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STORIA Sostantivo Femminile
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STORIA Sostantivo Femminile

Author: RADIO GIANO PUBLIC HISTORY

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Storia – sostantivo femminile è una rubrica podcast dedicata al racconto delle protagoniste della storia, spesso dimenticate o relegate ai margini delle narrazioni ufficiali.

Ogni episodio propone un viaggio attraverso epoche e contesti diversi, mettendo in luce figure femminili che hanno inciso nella politica, nella scienza, nell’arte, nella cultura e nei movimenti sociali. Con un linguaggio chiaro e accessibile, il podcast unisce rigore storico e capacità divulgativa, per offrire al pubblico uno strumento di conoscenza e di riflessione critica.

L’obiettivo è restituire spazio e riconoscimento alle esperienze e ai contributi delle donne, mostrando come la loro presenza abbia plasmato la società e la storia tanto quanto quella maschile. 

Destinato a chi desidera approfondire il passato da nuove prospettive, Storia – sostantivo femminile si rivolge a studenti, insegnanti, appassionati di storia e a chiunque voglia arricchire la propria visione del mondo.
25 Episodes
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ROMANemiche del Popolo – Donne nelle Carceri ComunisteEp. 5 – Il corpo prigioniero – Sessualità, punizione e controllo nelle carceri femminiliVoce di Anna Maria Castiello Florena Iavarone e Marco Lodi Erano mogli, madri, insegnanti, scrittrici. Alcune credevano in un’idea. Altre si erano soltanto poste domande. Per il potere, erano tutte uguali: nemiche. Nemiche del popolo In questo podcast raccontiamo le storie dimenticate di donne che hanno vissuto – e spesso non sono sopravvissute – alle carceri dei regimi comunisti. Prigioni dove l’opinione era reato, e l’identità femminile un’aggravante.Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundEffetti speciali Epidemic Sound e BBC Sound EffectMontaggio Marco LodiGIANO Public History APS è afferente al CISPH. Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
ROMAMichelina Di Cesare (1841–1868) fu una delle più note brigantesse post-unitarie. Nata a Caspoli (Terra di Lavoro), dopo la morte del marito si unì alla banda di Francesco Guerra, di cui divenne compagna e figura di rilievo. Guidò assalti, imboscate e azioni di guerriglia contro l’esercito piemontese e la Guardia Nazionale, incarnando la resistenza armata filoborbonica nelle campagne meridionali. Catturata nel 1868, fu uccisa e il suo corpo esposto come monito pubblico. La sua vicenda è oggi letta come emblema della partecipazione femminile al brigantaggio e simbolo delle tensioni sociali e politiche seguite all’unificazione italiana.Musiche Epidemic Sound. Effetti speciali BBC soundVoce narrante Marco LodiContributi di Anna Maria Castiello e Maria Cristina VerdoneGIANO Public History APS è afferente al CISPH. Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
ROMA NEMICHE DEL POPOLO – Donne nelle Carceri Comuniste | Ep. 4 – Figlie del silenzio: infanzie rubate nei gulag e nelle carceri comunistePaola Vegliantei e Marco LodiErano mogli, madri, insegnanti, scrittrici. Alcune credevano in un’idea. Altre si erano soltanto poste domande. Per il potere, erano tutte uguali: nemiche. Nemiche del popolo In questo podcast raccontiamo le storie dimenticate di donne che hanno vissuto – e spesso non sono sopravvissute – alle carceri dei regimi comunisti. Prigioni dove l’opinione era reato, e l’identità femminile un’aggravante. Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundEffetti speciali Epidemic Sound e BBC Sound EffectMontaggio Marco LodiGIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
(00:00:00) PREMESSA (00:00:32) Introduzione (Marco Lodi) (00:01:20) Fiammetta Curcio (Roma): testimonianza di Galina Dmitrievna Zapol’skaja, telefonista (00:03:54) Elisa Dimitrova Margina (Roma): testimonianza di Polina Semênovna Nozdraceva, istruttrice sanitaria (00:06:08) Luisa Mazzetti (Preveno – VB): testimonianza di Nadezda Vasil’evna Anisimova, istruttrice sanitaria di una compagnia di (00:09:27) Daniela Dante (Brescia): testimonianza di Lola Achmetova, soldato semplice, fuciliere (00:12:43) Marina Caracciolo (Torino): testimonianza di Klara Vasil’evna Goncarova, servente al pezzo dell’artiglieria contraerea (00:15:18) Fosca Banchelli (Roma): testimonianza di Ol’ga Vasil’evna, sottufficiale in un’unità della flotta del Baltico (00:18:36) Maria Gemma Grillotti (Roma): testimonianza di Nina Alekseevna Semenova, soldato semplice, addetta alle comunicazioni (00:22:53) Francesca Fumian (Roma): testimonianza di Valentina Pavlovna Cudaeva, sergente, capopezzo di artiglieria antiaerea (00:27:02) Ginevra Cristofari (Viterbo): testimonianza di A. Bojko, sottotenente, carrista (00:28:55) Marco Lodi (Roma): testimonianza di I. A. Levickij, ex comandante del 5° gruppo di batterie del 784° reggimento di artig (00:32:10) Marzia Spinelli (Roma): testimonianza di Valentina Gromova, istruttrice sanitaria (00:33:06) Manuela Taliento (Roma): testimonianza di Zinaida Vasil’evna (00:38:21) Nadia Mari (Bologna): testimonianza di Marija Nikolaevna Vasilevskaja, sergente, radiotelegrafista (00:40:25) Susanna Occorsio (Roma): testimonianza di Ljubou’ Arkad‘ Carnaja, sottotenente, decifratrice (00:41:31) Bianca Maria Stefanelli (Pomezia RM): testimonianza di Mironouna Lenkova, meccanica di un’officina campale per autoveico (00:45:01) Maria Paola Pallotta (Roma): testimonianza di Ol’ga Vasil’evna, infermiera (00:48:17) Piera Catone (Salerno): testimonianza di Tat’iana Arkad’evna Smeljanskaja, giornalista di guerra (00:49:19) Silvana Baroni (Roma): testimonianza di Zinaida Prokof’evna Gomareva, telegrafista (00:51:24) Silvana Vignaga (Cesio Maggiore BL): testimonianza di una donna russa, ma potrebbe essere la lettera una qualsiasi donna (00:53:41) Catia Ritrecina (Roma): testimonianza di Ekaterina Nikiticna Sannikova, sergente, fuciliere (00:57:41) Inno nazionale Russia ROMA BOLOGNA BRESCIA CESIO MAGGIORE (BL) POMEZIA (RM) PREVENO (VB) SALERNO TORINO VITERBODonne italiane omaggiano le Donne russe in occasione della fine della Seconda Guerra MondialeLA GUERRA NON HA UN VOLTO DI DONNA. SVETLANA ALEKSIEVICL'EPOPEA DELLE DONNE SOVIETICHE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALECentinaia di migliaia di donne vanno a integrare i vuoti di effettivi e alla fine saranno un milione: infermiere, radiotelegrafiste, cuciniere, ma anche soldati di fanteria, addette alla contraerea e carriste, genieri sminatori, aviatrici, tiratrici scelte.Hanno prestato la propria voce:Fiammetta Curcio (Roma): testimonianza di Galina Dmitrievna Zapol'skaja, telefonistaElisa Dimitrova Margina (Roma): testimonianza di Polina Semênovna Nozdraceva, istruttrice sanitariaLuisa Mazzetti (Preveno – VB): testimonianza di Nadezda Vasil'evna Anisimova, istruttrice sanitaria di una compagnia di mitraglieriDaniela Dante (Brescia): testimonianza di Lola Achmetova, soldato semplice, fuciliereMarina Caracciolo (Torino): testimonianza di Klara Vasil'evna Goncarova, servente al pezzo dell'artiglieria contraereaFosca Banchelli (Roma): testimonianza di Ol’ga Vasil’evna, sottufficiale in un’unità della flotta del BalticoMaria Gemma Grillotti (Roma): testimonianza di Nina Alekseevna Semenova, soldato semplice, addetta alle comunicazioniFrancesca Fumian (Roma): testimonianza di Valentina Pavlovna Cudaeva, sergente, capopezzo di artiglieria antiaereaGinevra Cristofari (Viterbo): testimonianza di A. Bojko, sottotenente, carristaMarco Lodi (Roma): testimonianza di I. A. Levickij, ex comandante del 5° gruppo di batterie del 784° reggimento di artiglieria contraereaMarzia Spinelli (Roma): testimonianza di Valentina Gromova, istruttrice sanitariaManuela Taliento (Roma): testimonianza di Zinaida Vasil’evnaNadia Mari (Bologna): testimonianza di Marija Nikolaevna Vasilevskaja, sergente, radiotelegrafistaSusanna Occorsio (Roma): testimonianza di Ljubou' Arkad‘ Carnaja, sottotenente, decifratriceBianca Maria Stefanelli (Pomezia RM): testimonianza di Mironouna Lenkova, meccanica di un'officina campale per autoveicoli e mezzi corazzatiMariaPaola Pallotta (Roma): testimonianza di Ol’ga Vasil’evna, infermieraPiera Catone (Salerno): testimonianza di Tat'iana Arkad'evna Smeljanskaja, giornalista di guerraSilvana Baroni (Roma): testimonianza di Zinaida Prokof'evna Gomareva, telegrafistaSilvana Vignaga (Cesio Maggiore BL): testimonianza di una donna russa, ma potrebbe essere la lettera una qualsiasi donna del mondo che attende il ritorno del proprio marito dal fronteCatia Ritrecina (Roma): testimonianza di Ekaterina Nikiticna Sannikova, sergente, fuciliereMusiche con licenza d'uso Epidemic SoundRegia e montaggio: Marco LodiGIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
ROMA NEMICHE DEL POPOLO – Donne nelle Carceri Comuniste | Ep. 3 – Resistere in silenzio: la forza femminile oltre le sbarre Marco Lodi e Marina CaraccioloErano mogli, madri, insegnanti, scrittrici. Alcune credevano in un’idea. Altre si erano soltanto poste domande. Per il potere, erano tutte uguali: nemiche. Nemiche del popolo In questo podcast raccontiamo le storie dimenticate di donne che hanno vissuto – e spesso non sono sopravvissute – alle carceri dei regimi comunisti. Prigioni dove l’opinione era reato, e l’identità femminile un’aggravante. Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundEffetti speciali Epidemic Sound e BBC Sound EffectMontaggio Marco LodiGIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
ROMAMarco Lodi presenta:Ilaria Alpi: da Mogadiscio al ponte di Viale De Chirico a Roma Tor Sapienza. Giornalismo, memoria e spazio pubblicoQuesto contributo esplora la figura di Ilaria Alpi come emblema del giornalismo d'inchiesta e della memoria civile italiana. Partendo dalla sua attività in Somalia e dal tragico omicidio del 1994, si analizza l’intitolazione del ponte di Viale De Chirico a Roma Tor Sapienza  come esempio di toponomastica della memoria. L'obiettivo è mostrare come la sua figura continui ad agire nello spazio urbano e nella coscienza collettiva, fungendo da strumento di educazione civile e politica.GIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
NEMICHE DEL POPOLO – Donne nelle Carceri Comuniste Ep. 2 – Madri dietro le sbarre: maternità nelle carceri comunisteElena Antinozzi e Marco Lodi Erano mogli, madri, insegnanti, scrittrici. Alcune credevano in un’idea. Altre si erano soltanto poste domande. Per il potere, erano tutte uguali: nemiche. Nemiche del popolo In questo podcast raccontiamo le storie dimenticate di donne che hanno vissuto – e spesso non sono sopravvissute – alle carceri dei regimi comunisti. Prigioni dove l’opinione era reato, e l’identità femminile un’aggravante. Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundEffetti speciali Epidemic Sound e BBC Sound EffectMontaggio Marco Lodi GIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
Nemiche del Popolo – Donne nelle Carceri ComunisteEp. 1 – La colpa di essere donna e dissidente Catia Simone, Marco Lodi e Marina Caracciolo Erano mogli, madri, insegnanti, scrittrici. Alcune credevano in un’idea. Altre si erano soltanto poste domande. Per il potere, erano tutte uguali: nemiche. Nemiche del popolo In questo podcast raccontiamo le storie dimenticate di donne che hanno vissuto – e spesso non sono sopravvissute – alle carceri dei regimi comunisti. Prigioni dove l’opinione era reato, e l’identità femminile un’aggravante. Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundEffetti speciali Epidemic Sound e BBC Sound EffectMontaggio Marco Lodi GIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
(00:00:00) Introduzione (Marco Lodi) (00:04:15) Giovanni De Silvestre (00:04:55) Paola Del Din e la strage di Porzus ROMAOmaggio a Paola Del Din: chiamatemi patriota, la libertà è di tuttiPaola Del Din è una figura emblematica della Resistenza italiana, nota per il suo coraggio e la sua dedizione alla causa della libertà. Nata il 22 agosto 1923 a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, si trasferì successivamente con la famiglia a Udine. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, insieme al fratello Renato, ufficiale dell’8º Reggimento Alpini, si unì alla Resistenza friulana nelle file della Brigata Osoppo, adottando il nome di battaglia “Renata”.Intervento di Paola Del Din sulla strage di PorzusMusiche con licenza d'uso Epidemic SoundMontaggio Marco LodiGIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
ROMA | Giornata Internazionale della DONNAOmaggio alla Medaglia d'Oro al Valore Militare Maria Plozner Mentil (1884-1916)PORTATRICI CARNICHE | Marco Lodi dialoga con Caterina PetriniLa passione per la Grande Guerra è nata quando ero bambina. Mi ricordo che feci la tesina proprio su questo argomento per l’esame di terza media perché mi aveva colpito già dalla quinta elementare. Mi interessavano in particolare le canzoni dei soldati e le emozioni che provavano essendo lontani dalla propria casa. In più mi colpiva il fatto che le donne erano rimaste sole a casa con i figli a gestire tutto. Questo mio interesse non era molto ben visto perché considerato maschile, ma io non me ne curavo [...]Caterina Petrini nata nel 1978 a Firenze. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere moderne all’università di Pisa, ha lavorato come educatrice di asilo nido, insegnante di scuola dell’infanzia e bibliotecaria alla biblioteca civica “M.A. Martini” di Scandicci (Firenze). Attualmente è funzionario nella biblioteca “Luigi de Gregori” del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ha pubblicato alcuni racconti e un articolo in varie antologie e riviste di diversi editori. E per finire è una appassionata della Grande Guerra.Musiche con licenze d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferisce all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
ROMAFabiana CARISTO, ideatrice e conduttrice della rubrica “Storia” sostantivo femminile presenta:GUERRA, VIOLENZA, VERGOGNA. Storia delle violenze sessuali subite dalle donne italiane tra il 1943 e il 1945 da parte dei nazi-fascisti e degli alleati.Guerra. Violenza. Vergogna. è un podcast sulla storia delle violenze sessuali subite dalle donne italiane tra il 1943 e il 1945 da parte dei nazi-fascisti e degli alleati.Guerra. Violenza. Vergogna. è un racconto di memorie femminili su violenze taciute, ma mai dimenticate.Le testimonianze e le fonti giornalistiche e giuridiche sono lette da Eva Muci, Giulia Dettori e Camilla Chiaranzelli.Bibliografia di riferimento:Bravo, Anna, Bruzzone, Anna Maria, In guerra senza armi. Storia di donne. 1940-1945, Roma-Bari, Laterza, 2000.Gagliani, Daniella, Guerra Elda, Mariani, Laura, Tarozzi, Fiorenza (a cura di), Donne guerra politica. Esperienze e memorie della resistenza, Bologna, Clueb, 2000.Ponzani, Michela, Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, “amanti del nemico” 1940-1945, Torino, Einaudi, 2021.Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
Giano Public History APS, grazie ai microfoni di Radio Giano Public History, ha invitato le sue appassionate ascoltatrici alla lettura di estratti dalle opere di Olympe de Gouges per il podcast Olympe de Gouges la rivoluzionaria. La battaglia e la lungimiranza politica di Olympe de Gouges a favore dei diritti delle donne, prima e durante la rivoluzione francese, è il tema del podcast della rubrica “Storia”: Sostantivo Femminile.Voci e letture:Maria Rosaria Pavone, Campobasso, Il Filosofo punitoDaniela Dante, Brescia, Il principe filosofoAntonella Mucci, Campobasso, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadinaElisa Mascia, San Giuliano di Puglia CB, Pronostico su Maximilien de Robespierre da un animale anfibioBibliografia di riferimentoMichelet, Jules, Le donne della Rivoluzione, prefazione di Lucio Villari, Bologna, Bompiani, 2003.Mousset, Sophie, Olympe de Gouges e i diritti della donna, Lecce, Argo, 2003.Brown, Gregory S., The Self-Fashioning’s of Olympe de Gouges, 1784-1789, in “Eighteenth-Century Studies”, 34, 3, Baltimore, The John Hopkins University Press, 2001, pp 383-401.Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
Debutto assoluto, per Radio Giano Public History, di Fabiana Caristo, ideatrice e conduttrice della rubrica “Storia” Sostantivo FemminilePrima ospite la prof.ssa Sara Cabibbo della Università degli Studi Roma TreSara CABIBBOha insegnato Storia moderna presso l’Università di Roma Tre. Si è occupata in particolare degli aspetti sociali e culturali dei modelli di santità controriformistici e delle strutture monastiche femminili. Su questi temi ha pubblicato diversi saggi apparsi in riviste e volumi collettanei. Tra le sue pubblicazioni La Santa dei Tomasi. Storia di suor Maria Crocifissa, 1645-1699> (Torino, 1989, con M. Modica); Santa Rosalia tra terra e cielo. Storia, rituali, linguaggi di un culto barocco (Sellerio 2004); la cura dei volumi Gender and religion: European studies (Carocci 2001); Gender, religion, human rights in Europe (Herder 2006). Fabiana CARISTOLaureata con lode in Storia e società (LM 84) all’Università Roma Tre con una tesi in Public History nel 2022, continua il suo percorso universitario frequentando il Master II livello Esperto in comunicazione storica nello stesso ateneo. I suoi studi sono accompagnati dall’attività di volontariato come socia di Giano Public History APS: dal 2019 ha collaborato con la rivista «Giano. Storia Memoria Ricerca», divenuta nel 2021 «Giano Periodico di Public History», e nel 2022 ha iniziato a collaborare con Radio Giano Public History. È ideatrice e conduttrice della rubrica “Storia”. Sostantivo femminile.Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
25 aprile 2023 – Festa della Liberazione.GIANO PUBLIC HISTORY APS, grazie ai microfoni di Radio Giano Public History, invita il gentile pubblico di ascoltatori ed ascoltatrici alla lettura di fonti storiche che hanno come argomento la Festa della Liberazione in alcune annate significative dei primi quarant’anni della Repubblica italiana. La Festa della Liberazione si festeggia ogni anno, il 25 aprile, giorno dell’anniversario del proclama all’insurrezione generale da parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Le fonti storiche scelte per le letture provengono da una selezione di estratti di alcuni articoli, testimonianze e speciali tratti dal giornale «Noi Donne», nato nel 1944, proprio durante la guerra di liberazione e di resistenza, come foglio informativo e formativo per le donne curato dalle componenti dei “Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti per la libertà”, aderenti al Comitato di Liberazione Nazionale. Queste letture, accompagnate da brevi introduzioni al contesto storico degli anni trattati, fanno riferimento a una parte dei molteplici schieramenti che si sono creati a partire dall’8 settembre 1943 e permetteranno al pubblico, di comprendere dal punto di vista storico, l’importanza delle iniziative femminili di un certo schieramento durante la Resistenza, come la loro memoria sia stata costantemente rinnovata alle lettrici del giornale e come essa sia stata influenzata dal clima socio-politico nazionale nei diversi anni considerati.Voci narranti e riferimenti bibliografici.Luisa Mazzetti, Premero (VB): [Rinaldi, Dina], 25 aprile, in «Noi Donne», 12, III, 25 aprile 1948, p. 5. Daniela Tognotti, Milano: Jovine, Dina, Lettere di condannati a morte della Resistenza, “problemi di tutti i giorni”, in «Noi Donne», 17, VII, 26 aprile 1953, p. 8.Aldo Li Gobbi, Milano, Margherita (a cura di), I figli dei nostri eroi, in «Noi Donne», 17, XIII, 27 aprile 1958, pp 25, 27.Florena Iavarone, Pescara: Geremicca, Andrea, La libertà è nata con loro [inchiesta], in «Noi Donne», 17, XVII, 29 aprile 1962, pp 17-19.Camilla Chiaranzelli, Roma: [Mafai, Miriam], Cronologia della Resistenza, in «Noi Donne», 17, XXIV, 26 aprile 1969, p. 17.Elisa Mascia, San Giuliano di Puglia, CB: Alloisio, Mirella, Marzabotto due volte “no”, “Speciale / 25 aprile”, in «Noi Donne», 17, XXIX, 28 aprile 1974, pp 39-41.Pablo Bonsignori, Bologna: Gobetti, Ada, Ma perché li chiamammo “Gruppi di Difesa”?, “il femminile coraggio”, in «Noi Donne», 17, XXXIII, 23 aprile 1978, pp 37-38.Simone Girardi, Milano: Alloisio, Mirella, Millenovecentoquarantaquattro, in «Noi Donne», 4, XXXIX, aprile 1984, pp 34, 36-37.Intervento finale di Fabiana Caristo sulla Public History, la Storia e la MemoriaBibliografia di riferimento:Assemblea AIPH, Manifesto della Public History Italiana, AIPH – Associazione Italiana di Pubblic History, 2018, https://aiph.hypotheses.org/3193.Carusi, Paolo, De Nicolò, Marco (a cura di), Il 25 aprile dopo il 25 aprile. Istituzioni, politica, cultura, Roma : Viella, 2017.Ridolfi, Maurizio, Non solo “uso pubblico della storia”, in Public History: discussioni e pratiche a cura di Paolo Bertella Farnetti, Lorenzo Bertucelli e Alfonso Botti, Sesto San Giovanni : Mimesis, 2017, pp 107-130. (alle pagine 109-111 è contenuta la citazione parafrasata sulla definizione di uso pubblico della storia di Nicola Gallerano, proposta nel podcast)Rossi-Doria, Anna, Memoria e storia: il caso della deportazione, Soveria Mannelli : Rubettino, 1998. (a pagina 13 è contenuta la citazione letterale sul rapporto tra storia e memoria di Anna Rossi-Doria, proposta nel podcast)Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
GIANO PUBLIC HISTORY APS - Radio Giano Public History - Giano periodico di PHcon il patrocinio del Comune di Roma - Municipio V8 marzo Giornata internazionale della DonnaLa storia delle donne nell’Italia repubblicana è scandita dall’annuale ricorrenza dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna (meglio nota come “festa della Donna”), istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 1977, su ispirazione delle celebrazioni diffusesi e consolidatesi negli Stati Uniti e in Europa negli anni precedenti, per rivendicare i diritti delle donne in ambito politico, economico e sociale. Quest’anno, GIANO PUBLIC HISTORY APS, grazie ai microfoni di Radio Giano Public History in occasione dell’8 marzo propone al pubblico una rassegna delle percezioni delle donne (e non solo) su questa giornata dedicata ai diritti delle donne nel corso della storia repubblicana – partendo dal 1946 e arrivando ai giorni nostri –, che ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza.I testi letti dal pubblico in questo podcast sono dichiaratamente citazioni dirette di lettere, editoriali ed articoli del giornale «Noi Donne» dedicati alla Giornata Internazionale della Donna e sono accompagnati da brevi introduzioni che ne contestualizzano il contenuto; con questa carrellata di fonti giornalistiche a cadenza decennale, è stato possibile evidenziare sia cambiamenti che continuità per le condizioni politiche, sociali, civili delle donne italiane. Con il patrocinio del quinto municipio del Comune di Roma. (A cura di Fabiana Caristo)Introduzione in inglese e giapponese a cura di Fumiko Miyabi, in italiano Fabiana Caristo Leggono le fonti:1 [Elisa Dimitrova Margina, Roma] : Rodano, Marisa, 8 marzo, in «Noi Donne», 13, I, 15 febbraio 1946, p. 1.2 [Elisa Mascia, San Giuliano in Puglia Campobasso] : Rossi, Maria Maddalena, Un solenne impegno e una grande speranza, in «Noi Donne», 11, XI, 11 marzo 1956, p. 2.3 [Maria Schiena, Roma] : Mafai, Miriam, 8 marzo: le voci di fuori, “Questo nostro mondo”, in «Noi Donne», 10, XXI, 5 marzo 1966, p. 10.4 [Giovanna Massa, Milano] : Pratesi, Piero, L’8 marzo è anche mio, in «Noi Donne», 10-11, 7 marzo 1976, p. 9.5 [Silvana Vignaga, Cesiomaggiore Belluno e Simona Freccia, Milano] : Serra, Michele, Maraini, Dacia, Ti piace festeggiare l’8 marzo?, “Piani incrociati” a cura di Silvia Neonato, in «Noi Donne», 3, marzo 1986, pp 56-57.6 [Cecilia Dotti, Milano] : Sarasini, Bia, Otto marzo, “Editoriale”, in «Noi Donne», 3, marzo 1996, p. 5. 7 [Daniela Tognotti, Milano] : Rodano, Marisa, Fu Liberazione e conquista di un voto, “da 60 anni libere di scegliere”, in «Noi Donne», 3, marzo 2006, p. 6.8 [Florena Iavarone, Pescara] : Tiziana Bartolini (a cura di), Le diversità che ci allontanano – Non c’è femminismo senza utopia – Sindaca senza frontiera al servizio dell’umanità, “Otto marzo allo specchio” [Focus], interviste a Nadia Urbinati, Dacia Maraini e Giusi Nicolini, in «Noi Donne», 3, marzo 2016, pp 18-22.Musiche con licenza d'uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistoryRadio Giano Public History - Sede di Roma Sostienici con il 5x1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
(00:00:00) Saluti di benvenuto (Inglese, tedesco, giapponese, italiano) (00:00:23) Introduction in English (Fumiko) (00:01:22) Einführung in Deutsch (Luca) (00:02:08) 日本語での紹介 Nihongode no shōkai (Fumiko) (00:03:00) Introduzione in lingua italiana (Marco) (00:04:38) Maria BONI - Enrica (00:07:22) Maria Assunta LORENZONI - Maria Gemma (00:13:10) Irma MARCHIANI - Giustina (00:17:12) Anna Maria ENRIQUES AGNOLETTI - Fabiana (00:20:57) Norma PARENTI - Giovanna (00:25:46) ES The Roudabout di Erasmus Talbot (pausa musicale) (00:27:59) Modesta ROSSI - Maria (00:32:41) Vera Maria VASSALLE - Giovanni (00:39:23) Ancilla MARIGHETTO - Elena (00:46:09) Clorinda MENGUZZATO - Marco (00:50:06) Rita ROSANI - Daniela (00:54:48) ES The Gift of Giving di Howard Harper - Barner (pausa musicale) (00:56:30) Gabriella Degli ESPOSTI - Silvana (00:59:30) Gina BORELLINI - Giovanni (01:03:19) Livia Bruna BIANCHI - Pablo Giovanni (01:11:52) Irma BANDIERA - Simona (01:15:17) Carla CAPPONI - Paolo (01:20:28) ES Foxear di Granz Gordon (pausa musicale) (01:22:41) Paola Del Din - Anna (01:26:33) Ines BEDESCHI - Giovanni (01:30:07) Verginia TONELLI - Sonia (01:37:21) Cecilia DEGANUTTI - Cecilia (01:41:59) Iris VERSARI - Luisa (01:45:42) Maria PLOZNER - Franco (01:50:53) Riepilogo - Marco (01:52:21) Saluti finali (01:52:31) ES I got love di Ed Mills (finale) GIANO PUBLIC HISTORY APS - Radio Giano Public Historycon il patrocinio del Comune di Roma - Municipio VLa fame e la guerra spingono le donne fuori di casa, le obbligano a cercare un lavoro, a prendere decisioni, ad aiutare coloro che sparano o a sparare loro stesse; le obbligano a uscire dal ruolo che era stato loro affidato dal fascismo e dalla Chiesa, di «moglie e madre esemplare».Ricordiamo le 21 Donne decorate di medaglia d'Oro al Valore Militare con letture delle biografie e delle motivazioni da parte di cittadini e cittadineIntroduzione:Inglese Fumiko MiyabiTedesco Luca PerroneGiapponese Fumiko MiyabiItaliano Marco LodiIn ordine di data di assegnazione della MOVMBoni Maria 11/2/1917- Legge EnricaLorenzoni Maria Assunta 21/8/1944 - Legge Maria GemmaMarchiani Irma 26/11/1944- Legge GiustinaEnriques Agnoletti Anna Maria 15/2/1945 - Legge Fabiana Parenti Norma 15/2/1945 - Legge Giovanna Rossi Modesta 12/3/1946 - Legge Maria Vassalle Vera Maria 1946 - Legge Giovanni Marighetto Ancilla 1946 - Legge ElenaMenguzzato Clorinda 1947 - Legge Marco Rosani Rita 16/3/1947 - Legge Daniela Degli Esposti Gabriella 23/4/1947 - Legge SilvanaBorellini Gina 23/4/1947 - Legge GiovanniBianchi Livia Bruna 14/6/1947 - Legge Pablo GiovanniBandiera Irma 29/4/1948 - Legge SimonaCapponi Carla 9/4/1949 - Legge PaoloDel Din Paola 9/4/1949 - Legge AnnaBedeschi Ines 29/4/1968 - Legge Giovanni Tonelli Verginia 25/1/1971 - Legge SoniaDeganutti Cecilia 24/9/1975 - Legge CeciliaVersari Iris 16/4/1976 - Legge LuisaPlozner Maria 29/4/1997 - Legge FrancoEditing EmmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
GIANO PH APS | Radio Giano Public History Emma Fenu da Copenaghen.Emma Fenu, ideatrice e conduttrice della rubrica "Voce alla DONNE" presenta la prima parte di "Cappuccetto Rosso: una storia di sangue e sessualità". Una fiaba diversa.Musiche con licenza d'uso Spreaker/EpidemicSoundGIANO Public History APSè afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
GIANO PH APS | Radio Giano Public History, 2 settembre 2022 ore 18:00, da Copenaghen riprende le trasmissioni.Emma Fenu, ideatrice e conduttrice della rubrica "Voce alla DONNE" presenta la seconda puntata dal titolo "MEDEA: dal mito alle rivisitazioni contemporanee Parte 2"Se avete domande da porre ad Emma, o volete partecipare alla trasmissione, inviare una mail a info@gianophaps.itMusiche con licenza d'uso Spreaker/EpidemicSoundGIANO Public History APSè afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
Prendendo spunto dal volume "Donne delinquenti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantola" Tabor edizioni, 2022, Emma Fenu dialoga con l'autrice Michela Zucca.Emma FenuStudiosa della storia delle Donne. Presidente della Associazione «Cultura al femminile»Michela ZuccaRicercatrice indipendente, laureata in Storia a Milano specializzandosi in Antropologia con un lavoro sul campo fra gli sciamani della foresta amazzonica. Le sue principali aree di interesse sono la Storia di genere - con speciale attenzione alla vita quotidiana delle donne di montagna - la Storia della stregoneria e la Storia delle società egualitarie arcaiche matrifocali e guerriere.Musiche con licenza d'uso Spreaker/EpidemicSoundGIANO Public History APSè afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V.Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
Prima puntata di Emma Fenu dal titolo "MEDEA: dal mito alle rivisitazioni contemporanee Parte 1"MEDEA eroina della mitologia greca, figlia di Eeta re della Colchide, fratello di Circe e di Pasifae, e della Oceanide Idyia. Ma secondo un'altra tradizione sua madre sarebbe stata la dea Ecate e sua sorella Circe. Già Pindaro la ricollega a Giasone e alla leggenda degli Argonauti. Quando Giasone sbarcò con gli Argonauti in Colchide, richiese il vello d'oro ad Eeta che glielo promise a patto che domasse due tori dalle unghie di bronzo e spiranti fiamme dalle narici, e aggiogatili all'aratro seminasse in un campo sacro ad Ares denti di drago e combattesse poi con i giganti in armi che ne sarebbero balzati. Grazie alle arti magiche di Medea, che si era innamorata di lui, Giasone superò le prove e conquistò il vello d'oro. Medea fuggì poi con gli Argonauti, procurando anche la morte del fratello Absirto, e nella grotta di Macris nel paese dei Feaci divenne la sposa di Giasone. Giunta con Giasone a Iolco, Medea trasse vendetta di Pelia. Cacciata poi da Iolco con Giasone, si rifugiò a Corinto e successivamente fu ripudiata dal marito del cui tradimento si vendicò facendo morire la nuova sposa di Giasone, Glauce, e il padre suo Creonte (con l'offerta di magici doni nuziali, un diadema e un peplo, indossati i quali Glauce morì consunta e così anche, appena l'ebbe toccata, Creonte accorso) e uccidendo i due figlioletti avuti da Giasone, Mermero e Fere; quindi su un cocchio tratto da draghi alati fuggì ad Atene, dove convisse con Egeo fino all'arrivo del figliastro Teseo, che cercò di corrompere. Bandita allora da Atene, tornò col figlio Medo avuto da Egeo, in Colchide, dove fece uccidere Perse che aveva spodestato Eeta. Secondo una tradizione Medea poi, trasportata nei Campi Elisi, si sarebbe là unita ad Achille.La leggenda di Medea ebbe nell'antichità molte modificazioni nei particolari e varianti anche evemeristiche: era ricordata soprattutto come grande maga e assassina dei suoi figli per gelosia e per amore oltraggiato. (Fonte Treccani)Musiche con licenza d'uso Spreaker/EpidemicSoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5x1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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