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Wilson - Le notizie, spiegate bene
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Wilson - Le notizie, spiegate bene

Author: Il Post - Francesco Costa

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Per capire meglio le notizie e poi farsi un’idea propria, un giovedì alla volta. Di Francesco Costa

44 Episodes
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Una puntata di Wilson registrata dal vivo a Cremona con Silvia Salis, sindaca di Genova da meno di un anno e personaggio emergente della politica italiana. Partiamo dalla sua storia – dallo sport di alto livello fino alla guida di una grande città – per provare a capire come si governa oggi un posto come Genova, che somiglia molto all’Italia: una popolazione anziana e che invecchia, i giovani che se ne vanno, la sicurezza reale e quella percepita, i rapporti complicati con il governo nazionale e le scelte che costano consenso. In controluce vedremo una questione più ampia: che tipo di proposta politica progressista può funzionare in un paese cinico e perennemente spaventato. Una conversazione con la sindaca di Genova per capire come si governa una città che somiglia all’Italia, e come i progressisti dovrebbero parlare a un paese cinico e spaventato Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
Le lunghe e confuse trattative per la cessione del secondo quotidiano italiano e del suo gruppo sono l’ultima puntata di una vicenda che comincia da lontano, ben prima degli ennesimi scioperi di questa settimana: inizia con il successo di un giornale rivoluzionario e passa per una grande crisi e per l’intervento di una delle più famose e importanti famiglie industriali italiane, per quanto sempre meno italiane, e cioè gli Agnelli-Elkann. È una storia che dice molto di come funziona e non funziona l’informazione nel nostro paese e dei rapporti tra giornali e potere, oltre a raccontare in che acque si trovano il principale quotidiano progressista italiano e la stampa progressista in generale. E che rende chiaro come tutto questo influisca sul nostro modo di capire la realtà. Ne parliamo con Luca Sofri, esperto di giornali e business dei giornali e peraltro direttore editoriale del Post. – Iscriviti a Charlie, la newsletter del Post sul dannato futuro dei giornali.
Quella di Jeffrey Epstein è una delle storie più orribili e più confuse della storia recente americana, e a più di sei anni dalla sua morte continua a pesare sulla vita pubblica degli Stati Uniti. È una storia di abusi sessuali su ragazze giovanissime, di un grande potere costruito con denaro e soprattutto relazioni e di un sistema giudiziario che funziona molto male. È anche una storia straordinariamente carica di aspettative politiche e teorie del complotto, di presunte verità nascoste e di veri misteri, di documenti autentici e documenti falsi spacciati per autentici, che ha provocato una frattura nel rapporto tra destra statunitense e Donald Trump. Capire il caso Epstein significa distinguere tra i fatti accertati e l'illusione di una rivelazione risolutiva che probabilmente non arriverà. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
Alcuni puntini sulle i

Alcuni puntini sulle i

2026-01-2912:511

In questa puntata rimettiamo in fila alcune storie che sono passate davanti ai nostri occhi negli ultimi giorni, per provare a capirle meglio, impararne qualcosa e farci un'idea. Parliamo della Groenlandia, di Donald Trump e di cosa è successo quando l'Europa ha detto qualcosa di diverso dal solito. Parliamo di morti dimenticati e di silenzi imbarazzanti. Parliamo di una bizzarra scelta diplomatica e di cosa rivela del nostro rapporto con la giustizia, e poi di referendum, social media, fact-checking e libertà di espressione. In chiusura, una buona notizia a cui non vuole credere nessuno. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
Negli ultimi anni si è diffuso un racconto del lavoro come intrinsecamente oppressivo: qualcosa di cui liberarsi e a cui dedicare energie personali sempre minori. L’idea che il futuro migliore sia un futuro senza lavoro si è fatta strada ovunque, ci ha portati a parlare di “grandi dimissioni” e “quiet quitting”, oggi si nutre anche della prospettiva – utopica o distopica? – per cui un giorno l’automazione e le intelligenze artificiali permetteranno a sempre più persone di non lavorare e percepire una sorta di reddito di base universale. Intanto però continuiamo a lavorare, spesso con più fatica, meno riconoscimento e meno prospettive. In questa puntata di Wilson parliamo di quando si è rotto il nostro rapporto con il lavoro. E anche di cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di lavoro. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
La strage di Crans-Montana ci ha mostrato come parliamo degli adolescenti quando questi finiscono al centro dell'attenzione. Abbiamo letto e sentito moltissime colpevolizzazioni – "erano incollati al telefono", "se la sono cercata", "non hanno capito il pericolo" – e la storia recente ci fornisce tanti esempi simili, quando parliamo di scuola, maturità, smartphone, sicurezza, nel riflesso degli adulti di trasformare tutto in una brutale lezione morale. Ne parliamo con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta che lavora da decenni con adolescenti e famiglie, per capire cosa c’è dietro quella cattiveria: meccanismi di difesa, paure e inadeguatezze enormi, una cultura che scarica sui ragazzi le proprie fragilità. Il risultato è che il bullismo non è più solo una dinamica tra coetanei, ma una forma di prevaricazione adulta: nel modo in cui commentiamo, giudichiamo, ridicolizziamo, infantilizziamo. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
La cattura di Nicolas Maduro in Venezuela ci propone per l'ennesima volta un mondo nuovo e preoccupante, in cui gli equilibri e le relazioni fra i paesi sono basate esclusivamente sulla forza: è quella che qualcuno chiama "l'era dei predatori". Ma chi non è un predatore, o non vuole esserlo, come dovrebbe starci in questo mondo? Come dovrebbe provare a cambiarlo? È possibile una risposta democratica che non sia fatta solo di comunicati ma anche di scelte? Le parole giuste non producono effetti se non sono accompagnate da fatti, azioni e costi reali. È il motivo per cui anni fa tre paroline – whatever it takes – cambiarono il corso delle cose per l'Europa: non perché fossero particolarmente belle o solenni, ma perché significavano una cosa chiarissima. E dopo quelle parole arrivarono i fatti. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
La puntata di Natale di Wilson racconta la storia di una delle canzoni più famose di sempre, che oggi ascoltiamo senza sapere quasi nulla di quello che raccontava davvero quando le persone la ascoltarono per la prima volta. Quando non era affatto una canzone innocua, morbida, rassicurante. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Una notte di dicembre al San Raffaele di Milano gli infermieri sembrano non sapere dove sono i farmaci e fanno un gran pasticcio. Pochi giorni dopo si annuncia l’arrivo di oltre 200 infermieri dall’Uzbekistan. Intanto viene stimato che le liste d’attesa della sanità finiranno… nel 2040. In questa puntata di Wilson torniamo su una questione di vita o di morte: le condizioni del servizio sanitario nazionale. Perché il problema degli infermieri è più grave di quello dei medici? È proprio vero che i codici verdi non dovrebbero andare in pronto soccorso? Qual è la vera ragione delle liste d’attesa? Come dovremmo giudicare le cose che ha fatto il governo? Ne parliamo con Daniele Coen, medico esperto e a lungo direttore del pronto soccorso dell’ospedale Niguarda a Milano. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson Avrete forse sentito di questo nuovo “attacco senza precedenti” degli Stati Uniti all’Europa, a partire da un documento governativo che ripete cose che gli americani e soprattutto Donald Trump sostengono da anni. Abbiamo anche osservato la reazione europea a questo documento, simile a quelle che vediamo quando veniamo esclusi dai negoziati sull'Ucraina e su Gaza: battere i pugni sul tavolo, dirsi offesi e scandalizzati, lamentarsi con risentimento o petulanza, come se il coinvolgimento fosse un diritto acquisito. Ma il coinvolgimento non è mai dovuto: arriva quando si è forti, utili, necessari. E i capi di stato e di governo europei mostrano una certa ipocrisia, quando si lamentano, compresi quelli italiani: hanno indebolito l'Europa e attuato l'agenda Trump ben prima che arrivasse Trump.
Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson In questa puntata di Wilson proviamo a fare una cosa che nei dibattiti pubblici facciamo raramente: invece di dire solo “ci vorrebbero più asili nido”, andiamo a vedere, passo dopo passo, che cosa significa davvero costruirne uno in un comune italiano. Da dove si comincia? L'iniziativa è del comune o dello Stato? Chi decide che un asilo nido è la priorità? Quanti soldi servono? Quante cose possono andare storte? Ne parliamo con Paola Sguazzini, la sindaca di un piccolo comune che un asilo nido non l'aveva mai avuto e lo ha costruito con i soldi del PNRR. Parleremo di tutto il percorso: i progetti, i costi, gli imprevisti, la burocrazia con le sue assurdità, i server che reggono solo alle due di notte, e anche del perché alcuni comuni quei fondi li hanno addirittura restituiti. Capiremo cosa dice il caso di un singolo asilo nido sul rapporto tra noi e lo Stato, e quanto contino ancora le persone nel trasformare uno slogan come “servono più asili nido” in un edificio vero, dove prima c'era un parcheggio.
Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠.⁠ Si è chiuso un lungo ciclo di elezioni regionali e si apre qualcosa di più raro: un anno senza votare, con in mezzo un referendum costituzionale che ci porterà alle elezioni politiche e alla scelta di un nuovo parlamento, di un nuovo governo e persino di un nuovo presidente della Repubblica. Vi sembra uno scenario lontano? In realtà le cose si stanno iniziando a muovere adesso. In questa puntata rimettiamo tutto in ordine, sia la stretta attualità che le puntate precedenti, per capire perché il governo Meloni è così stabile, dove ha scelto di spostarsi verso il centro e dove si è tenuto molto a destra, quali sono le sue reali vulnerabilità e perché, nonostante il vantaggio apparente, sente di dover cambiare la legge elettorale per scongiurare un esito inatteso alle prossime elezioni. E poi: cos’è la strategia dell’opossum, qual è la prima ossessione di ogni governo, come sono fatti i punti forti e i punti deboli dell’opposizione, cosa diventerà il referendum costituzionale di cui sopra. Un racconto ragionato per affrontare tutto consapevolmente, informazione compresa.
La scomparsa dei giovani

La scomparsa dei giovani

2025-11-2011:001

Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson Sempre più spesso chi dirige un ospedale, una scuola, un’azienda o un supermercato dice la stessa cosa: «non troviamo persone». È una strana scarsità, quella di esseri umani, in un mondo che continuiamo a raccontare come “sovrappopolato”, eppure in Italia alla fine del secolo avremo una popolazione quasi dimezzata rispetto all'attuale: avremo un altro paese. Cosa sta succedendo davvero alla popolazione italiana? In questa puntata di Wilson ne parliamo con Alessandro Rosina, uno dei più importanti demografi italiani. Cerchiamo di capire perché l’Italia fa meno figli degli altri pur desiderandone quanti gli altri; perché anche la popolazione globale sta per cominciare a ridursi e non è vero che "siamo già troppi"; perché alcune aree del paese rischiano di svuotarsi mentre altre reggono; cosa c’entrano lavoro, salari, casa e aspettative sul futuro se facevamo più figli quando eravamo più poveri; se fare figli oggi è diventata una scelta “di destra”. E soprattutto: cosa potremmo fare, da subito, per evitare di diventare un paese vecchio, ingiusto e povero.
Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠ Ogni autunno, con la legge di bilancio, ritorna la discussione sulle tasse: sono troppe, sono troppo alte, le pagano in pochi, le pagano sempre gli stessi. In questi giorni, per esempio, si parla del taglio dell'IRPEF che vuole fare il governo e della proposta della CGIL di introdurre una tassa patrimoniale. Sono discussioni cicliche, ma dietro le parole che sentiamo e di cui a volte ci sfugge il significato – aliquote, scaglioni, IRPEF, patrimoniali, rendite, contributi – c’è un sistema molto concreto che determina come viviamo, quanto guadagniamo, cosa lo Stato può permettersi di fare e cosa no. In questa puntata, mettiamo ordine e spieghiamo tutto dall'inizio. Chi sono "i ricchi" secondo lo Stato? Perché un quarto dei contribuenti sostiene quasi tutto il gettito? Perché alcune tasse sono progressive e altre no? Quali sono le tasse patrimoniali che in Italia esistono già? Una storia di storture, distorsioni, ingiustizie.
Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Per sentire tutta la puntata con Julio Velasco, abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson. Questa è una puntata speciale di Wilson, registrata dal vivo e con un vivace pubblico al Teatro Bellini di Napoli: una conversazione tra Francesco Costa e Julio Velasco, allenatore della Nazionale Italiana femminile di pallavolo e personaggio larger than life. Dentro, qualsiasi cosa. Le famiglie che non funzionano. Gli alibi. Il pressing. Silvio Berlusconi. Norberto Bobbio. Luigi Pirandello. I ventenni di vent’anni fa e quelli di oggi. Le feste delle quindicenni. Il caffè lungo. Il feedback. Le feste segrete in Iran. Perché un grande gruppo non fa una grande squadra. La società pessimista. La scuola italiana. Persino i problemi della sinistra. E l'incubo della pensione.
Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson. Ogni volta che c'è un'elezione, nazionale o locale, la partecipazione scende; ogni volta commentiamo il dato dell'astensione con toni sempre più contriti e rituali e poi non facciamo nulla. Capire perché le persone non votano richiede di guardare meglio dentro quel numero, e scoprire per esempio che la prima ragione di chi non vota non è il disinteresse o la protesta: molte persone non riescono proprio a votare. Si chiama "astensionismo involontario" ed è un grosso fenomeno in Italia. In questa puntata di Wilson, dati alla mano, spieghiamo in cosa consista e soprattutto come risolverlo.
La sanità italiana resta tra le migliori al mondo, ma oggi è in crisi profonda. Mancano medici e infermieri, le liste d’attesa si allungano, i pronto soccorso si svuotano di personale e i medici di famiglia fanno molto meno di quel che potrebbero. Le regioni e lo Stato si rimpallano le responsabilità, mentre la spesa pubblica cresce ma non abbastanza da tenere in piedi il sistema: sono le regole che non vanno. In questa puntata proviamo a capire dove si è rotto l’ingranaggio, chi può aggiustarlo e cosa serve per non perdere uno dei beni più preziosi che abbiamo: insieme a Simona Ravizza, giornalista d’inchiesta del Corriere della Sera e autrice con Milena Gabanelli del libro Codice rosso sullo stato della sanità italiana. Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente -⁠⁠ abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠⁠.
Ogni grande svolta tecnologica ha coinciso con un cambio di epoca: il ferro e la macchina a vapore, la stampa, l'elettrificazione, la comunicazione di massa, l’energia nucleare. Molti sostengono che stiamo vivendo un'altra fase di passaggio epocale, grazie all’intelligenza artificiale: ma per andare dove? Dobbiamo spaventarcene? Questo cambiamento viene guidato da aziende tecnologiche sempre più grandi e potenti, quasi tutte americane o cinesi. In quanti modi diversi è un problema? Ne parliamo con Luca Ferrari, fondatore di Bending Spoons, una delle poche grandi aziende tech italiane ed europee, per capire come nasce l’innovazione, perché l’Europa non gioca la partita e come si tengono insieme crescita e responsabilità. Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente -⁠ abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠.
Quando succedono fatti molto drammatici, eventi che ci dividono e ci preoccupano, qualcuno non si accontenta più che i giornali informino e vuole invece che si schierino, che prendano posizione. Che dicano da che parte stanno. Che ragioni ha questa richiesta, e cosa succede quando i giornali effettivamente "si schierano"? Un discorso su cosa possiamo davvero pretendere da un giornale che voglia esserci utile. E su come cambiare il nostro pezzetto di mondo. Dal 6 novembre Wilson entra a far parte dell’offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a seguire gli approfondimenti di Francesco Costa e capire come vanno le cose - e come potrebbero andare diversamente -⁠ abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠.
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Comments (1)

Opobalsama

Grande episodio ♥️

Aug 19th
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