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Brand storytellers
Brand storytellers
Author: Luca Bizzarri
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Description
Due minuti di branding e comunicazione
Un podcast per chi lavora nella comunicazione, per chi ci si è trovato per caso e per chi, almeno una volta, ha pensato: “Ma non potevamo dirlo meglio?”. Ogni settimana, in due minuti (giuro, solo due), Luca Bizzarri racconta storie, strategie e spunti dal mondo del branding e della comunicazione, partendo da articoli, progetti e tendenze reali. Con ironia, concretezza e quella punta di cinismo che in agenzia non guasta mai.
Noi siamo OFG Advertising, un’agenzia di comunicazione. Lavoriamo con le idee, ma ci piacciono solo quelle che funzionano davvero.
🎧 Ricorda: questo podcast non cambia il mondo. Però magari ti cambia il brief.
Un podcast per chi lavora nella comunicazione, per chi ci si è trovato per caso e per chi, almeno una volta, ha pensato: “Ma non potevamo dirlo meglio?”. Ogni settimana, in due minuti (giuro, solo due), Luca Bizzarri racconta storie, strategie e spunti dal mondo del branding e della comunicazione, partendo da articoli, progetti e tendenze reali. Con ironia, concretezza e quella punta di cinismo che in agenzia non guasta mai.
Noi siamo OFG Advertising, un’agenzia di comunicazione. Lavoriamo con le idee, ma ci piacciono solo quelle che funzionano davvero.
🎧 Ricorda: questo podcast non cambia il mondo. Però magari ti cambia il brief.
43 Episodes
Reverse
L’AI ti permette di produrre contenuti senza sosta. Bellissimo. Poi ti ritrovi visibile ovunque e ricordato da nessuno. In questo episodio parliamo di output infinito come tema di strategia e rischio: stai costruendo un asset o solo riempiendo il calendario?Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Hai presente lo “stagista instancabile” che scrive 200 post senza sbagliare un congiuntivo? Perfetto. Peccato che, se non gli dai regole, ti trasforma in un brand educato… e dimenticabile.In questo episodio ti porto su un livello più strategico: il brand promptbook non è un PDF in più, è governance travestita da documento. Serve a trasformare la tua identità in istruzioni operative, così l’AI non interpreta: esegue. Risultato? Voce ripetibile, controllabile, scalabile. E soprattutto: meno “bello ma non siamo noi”, più riconoscibilità che si sente al primo paragrafo. Premi play e vediamo come si fa, senza fuffa.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L’AI non interpreta. E se il tuo brand non è strutturato in modo leggibile, farà finta di capirti… ma poi andrà per istinto. In questo episodio parliamo di cosa significa costruire una brand identity che non sia solo ispirazione, ma anche sistema operativo. Per proteggere il tuo tono, la tua voce e la tua coerenza in un mondo automatizzato.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L’intelligenza artificiale ha reso facile la produzione di contenuti. Ma nel caos di output generati, il vero vantaggio competitivo è sapere cosa vale la pena produrre. In questo episodio capiamo perché il branding non è più estetica ma metodo e perché l’AI non va usata come un tool, ma come un layer dentro un sistema più ampio.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L’AI è potente, veloce, impressionante. Ma non ha visione, né responsabilità. In questo episodio parliamo di leadership strategica nella comunicazione: perché ogni brand, per essere davvero riconoscibile, deve ancora scegliere come, quando e perché parlare. Anche in un mondo pieno di automatismi.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato la creatività, ma non nel modo che pensiamo. Ha moltiplicato le possibilità, ma ha reso ogni scelta più pesante. In questo episodio esploriamo come cambia il ruolo del team creativo, perché la vera differenza oggi non è quello che l’AI produce, ma chi decide cosa salvare e farlo diventare un contenuto da pubblicare. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Puoi usare l’AI come strumento singolo, come una stampante o un assistente vocale. Ma se vuoi davvero fare il salto, devi riprogettare il sistema. In questo episodio parliamo di AI progettata a monte e processi da ripensare prima della produzione e di come, quando generi nuovi contenuti, devi pensare AI first.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L’intelligenza artificiale è utile, veloce, ordinata. Ma non ha intenzioni, non ha contesto, non ha una direzione. E nel branding, questi elementi non sono dettagli: sono tutto. In questo episodio capiamo perché un brand che affida la propria voce a un sistema automatico rischia di diventare invisibile. Perché scrivere bene non basta. Bisogna sapere perché si sta parlando.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L’AI è veloce, brillante, sorprendente. Ma può anche appiattire la voce del tuo brand se la usi senza una direzione chiara. In questo episodio capiamo perché la tecnologia è un amplificatore, non un autore, e come il posizionamento rimanga l’unico modo per usare l’AI senza perdere identità. Due minuti per rimettere ordine in uno dei temi più caldi della comunicazione di oggi.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Non basta più piacere alle persone. Ora devi piacere anche agli algoritmi. In questo episodio ti spiego come costruire un brand che funzioni nei contesti dove non ci sono occhi, ma solo dati: feed, chatbot, prompt e assistenti vocali. L’AI è già nel briefing. Tu ci sei?Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Il cliente non parte più dal tuo sito. Né dalla tua app. E nemmeno dalla tua bella newsletter. Parte da un feed, da un AI, da qualcosa che tu non controlli. E allora cosa ti resta? Il brand. Scopri perché oggi è l’unico vero touchpoint che conta. E perché ottimizzare i canali è un po’ come lucidare il pavimento mentre la casa brucia.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Cosa succede quando un brand smette di raccontare cosa fa… e inizia a farci provare qualcosa? In questo episodio parliamo di come le emozioni siano la leva più potente per costruire legami duraturi tra marche e persone. E perché l’emotional branding non è un abbellimento creativo ma una strategia che parte dall’identità e arriva dritta al cuore.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
La sostenibilità non è solo una questione normativa o reputazionale. È un atto di posizionamento. In questo episodio parliamo di come il brand marketing possa — e debba — diventare parte integrante di questa trasformazione, portando senso, coerenza e credibilità nel racconto della sostenibilità aziendale.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Tutti parlano di purpose, ma pochi sanno davvero cosa significa. In questo episodio chiariamo una volta per tutte la differenza tra business purpose e brand purpose, e perché confonderli può costarti caro. Un concentrato di strategia, reputazione e... un po' di verità scomoda.
In questo episodio ti raccontiamo perché una strategia di marketing efficace non può fermarsi ai numeri. Dati e KPI servono ma il vero impatto arriva quando il brand parla davvero alle persone. Scopri come trovare il giusto equilibrio tra analisi e intuizione, tra performance e relazione umana.
Dire cose semplici non vuol dire dire banalità. In questo episodio smontiamo l’equivoco più pericoloso della comunicazione: quello che confonde chiarezza con superficialità. Scopri come usare la semplicità per differenziare davvero il tuo brand, senza finire nel calderone dei messaggi copia-incolla.
Siamo sommersi da interfacce, bot e notifiche. Ma ciò che davvero ci fa innamorare di un brand è sentire che, dietro lo schermo, c’è una persona. In questo episodio ti racconto perché (e come) l’umanità sta diventando la vera chiave di differenziazione nel branding. Spoiler: non bastano le emoji.
Cosa succede davvero nella testa del cliente quando sente il nome del tuo brand? In questo episodio parliamo di neurobranding: come progettare esperienze di marca che non parlano solo alla mente… ma si radicano nei ricordi, nei sensi e nelle emozioni. Un viaggio tra storytelling, simboli e intelligenza artificiale, per capire come rendere un brand davvero memorabile (nel senso neurologico del termine).
Hai uno scopo aziendale scritto benissimo ma nessuno lo vive davvero? In questo episodio parliamo di inside-out branding: come trasformare lo scopo in qualcosa di percepibile e coerente in ogni esperienza. Scopri perché partire da dentro è l’unico modo per costruire un brand credibile e duraturo.
Un tono di voce non si inventa, si progetta. Scopri cos’è il character design del tono di voce e perché può fare la differenza tra un messaggio dimenticabile e un’identità memorabile. In questo episodio capiamo come costruirlo e perché ogni brand dovrebbe farlo.























