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AI voglia!

Author: Ilaria Donatio

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Il podcast che parla di rivoluzioni - grandi e piccole - realizzate dall’intelligenza artificiale. Ma anche di pasticci e fallimenti.

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51 Episodes
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Prosegue Pensare con le macchine, la mini serie di AI voglia! dedicata a una domanda semplice: cosa sta facendo l’intelligenza artificiale al nostro modo di pensare?In questo episodio parlo di creatività. Parto da un’esperienza comune: scrivere con l’IA. Testi più fluidi, più corretti, più immediati. Ma spesso anche più simili tra loro.Da qui una domanda: cosa succede quando deleghiamo anche il primo passo creativo? Tra psicologia cognitiva e modelli generativi, racconto perché l’IA tende a portarci verso soluzioni “medie”. E perché, fuori da questa logica, la creatività nasce in modi molto diversi: nelle città, negli incontri, nelle contaminazioni tra persone e idee lontane. Perché la creatività non è solo come scriviamo. È anche da dove partiamo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Prosegue "Pensare con le macchine", la mini serie di AI voglia! dedicata a una domanda semplice: cosa sta facendo l’intelligenza artificiale al nostro modo di pensare? In questo episodio parlo di memoria. Parto da una domanda concreta: quanti numeri di telefono sappiamo ancora a memoria? E da lì arrivo a un’idea più ampia: non stiamo solo ricordando meno, stiamo usando la memoria in modo diverso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Inizia "Pensare con le macchine", una mini serie di AI voglia! dedicata a una domanda semplice: cosa sta facendo l’intelligenza artificiale al nostro modo di pensare? In questo primo episodio parto da qui: l’AI ci rende più intelligenti o solo più veloci?Tra psicologia cognitiva e vita quotidiana, racconto cosa succede quando deleghiamo sempre più spesso il pensiero: il cognitive offloading, l’effetto Google e il rischio di confondere la velocità con la comprensione. Perché, a volte, una risposta che arriva subito sembra chiara. Ma non è detto che lo sia davvero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Quattro anni. È il tempo che separa una malattia incurabile da una cura efficace. Da qui parte questo episodio: può l’intelligenza artificiale accelerare la scienza? E cosa succede quando la risposta arriva troppo tardi?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
L’intelligenza artificiale è già entrata nelle operazioni militari. Lo scontro tra Anthropic e il Pentagono sull’uso del modello Claude mostra che la questione non è più se l’AI verrà usata nella guerra, ma a quali condizioni.Quando gli algoritmi analizzano intelligence, modellano scenari e accelerano le decisioni sul campo di battaglia, il nodo non è solo tecnologico: è politico. Chi stabilisce i limiti del codice? Le aziende, gli Stati o la legge?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Dopo 45 episodi dedicati all’intelligenza artificiale, provo a mettere ordine. In quasi un anno di analisi ho capito che l’IA non è solo tecnologia: è infrastruttura economica, redistribuzione di potere e questione di governance. La tecnologia accelera. La direzione dipende dalle scelte pubbliche. Non è un punto d’arrivo. È un cambio di osservatorio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Nell’ultimo episodio della serie sul futuro del lavoro metto insieme i fili: produttività, disuguaglianze, competenze, fratture sociali. Le trasformazioni tecnologiche non distribuiscono automaticamente i benefici. La crescita può aumentare le opportunità, ma può anche ampliare le distanze. Il lavoro del futuro non sarà deciso solo dall’innovazione, ma dalle scelte collettive su formazione, inclusione e qualità dell’occupazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Nel quinto episodio della serie sul futuro del lavoro mi concentro sulla frattura che la trasformazione può generare. Crescono occupazioni ad alta qualificazione e lavori essenziali, ma si amplia la segmentazione del mercato del lavoro. In Italia oltre il 15% dei giovani è NEET e il tasso di occupazione femminile resta intorno al 52%. La domanda non è solo quali lavori cresceranno, ma chi riuscirà davvero ad attraversare la transizione senza restare ai margini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Nel quarto episodio della serie sul futuro del lavoro sposto lo sguardo: non più su cosa cambia, ma su chi sta decidendo come cambierà.Parto sempre dai dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum sulle strategie delle imprese – formazione, automazione, riorganizzazione – e poi guardo all’Italia, dove la capacità di governare la transizione non è distribuita in modo uniforme tra grandi aziende e PMI.Il futuro del lavoro non è un processo neutrale: è il risultato di scelte industriali, politiche e sociali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Nel terzo episodio della serie sul futuro del lavoro entro nel tema più concreto: quali lavori crescono davvero e quali, invece, si svuotano o scompaiono.Parto dai dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum e poi guardo all’Italia, dove secondo Unioncamere quasi la metà delle assunzioni è difficile da coprire.Non è solo una questione di posti di lavoro, ma di qualità, accesso e condizioni. E di chi paga il prezzo della trasformazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Nel secondo episodio della serie sul futuro del lavoro entro nel cuore della trasformazione: le competenze. Partendo dai dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, racconto quali skill stanno diventando decisive, come cambiano da settore a settore e perché il vero rischio non è l’intelligenza artificiale, ma restare fermi mentre il lavoro si muove. Con un focus sull’Italia, che anche sul fronte delle competenze corre a due velocità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Inizia una serie in sei episodi sul futuro del lavoro. Partendo dai dati del Future of Jobs Report 2025, racconto come l’intelligenza artificiale sta cambiando i lavori, i settori e le imprese, con un focus sull’Italia che corre a due velocità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Negli ultimi mesi competenze considerate centrali – scrivere un codice, analizzare dati, costruire modelli – sono diventate rapide e automatizzabili.Per chi lavora con conoscenza e numeri, lo shock non è solo tecnologico, ma identitario.Partendo da un recente articolo di John Burn-Murdoch sul Financial Times, questa puntata prova a rispondere a una domanda semplice e scomoda: che cosa resta del nostro lavoro quando la tecnica non è più una barriera d’ingresso?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
L’intelligenza artificiale non prova emozioni. Eppure, sempre più spesso, le sue risposte vengono percepite come empatiche, a volte più di quelle umane.Partendo da un paper recente della psicologia cognitiva, questo episodio esplora perché l’IA può farci sentire compresi, quando questo effetto può essere utile e dove invece rischia di cambiare il nostro rapporto con l’empatia, il giudizio e le relazioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Entriamo nel 2026 dopo un anno di grandi promesse sull’intelligenza artificiale.
Partendo da un’analisi del New Yorker, in questo episodio provo a fare uno scenario vicino e concreto: cosa sta funzionando davvero, cosa no, e perché.
Meno futurologia, più realtà: infrastruttura, agentività limitata, governance e responsabilità umana. 
Per capire dove sta andando l’IA - senza inseguire l’hype.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
A Natale il bisogno di una risposta si fa più forte. Non una risposta giusta, non una soluzione. Solo una presenza.In questo episodio di AI voglia! parto da una domanda semplice e scomoda: perché, in un mondo pieno di risposte automatiche, cerchiamo conforto anche parlando con le macchine? E se il dibattito iper drammatico sull’intelligenza artificiale parlasse meno delle tecnologie e più della nostra difficoltà di consolarci a vicenda?Un episodio più intimo del solito, da ascoltare lentamente, tra silenzi e risposte che non arrivano subito.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
L’intelligenza artificiale sta rendendo l’autenticità una parola sempre più traballante.
Un’opera può essere credibile senza essere originale? Una copia può non essere un falso? In questo episodio di AI voglia! parto dal concetto di ectipo, introdotto dal filosofo Luciano Floridi, per capire come l’IA stia cambiando il nostro rapporto con arte, informazione e fiducia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
Usiamo l’intelligenza artificiale per scrivere, studiare, lavorare. Ma cosa succede al nostro cervello quando deleghiamo troppo?Uno studio del MIT sembra suggerire un “indebolimento” dell’attività mentale. Altri ricercatori, invece, vedono nell’IA un modo per ridurre le disuguaglianze cognitive e allenare, non atrofizzare, il pensiero critico.In questa puntata racconto il dibattito – senza tesi preconfezionate – e propongo tre semplici regole di igiene cognitiva per usare l’IA restando presenti a noi stessi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
L’IA è ovunque, ma nelle aziende genera davvero valore? Parto dai dati del nuovo report di McKinsey e dal monito di Mario Draghi per capire perché Stati Uniti, Europa e Italia corrono a velocità diverse.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
L’Europa cambia rotta sulla privacy per recuperare terreno nell’intelligenza artificiale. Con il nuovo pacchetto Digital Omnibus, i dati personali potranno essere usati anche senza consenso in nome dell’“interesse legittimo”. Cosa significa per noi, per i nostri diritti e per il futuro dell’IA europea? Provo a spiegarlo in questo episodio di AI voglia!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.
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