-control-274570 https://jacobin.com/2026/01/iran-protests-authoritarianism-trump-israel Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 24 febbraio 2022 le sirene suonano a Kyiv: la Russia invade l’Ucraina e comincia la guerra che cambia l’Europa. Ma mentre molti pensavano “non succederà”, una domanda resta senza risposta certa: i servizi segreti lo avevano previsto davvero? In questo episodio di Miniver parliamo del fondamentale ruolo dell'intelligence nella guerra in Ucraina, in particolare nella collaborazione tra Washington e Kiyv. Nel corso degli anni, infatti, le relazioni tra Stati Uniti e Ucraina non sono state lineari, ma segnate da incomprensioni e scontri, con un elemento centrale: la fiducia. Ma guardiamo anche dentro la macchina russa: quali previsioni ha sbagliato l'intelligence di Mosca? Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: ⁠https://www.nytimes.com/interactive/2025/03/29/world/europe/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html https://www.nytimes.com/interactive/2025/12/30/world/europe/ukraine-war-us-russia.html https://warontherocks.com/2022/05/intelligence-and-the-war-in-ukraine-part-1/ https://warontherocks.com/2022/05/intelligence-and-the-war-in-ukraine-part-2/ https://warontherocks.com/2022/03/intelligence-disclosures-in-the-ukraine-crisis-and-beyond/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
ICE Wants You

ICE Wants You

2026-02-1214:27

ICE wants you è un viaggio dentro la propaganda “da tempo di guerra” applicata a un tema iper-contemporaneo: l’immigrazione negli Stati Uniti. Dallo Zio Sam del Novecento ai reel in stile videogame, l’episodio racconta come la comunicazione di massa venga usata per trasformare un’agenzia di enforcement in un simbolo identitario: Defend the Homeland, Join ICE. Sullo sfondo, episodi di violenza e proteste, accuse di abusi e una corsa al reclutamento alimentata da obiettivi numerici sempre più ambiziosi. E poi il paradosso più disturbante: giovani cittadini americani, figli di immigrati, che valutano l’arruolamento nell’esercito per proteggere legalmente la propria famiglia. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.washingtonpost.com/technology/2025/12/31/ice-wartime-recruitment-push/ https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/01/05/ice-recruitment-police-chief-immigration/ https://www.washingtonpost.com/technology/interactive/2025/ice-social-media-blitz/ https://www.nytimes.com/2026/01/12/us/politics/oregon-guard-undocumented-parents.html Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I microchip di Nvidia sono il cuore dell’intelligenza artificiale globale. In questo episodio analizziamo il ruolo di Nvidia nella nuova geopolitica dei semiconduttori: lo scontro tra Stati Uniti e Cina, la centralità di Taiwan e lo “Scudo del Silicio”, i divieti commerciali, le accuse di spionaggio tecnologico e il tentativo di Pechino di rendersi autonoma. Poi entriamo nell’altro grande nodo: l’economia dell’intelligenza artificiale. Il valore record di Nvidia è sostenibile o siamo davanti a una nuova bolla finanziaria, simile alla dot-com bubble? Chi guadagna davvero dall’AI, chi perde e cosa succede se gli investimenti si fermano. Una puntata per capire perché Nvidia non è solo un’azienda tecnologica, ma uno dei punti di equilibrio più delicati del mondo contemporaneo. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Aggiornamento: questa puntata è stata registrata il 15 gennaio, tuttavia il 28 gennaio il governo cinese ha approvato l’acquisto di una partita di microchip H200 di Nvidia, per un valore di circa 10 miliardi di dollari. La scelta segnala che la Cina ha ancora bisogno della tecnologia più avanzata di Nvidia, tuttavia rimanela volontà di Pechino di trovare un autonomia tecnologica nei settori strategici. Fonti di riferimento: https://www.guerredirete.it/la-cina-contro-nvidia/ https://www.reuters.com/world/china/china-asks-tech-firms-halt-orders-nvidias-h200-chips-information-reports-2026-01-07/ https://www.ft.com/content/12adf92d-3e34-428a-8d61-c9169511915c https://www.guerredirete.it/la-bolla-dell-intelligenza-artificiale-sta-per-scoppiare/ https://www.ft.com/content/a1f04b0e-73c5-4358-a65e-09e9a6bba857 https://www.ft.com/content/2a29cbc9-7183-4f68-a1d2-bc88189672e6 https://techcrunch.com/2025/11/10/a-better-way-of-thinking-about-the-ai-bubble/ https://www.reuters.com/world/china/chinas-customs-agents-told-nvidias-h200-chips-are-not-permitted-sources-say-2026-01-14/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 1997, in un ufficio della Silicon Valley, alcuni giovani ingegneri restano a lavorare fino a notte fonda giocando a Quake 2. Da lì nasce una rivoluzione tecnologica che, nel giro di pochi decenni, porterà Nvidia a diventare l’azienda con il più alto valore al mondo. In questo episodio raccontiamo la nascita di Nvidia e la storia del suo fondatore Jensen Huang, dalle origini da immigrato negli Stati Uniti fino alla creazione delle GPU che oggi alimentano supercomputer e intelligenza artificiale. Dai videogiochi al machine learning, passando per CUDA, per la svolta del 2012 con AlexNet e l’esplosione dell’AI moderna, scopriamo come una tecnologia pensata per la grafica 3D abbia cambiato per sempre il nostro rapporto con i computer e con il futuro. Questa è la prima parte di un racconto di tecnologia, ambizione e rischio, che spiega come un’idea apparentemente “inutile” sia diventata il motore della più grande rivoluzione informatica del nostro tempo. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento: https://www.acquired.fm/episodes/nvidia-the-gpu-company-1993-2006 https://www.acquired.fm/episodes/nvidia-the-machine-learning-company-2006-2022 Geopolitica dell’Intelligenza Artificiale, Alessandro Aresu, Feltrinelli, 2024.  NVIDIA CEO Jensen Huang's Vision for the Futurev https://www.youtube.com/watch?v=7ARBJQn6QkM https://www.newyorker.com/magazine/2023/12/04/how-jensen-huangs-nvidia-is-powering-the-ai-revolution Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per chi ama leggere la politica internazionale in modo ideologico, come una sfida tra il bene e il male, la situazione in Venezuela è una bestia strana, difficile da inquadrare.  Il 6 ottobre 2025 è stato assegnato il premio Nobel per la Pace a Maria Corina Machado, la leader dell’opposizione al presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Ma il premio è arrivato in un momento molto delicato, tra minacce militari degli Stati Uniti, accuse di narcotraffico e repressione interna del regime di Maduro. Il premio è stato molto criticato e ha riacceso la lotta mediatica sulla crisi in Venezuela: da un lato c’è il regime criminale di Maduro, dall’altro gli interessi degli Stati Uniti e di Donald Trump.  In mezzo Corina Machado, con le sue luci e le sue ombre. In questa puntata raccontiamo la storia dei personaggi al centro dell’attuale crisi in Venezuela, attraverso l’ideologia chavista, l’influenza del petrolio e il ruolo degli Stati Uniti. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Fonti di riferimento https://www.caracaschronicles.com/2025/11/01/theres-a-battle-for-magas-soul-and-venezuela-is-in-the-middle-of-it/ https://www.caracaschronicles.com/2025/10/31/how-foreign-media-and-analysts-are-misreporting-venezuela/ https://www.caracaschronicles.com/2024/08/03/how-the-international-left-abandoned-the-venezuelan-people/ https://time.com/archive/6716374/america-abroad-the-phony-windfall/  https://insightcrime.org/es/tag/colectivos-es/ https://insightcrime.org/es/investigaciones/que-es-tren-de-aragua/ https://www.caracaschronicles.com/2025/09/26/what-you-should-understand-about-the-cartel-de-los-soles/ https://insightcrime.org/venezuela-organized-crime-news/cartel-de-los-soles-profile/ Fernando Coronil, The Magical State: Nature, Money, and Modernity in Venezuela, 1997. https://www.amazon.it/Magical-State-Nature-Modernity-Venezuela/dp/0226116026 https://caracaschronicles.blogspot.com/2003/02/petrostate-that-was-and-petrostate.html (vecchio articolo di Francisco Toro, giornalista venezuelano) https://english.elpais.com/international/2023-10-01/maria-corina-machado-the-venezuelan-margaret-thatcher.html https://www.theguardian.com/world/2025/oct/10/venezuelan-politician-maria-corina-machado-wins-nobel-peace-prize https://www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-2024-2025/americhe/venezuela/ https://www.unhcr.org/emergencies/venezuela-situation https://www.state.gov/nicolas-maduro-moros/ https://www.dea.gov/sites/default/files/2025-07/2025NationalDrugThreatAssessment.pdf Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal Riad Comedy Festival ai Mondiali di calcio 2034, dalle squadre europee di calcio alla guerra in Sudan: Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti stanno investendo miliardi per costruire una nuova immagine internazionale. Ma cosa si nasconde dietro questo enorme sforzo comunicativo? In questo episodio di Miniver analizziamo come il soft power venga usato dai Paesi del Golfo per ripulire la propria reputazione, mentre continuano repressioni interne, condanne a morte, violazioni dei diritti umani e interventi militari indiretti in Medio Oriente e Africa. Dal caso Khashoggi al ruolo degli Emirati nel conflitto sudanese, passando per sportwashing, propaganda digitale e silenzi occidentali: un viaggio dentro il lato oscuro della diplomazia dell’immagine. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://www.middleeasteye.net/live-blog/live-blog-update/video-pro-uae-influencers-mock-killings-sudan-racist-posts https://www.wired.it/article/sudan-guerra-oro-algoritmi-potere-esercito/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In geopolitica le parole non descrivono soltanto il mondo: lo costruiscono. Tra queste, “terrorista” è una delle più pesanti. In questa puntata di Miniver raccontiamo due storie: una arriva dalla Siria, l’altra dal Sudafrica. Sono le storie di Ahmad al-Shara’, ex jihadista, oggi presidente della Siria, e quella di Nelson Mandela, per anni inserito nelle liste dei terroristi internazionali dagli Stati Uniti. Due vicende opposte che mostrano come l’etichetta di terrorismo possa essere usata come strumento di potere, capace di delegittimare un movimento o, al contrario, di ripulire un passato scomodo quando cambia il contesto geopolitico. Un episodio per leggere l’attualità con più consapevolezza e spirito critico. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: Eccentric Records Triste Sigla originale: Gaio Ariani Editing: Marta Freddio Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://time.com/5338569/nelson-mandela-terror-list/ https://www.nyulawglobal.org/globalex/defining_terrorism_international_law.html https://archives.fbi.gov/archives/about-us/ten-years-after-the-fbi-since-9-11/just-the-facts-1/terrorist-screening-center-1#:~:text=The%20Terrorist%20Watchlist%20(also%20known,that%20individuals%20with%20links%20to https://opiniojuris.org/2024/08/09/symposium-on-unbroken-bond-tracing-the-ties-between-african-and-palestinian-anti-colonial-struggles-when-nelson-mandela-was-considered-a-terrorist-and-the-natural-alliance-between-south-afric/ https://www.nytimes.com/1986/07/23/world/transcript-of-talk-by-reagan-on-south-africa-and-apartheid.html https://www.independent.co.uk/news/world/from-terrorist-to-tea-with-the-queen-1327902.html https://www.nytimes.com/2025/09/23/world/middleeast/syria-president-ahmed-al-shara.html https://www.whitehouse.senate.gov/news/release/kerry-corker-whitehouse-announce-nelson-mandela-will-be-removed-from-terror-watch-lists/ https://democrats-foreignaffairs.house.gov/2008/6/congress-passes-berman-legislation-lifting-stigma-against-nelson-mandela-other#:~:text=With%20the%20end%20of%20Apartheid,legislative%20change%20to%20lift%20it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, ha paragonato l'impatto militare dell'Intelligenza Artificiale all'invenzione della bomba atomica nel 1945. Un’invenzione che cambiò in modo radicale i rapporti di forza e le relazioni tra le grandi potenze mondiali. Oggi, nel 2025, Palantir è diventata una delle aziende più importanti del settore della difesa ed è convinta di essere al centro di questa nuova rivoluzione tecnologica, militare e geopolitica. L'azienda produce software che analizzano grandi moli di dati con l’AI, che poi vende a diversi enti della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, come il Pentagono, la Cia e l’Fbi. Ma oltre alla rilevanza tecnologica, oggi Palantir ha anche un ruolo culturale: i due fondatori dell’azienda, Peter Thiel e Alex Karp, sono molto diversi tra loro ma hanno entrambi idee controverse. Karp si considera un progressista pro-Occidente, mentre Thiel è un anarco-conservato con un fascino per le tecno-monarchie. Tuttavia, entrambi concordano su una cosa: la mentalità della Silicon Valley deve cambiare. Secondo loro, la tecnologia americana deve tornare al centro della potenza geopolitica degli Stati Uniti. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: PaloAlto Triste Fonico: Alessandro Aruffo Editing: Marta Freddio Sigla originale: Gaio Ariani Post produzione audio: Francesco Leoce e Giovanni Gramegna Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://www.axios.com/2025/08/05/palantir-army-software-contract https://www.reuters.com/technology/artificial-intelligence/military-ai-revolution-heightens-competition-defence-tech-contracts-peter-apps-2025-09-05/ https://www.wired.it/article/alex-karp-palantir-libro-innovazione-militare/ https://www.palantir.com/platforms/gotham/ https://d3.harvard.edu/platform-digit/submission/palantir-a-software-that-safes-and-takes-lives/ https://www.nytimes.com/2023/07/25/opinion/karp-palantir-artificial-intelligence.html https://www.nytimes.com/interactive/2020/10/21/magazine/palantir-alex-karp.html https://www.nytimes.com/2024/08/17/style/alex-karp-palantir.html https://time.com/6691662/ai-ukraine-war-palantir/ https://www.amazon.it/Technological-Republic-Power-Belief-Future/dp/0593798694 https://techcrunch.com/2025/10/08/heres-the-tech-powering-ices-deportation-crackdown/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ad agosto 2025 è uscita una serie TV taiwanese che racconta cosa accadrebbe se l’esercito della Repubblica Popolare Cinese invadesse l’isola di Formosa, il cuore di Taiwan.  La serie è stata finanziata anche dal governo di Taipei, che vuole riportare i suoi cittadini alla realtà. Infatti, secondo i sondaggi e le inchieste i taiwanesi non sono pronti ad un’eventuale invasione di Pechino, sia dal punto di vista militare che dal punto di vista psicologico e culturale.  Taiwan è oggi una delle linee di faglia più importanti della geopolitica mondiale, dove si scontrano gli interessi delle due superpotenze, Cina e Stati Uniti. Dal 1979 le relazioni tra Taipei, Pechino e Washington si basano su un fragile equilibrio e su una strategia ambigua.   Tuttavia, oggi questo equilibrio sembra compromesso e molti indizi fanno credere che una soluzione pacifica per la riunificazione di Taiwan con la Cina sia sempre meno probabile. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: PaloAlto Triste Fonico: Alessandro Aruffo Editing: Marta Freddio Sigla originale: Gaio Ariani Post produzione audio: Francesco Leoce e Giovanni Gramegna Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://www.ilpost.it/podcasts/globo/perche-sono-tutti-fissati-con-taiwan-con-lorenzo-lamperti/ https://www.wired.it/article/taiwan-cina-crisi-stretto-serie-tv-zero-day/ https://esc.nccu.edu.tw/PageDoc/Detail?fid=7800&id=6961 https://www.wired.it/article/taiwan-armi-cina-tsao-umc-chip/ https://www.theguardian.com/world/2022/sep/02/taiwan-tycoon-to-fund-33m-strong-army-of-civilian-warriors-to-defend-against-invasion https://la-libreria-di-aliseo.sellfy.store/p/in-guerra-per-taiwan/ https://asiatimes.com/2025/02/the-depths-of-taiwans-military-morale-crisis/ https://www.cfr.org/task-force-report/us-taiwan-relations-in-a-new-era/introduction https://interpret.csis.org/what-is-beijings-timeline-for-reunification-with-taiwan/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando sentiamo parlare di criptovalute la prima cosa che ci viene in mente sono le speculazioni finanziarie e i fuffa-guru che provano a venderti metodi per diventare ricco in fretta. Questo almeno nel mondo occidentale, dall’Europa agli Stati Uniti,  Ma la visione delle criptovalute non è uguale ovunque. Nel resto del mondo la situazione è differente. Le cripto sono diventate uno strumento di finanza alternativa, utilizzato da quei Paesi o da quei gruppi che, per un motivo o per l’altro, non possono muoversi liberamente all’interno del sistema finanziario ufficiale, fondato sul dollaro e guidato dagli Stati Uniti. Le criptovalute vengono usate per eludere sanzioni economiche, raccogliere fondi da reinvestire in progetti geopolitici, stringere alleanze indesiderate, sostenere traffici illeciti e mettere in discussione la supremazia del dollaro.  In questa puntata cerchiamo di capire il ruolo delle criptovalute nella geopolitica internazionale con l’aiuto di Elham Makdoum, analista geopolitica e autrice del libro “La geopolitica delle criptovalute - come Bitcoin & Co. stanno cambiando il mondo”, edito da Castelvecchi Editore. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: PaloAlto Triste Fonico: Alessandro Aruffo Editing: Marta Freddio Sigla originale: Gaio Ariani Post produzione audio: Francesco Leoce e Giovanni Gramegna Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories L'intervento di Elham Makdoum è stato registrato presso Amplitudo Sound Agency. Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://www.youtube.com/watch?v=7k6z-W1KTOs https://www.youtube.com/watch?v=XuABI3sF6JE Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Israele è l’unico paese al mondo che riesce a mettere in crisi l’interesse nazionale degli Stati Uniti senza subirne le conseguenze.  Negli ultimi due anni il governo israeliano non ha mai seguito le indicazioni di Washington: ha ignorato le pressioni di Biden, ha messo in crisi gli accordi di Abramo con i paesi arabi, voluti da Trump, ha fatto saltare la vie diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. E ha messo a soqquadro gli equilibri della regione mediorientale.  Tuttavia, nonostante qualche minaccia, il sostegno militare ed economico di Washington a Tel Aviv è rimasto solido e costante, permettendo all’esercito israeliano di agire indisturbato a Gaza e nella West Bank. Da cosa deriva questa relazione speciale tra Stati Uniti e Israele? In questa puntata cerchiamo di rispondere alla domanda parlando di un aspetto della questione: i gruppi di pressione politica e culturale pro-Israele, che influenzano la società e i partiti in America e nei paesi occidentali.  Questa storia inizia nel 1953, con la prima grande crisi d’immagine del nuovo stato d’Israele, che portò a un cambiamento della strategia comunicativa e politica dei sostenitori dello stato ebraico.  Oggi la reputazione di Israele è di nuovo in crisi a causa del genocidio di Gaza. Cosa sta facendo Tel Aviv per mantenere il sostegno dei suoi alleati, di cui ha un bisogno esistenziale? Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Registrato presso: PaloAlto Triste Fonico: Alessandro Aruffo Editing: Marta Freddio Sigla originale: Gaio Ariani Post produzione audio: Francesco Leoce e Giovanni Gramegna Producer: Chiara Giontella Prodotto da Loud Stories Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://www.cambridge.org/core/services/aop-file-manager/file/5a9d67768421d494163250a4/S2515045617000177a.pdf?utm_source=Washington%20Post&utm_medium=Hootsuite&utm_campaign=MAH_ROSSINOW_WP_MAR18 https://www.theguardian.com/world/2025/jul/29/israel-gaza-war-united-states-right https://jcpa.org/article/the-evolution-of-aipacs-political-operation-in-washington-over-50-years-an-eyewitness-perspective/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Ministero della Sicurezza dello Stato della Germania Est, conosciuto come Stasi, è stato l’ente di spionaggio, sorveglianza e repressione che più si è avvicinato alla realtà distopica del Grande Fratello di Orwell.  Per quasi quarant’anni, dal 1950 al 1989, il direttore della Stasi, Erich Mielke e i suoi agenti, hanno creato l’idea di essere onnipresenti, di poter ascoltare i pensieri di tutti, di poter sorvegliare tutti. Un’idea che ha tenuto nella paura un intero popolo per tutta la durata della Germania Est. In questa puntata raccontiamo una storia, quella della Stasi, che nasce dalle ceneri della seconda guerra mondiale e che si intreccia con l’evoluzione della guerra fredda e dei rapporti tra occidente e mondo sovietico. In un paese, la Germania Est, in prima linea lungo la cortina di ferro che divideva l’Europa. Per approfondire la Storia e le storie legate alla Stasi vi consigliamo i libri dello storico Gianluca Falanga, come "Il Ministero della Paranoia" (Carocci, 2015) e "Labirinto Stasi - Vite prigioniere negli archivi della Germania Est" (Feltrinelli, 2021). Si ringrazia Katharina Giacomuzzi per aver dato la voce a “Magdalena”. Scritto e raccontato da Giovanni Restifo Prodotto da Loud Stories Producer: Chiara Giontella Registrato presso: PaloAlto Triste Fonico: Alessandro Aruffo Editing: Marta Freddio Sigla originale: Gaio Ariani Post produzione audio: Francesco Leoce e Giovanni Gramegna Gli inserti audio della puntata sono tratti da: https://www.youtube.com/watch?v=PteAIaClSw8&t=162s https://www.youtube.com/watch?v=8hr_Vg35WME https://www.youtube.com/watch?v=MHHd0NjpE2U https://www.youtube.com/watch?v=vgAz7UjTrgQ https://www.youtube.com/watch?v=udmcoic0kJo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
loading
Comments 
loading