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Author: Cosimo Russo

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Description

Vivere una vita lunga e umanamente ricca con la persona di cui ci si è innamorati, rimane un profondo e costante desiderio del cuore. Ma la vita insieme è qualcosa che non si improvvisa: oggi più che mai è necessario in primo luogo comprendere in che cosa consiste questa specialissima relazione uomo-donna, che contiene in sé il progetto del per-sempre. Questo podcast nasce con il desiderio di aiutare le coppie nella esplicitazione del loro potenziale affettivo. Il resto lo trovate su www.minorusso.it
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In un mondo che ci vuole sempre "vincenti", impeccabili e pronti all'esibizione, il matrimonio emerge come l’ultimo atto rivoluzionario di libertà. In questa puntata, esploriamo il concetto di nudità radicale: non solo quella del corpo, ma quella dell'anima che si spoglia di maschere e successi per mostrarsi nella sua fragile verità. Scopriremo perché il "per sempre" non è un limite, ma l'unico vero antidoto all'ansia da prestazione: una promessa di accoglienza che neutralizza il giudizio sul nostro domani. Un invito a passare dal "fare" all' "essere", trovando nel partner un porto sicuro dove la tirannia del risultato finalmente svanisce.
Il matrimonio è spesso dipinto come la tomba della libertà o, al contrario, come una favola irrealistica. In questa puntata, sfatiamo entrambi i miti per abbracciare una terza via: il matrimonio come "palestra". Un luogo dove non servono muscoli, ma il coraggio quotidiano di restare, di negoziare e di smussare il proprio ego. Attraverso la lente della convivenza forzata (e amorevole), esploriamo come le piccole battaglie quotidiane — dai calzini spaiati al tubetto del dentifricio — siano in realtà esercizi spirituali di resilienza, pazienza e perdono. Un viaggio alla scoperta di come la vita a due sia l'antidoto all'individualismo moderno e la scuola più efficace per imparare la difficile, meravigliosa arte di essere umani.
Una cena come tante. Il rumore dei bambini in sottofondo. E poi, all'improvviso, la frase che ogni coniuge teme più della morte: «Chiara, non ti amo più.»Quindici anni di storia cancellati in un secondo?In questa ultima, potente puntata dell'anno, entriamo nella crisi di Raffaele e Chiara non per consolarli, ma per scuoterli. Perché quella che sembra una sentenza definitiva è, in realtà, la più grande bugia che ci raccontiamo quando la stanchezza supera la volontà.Scopriremo perché:🔥 L'amore non è un'emozione, ma un atto di ribellione contro la routine.🧠 Il cervello ci inganna: confondere la mancanza di "farfalle" con la fine del sentimento è l'errore fatale che distrugge le famiglie.🛑 La via d'uscita non è l'uscita: perché separarsi è facile, ma restare e ricostruire è l'unica vera rivoluzione.Se pensi che la tua storia sia al capolinea, fermati.Non è finita. È solo che avete smesso di combattere.Premi play e scopri come riaccendere la brace che credevi spenta per sempre.
Quando in una relazione si spegne il dialogo, non è un evento improvviso, ma il risultato di una lenta deriva. Questo podcast esplora la natura della crisi di coppia, non come un'occasione per puntare il dito, ma come una possibilità per ritrovarsi. Scopri come l'affievolirsi del desiderio e l'assenza di conflitto siano in realtà i veri pericoli, più letali di un litigio.Analizzeremo il ruolo del marital coaching come uno spazio neutro per riattivare la comunicazione, riconoscere le dinamiche disfunzionali e costruire un nuovo patto basato sulla consapevolezza. Perché la vera forza di una coppia non sta nell'evitare le crisi, ma nella capacità di affrontarle e uscirne più uniti e resilienti di prima, scegliendosi ancora, giorno dopo giorno.
La quiete in una relazione non è sempre segno di felicità. In questo episodio esploriamo perché evitare i conflitti è un errore fatale che può uccidere l'amore più di ogni litigio. Dalla falsa armonia che nasconde risentimenti, all'automatizzazione dei ruoli che mummifica il desiderio, questo podcast analizza i pericoli del silenzio in una coppia.Scoprirai come la paura di ferire possa diventare un vero tradimento e come l'uso di "scudi" come figli o lavoro sia un segnale che il legame è a rischio. Perché il conflitto non è il nemico, ma la linfa vitale della relazione. È tempo di imparare non a smettere di litigare, ma a litigare meglio. La vera minaccia non sono le urla, ma il silenzio.
La gelosia non riguarda chi la subisce, ma chi la prova. In questo episodio, esploriamo perché la gelosia insaziabile è un segnale di allarme che nasconde insicurezze e ferite interiori. Ti aiutiamo a capire la differenza tra una reazione legittima e una gelosia tossica, e ti forniamo gli strumenti per comunicare le tue emozioni in modo sano, senza accuse. È ora di smettere di cercare prove e iniziare a cercare le risposte dentro di te.
Quando il partner che dovrebbe amarti diventa la fonte del tuo dolore, la tua autostima inizia a sgretolarsi. In questo episodio, esploriamo i veleni di una relazione tossica: il sorrisetto di sufficienza, la critica che ti fa sentire sbagliato, la gelosia che confonde il possesso con l'amore. Analizziamo i diversi tipi di "partner tossici" e ti aiutiamo a riconoscere il momento in cui non si tratta più di una crisi, ma di un vero e proprio abuso. Un viaggio per chi ha perso sé stesso in un rapporto malato, per capire come chiedere aiuto e ritrovare il coraggio di amare prima di tutto se stessi. Perché una relazione non è amore se ti umilia, ti isola e ti distrugge.
Uomini e donne: due specie diverse che parlano lingue diverse. Lui cerca soluzioni, lei cerca connessione. Lui si rifugia nel silenzio, lei lo vive come un'accusa. In questo episodio esploriamo perché la guerra del matrimonio non si combatte con le armi, ma con le parole e, soprattutto, con la loro incomprensione. Un viaggio ironico e profondo nei meandri della comunicazione di coppia, per scoprire che la vera pace si trova nel non voler che l'altro parli la nostra stessa lingua, ma nell'imparare a tradurla.
L'amore è diventato un prodotto in scadenza? In un'epoca dominata dall'auto-realizzazione e dalla logica del consumo, le relazioni sentimentali si trasformano in un deserto affettivo. Questo episodio analizza come la continua ricerca del "partner perfetto" e la dipendenza dalla tecnologia stiano corrodendo l'intimità e il vero desiderio. Ascolta per scoprire come sfidare la "tirannia dell'optimum" e trovare una via d'uscita da un'epoca in cui l'amore è ridotto a un algoritmo.
Questa puntata del Marital Podcast è per chi crede che l'amore sia una battaglia, non un contratto. Un racconto crudo e onesto su un matrimonio arrivato al capolinea, ma con una domanda: è davvero la fine? O è solo l'inizio di una ribellione? Una sfida a restare, a ricominciare e a lottare per le cose che contano, perché l'amore non muore mai, si addormenta.
Il matrimonio contemporaneo è in crisi, non più una solida alleanza ma un legame fragile che spesso si spezza. Questa fragilità è radicata in un individualismo esasperato, dove l'io narcisista percepisce l'altro non come compagno, ma come ostacolo all'autorealizzazione e al desiderio, trasformato dalla logica capitalistica in puro consumo. Il coniuge diventa un "gadget" sostituibile, e il tempo condiviso si atrofizza, consumato dalla frenesia e dalla mancanza di spazi non programmati.La "tirannia del Cronos" divora il tempo della coppia, frammentandolo e privandolo della spontaneità, portando alla "società della stanchezza" dove la routine soffoca la passione. Parallelamente, l'erosione della memoria condivisa contribuisce allo sgretolamento del legame. I ricordi, un tempo collante, sbiadiscono nella società dell'oblio digitale, ridotti a dati privi di valore emotivo, lasciando le coppie senza una narrazione comune e con un "Simbolico" vacillante.In questo scenario, il marital coaching emerge come una bussola per orientare le coppie. Il suo scopo non è fornire tecniche, ma riaprire uno spazio di ascolto per far riemergere il "noi" dall'egoismo individuale. Il coach agisce come "tessitore di silenzi", aiutando a trasformare i conflitti in comunicazione significativa. Attraverso domande profonde ed esercizi di presenza, si lavora per rompere lo specchio del narcisismo e riscoprire il desiderio lacaniano, che nasce dalla mancanza e dall'accettazione del mistero dell'altro.Il coaching introduce il concetto di "tempo rituale", incoraggiando la creazione di "isole" di condivisione non negoziabile (es. cene senza telefoni) per riattivare il "sacramento del quotidiano". Questo processo è paragonabile al lavoro di un giardiniere dell'anima, che dissoda il terreno del risentimento e pianta semi di gratitudine, accettando che il giardino della coppia, pur non essendo esente da spine, possa trasformare le ferite in cicatrici che raccontano una storia di sopravvivenza.Esercizi come il "ripercorrere la geografia emotiva" della relazione aiutano a risvegliare la memoria sensoriale e a contestualizzare i conflitti in una narrazione più ampia. Il coaching invita a ridefinire il "per sempre" non come una promessa ingenua, ma come una scelta quotidiana, un tessuto che si rigenera attraverso crisi e riconciliazioni.Il culmine di questo percorso è la riscoperta dell'alterità: accettare che l'altro non serve a colmare le proprie mancanze, ma espande l'io attraverso il "noi". Il coaching diventa un "laboratorio di vulnerabilità" dove si impara a vivere il conflitto senza distruggersi, scoprendo che la vera forza sta nel sostenersi senza soffocarsi.In conclusione, il matrimonio moderno non è destinato all'estinzione, ma a rinascere in forme più consapevoli. Il marital coaching restituisce le coppie a se stesse, insegnando che l'amore non è assenza di tempeste, ma l'arte di danzare sotto la pioggia. Scegliere di restare, non per dovere ma per la possibilità di continuare a esplorare l'altro, è un atto rivoluzionario in un mondo che idolatra l'effimero. Il "miracolo del legame" risiede nella scelta quotidiana di provarci "ancora", una fiamma che, se nutrita, può ardere anche nelle condizioni più avverse.
L'amore duraturo non è statico, ma un fiume in continuo flusso che abbraccia il cambiamento piuttosto che temerlo. Come la vita stessa, l'amore si evolve attraverso paesaggi diversi, richiedendo coraggio, curiosità e, soprattutto, la capacità di ridere insieme mentre si cambia direzione. Il cambiamento non è un nemico della relazione, ma il suo orizzonte più autentico. Un amore che resiste al tempo è quello che accoglie le trasformazioni come parte integrante del proprio percorso, evolvendosi e scoprendo nuove sfaccettature. Se l'amore non muta, rischia di diventare una ripetizione sterile.La chiave per affrontare il cambiamento in amore è riassunta dalla frase "Il segreto non è correre insieme, ma ridere insieme mentre si cambia direzione". Questo significa accettare che i partner possano avere bisogni e desideri diversi, essendo disposti a seguirsi a vicenda fuori dalla propria zona di comfort. È un equilibrio di fiducia reciproca e apertura al nuovo, dove la risata condivisa simboleggia la gioia e la leggerezza anche nelle incertezze del cammino.Un esercizio potente per le coppie è creare una "mappa dei prossimi 5 anni": una rappresentazione simbolica dei desideri e delle aspirazioni future. Non si tratta di pianificare ogni dettaglio, ma di definire tre mete simboliche (concrete o intime) che guidino il percorso comune. Questa mappa, flessibile e aperta a nuove opportunità, serve a dare una direzione e un orizzonte condivisi.L'avventura è una metafora calzante dell'amore, poiché racchiude in sé rischio, scoperta e crescita. L'amore è un viaggio che spinge fuori dai confini del conosciuto, richiedendo coraggio e volontà di mettersi in gioco. Accettare di crescere insieme senza paura significa abbracciare l'incertezza e la vulnerabilità, mettendosi in discussione e evolvendo insieme. Lasciare andare ciò che è familiare apre la strada a nuove, più mature e autentiche forme d'amore.Scrivere il capitolo successivo della propria storia d'amore è un atto di coraggio e creatività, che invita a sognare in grande e ad esplorare nuovi territori. La vera essenza di un amore che dura si trova proprio nell'avventura, nel rischio e nella scoperta condivisa, sempre con la capacità di ridere insieme mentre si affrontano nuove direzioni.
L'amore, spesso idealizzato come un'emozione travolgente, in realtà si nutre e si sostiene grazie al tempo e alla costanza dei rituali quotidiani. Questi piccoli, apparentemente insignificanti, gesti ripetuti diventano il ponte tra l'aspirazione all'eternità del sentimento e la sua concretezza nella routine di ogni giorno. I rituali sono atti che permettono al tempo di incarnarsi nell'amore, impedendo che esso si dissolva nella noia e nella banalità.La loro importanza risiede nella capacità di essere atti di fedeltà, non prove d'amore straordinarie, ma dimostrazioni costanti di presenza e dedizione. La fedeltà, in questo senso, è una questione di tempo donato, giorno dopo giorno. I rituali fungono da antidoto alla morte dell'amore, sfidando la tirannia del tempo che tende a consumare e logorare. Attraverso la loro ripetizione, le coppie affermano la resilienza del proprio legame di fronte alla precarietà e all'effimero.Inoltre, i rituali sono potenti strumenti di creazione di senso. In un'epoca caratterizzata dalla dissoluzione dei significati, essi offrono un'ancora, un punto fermo che dà valore alla vita e all'amore condiviso. Infine, rappresentano un dialogo continuo, non solo con il partner ma anche con se stessi, favorendo la riflessione, la crescita e una maggiore consapevolezza della propria interiorità.Si propone l'"esercizio del tè delle 18": dedicare dieci minuti al giorno a una conversazione senza distrazioni, guardandosi negli occhi e ascoltandosi. Questo semplice gesto può trasformarsi in un atto di fedeltà, un antidoto alla routine e un dialogo profondo, gettando le fondamenta per una storia d'amore duratura.Qual è il vostro rituale quotidiano preferito? Condividere queste abitudini aiuta a celebrare la vita, l'amore e il tempo che, se ben utilizzato, nutre e rafforza i legami.
Il denaro nella vita di coppia trascende la sua mera funzione economica per diventare un linguaggio complesso, un sintomo delle dinamiche profonde e spesso inconsce che permeano la relazione. Lungi dall'essere neutrale, il modo in cui una coppia gestisce le finanze rivela valori, paure, desideri e traumi individuali, trasformandosi in una proiezione delle proprie storie personali. Le diverse attitudini verso il denaro, come la frugalità o la propensione alla spesa, non sono semplici abitudini, ma indicatori di modi differenti di relazionarsi al mondo, alla sicurezza e al piacere.Gestire il denaro insieme diventa un atto d'amore e di cura. Ogni decisione finanziaria condivisa, dal risparmio per un obiettivo comune all'investimento nel futuro, è un gesto simbolico che rafforza la fiducia e l'impegno reciproco. Tuttavia, il denaro può anche trasformarsi in un campo di battaglia, un'arma capace di riaprire ferite e generare conflitti quando i desideri e le priorità dei partner non sono allineati. Le discussioni economiche spesso celano disaccordi più profondi sul significato che il denaro assume per ciascuno.Per trasformare il denaro da fonte di conflitto a strumento di condivisione, le coppie devono coltivare equilibrio e rispetto. L'equilibrio non è una questione di cifre, ma di ascolto, compromesso e flessibilità nel conciliare visioni diverse. Il rispetto implica riconoscere che il denaro è un simbolo e un sintomo, evitando giudizi e cercando di comprendere le motivazioni sottostanti alle scelte dell'altro.Un esercizio pratico suggerito è l'"inventario dei desideri finanziari", dove i partner scrivono liberamente i loro desideri, sogni e paure legati al denaro, per poi scegliere un obiettivo comune e raggiungibile che rafforzi la loro complicità.In sintesi, l'economia dell'amore non segue regole precise; è un percorso che due persone intraprendono insieme per costruire un futuro. Sebbene il denaro possa essere un ostacolo, può anche fungere da ponte verso una maggiore comprensione, intimità e amore. Come recita un proverbio, "Il denaro è un ottimo servitore, ma un pessimo padrone", e in una relazione sana, l'amore rimane l'unico vero padrone da servire.
Il perdono è un processo profondo e complesso, spesso frainteso come debolezza o oblio, ma che in realtà rappresenta un atto di straordinaria forza e libertà. Non si tratta di dimenticare il passato o giustificare l'offesa, bensì di riconoscere il dolore, affrontarlo coraggiosamente e impedire che esso continui a dominare la propria vita. Perdonare è una scelta trasformativa che libera dal peso del rancore, del risentimento e della rabbia, spezzando un ciclo distruttivo.Il perdono è, innanzitutto, un dono a se stessi. Non è un obbligo morale verso l'altro, ma un atto di cura e amore verso la propria persona, che permette di alleggerirsi dal dolore e riprendere in mano le redini della propria esistenza. Nelle relazioni di coppia, il perdono assume una valenza particolarmente delicata, fungendo da strumento di rinascita e fiducia reciproca, purché accompagnato da un processo di elaborazione e comunicazione.Per favorire questo processo liberatorio, è possibile praticare l'esercizio simbolico del "foglietto", bruciando ciò che si desidera lasciare andare. In definitiva, il perdono è un atto di amore che richiede tempo, pazienza e coraggio, ma che apre la strada a una vita più autentica, libera e piena.
L'amore, come un giardino, richiede cure costanti per non appassire nella routine. Mino Russo, in "Amarsi con gli occhi di ieri", sottolinea l'importanza di rinnovare lo sguardo sul partner, recuperando la meraviglia e lo stupore dei primi tempi. Il tempo, infatti, pur regalando profondità al legame, può anche appesantire la percezione, facendo dare per scontato ciò che un tempo incantava.Il marital coaching si propone come faro in questo processo, non come terapia ma come guida per riscoprire il partner. Attraverso esercizi pratici, come la scrittura di una lettera d'amore "del primo giorno", e domande potenti ("Quale dettaglio dell’altro vi incantava all’inizio e che ancora amate?"), si invita a riportare nel presente la luce delle emozioni passate.In sintesi, amare con gli occhi di ieri significa compiere un atto di coraggio quotidiano: superare le abitudini, le delusioni e le aspettative per scegliere di vedere nell'altro un mistero da esplorare, una presenza viva che si rinnova ogni giorno, con la stessa meraviglia e lo stesso stupore di un tempo.
Questo testo, "L'arte di essere coppia - Lezione #5: “Il potere delle radici: valori condivisi, futuro condiviso”", sottolinea l'importanza fondamentale dei valori condivisi per la stabilità e la crescita di una relazione, paragonandola a un albero con radici profonde. Sostiene che l'amore, pur essendo essenziale, non è sufficiente da solo per superare le difficoltà e dare una direzione comune, citando Esther Perel: "Le coppie non falliscono per mancanza d’amore, ma per mancanza di visione".Il testo definisce i valori come la bussola che guida l'individuo e, di conseguenza, la coppia, trasformando la relazione da un potenziale "campo di battaglia" a un "giardino" di crescita. Identifica quattro valori "non negoziabili" per una relazione duratura:Fiducia: il fondamento su cui si costruisce tutto il resto.Rispetto: essenziale per valorizzare l'altro e costruire una relazione paritaria.Comunicazione: il ponte per la comprensione e la risoluzione dei conflitti.Visione: ciò che permette di guardare avanti, progettare e sognare insieme.Viene proposto l'esercizio dell'"albero dei valori" per aiutare le coppie a identificare e rafforzare queste radici comuni. Infine, il testo introduce il ruolo del marital coaching come supporto professionale per aiutare le coppie a identificare i valori, costruire una visione condivisa, migliorare la comunicazione, rafforzare fiducia e rispetto, e affrontare le sfide. Conclude ribadendo che un futuro condiviso non è dato per scontato, ma va costruito quotidianamente attraverso l'impegno sui valori e le radici della relazione.
Il concetto di amore come "orchestra" sottolinea l'importanza di bilanciare l'individualità ("io") con l'unione ("noi") all'interno di una relazione di coppia. Non si tratta di fusione, ma di armonia tra elementi distinti che, pur mantenendo la propria essenza, creano qualcosa di più grande insieme. Metafore come danzatori, colori su tela e un giardino di fiori diversi illustrano come le differenze arricchiscano la relazione anziché ostacolarla.Dal punto di vista psicologico, mantenere confini personali sani è cruciale per proteggere l'identità e l'autonomia di ciascun partner. Questo richiede comunicazione aperta, rispetto reciproco e la capacità di negoziare. Il testo fa riferimento alla teoria delle fasi evolutive della coppia, suggerendo che dopo una fase iniziale di simbiosi, i partner devono imparare a riconoscere e rispettare le differenze individuali per una relazione duratura.Il marital coaching viene presentato come uno strumento efficace per aiutare le coppie a trovare questo equilibrio. Un coach può migliorare la comunicazione, facilitare la risoluzione dei conflitti e trasformare le sfide in opportunità di crescita. Vengono suggeriti esercizi pratici come tenere un "diario della coppia", dedicare una "serata dei sogni", proporre il "gioco delle domande", praticare il "rituale del grazie" e sperimentare la "giornata del silenzio", tutti volti a rafforzare la connessione e la comprensione reciproca.In conclusione, l'amore è un percorso di continua scoperta e crescita, dove l'equilibrio tra l'io e il noi è fondamentale per una relazione sana e appagante, che permetta a entrambi i partner di fiorire.L'Arte di Essere Coppia: L'Equilibrio tra Individualità e Unione
La nuova puntata del podcast, Il segreto della fiducia, esplora la natura sfuggente e fondamentale della fiducia nelle relazioni. La fiducia non è presentata come una certezza acquisita, ma come un atto di fede nel presente, una scommessa che si rinnova quotidianamente attraverso gesti minimi e quasi invisibili.L'episodio critica la tendenza contemporanea a trasformare la fiducia in un'ossessione legata al controllo, sottolineando come la vera fiducia nasca dal coraggio di lasciarsi andare e di abitare l'incertezza, piuttosto che dalla paura del tradimento. Viene evidenziato il concetto psicoanalitico secondo cui la fiducia è un dono che si offre, un atto di liberazione dalla necessità di possedere l'altro.Attraverso un caso di marital coaching e l'introduzione dell'"esercizio delle promesse minime", la puntata dimostra il potere rivoluzionario dei piccoli impegni concreti rispetto ai grandi giuramenti. Viene inoltre proposto un esercizio aggiuntivo per promuovere l'ascolto radicale all'interno della coppia, incentrato sulla domanda: "Cosa posso fare, oggi, per farti sentire al sicuro?".La conclusione ribadisce che la fiducia è un verbo che si vive al presente, un "ti credo ora" che si rinnova ogni giorno, capace di trasformare anche le crepe in elementi di forza e arte nella relazione.
Oggi esploriamo il paradosso del conflitto nelle relazioni amorose, sostenendo che litigare, se fatto nel modo giusto, può essere un atto d'amore e una forma di cura.Spesso, le coppie evitano il confronto, credendo che l'assenza di litigi sia segno di una relazione sana. Tuttavia, come spiegato nell'episodio, questa apparente quiete nasconde un "deserto" emotivo, e le coppie che evitano i conflitti hanno un tasso di divorzio più alto. Il litigio, invece, è un atto di fiducia che permette di mostrare le proprie vulnerabilità e di approfondire la connessione, proprio come un albero che, sferzato dal vento, rafforza le sue radici.Il podcast identifica e spiega i "4 Cavalieri dell'Apocalisse" di John Gottman (critica, disprezzo, difesa e muro) come veleni delle relazioni, ma offre anche antidoti pratici. Viene introdotto il concetto della "Pausa mango!", una parola non-sense scelta dalla coppia per interrompere l'escalation del conflitto, ridicolizzandone la gravità e permettendo una tregua per ritrovare la calma.Vengono fornite regole pratiche per litigare bene, includendo il tempismo, la focalizzazione su un unico tema, l'importanza del linguaggio del corpo e l'uso della "domanda segreta" ("Perché questo è così importante per te?"). Infine, l'episodio sottolinea l'importanza del "kintsugi emotivo", l'arte di riparare le crepe con gesti d'oro (un biglietto, un abbraccio) per trasformare le cicatrici in bellezza e dimostrare che l'amore, lungi dal temere il conflitto, lo abbraccia come parte integrante del suo respiro. La lezione chiave è che le relazioni durature non sono quelle senza cicatrici, ma quelle che hanno imparato a leggerle come mappe preziose della propria storia.
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