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Viale De Laurentis 29 - Il podcast sul Calcio Napoli
Viale De Laurentis 29 - Il podcast sul Calcio Napoli
Author: Federico Cella
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© Federico Cella
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Viale De Laurentis 29 è un luogo virtuale dove ci incontriamo ogni settimana per parlare di Napoli e del calcio in generale. A Viale De Laurentis 29 c'è spazio per tutti, a condizione che si parli di calcio con onestà intellettuale, passione e un po' di conoscenza della materia. Siamo un podcast indipendente, e parliamo senza condizionamenti del calcio e di tutto ciò che gira intorno ad esso. Unitevi a noi, seguiteci, e non ve ne pentirete
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Doveva essere la notte del riscatto europeo, la serata in cui un Napoli apparentemente gagliardo metteva finalmente un piede e mezzo nei playoff. E invece, in venti minuti di pura follia collettiva, abbiamo trasformato una superiorità numerica schiacciante in un incubo danese che sa di occasione buttata nel cesso.In questa puntata cerchiamo di capire il cortocircuito mentale di una squadra che ha spento l'interruttore proprio quando doveva affondare il colpo. Parliamo dell'errore inconcepibile di Buongiorno che ha riacceso i fantasmi del "Conte europeo", della gestione dei cambi che ha lasciato più dubbi che certezze e di quel paradosso tattico per cui ammassare punte in area non serve a nulla se nessuno si ricorda più come si crossa un pallone sul fondo.L' amore di ADL per Conte sta per essere messo a dura prova, rischiamo la rottura del giocattolo?
Mettetevi comodi perché oggi il vostro psicologo del pallone ha bisogno a sua volta di una seduta per gestire la malinconia di un Napoli stanco che non smentisce lo scetticismo verso la corsa scudetto nonostante i 3 punti. Usciamo da questa partita con più ansia che punti, più domande che speranze, e cominciamo a intravedere all'orizzonte i primi mal di pancia della piazza, sicuramente angosciata dalla girandola di infortuni senza fine. Aspettiamo qualche novità di mercato per mettere una pezza, e abbiamo una novità MOLTO IMPORTANTE in uscita che ci fa sperare per il meglio.
Con una rovesciata vincemmo lo scudetto, con una rovesciata lo perdiamo.Mettetevi comodi e preparate i fazzoletti: oggi siamo i vostri psicologi del pallone e vi aiutiamo ad elaborare un lutto che ha il sapore amaro di un’occasione sprecata. Il Parma arriva al Maradona con un ampio turn-over, eppure il Napoli sbatte contro un muro di gomma, mostrandoci una squadra che sembra aver finito la benzina.In questa puntata andiamo oltre il nervosismo per i falli tossici di Lorenzo Lucca e l'inutilità di Olivera e cerchiamo di capire perché oggi ci ritroviamo con un distacco di sette punti rispetto alla classifica dell'anno scorso e di sei punti dal sogno di vincere due scudetti di seguito. Un bagno di realtà necessario per smettere di guardare l’Inter e iniziare a preoccuparsi seriamente di chi, alle nostre spalle, sta iniziando a correre forte.
San Siro doveva essere il teatro del nostro funerale sportivo, con le agende già aperte per programmare le vacanze estive ed immaginare il Napoli 26-27. Invece, in un San Siro caldissimo, il Napoli non ha arretrato per un secondo ed ha ricordato a tutta Italia che certi sogni non si spengono al VAR.Si parla di campioni, sceriffi e dello spirito guida di Billing. Non è stata solo una partita: è stata una dichiarazione di guerra al campionato, firmata da 12 eroi ed un comandante che non hanno più paura di niente.
Diciamocelo chiaramente: tra Fatal Verona Fatal Marotta, abbiamo assistito a uno scippo in piena regola che, con ogni probabilità, mette la parola fine ai sogni tricolore.Ma siccome siamo masochisti, dopo il pianto passiamo ai dettagli degli errori arbitrali e degli errori nostri, ma anche al buono che c'è statoMa non parliamo solo di campo: il mercato è vivo e ci sono novità importanti sul triangolo Lang-Lookman-Lucca. Per finire abbiamo ripreso in mano le nostre griglie scudetto di inizio anno per dimostrarvi che in verità non capiamo niente di pallone
Per una Domenica dimenticate l'ansia da risultato: la trasferta di Cremona ci restituisce un Napoli solido, tondo e finalmente padrone del proprio destino.In questa puntata post-natalizia indaghiamo sulla strana ma magnifica creatura"che Antonio Conte ha plasmato in attacco: un Højlund in versione "Frankenstein" che unisce la garra di Cavani, i movimenti di Higuain e il cuore del Cholito.Buoni propositi per l'anno nuovo? La speranza per un rinnovo anticipato per Antonio e un mercato di Gennaio asciutto ma chirurgicoBuon ascolto e... forza Napoli!
Una trasferta amara quella di Lisbona, ma forse meno sorprendente di quanto sembri. Siamo sicuri che questa Champions interessi davvero a Conte? Tra un Milinkovic-Savic che divide (e che forse ci fa rivalutare certe gerarchie tra i pali) e un centrocampo che ha sofferto maledettamente l'intensità portoghese cerchiamo di capire se siamo di fronte a un disastro tecnico o a un freddo calcolo gestionale, e quali potrebbero essere le conseguenze sul rapporto tra Conte e ADL
Lucianone è tornato, ma i tre punti sono rimasti a casa. A Viale De Laurentiis si respira aria di festa dopo un 2-1 che sa di vendetta sportiva contro una Juve apparsa, a tratti, un po' inguaiata. Merito del pressing di Conte o colpa del rodaggio lento di Spalletti?In questa puntata, con Marco e Ale, andiamo oltre il risultato:L'ascesa di Rasmus: sempre più in sintonia con i compagni e con il ContismoIl caso Lang: Tra chi lo "odia", chi ne apprezza l'impegno tattico e chi... ne apprezza soprattutto la famigliaGerarchie in bilico: Politano sembra in burnout. È tempo di cambi definitivi?Il gol subito: Analizziamo al VAR la reazione di Milinkovic-Savic sul golTra un babà da un chilo avvistato in Curva e la lettura della prestazione di stasera proviamo a capire dove può arrivare questo Napoli. Per il perdono a Spalletti, invece, aspettiamo la partita di ritorno.Buon ascolto!
Una notte all'Olimpico per capire chi comanda e chi è costretto a inseguire. Analizziamo come il "bluff" tattico di Conte abbia disinnescato la Roma di Gasperini , portando a casa la terza vittoria consecutiva con il nuovo modulo. Si parla di "lavatrici" sulle spalle a centrocampo , del solito Neres che si accende a comando (ma occhio all'infermeria) e di un Milinkovic-Savic che blinda il risultato. In chiusura, testa alla prossima sfida: arriva la Juventus di Spalletti, ed è subito amarcord a panchine invertite.
Amici di Palle Inattive, rieccoci. Ciro, Rosario, Gabriele e Gianni si ritrovano per cercare le radici del male che affligge la Nazionale. E no, non è colpa solo di Gattuso...Cosa succede a un Paese che non vede i Mondiali da otto anni e continua a fare gli stessi errori? La situazione della Nazionale è solo la punta dell'iceberg di un sistema calcio, e forse un intero Paese, in difficoltà.Si parte dalle mazzate prese dalla Norvegia , si naviga tra la questione ciclica del talento e si finisce a discutere di un problema culturale, che blocca giovani e seconde generazioni (In chiusura, la domanda che divide: è divertente il calcio per Nazionali? 🤔 E ovviamente, la nuova Tier List: chi è il vero Cavallo Selvaggio della Spirit Cup?
Si parte dall'attualità del Napoli, da un momento che ci fa quasi dimenticare cosa abbiamo vinto, ma la riflessione di questa puntata di Palle Inattive scava molto più a fondo e guarda oltre i nostri confini.Noi tifosi ci siamo imborghesiti? Un'analisi sulla psicologia del tifoso moderno, che sembra aver perso la capacità di godersi il successo perché intrappolato nella ricerca di una bellezza irraggiungibile. Tra paragoni col calcio estero , l'impatto dei social e quell'aria tossica che respiriamo anche nei gruppi WhatsApp , cerchiamo di capire qual è stato il vero spartiacque : quando è finito il romanticismo? E dato che il clima è questo, chiudiamo la puntata con la classifica che tutti aspettavano: la "Antonio Conte Cup" , la tier list definitiva dei giocatori più antipatici e insopportabili della storia recente.
L'Eintracht doveva essere una macchina da gol , e invece a Napoli parcheggia il bus. Finisce 0-0 , e Conte sembra quasi contento: la sua "zona di comfort" è chiara, prima non prenderle.Ma mentre il Napoli continua a collezionare più infortuni muscolari di tutta la Serie A, la manovra offensiva latita. Si costruisce tanto, ma si finalizza poco , in un calcio che sembra fatto solo di preliminari. E nel frattempo, il dibattito si accende: Lang è un acquisto sbagliato o Conte ha ragione a lodarlo?
Uno zero a zero al San Paolo che lascia sensazioni strane, quasi agrodolci. È il classico punto guadagnato o sono due punti persi ? C'è chi, come Conte, ha visto una squadra che ha lottato e chi, come Politano, ha usato parole che suonano come un campanello d'allarme, risvegliando brutti ricordi.Intanto, il Como di Fabregas è venuto a giocare con un'irriverenza quasi scioccante , unendo estetica e botte da fabbro, intensità e furbiza. E il Napoli? Tatticamente confuso , decimato dagli infortuni , ma vivo e pugnace, anche se forse a questo punto della stagione avevamo altre aspettative.Un punto alla volta, una puntata alla volta, rimaniamo insieme e soffriamo insieme, ma soffriamo meglio grazie alle analisi di VDL29!
Abbiamo sofferto di nuovo, ma è una sofferenza diversa. E questo è il podcast che vi aiuta a soffrire meglio. Analizziamo una vittoria pesante, che sa di ritorno al passato: un Napoli solido, forse meno spettacolare, ma più "contiano". Ma è un caso che questa solidità si veda proprio senza De Bruyne? Ne parliamo provando a capire se, oltre alla tattica, ci sia una componente psicologica che "reprime" alcuni giocatori quando c'è il campione in campo. Ci interroghiamo sul blocco di Lucca: quanto c'è di suo e quanto di una squadra che sembra non crossare mai, non mettendolo nelle condizioni di rendere? E poi, l'arbitraggio. Parliamo di quel rigore (per noi inesistente) e della sensazione che il Napoli dovesse in qualche modo "espiare" le polemiche seguite alla vittoria con l'Inter e alle parole di Marotta.
In questa puntata, festeggiamo una vittoria epica contro l'Inter. Una reazione fondamentale dopo le ultime prestazioni.Analizziamo una partita a due facce: un primo tempo difficile, dove l'Inter ha giocato meglio e ha sfiorato più volte il vantaggio , e una ripresa in cui il Napoli ha mostrato un cinismo perfetto, segnando due gol su tre tiri in porta.Spazio centrale alla discussione sull'infortunio di De Bruyne: un episodio surreale che però ha costretto la squadra a passare al 4-3-3, modulo in cui è sembrata giocare meglio.Chiudiamo con un'analisi delle polemiche arbitrali di Marotta e del ritorno di Conte alla sua amata "trincea", forse il vero segnale di questa partita.
La sconfitta storica (6-2) contro il PSV ha aperto ufficialmente la crisi del Napoli 25-26 e messo in discussione molte cose.In questa puntata ci concentriamo sull'allenatore Antonio Conte: l'orgoglio tattico ha portato il Napoli in un vicolo cieco? Analizziamo l'errore strategico e l'insistenza su un assetto che non funziona, portando la squadra a un punto di non ritorno.E' solo una questione di modulo, o i segnali di disaffezione e mancanza di reazione in campo sono sintomo di qualcosa che sta succedendo nello spogliatoio?Cosa serve adesso? Quali decisioni forti possono "normalizzare" la situazione ed evitare l'affondamento? Il tempo è scaduto per le alchimie.
Una sconfitta amara, la seconda della stagione, arrivata dopo la sosta per le nazionali. A Viale De Laurentiis 29 analizziamo lo stop contro il Torino, cercando di capire cosa non ha funzionato e se, come si dice sui social, è davvero "tutto da buttare".In questa puntata, partendo dall'analisi tattica del 3-4-1-2 di Baroni, discutiamo:L'impatto degli infortuni: Quanto pesano le assenze su una squadra che è ancora un "cantiere aperto"?La persistenza di Conte: È giusto continuare sulla strada di un calcio aggressivo nonostante le assenze o servirebbe più pragmatismo?Il "caso" Lucca: Le sue difficoltà sono tecniche o tattiche? Analizziamo la sua partita e la cronica assenza di cross per un centravanti di due metri.Focus sui singoli: Dall'ingresso vivace di Lang (con tanto di alla prestazione sottotono di Di Lorenzo e Gilmour.Priorità stagionali: Le due sconfitte in campionato sono arrivate prima di impegni Champions. Conte sta forse puntando tutto sull'Europa?Sguardo al futuro: Con quale spirito e quanti punti ci aspettiamo dal doppio impegno contro PSV e Inter?Un'analisi lucida per metabolizzare la sconfitta, ricordando che la stagione è lunga e che, parlarne, fa sempre bene.
Nella nuova puntata di VDL29 analizziamo la Nazionale di Gattuso — tra rinascita, follia e un pizzico di vendetta sportiva.Dopo 4 partite, le nostre previsioni estive su Gattuso si sono rivelate corrette o abbiamo detto una marea di cavolate? Ringhio sta curando l'Italia o ci stiamo solo illudendo? Calafiori, Tonali, Kean e Retegui ci possono portare ai Mondiali?Un dibattito tra nostalgia e pragmatismo, tra rancori e speranze, dove si scopre che forse il calcio “vintage” di Gattuso è quello che serviva davvero, anche se c'è ancora tanto disordine da mettere a posto prima dei play-off🎙️ Forza Italia, ma sempre Forza Napoli.
C’è chi vuole vincere, e chi vuole giocare bene. Ma si può davvero scegliere tra bellezza ed efficacia?In questa nuova puntata di Palle Inattive, ci tuffiamo nel dibattito più acceso del calcio contemporaneo: la contrapposizione tra “giochisti” e “risultatisti”.Da Sarri a Conte, da Allegri a De Zerbi — fino al Napoli di oggi — analizziamo miti, ideologie e perversioni tattiche di una guerra che va ben oltre il campo.Con una chiusura bonus a sorpresa..
Vittoria sofferta ma preziosa per il Napoli: il 2-1 sul Genoa arriva grazie alle mosse di Conte e agli ingressi decisivi di De Bruyne e Spinazzola. In questa puntata analizziamo un match pieno di contrasti — tra bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto — parlando di modulo, seconde linee, ritmo di gioco e del duello Meret-Milinković Savić.C’è ancora un Napoli “cantiere aperto”, ma con tre punti in più e la sensazione di una squadra che sta crescendo.





















