DiscoverNo News: il magazine dell'ozio e della serendipità
No News: il magazine dell'ozio e della serendipità
Claim Ownership

No News: il magazine dell'ozio e della serendipità

Author: No News Magazine

Subscribed: 0Played: 0
Share

Description

Gli speaker Domitilla (Lady D) e Aaron ci accompagnano nella scoperta delle più interessanti notizie di cultura e lifestyle con un pizzico di irriverenza.
419 Episodes
Reverse
Nel cuore della Polonia meridionale, a pochi chilometri da Zakopane, esiste un luogo in cui il tempo sembra rallentare fino a fermarsi. Il vapore sale nell’aria fredda dei Carpazi, le acque sulfuree accarezzano la pelle, e sullo sfondo si ergono silenziose le cime imbiancate dei Monti Tatra. Le Chochołowskie Termy — le Terme di Chochołów — non sono semplicemente un centro benessere. Sono un’esperienza sensoriale sospesa tra passato e presente, tra la tradizione dei montanari polacchi e la modernità di un complesso termale che non ha eguali nella regione del Podhale.
Tra vicoli di pietra rosa e taverne che profumano di spezie antiche, un piccolo borgo dell’Umbria custodisce la più autentica rievocazione medievale d’Italia. Un viaggio nel tempo che non si dimentica. Sono le otto di sera e Piazza Francesco Silvestri è avvolta da una luce irreale. Le torce ardono ai lati della fontana medievale, i musici suonano liuto e tamburi, e gli abitanti di Bevagna — vestiti esattamente come i loro antenati del Trecento — attraversano la piazza con la naturalezza di chi non recita una parte, ma abita davvero un altro secolo. Non è un set cinematografico. Non è un parco tematico. È il Mercato delle Gaite, e chi lo vive capisce immediatamente che qui qualcosa di straordinario accade davvero.
C’è un indirizzo nel vivace quartiere République di Parigi — il numero 38 di rue du Faubourg du Temple — dove accade qualcosa di insolito. Si entra, si ordina una bevanda, si prende una penna e si comincia a scrivere. Non a qualcuno che leggerà domani, non a un amico raggiungibile in un tap. Si scrive a se stessi. A una versione di sé che esiste ancora solo nel futuro. La lettera viene sigillata con la ceralacca, consegnata al bancone e custodita finché non arriverà il momento stabilito: uno, cinque o vent’anni dopo. Il Café Pli, primo café à lettres d’Europa, offre ai suoi visitatori questa esperienza singolare: sedersi con un dolce o una bevanda e affidarsi al foglio bianco, scegliendo poi di ricevere la propria lettera dopo uno, cinque o venti anni.
Ogni giorno le nostre mani sfiorano centinaia di superfici cariche di agenti patogeni invisibili. Lo schermo dello smartphone, la tastiera del laptop, la maniglia dell’ascensore: oggetti che teniamo stretti, che condividiamo, su cui depositiamo involontariamente virus e batteri ad ogni tocco. Eppure, proprio mentre la scienza continua a cercare soluzioni chimiche sempre più sofisticate per arginare la diffusione delle malattie infettive, un gruppo di ricercatori australiani ha scelto una strada radicalmente diversa — e sorprendentemente meccanica.
Ogni primavera, nelle montagne del sud-ovest della Cina, il popolo Miao celebra il festival più antico e romantico d’Asia. Un rito di corteggiamento tramandato da secoli, oggi riconosciuto patrimonio culturale immateriale dell’umanità.C’è un momento, all’alba del terzo mese lunare, in cui le colline carsiche del Guizhou sembrano trattenere il respiro. Poi, dal nulla, il silenzio si spezza: i tamburi cominciano a rullare, i campanelli d’argento tintinnano nell’aria umida di primavera, e centinaia di giovani donne scendono verso il fiume Qingshui indossando abiti che pesano quanto un sogno — fino a dieci chilogrammi di ricami e gioielli — per partecipare a quella che molti antropologi definiscono il più antico festival dell’amore d’Asia: la Festa delle Sorelle del popolo Miao.
loading
Comments