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Quantum Rock
Quantum Rock
Author: Gabriella Greison
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© Gabriella Greison e Il Foglio Quotidiano
Description
La fisica quantistica raccontata con il rock (e viceversa). Il podcast di Gabriella Greison per Il Foglio quotidiano.
Musica:
Rock and roll di Audiogreen (via Pixabay)
Rock thunder di Pocketbeats (via Pixabay)
Musica:
Rock and roll di Audiogreen (via Pixabay)
Rock thunder di Pocketbeats (via Pixabay)
28 Episodes
Reverse
Cry Baby e l’effetto Casimir, lacrime che nascono dal vuoto, forza che viene dal niente.
Once in a Lifetime e il paradosso EPR, la dimostrazione che il mondo può essere straniante ma resta collegato da legami invisibili.
Enjoy the Silence ci porta alle oscillazioni dei neutrini, il movimento silenzioso di particelle che dimostrano che anche ciò che non percepiamo… esiste.
Purple Haze e la sovrapposizione degli stati, tra percezione e indeterminazione. Una jam infinita tra fisica e musica.
I Pearl Jam e l’equazione di continuità, la certezza che l’onda non svanisce mai, ma si distribuisce come energia che rimane viva.
Just Like Heaven diventa la metafora della decoerenza, quel fragile istante in cui i sogni collassano e restiamo con una sola versione della realtà.
Highway to Hell diventa il simbolo del decadimento quantistico, percorsi irreversibili che però contengono tutta la bellezza del caos
I Rolling Stones ci accompagnano dentro i buchi neri quantistici e l’entropia di Bekenstein–Hawking, dove persino il nero assoluto non è mai del tutto vuoto.
I Metallica ci fanno vivere il paradosso del gatto di Schrödinger, sospeso tra sonno e veglia, tra vita e morte, tra sogno e incubo.
London Calling e l’indeterminazione di Heisenberg, il cuore della fisica dei quanti e del punk: niente regole rigide, solo possibilità che esplodono.
I Nirvana ci portano dentro le fluttuazioni quantistiche del vuoto, dove persino il nulla è rumoroso e creativo.
In questa puntata: i Radiohead ci accompagnano nel concetto di stato misto e nella decoerenza, ilprocesso che ci costringe a vivere una sola versione della realtà.
I Doors incontrano l’effetto tunnel. Jim Morrison ci invita a passare dall’altra parte, e i quanti fanno lo stesso, attraversando barriere impossibili.
Stairway to Heaven diventa la metafora del tunneling quantistico, che permette alle particelle di superare barriere che sembrano invalicabili.
Bowie incontra l’equazione di Dirac, quella che spiega come le particelle possano girare su se stesse e avere un doppio, l’antiparticella.
I Queen diventano la via perfetta per capire il principio di sovrapposizione: la possibilità che più stati coesistano finché non interviene un’osservazione. Bohemian Rhapsody non si spiega, si vive: come un elettrone che è qui e lì nello stesso momento.
Across the Universe ci porta dritti nella funzione d’onda universale e nell’interpretazione a molti mondi di Everett. Perché ogni scelta, ogni biforcazione, crea un universo nuovo. Come ogni nota dei Beatles, che continua a vibrare anche quando credi sia finita.
"Time" dei Pink Floyd diventa la porta d’ingresso all’equazione di Schrödinger dipendente dal tempo. Perché nel mondo dei quanti nulla resta fermo: lo stato evolve, cambia, pulsa, proprio come il battito di Nick Mason nella canzone.Musica: "Rock and roll" di Audiogreen e "Rock thunder" di Pocketbeats (via Pixabay)
In questo episodio parleremo del principio di esclusione di Pauli e di come questo principio invisibile sia la chiave per comprendere non solo la struttura della materia, ma anche l’attitudine unica dei The Clash nel loro viaggio musicale.
In questo episodio parleremo di non-località quantistica e di come gli U2 abbiano trasformato la musica in un fenomeno globale di connessione ed energia condivisa.




