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Vite Private

Vite Private

Author: Simona De Giuseppe e Laura Marinaro

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Description

Dopo aver commesso un reato grave può una persona tornata in libertà ricominciare a vivere dando ancora un senso alla propria esistenza? E cosa accade, con il tempo, a chi ha perso qualcuno di caro, a chi resta dopo una tragedia? Come si sopravvive a un grande dolore?

VITE PRIVATE è un podcast che racconta il “dopo” di storie segnate da un fatto di cronaca nera con interviste intime e autentiche. Per esplorare come si convive con il senso di colpa, con l’assenza, con la memoria mettendo in atto strategie per cercare di andare oltre. Oltre il fatto. Oltre il dolore.
Le voci sono quelle di chi ha vissuto, direttamente o indirettamente, eventi traumatici: vittime, familiari, ex detenuti, testimoni.

Ideato e scritto da Simona De Giuseppe e Laura Marinaro, giornaliste e amiche, VITE PRIVATE è uno spazio per riflettere su temi come la giustizia, il perdono, la resilienza e sull’animo umano, fragile e potente.

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11 Episodes
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Il 12 settembre 1993 Elisa Claps, 16 anni, esce di casa a Potenza per recarsi nella vicina chiesa della Santissima Trinità e da quel momento sparisce nel nulla. Da subito la sua famiglia è convinta che dietro a quella scomparsa ci sia un uomo, Danilo Restivo, con il quale Elisa aveva appuntamento proprio quella mattina.Per diciassette lunghi anni la famiglia di Elisa vive sospesa tra silenzi, omertà e depistaggi senza mai però smettere di cercarla. Fino a quando, nel marzo 2010, i resti del suo corpo vengono ritrovati nel sottotetto di quella stessa chiesa riportando alla luce una verità rimasta nascosta troppo a lungo. Quella verità che condurrà alla condanna di Danilo Restivo, che nel frattempo, trasferitosi in Inghilterra, si era reso colpevole dell’efferato omicidio di Heather Barnett sua vicina di casa.In questo episodio di Vite Private Gildo Claps, il fratello di Elisa, racconta la sua personale battaglia per cercare giustizia e il suo impegno civile per tenere viva ancora oggi la memoria della sorella. Una testimonianza intensa sulla resilienza di un uomo che non si è mai arreso trasformando il dolore in una voce instancabile di speranza. Un ringraziamento speciale all’attore Gianmarco Saurino per il suo commento alla puntata. Gianmarco ha interpretato Gildo Claps nella serie TV “Per Elisa” e da quell’esperienza è nata tra loro una profonda amicizia.
L’11 aprile 2008 il brigadiere dei carabinieri Santino Tuzi viene trovato morto nella sua auto con un colpo di pistola alla tempia. Pochi giorni prima aveva deciso di testimoniare nell’inchiesta sull’omicidio di Serena Mollicone, raccontando agli inquirenti di aver visto la ragazza entrare nella caserma di Arce il giorno della sua scomparsa e di non averla vista uscire. Da allora la vita di sua figlia Maria Tuzi è cambiata per sempre.In questo episodio di Vite Private Maria racconta del legame profondo con suo padre e di cosa significa crescere con la sua l’assenza e con il peso di una vicenda che continua a chiedere verità. La storia di una figlia che ha scelto di custodire le parole e la dignità di suo padre.Un ringraziamento speciale a David Arciero, criminologo e psicologo forense, per il suo commento all’episodio.
Il 13 gennaio 2012 la Costa Concordia naufraga davanti all’Isola del Giglio causando la morte di 32 persone. Benedetto Minuto, allora commissario di bordo, attraversa quella notte tra soccorsi, paura e senso di responsabilità verso i passeggeri e l’equipaggio dopo che il comandante Francesco Schettino aveva abbandonato per primo la nave. Nei tredici anni successivi all’incidente inizia per lui un cammino fatto di silenzi e dolore, di domande senza risposta e di un lento ritorno alla vita quotidiana.In questo episodio di Vite Private Benedetto racconta cosa significa sopravvivere a una tragedia e convivere con la memoria e i volti di chi non è tornato. Un percorso che ha affidato anche a un libro "La Concordia – Tredici anni per raggiungere la riva" (Pace Edizioni), nato dal bisogno di dare parole a quanto è accaduto a distanza di tempo. Una testimonianza intima sul mare che resta ferita e orizzonte e sul tempo necessario per rinascere. Un ringraziamento speciale al dr. Gerry Grassi, psicologo e psicoterapeuta, per il commento all’episodio.
Aurora Fiameni ha vent’anni quando la sua vita cambia per sempre.La sua migliore amica, Sofia Castelli, viene uccisa nel sonno dall’ex fidanzato il 29 luglio 2023.Nella stanza accanto a quella di Sofia dormiva lei che non si accorge di nulla fino all’arrivo dei Carabinieri. Da quel tragico evento inizia per Aurora un tempo diverso segnato dalla sofferenza per l’assenza e da domande che non troveranno mai risposta.In questo episodio Aurora racconta cosa significa restare, convivere con un dolore improvviso e ricominciare a vivere dopo una violenza che ha spezzato non solo lo scorrere sereno della sua esistenza, ma anche un legame profondo.Oggi Aurora ha trovato il coraggio di ricominciare da sé stessa, dall’obbiettivo di laurearsi e di continuare a rendere vivo il ricordo di Sofia attraverso l’impegno nell’Associazione Scarpetta Rossa. Un grazie speciale alla dott.ssa Miolì Chiung, psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia, per il suo commento all'episodio.
Il 14 novembre 1996 Christian Frigerio si allontana dalla sua casa di Carugate, in provincia di Milano, e sparisce nel nulla. Dopo vane ricerche il caso viene archiviato come suicidio, ma alcuni anni dopo l’inchiesta sulle Bestie di Satana solleva il dubbio che anche Christian possa esserne stato una vittima.In questo episodio, la madre, Annalia Ferrarese, racconta il trascorrere della sua vita sospesa tra dolore, speranza e ricerca della verità. Oggi, a quasi trent’anni dalla scomparsa, il ricordo del figlio resta vivo in Annalia che ha trasformato l’assenza in forza e la memoria in resilienza. Un grazie speciale a Nicodemo Gentile, presidente dell'Associazione Penelope Italia, per il suo commento all'episodio.
Nel giugno 2019 Beatrice Fraschini, dopo quattro giorni di violenze e segregazione inflitte dal suo fidanzato Giacomo Oldrati, riesce a salvarsi calandosi dal balcone di casa approfittando di un momento di distrazione di lui. Da quel momento comincia la sua rinascita: Beatrice sceglie di mostrarsi, di parlare, di trasformare il dolore in forza. Oggi la sua vita “è piena”, la sua voce è un simbolo di coraggio e libertà. Una testimonianza potente contro la violenza di genere affinché nessuna donna debba più rimanere nel silenzio della paura, ma trovi la forza di denunciare e credere in una nuova possibilità di vita.Un grazie speciale alla dott.ssa Barbara Fabbroni, psicoterapeuta e criminologa, per il suo commento all'episodio.
Il 9 aprile 2015 nel Palazzo di Giustizia di Milano l’imprenditore Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta, sparò in aula e uccise tre persone. Una di queste era l’avvocato Lorenzo Claris Appiani che stava per testimoniare proprio contro di lui. Dopo dieci anni sua madre Alberta Brambilla Pisoni racconta come ogni giorno sia segnato dal peso dell’assenza del figlio. Una mancanza che attraversa ogni gesto e ogni pensiero lasciando un vuoto che nessun tempo può colmare ma che si trasforma in impegno con l’Associazione Unione Nazionale Vittime in difesa del rispetto per la vita, per la verità e per la giustizia. Un grazie speciale alla dott.ssa Marika Perli, psicologa criminologa esperta in vittimologia, per il suo commento all'episodio.
Negli anni ‘70 e ‘80 Milano viveva tra luci e ombre e la Mala scriveva le sue regole. Nella banda della Comasina, capeggiata da Renato Vallanzasca, c’era anche Tino Stefanini ammaliato da quella vita fatta di soldi facili, adrenalina e rispetto conquistato con la paura. In questa puntata Tino racconta la sua storia senza sconti: una giovinezza bruciata tra colpi e fughe, il lungo tempo in carcere e il ritorno alla libertà, dopo mezzo secolo, all’età di 72 anni. Un viaggio più dentro che fuori per ri-scrivere oggi un nuovo inizio.   Un grazie speciale a Piero Colaprico, storico giornalista per La Repubblica, grande conoscitore della mala milanese e noto autore di gialli, per il suo commento all'episodio.
Il 26 luglio del 1997 Olga Granà viene uccisa per strada a colpi d’ascia dall’ex marito. Da quel momento la vita di Giuseppe Delmonte, rimasto orfano di femminicidio, assume un significato diverso. Con il tempo il suo lutto si trasforma in impegno civile: attraverso incontri pubblici e iniziative sociali diventa voce di chi non c’è più. Oggi il racconto di Giuseppe è memoria viva e speranza contro ogni forma di violenza nel ricordo della mamma Olga affinché nessuno debba più avere una vita privata dai sogni.Un grazie speciale alla dott.ssa Alessia Sorgato, avvocato e vittimologa, per il suo commento all'episodio.
Un tragico scambio di persona segna per sempre la vita di Stefano Savi, vittima di Alexander Boettcher e Martina Levato, la cosiddetta “coppia dell’acido”.Era il novembre del 2014 quando i due lo aggredirono sotto casa, gettandogli addosso l’acido.In questa intervista Stefano ripercorre quella notte, il lungo calvario tra ospedali e dolore e il cammino per ritrovare sé stesso. Una testimonianza intensa su come si sopravvive, si cambia e si costruisce con forza e amore, passo dopo passo, una nuova vita “difficoltosamente” bella.Un grazie speciale alla dott.ssa Miolì Chiung, psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia, per il suo commento all'episodio.
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2025-07-0401:281

VITE PRIVATE è un podcast che racconta il “dopo” di storie segnate da un fatto di cronaca nera.Le voci che ascolterete sono quelle di chi ha vissuto, direttamente o indirettamente, eventi traumatici: vittime, familiari, ex detenuti, testimoni.Ideato e scritto da Simona De Giuseppe e Laura Marinaro, giornaliste e amiche, VITE PRIVATE è uno spazio per riflettere su temi come la giustizia, il perdono, la resilienza e sull’animo umano, fragile e potente.Segui il podcast anche su Instagram: https://www.instagram.com/viteprivate/
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