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I Doppiati - F1 podcast
I Doppiati - F1 podcast
Author: FormulaPassion.it
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Preparate le bandiere blu, arrivano "I Doppiati"! Il nuovo video-podcast di FormulaPassion.it è in diretta tutti i lunedì sera a partire dalle 21.30 su YouTube per commentare i fatti del fine settimana di gara in F1 e poi in formato solo audio poco dopo la fine della puntata live su Spotify e Apple Podcast.
"I Doppiati" è condotto da Simone Peluso, con Federico Albano (supportato dalle sue immancabili telemetrie), Gianluca Calvaresi e Salvo Sardina.
"I Doppiati" è condotto da Simone Peluso, con Federico Albano (supportato dalle sue immancabili telemetrie), Gianluca Calvaresi e Salvo Sardina.
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Baku consacra la Mercedes e rilancia George Russell nella rincorsa disperata ad Antonelli, disperso nella trappola azera. È vero, i punti sono ancora tanti (66), ma un successo così fa tanto soprattutto per il morale dell'inglese, finora abbattuto dallo spettacolo messo in scena da Kimi. Ci ha provato solo Verstappen a rovinargli la festa grazie a un paio di Safety Car, ma alla Red Bull manca ancora qualcosa per poter riportare l'olandese sul gradino più alto del podio nonostante il rientro scoppiettante di Hadjar dimostri che si è sulla strada giusta.E la Ferrari? Annegata da un deficit di potenza di motore che nemmeno l'ADUO-2 (montato anche da Leclerc) è riuscito in parte a mitigare. Baku ha messo in evidenza tutte le criticità del progetto SF-26, che ha deciso di investire attenzioni ed energie in aree poco funzionali a questo regolamento. E, con l'evoluzione e i progressi degli altri, anche le doti migliori di questa macchina stanno venendo meno allungando l'astinenza da podio.Come se non bastasse, torna prepotente lo spettro Horner su Frédéric Vasseur. L'autocandidatura lanciata nella mischia proprio nel momento peggiore del Cavallino hanno scaldato e non poco il team principal, che appare sempre più lontano e distante anche da Hamilton.Insomma, questo è solo l'antipasto: tutta l'analisi del Gran Premio di Azerbaijan nel nuovo episodio del nostro podcast del lunedì.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
È vero, la tempistica di utilizzo della Virtual Safety Car è stata cruciale per le sorti del Gran Premio di Spagna, ma la nuova pista di Madrid ha fatto il suo nell'anestetizzare la domenica iberica. Sta di fatto che Kimi Antonelli raccoglie il bacio della dea bendata e si allontana ancor di più in classifica: +81 su Russell, addirittura +101 su Lewis Hamilton.L'inglese della Ferrari, nonostante le buone sensazioni al via, alza subito bandiera bianca per un problema ai freni. Un weekend che ha reso forse poco rispetto a quanto ci si aspettava, condito dall'ennesima polemica: ha usato il motore evoluto di Monza o è tornato all'ADUO-1 come Leclerc?Insomma, questo è solo l'antipasto: tutta l'analisi del Gran Premio di Spagna nel nuovo episodio del nostro podcast del lunedì.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
Impresa storica. Kimi Antonelli scrive una pagina indelebile del motorsport italiano a Monza trionfando dopo essere partito dalla 19esima posizione. Solo John Watson a Long Beach ’83 era riuscito nell’impresa di trionfare partendo più indietro: fare un’impresa di questo genere sulla pista di casa consacra definitivamente il talento di Kimi, anche se gli eventi e la strategia perfetta ha dato senza dubbio la giusta spinta.Da un lato l’estasi di Antonelli, dall’altro ancora una volta profondo rosso. Sogni e proclami di doppietta alla vigilia infranti già dopo la prima curva, quando sono iniziati i guai per la Ferrari. Se Zandvoort aveva acceso la miccia, a Monza si è quasi innescato l’incendio tra Hamilton e Leclerc. Il monegasco quasi mette nella ghiaia il compagno, poi dopo due giri la mette violentemente a muro con un errore di chi non accetta che verrà prima o poi risucchiato da quelli dietro.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
Sembra quasi una maledizione per la Ferrari: ogni volta che si battezza una pista come favorevole, tutto gira per il verso sbagliato. Uno scenario già vissuto prima della pausa estiva a Budapest e - come un mese fa - a trionfare c'è la McLaren con Lando Norris con la Mercedes che non solo limita i danni ma guadagna addirittura punti con Antonelli.Tornano le sfuriate di Lewis Hamilton in radio contro il muretto Rossa, che non se la sente di scambiare le posizioni tra i due piloti che erano su strategie diverse. Risultato? Lewis e Leclerc arrabbiati con la squadra e tra di loro e risultato da buttare. Neanche un podio per la Ferrari a Zandvoort, proprio come in Ungheria.Insomma, questo è solo l'antipasto: tutta l'analisi del Gran Premio d'Olanda nel nuovo episodio del nostro podcast del lunedì.🔵 Preparate le bandiere blu: i Doppiati stanno arrivando!
Nel weekend del GP d’Ungheria F1 la Mercedes non è mai stata la prima forza in pista e, anzi, ha faticato sia sul giro secco sia, in parte minore, sul passo gara, ma a trionfare non sono i grandi favoriti della vigilia, ma la McLaren con Lando Norris. Il pilota inglese torna così al successo quasi nove mesi dopo la sua ultima vittoria (con titolo mondiale) e addirittura spera di rilanciarsi così in ottica campionato nonostante il distacco pesante di 91 punti dalla vetta della classifica. Il fine settimana all’Hungaroring però non può che essere un (altro) weekend di grande delusione per i tifosi di una Ferrari umorale, che lotta in modo sorprendente sulle piste sfavorevoli come Silverstone e Spa e invece stecca sonoramente gli appuntamenti con i circuiti come Monte Carlo e Budapest, sulla carta congeniali alle caratteristiche della SF-26 (e più che altro alle sue carenze sul piano motoristico). Il tutto con un Lewis Hamilton che si prende altre due penalità e continua un momento negativo che inizia a farsi pesante in ottica campionato…Tra i vincitori del weekend ci sono poi Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli, tutti con vari motivi per andarsene in vacanza sorridenti e rilassati, in attesa della ripresa delle operazioni a Zandvoort per il GP d’Olanda.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.




