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I Doppiati - F1 podcast
I Doppiati - F1 podcast
Author: FormulaPassion.it
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Preparate le bandiere blu, arrivano "I Doppiati"! Il nuovo video-podcast di FormulaPassion.it è in diretta tutti i lunedì sera a partire dalle 21.30 su YouTube per commentare i fatti del fine settimana di gara in F1 e poi in formato solo audio poco dopo la fine della puntata live su Spotify e Apple Podcast.
"I Doppiati" è condotto da Simone Peluso, con Federico Albano (supportato dalle sue immancabili telemetrie), Gianluca Calvaresi e Salvo Sardina.
"I Doppiati" è condotto da Simone Peluso, con Federico Albano (supportato dalle sue immancabili telemetrie), Gianluca Calvaresi e Salvo Sardina.
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A Shanghai l’Italia scrive la sua storia in Formula 1 grazie a Kimi Antonelli: dopo la pole position più giovane di sempre, il pilota della Mercedes trionfa in gara a 20 anni esatti dall’ultima impresa di Giancarlo Fisichella a Sepang 2006. Una vittoria di forza, aiutata sì dai problemi di Russell in qualifica ma frutto di un ritmo devastante, che può rappresentare un importante sliding door per la sua stagione al vertice.La Ferrari si conferma seconda forza, anche se il divario sul passo sembra aumentato rispetto alla prima in Australia. La notizia è però il primo podio in rosso di Lewis Hamilton, arrivato al termine di un duello infuocato e avvincente con Charles Leclerc che ha tenuto incollati allo schermo e con il fiato sospeso tutti i tifosi del Cavallino.Dietro il vuoto: le McLaren non partono a causa di due problemi tecnici differenti, Verstappen si ritira, Alonso che addirittura alza bandiera bianca per le vibrazioni insostenibili della power Honda.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
Il Gran Premio d’Australia ha sciolto finalmente moltissimi dei numerosi dubbi che attanagliavano questa nuova Formula 1, e non solo per quanto riguarda le performance. In molti hanno storto il naso vedendo battaglie in pista quasi artificiali, impossibili da comprendere fino in fondo e lontane dalla reale idea delle corse: un po’ alla Mario Kart, per citare l’ormai famoso team radio di Leclerc.A qualcuno però è piaciuta, Mercedes a parte che ovviamente non può che gioire dopo aver ricostruito un dominio che non si vedeva da oltre sei anni.Segnali positivi da parte di Ferrari, dimostratasi seconda forza almeno in Australia nonostante alcune debolezze pregresse, come la mancanza di incisività nei momenti più critici (vedi la mancata sosta di almeno una delle due macchine con VSC) su cui anche Hamilton ha puntato pubblicamente il dito. Una SF-26 che comunque si dimostra efficace soprattutto sul passo gara ad alto carico di benzina e che ha fatto ritrovare lo smalto anche al sette volte campione del mondo, arrivato a ridosso di Leclerc e con uno spirito agguerrito che sembrava definitivamente sepolto nel 2025.Meno brillanti gli altri avversari, da McLaren che perde Piastri ancor prima del via alla Red Bull che comunque ha permesso la rimonta – con tanto di polemiche prolungate su queste "Formula E sotto steroidi” – a Max Verstappen.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
Ci siamo: manca poco all'esordio della Formula 1 a Melbourne e finalmente scopriremo i reali valori in campo, nonostante tutti - tranne i diretti interessati - sembrano già sapere chi sarà davanti dopo le prime qualifiche di sabato prossimo.Sono poi arrivate altre novità tecniche e sportive, segno che FIA e F1 stanno ancora definendo alcuni dettagli sui nuovi e complessi regolamenti: dalla questione motore Mercedes, su cui pare si sia trovato un compromesso anche per il 2027, alla gestione dell'energia elettrica e alla nuova regola sul Parco Chiuso in caso di pioggia. Per chiudere l'ultima modifica (l'ennesima) del format per Monte Carlo.Spazio immancabile per i pronostici (anche ai vostri) e ad alcune "burning questions" che metteranno un altro po' di pepe a questa vigilia sempre più agli sgoccioli.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
La Formula 1 è tornata in azione dopo un inverno intenso e discusso e lo fa con sei giorni di test in Bahrain, utili a tutti – pubblico compreso – per prendere confidenza con l’enorme rivoluzione regolamentare intrapresa. Non mancano ovviamente le discussioni, tra la questione del rapporto di compressione del motore Mercedes, i problemi con il turbo in partenza, la gestione dell’energia elettrica (su cui si continua a discutere per una riduzione della potenza del motore elettrico).Al di là di questo, abbiamo assistito anche ai primi picchi di performance: Ferrari sembra in ottima forma cronometro alla mano, con Charles Leclerc che ha firmato i cinque migliori tempi assoluti di tutti i test, ma anche nell’innovazione tecnologica (vedi l’ala posteriore ‘Macarena’ o lo scatto incredibile in partenza in grado di bruciare letteralmente gli avversari).Ma gli altri? Mercedes, McLaren e Red Bull sembrano giocare a nascondino e non voler mostrare tutto il loro potenziale. Anzi: c’è chi già scommette tutto su una Mercedes irraggiungibile in Australia, ma ci sono tante sfumature da analizzare per arrivare pronti alla prima di Melbourne.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
I Doppiati tornano in pista a pochi giorni dalla fine dal Natale e dalla fine dell'anno, per il gran galà di chiusura del 2025. Un'occasione per augurarci buone feste e soprattutto per trarre un bilancio sul campionato nell'ultima puntata di questa lunga stagione del podcast sulla F1 di FormulaPassion.it, che tutti i lunedì alle 21.30 vi ha tenuti compagnia analizzando i fatti del paddock. Commenteremo dunque a mente fredda la vittoria del primo titolo di Lando Norris con due punti di vantaggio su Max Verstappen, l'addio alla Red Bull di Helmut Marko ma anche le delusioni e le prospettive future della Ferrari, che oggi a Maranello riceve i giornalisti nel consueto pranzo di Natale in cui Frederic Vasseur tirerà le somme di un'annata ben al di sotto delle aspettative iniziali. Nell’episodio 35-2025, l'ultimo della stagione, torna inoltre anche il format del power ranking, con la classifica insindacabile dei 21 piloti del 2025, corredata dalle nostre pagelle di fine anno, dai top e i flop e dalla scelta del miglior sorpasso del campionato.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
A Yas Marina è Lando Norris a festeggiare il titolo di campione del mondo 2025 di Formula 1: al pilota della McLaren basta una gara da “ragioniere” e il minimo sindacale del terzo posto al traguardo per vincere, con soli due punti di vantaggio su Max Verstappen il primo Mondiale in carriera. Una vittoria che arriva “a modo suo” senza scorrettezze e un po’ anche contro una larga fetta degli appassionati che avrebbe forse sperato nell’affermazione dell’olandese di casa Red Bull, eroico nel mantenere aperto fino alla fine (con l’aiutino del muretto di Woking) la battaglia per la vittoria. È per questo che, citando un celebre titolo del compianto Alberto Antonini, dedichiamo la puntata a Lando che a un certo punto è sembrato uno contro tutti: ne parliamo nella nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. A Verstappen, così, la vittoria non basta per centrare il quinto trofeo iridato della carriera, mentre anche Oscar Piastri, autore di un sorpasso tanto bello quanto rischioso all’esterno incurva-9 al primo giro di gara resta un po’ di amarezza per il blackout vissuto a 2/3 di stagione e che lo ha portato a sperperare il vantaggio in classifica sul compagno di squadra. Nell’episodio 34-2025, per l’occasione in diretta dai nostri studi di Milano, non manca ovviamente lo spazio per commentare ancora il weekend agrodolce della Ferrari, che ha mancato l’ultimo podio della stagione ma quantomeno ha mostrato sia con Charles Leclerc sia con Lewis Hamilton dei timidi segnali di risveglio. Peccato che fosse troppo tardi e che, adesso, la vera sfida sarà costruire su queste basi incerte un 2026 pieno di incognite.Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
A Lusail non si assegna a Lando Norris il titolo di campione del mondo, anzi il Mondiale F1 si riapre principalmente grazie a un clamoroso errore strategico della McLaren che regala a Max Verstappen una vittoria che pareva insperata pochi giri dopo il via della gara. L’olandese invece raccoglie il dono del muretto rivale e si presenta al gran finale di Abu Dhabi senza nulla da perdere e con soli 12 punti di ritardo dalla vetta della classifica: una premessa che rende infuocata l’attesa dell’ultimo GP della stagione, di scena il prossimo fine settimana a Yas Marina. È di questo che parliamo nella nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Ovviamente anche Oscar Piastri, dominatore del weekend fino all’ingresso della Safety Car per l’incidente tra Nico Hulkenberg e Pierre Gasly, è ancora in corsa con 16 punti di margine dal compagno di squadra, e inevitabilmente già si discute delle famigerate Papaya Rules, le regole di ingaggio tra i due piloti che tante volte hanno condizionato in questi ultimi due anni i risultati in pista delle due McLaren. Ci sarà un cambio di approccio in vista del finale di stagione?Nell’episodio 33-2025, non manca ovviamente lo spazio per commentare ancora un’altra prestazione ingiustificabile delle due Ferrari, che non vanno oltre l’ottavo posto con Charles Leclerc e il 12° con un Lewis Hamilton sempre più in crisi, ma anche le polemiche sul sorpasso di Norris ai danni di Andrea Kimi Antonelli negli ultimi giri di gara, che hanno scatenato la parte più brutta dei social. Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.
A Las Vegas vince Max Verstappen, ma a fare notizia non è tanto il fatto che l’olandese abbia raccolto 25 punti, quanto il fatto che la McLaren inizi il trittico finale di GP con un clamoroso doppio zero. E il motivo non è un patatrac in pista ma un errore tecnico del team, che ha consumato eccessivamente i pattini posizionati sotto il fondo delle due MCL39 di Lando Norris e Oscar Piastri portando a una dolorosa doppia squalifica a fine gara. È di questo che parliamo nella nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Così Verstappen anziché pagare 42 punti di gap dalla vetta si ritrova a -24, appaiato a Piastri e ancora in corsa per il titolo. Ma sono davvero cambiate le gerarchie o possiamo aspettarci una McLaren e un Norris ancora grandi favoriti nelle ultime due uscite stagionali tra Qatar e Abu Dhabi?Nell’episodio 32-2025, non manca ovviamente lo spazio per commentare l’ennesima triste prestazione della Ferrari, con un Lewis Hamilton che ammette di non poterne davvero più di questa stagione e Charles Leclerc che non trova il podio neppure dopo l’estromissione di Norris e Piastri dall’ordine d’arrivo e la penalità di cinque secondi di uno strepitoso Andrea Kimi Antonelli.Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Lando Norris domina anche a Interlagos facendo bottino pieno e andando in... "Fuga per la vittoria", tanto per citare il celebre film sportivo degli anni '80 con Sylvester Stallone e Michael Caine che dà il titolo alla nuova puntata dei "Doppiati", il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. All'Autodromo José Carlos Pace di San Paolo, l'inglese di casa McLaren sembra incontentabile e addirittura si lamenta del ritmo non eccezionale visto in gara ma, al di là delle prestazioni inizia a contare sempre di più il risultato, e chissà che quello sul circuito paulista non si riveli decisivo nella lotta per il titolo Piloti. Oscar Piastri, protagonista di un altro weekend difficilissimo, scivola infatti a -24, con Max Verstappen addirittura a -49, seppur autore di una grande rimonta dalla pit-lane fino al terzo gradino del podio. Sul podio ci sale poi anche Andrea Kimi Antonelli, a conferma dell'ottimo momento di forma che è forse l'antipasto di un futuro luminoso per l'automobilismo italiano. Ma chi è il vero responsabile dell'incidente che ha messo fine alla gara dell'incolpevole Charles Leclerc dopo la ripartenza dal regime di Safety Car?Nell’episodio 31-2025, non manca ovviamente lo spazio per commentare le vicende di casa Ferrari, che mentre festeggia una storica doppia affermazione nel Mondiale WEC, raccoglie un doppio zero pesantissimo in Formula 1, sprofondando al quarto posto della classifica Costruttori: l'obiettivo dichiarato più volte del secondo posto, è sempre più lontano, tra le sfortune del già citato Leclerc e un Lewis Hamilton (forse poco lucido?) finito ko già nelle prime fasi di gara e di nuovo penalizzato dalla FIA. Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Lando Norris trionfa all'Autodromo Hermanos Rodriguez e si prende la vetta della classifica, con un punto di vantaggio su Oscar Piastri e 36 sul temibile Max Verstappen. Così, parafrasando e storpiando la celebre canzone messicana "Cielito Lindo", è al nuovo leader del Mondiale che dedichiamo il titolo della nuova puntata dei "Doppiati", il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Mentre tutti ci aspettavamo l'ennesimo assalto di Super Max al fortino McLaren, è invece Norris a sfoderare una prestazione sontuosa, che legittima le ambizioni di titolo di un pilota sempre molto veloce, che aveva però fin qui avuto bisogno di gestire le proprie fragilità. Così, con quattro GP e due Sprint ancora da vivere si infiamma la lotta per il titolo, con una classifica cortissima e grandi incertezze su chi avrà la meglio.Nell’episodio 30-2025, non manca ovviamente lo spazio per commentare le vicende di casa Ferrari, con la contestata penalità inflitta a Lewis Hamilton e il secondo posto di uno Charles Leclerc "salvato" dalla Virtual Safety Car sul finale. Un risultato che, intanto, consente al Cavallino di prendersi il secondo posto in classifica Costruttori, seppur con un vantaggio minimo su Mercedes e Red Bull (tutti sono ancora racchiusi in soli 10 punti).Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Da -104 a -40, la rimonta di Max Verstappen sui due piloti della McLaren è perentoria e ricorda, citando quanto detto in telecronaca dal commentatore di Sky Uk, David Croft, il tirannosauro all’inseguimento dei protagonisti che scappano su una jeep nel film Jurassic Park. È da questa immagine diventata presto virale che traiamo spunto per il titolo della nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock.E se l’olandese, anche grazie ai miglioramenti della sua Red Bull, recupera punti su punti, i due passeggeri della jeep Oscar Piastri e Lando Norris perdono terreno anche a causa del patatrac al via della Sprint Race: di chi è la colpa?Nell’episodio 29-2025, non manca ovviamente il consueto spazio per la Ferrari, che fatica al venerdì ma poi reagisce al sabato e soprattutto alla domenica evitando un’annunciata caporetto e anzi tornando sul podio con Charles Leclerc. Lewis Hamilton, però, non può sorridere avendo centrato un nuovo – non certo invidiabile – primato. Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Tra Singapore e Austin, c’è una potenziale bomba a sconquassare la calma di un paddock che si trascina stancamente verso il finale di stagione: Christian Horner sarebbe (di nuovo?) in contatto con la Ferrari per un possibile ruolo da team principal al posto di un Frederic Vasseur i cui risultati dopo il rinnovo di contratto sono decisamente deludenti. Possibile che la dirigenza del Cavallino c’abbia già ripensato poche settimane dopo il rinnovo pluriennale del contratto del manager francese? È questa la “Prova del Cuoco” di cui parliamo nella nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Mentre, in effetti, le prestazioni del Cavallino Rampante sono in caduta libera negli ultimi GP mettendo in risalto tutti gli errori di impostazione di questo campionato, sarebbe proprio un cambio con Horner quello che ci vorrebbe per risollevare le sorti della scuderia di Maranello?Nell’episodio 28-2025, c’è anche spazio per un altro dei nostri giochi folli: il power ranking con la classifica – insindacabile, ovviamente – dei campioni del mondo di Formula 1 degli ultimi 50 anni di storia.Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Nella rovente serata di Singapore è George Russell a emergere su tutti, dominando a sorpresa una gara che, almeno nelle previsioni della vigilia, vedeva la Mercedes in enorme difficoltà a fronteggiare (come era spesso successo fin qui) le alte temperature. L’inglese è stato invece l’unico a non passare la proverbiale “notte in bianco” uscendo vincitore dalla battaglia di Marina Bay. Così non è stato invece per tutti gli altri suoi rivali, che per un motivo o per un altro hanno di che recriminare: è questo il tema della nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. In bianco c’è andato per esempio Max Verstappen, che aveva battuto le McLaren e sperava di accorciare un po’ di più il divario in classifica Piloti: il suo bicchiere è quindi mezzo pieno o mezzo vuoto? E poi, ovviamente – e forse soprattutto – la Ferrari, che torna a casa dalla trasferta asiatica con pochi punti, con il ruolo da quarta forza in pista e con due piloti lontanissimi dalle zone che contano, peraltro con il ripresentarsi dell’annoso problema del Li-Co. Nell’episodio 27-2025, c’è anche l’analisi della situazione di casa McLaren, che festeggia sì il decimo titolo Costruttori della storia, ma che al contempo vede alzarsi il livello di tensione nervosa all’interno del garage, dopo il contatto al via tra Oscar Piastri e Lando Norris.Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Veni, vidi, vici: Max Verstappen è andato al Nurburgring Nordschleife, ha preso la patente con una “piccola” Porsche GT4 e, due settimane dopo, fresco di successo anche in F1 a Baku, è tornato all’inferno verde per vincere dominando la nona tappa del campionato NLS a bordo di una Ferrari 296 GT3. Un risultato che dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse davvero bisogno, la grandezza del campione olandese, che adesso prepara il debutto alla 24 Ore del prossimo anno. A lui è dunque dedicato il titolo della nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock.Ma per un Max che vive un fine settimana da gigante, c’è anche da analizzare il momento difficile di Lewis Hamilton, che oggi ha annunciato al mondo la triste scomparsa del suo migliore amico a quattro zampe, il celebre cane Roscoe, le cui condizioni di salute precarie lo avevano spinto la scorsa settimana a saltare la giornata di test Pirelli al Mugello: una scelta che ha spaccato i tifosi, tra chi sostiene che l’inglese abbia fatto bene a restare vicino al suo cane e chi, invece, ritiene che un professionista pagato svariati milioni a stagione debba mettere davanti a tutto il proprio lavoro. Dove sta la verità?Nell’episodio 26-2025, c’è anche il ritorno del giochino del “power ranking”, con le 24 piste nel calendario della Formula 1 messe in ordine di preferenza dalla più dimenticabile alla più bella.Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
A Baku trionfa Max Verstappen, in un fine settimana dove tutti i grandi della Formula 1 – a parte lui – commettono errori e passi falsi. Da un lato ci sono soprattutto le Ferrari che, dopo un venerdì da grandi protagoniste concluso con dichiarazioni incoraggianti, finisce per essere sorpresa dalle raffiche di vento tipiche del circuito cittadino azero, raccogliendo un risultato disastroso in qualifica che è poi causa principale di una domenica al vano inseguimento dei rivali nel traffico da ora di punta. I dolori di Maranello sono quindi il tema principale della squadra dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock.Ma per una Ferrari che piange, c’è una McLaren che non ride, tra errori gravi dei piloti, sbagli dei meccanici ai box e un bottino di punti che costringe a rimandare di almeno un paio di settimane la festa per il titolo Costruttori. Il tutto mentre, appunto, con la seconda vittoria di fila Verstappen prova a far sognare i propri tifosi nella speranza di una rimonta che apparirebbe impossibile per chiunque altro.Nell’episodio 25-2025, analizziamo anche il ritorno sul podio di Carlos Sainz, la bella gara in rimonta di un acciaccato George Russell e la prestazione incoraggiante di Andrea Kimi Antonelli.Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
La settimana di stop della Formula 1 non lascia senza temi la squadra dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Anzi, il team riparte proprio da quanto visto – o forse dovremmo dire non visto – a Monza, con una gara breve e noiosa che non ha regalato troppe emozioni se non la sorpresa di un vincitore inatteso (quantomeno per i pronostici della vigilia). Pensavamo tutti fosse Formula 1 e invece era un Calesse, tanto per citare il celebre film di Massimo Troisi e la delusione che ha colto tutti gli appassionati con due GP poco emozionanti dopo il rientro dalla pausa estiva. E quindi: cosa dovrebbe fare Liberty Media per ravvivare lo show? Davvero servono più Sprint Race e magari anche la griglia invertita come prospettato da Stefano Domenicali prima del GP d’Italia?A essere un calesse, poi, probabilmente è anche la Ferrari SF-25 per Charles Leclerc, a cui sempre da più parti viene consigliato di lasciare Maranello per accasarsi in un team che gli possa permettere davvero di vincere: è questo il futuro del pilota monegasco, o è più saggio attendere con pazienza che il Cavallino torni a galoppare?Nell’episodio 24-25, analizziamo anche il debutto di Max Verstappen al Nurburgring Nordschleife, la decisione coraggiosa di Colton Herta di lasciare la IndyCar per “retrocedere” alla Formula 2 pur di prendere la Superlicenza per la F1.Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Il GP d’Italia non regala grandi emozioni ma si limita a una sorpresa: il vincitore non è uno dei piloti della McLaren, ma un Max Verstappen che ha dominato in lungo e in largo la gara senza rischiare (quasi) niente infliggendo distacchi enormi a Lando Norris e Oscar Piastri. E la Ferrari che sperava nelle caratteristiche della pista di Monza per provare a raccogliere la prima vittoria dell’anno? Si è dovuta accontentare del proverbiale “quartino di rosso” che dà il nome alla nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Un piazzamento, quello di Charles Leclerc, che è il massimo che il Cavallino poteva raggiungere in una gara lineare e senza colpi di scena, ma che è molto lontano dalle attese della vigilia e dal sorprendente esito della scorsa edizione del GP a Monza in cui il monegasco era riuscito a vincere beffando a sorpresa la concorrenza della McLaren. E non è andata meglio neppure a Lewis Hamilton, che ha sì rimontato dalla decima casella in griglia, chiudendo comunque con un incolore 6° posto alle spalle di George Russell. Nell’episodio 23-25, analizziamo anche ovviamente l’ordine di scuderia che ha deciso l’esito della contesa di casa McLaren, con Oscar Piastri chiamato a cedere la posizione al compagno di squadra Lando Norris dopo il pit-stop lento che aveva fatto perdere il secondo posto al pilota inglese. Ha fatto bene Andrea Stella a imporre l’ordine dal muretto o visto che un errore al pit-stop fa parte delle gare sarebbe dunque stato più giusto lasciare i piloti liberi senza interventi dall’alto?Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Il GP d’Olanda non poteva andare peggio per la Ferrari, che lascia Zandvoort con le ossa – anzi, con le macchine, entrambe – rotte e con zero punti all’attivo. E se le difficoltà erano anche preventivabili su una pista che è da sempre stata ostica per il Cavallino, difficile era pronosticare una disfatta del genere. Finisce con Lewis Hamilton a muro e penalizzato in griglia a Monza per una disattenzione incomprensibile, finisce con Charles Leclerc mandato fuori pista da Andrea Kimi Antonelli. Ma finisce anche con un campionato chiuso o quasi, visto il ritiro di Lando Norris: me parliamo nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock.Un episodio intitolato “Fumo Olandese” proprio per citare il problema che ha messo fine alla gara del pilota inglese della McLaren, ma anche il fumo negli occhi dei tifosi della Ferrari che, dopo un venerdì horror, hanno visto due Rosse all’attacco nelle prime fasi di gara. Nell’episodio 22-25, analizziamo anche ovviamente la super gara di un Oscar Piastri a questo punto sempre più in fuga verso la vittoria del primo titolo Mondiale, ma anche l’esordio sul podio di Isack Hadjar e soprattutto il tanto discusso sorpasso di Leclerc su Russell che alla fine la FIA ha salomonicamente definito come incidente di gara: scelta giusta o il sorpasso era irregolare?Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Il GP d’Ungheria ci restituisce una Ferrari in pole position e poi anche in lotta per la vittoria, almeno fino a metà gara. Da lì in poi, invece, Charles Leclerc è misteriosamente uscito fuori dalla partita, ha iniziato a girare uno o anche due secondi al giro più lento degli avversari e, alla fine, non è andato oltre il quarto posto. Che cosa è successo al monegasco e perché la SF-25 si sia trasformata all’improvviso è destinato a essere il nuovo giallo dell’estate, ma proviamo a capirci qualcosa nella nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock. Un episodio intitolato “Strategia della Pensione” perché, prima che il weekend di Leclerc si trasformasse in un romanzo di Agatha Christie, il monegasco ha martellato per tutto il fine settimana stordendo il compagno di squadra Lewis Hamilton in una delle sue piste preferite. Al punto da spingerlo a dichiarazioni clamorose e per certi versi storiche, che di sicuro non lasciano ben sperare i tifosi in ottica futura e forse lasciano pensare che la Ferrari debba iniziare a guardarsi intorno. Nell’episodio 21-25, analizziamo anche ovviamente la lotta interna al box McLaren per il titolo Piloti, con Lando Norris che vince di gestione e strategia sfruttando a proprio favore un errore al via, e un Oscar Piastri che stavolta mastica amaro, ma deve ringraziare la dea bendata per avergli evitato il patatrac con il compagno di squadra – questione di pochi centimetri – in curva-1 al penultimo giro di gara. Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.
Era uno dei GP più attesi della stagione, sul circuito considerato come il più spettacolare ed emozionante del calendario. E invece, tra pioggia e scelte estremamente conservative della Direzione gara, l’appuntamento con la mitica Spa-Francorchamps ha lasciato l’amaro in bocca agli appassionati (e anche a qualcuno dei protagonisti). Ma quindi: è stato giusto aspettare così tanto che la pista si asciugasse per garantire la situazione migliore possibile in termini di visibilità e di fatto impedire ai piloti di guidare sul bagnato, oppure si poteva osare di più? Ne parliamo nella nuova puntata dei “Doppiati”, il podcast sulla F1 di FormulaPassion.it che tutti i lunedì alle 21.30 analizza i fatti del paddock, intitolata “Piloti d’acqua dolce” proprio per sottolineare come fossero in pochissimi quelli favorevoli al via in condizioni di pista molto bagnata. E poi c’è la Ferrari, che ha deluso e non poco nella Sprint Race in Belgio ma ha poi trovato le migliori soluzioni d’assetto sia per Charles Leclerc sia per favorire la rimonta dal fondo di Lewis Hamilton, riuscendo quindi a massimizzare il risultato. Con qualche sorriso, ma senza troppe aspettative, causato anche dal funzionamento della nuova sospensione posteriore, che sembra aver dato una piattaforma più stabile ai piloti, persino sul bagnato. Nell’episodio 20-25, analizziamo anche le difficoltà recenti di Andrea Kimi Antonelli – in difficoltà negli ultimi weekend pur con tante giustificazioni – e la sfida tutta interna al box McLaren, con un Oscar Piastri che sembra aver ritrovato lo slancio allungando a +16 su un non certo irresistibile Lando Norris. Sventolate le bandiere blu, arrivano i Doppiati.




















