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Book Corner 2025
Book Corner 2025
Author: Meeting Rimini
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Description
L’Associazione Italiana Centri Culturali, partner storico del Meeting per l’amicizia fra i popoli, contribuisce alla realizzazione della manifestazione riminese curando ogni anno la presentazione di una serie di nuove uscite editoriali nella forma di un dialogo con gli autori o i curatori delle stesse.
Queste presentazioni, che rappresentano anche l’occasione per un approfondimento del titolo stesso del Meeting, ormai da diverse edizioni confluiscono in una collana di podcast disponibile sulle principali piattaforme.A questo scopo anche quest’anno AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici (C5) uno spazio dedicato alla registrazione dei nuovi podcast che sarà possibile seguire in diretta e in presenza.Saranno con noi Viola Ardone, Paola Mastrocola, Enrico Galiano, Roberta Recchia, Antonia Arslan, Eraldo Affinati, Padre Mauro Giuseppe Lepori, Paolo Malaguti, Javier Cercas, Fernanda Rossini, Pierdante Piccioni, Antonia Salzano Acutis, Fabio Geda, Giovanni Maria Vian, Marcello Veneziani, Benedetta Centovalli, Silvio Cattarina, Gianluca Attanasio e molti altri.Da luglio e durante i giorni del Meeting i podcast del Book Corner saranno disponibili su Spreaker e su Spotify e sulle altre piattaforme e diffusi sui Canali Social di #meeting25 e di AIC. (www.centriculturali.org)
Quest’anno i nostri appuntamenti al Book Corner 2025 saranno arricchiti da una serie di momenti di lettura, dedicati ad alcuni grandi autori. Un invito a ritrovare nell’ascolto delle loro stesse parole, come veri e propri “mattoni nuovi”, spunti preziosi per la nostra vita e per l'uomo contemporaneo, individualmente e come comunità.
In questa edizione ascolteremo Hannah Arendt, Thomas Stearn Eliot, Flannery O’Connor, Ada Negri, Clemente Rebora e Emily Dickinson.
Oltre ai reading degli autori nei giorni indicati, al Book Corner sarà sempre disponibile un percorso guidato che ci accompagnerà alla scoperta della loro opera.
Queste presentazioni, che rappresentano anche l’occasione per un approfondimento del titolo stesso del Meeting, ormai da diverse edizioni confluiscono in una collana di podcast disponibile sulle principali piattaforme.A questo scopo anche quest’anno AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici (C5) uno spazio dedicato alla registrazione dei nuovi podcast che sarà possibile seguire in diretta e in presenza.Saranno con noi Viola Ardone, Paola Mastrocola, Enrico Galiano, Roberta Recchia, Antonia Arslan, Eraldo Affinati, Padre Mauro Giuseppe Lepori, Paolo Malaguti, Javier Cercas, Fernanda Rossini, Pierdante Piccioni, Antonia Salzano Acutis, Fabio Geda, Giovanni Maria Vian, Marcello Veneziani, Benedetta Centovalli, Silvio Cattarina, Gianluca Attanasio e molti altri.Da luglio e durante i giorni del Meeting i podcast del Book Corner saranno disponibili su Spreaker e su Spotify e sulle altre piattaforme e diffusi sui Canali Social di #meeting25 e di AIC. (www.centriculturali.org)
Quest’anno i nostri appuntamenti al Book Corner 2025 saranno arricchiti da una serie di momenti di lettura, dedicati ad alcuni grandi autori. Un invito a ritrovare nell’ascolto delle loro stesse parole, come veri e propri “mattoni nuovi”, spunti preziosi per la nostra vita e per l'uomo contemporaneo, individualmente e come comunità.
In questa edizione ascolteremo Hannah Arendt, Thomas Stearn Eliot, Flannery O’Connor, Ada Negri, Clemente Rebora e Emily Dickinson.
Oltre ai reading degli autori nei giorni indicati, al Book Corner sarà sempre disponibile un percorso guidato che ci accompagnerà alla scoperta della loro opera.
54 Episodes
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Reading liveLa lettura di alcune poesie di grande intensità di Emily Dickinson, che testimoniano che ogni chiusura può essere sfondata dal cuore umano, affiorando da un’esperienza di vita che apparentemente sembrerebbe chiusa dentro confini angusti, ma in realtà è l’affermazione viva che dentro ogni particolare vibra l’eterno. Le sue sono parole che si protendono a sfiorare il mistero della vita, che vanno dirette verso i tratti di qualcosa di più ampio e grande dell’apparenza, testimoni eccezionale di uno sfondamento di cui è protagonista Dio, Lui tutto determinato ad aprirci le porte verso la sua dimora.Gianni Mereghetti, commento; Cecilia Garzaniti, letture.A cura di AIC, testi selezionati da Gianni Mereghetti
Reading liveLettura di alcuni testi che testimoniano l’affiorare della vena poetica nelle diverse stagioni della vita di Clemente Rebora, dai toni aspri ed impegnativi dei Frammenti lirici del 1913, ritenuti un caposaldo della poesia del Novecento, ai versi taglienti nati dall’esperienza dolorosa della guerra, per arrivare a quei testi “religiosi”, testimoni della conversione e di un segmento finale di esistenza ormai tutto dedicato al ministero sacerdotale.Pigi Colognesi, commento; Franco Palmieri, letture.A cura di AIC, testi selezionati da Pigi Colognesi
Reading liveLa lettura di alcune liriche di Ada Negri raccoglie e ripropone l’urgenza che muove la sua poesia nel corso degli anni: esprimere la vita che ella sente dentro e intorno a sé.Socialista, sostenitrice di opere sociali, poetessa, Ada Negri è una donna che condivide i legami più stretti con altre donne ed esprime un’aspirazione profondamente femminile ad amare e a donarsi. “Ciò che lega in unità profonda tutta la sua opera è la passione d’amore che essa esprime. Il suo itinerario poetico e umano è tutto nel tentativo di dar voce poeticamente all’energia d’amore che muove la vita”. (D. Rondoni)Mario Predieri, commento; Paola Canova, letture.A cura di AIC, testi selezionati da Mario Predieri
Reading liveLa lettura di uno dei racconti più famosi di Flannery O’ Connor ci conduce all’interno di quel “profondo lurido Sud”, a cui fu costretta dalla malattia a legare quasi tutta la sua vita e che costituisce lo sfondo della sua scrittura. Vi incontriamo alcuni di quei personaggi grotteschi, la cui esistenza quotidiana è sconvolta da eventi imprevedibili, che li costringono a confrontarsi con il Mistero. E proprio a quanti trovavano i suoi racconti violenti, controversi, persino incomprensibili la O’Connor faceva notare che l’orrore vero è quello dell’uomo che non riconosce più la presenza del Mistero nella propria vita.Rosalia Pipia, commento; Maria Rosa Grieco e Franco Palmieri, letture.A cura di AIC, testi selezionati da Rosalia Pipia
Reading liveLettura di alcuni testi di Thomas Stearn Eliot che nella sua vasta opera ha raccontato profeticamente il dramma dell’uomo contemporaneo. Poeta, saggista, critico letterario, drammaturgo Eliot nel suo percorso creativo ci ha lasciato alcuni capolavori assoluti della letteratura del Novecento, in cui la coscienza del dolore e la parola letteraria camminano sempre uno di fronte all’altra, come testimonia La terra desolata, che lo fece conoscere al mondo intero. Tutta la tradizione letteraria vibra nella sua opera, a partire dalla Commedia dantesca, a cui dedicò numerosi scritti, per arrivare al dramma elisabettiano, che ispirò le sue grandi opere teatrali, da I Cori da ”La Rocca” ad Assassinio nella Cattedrale.Franco Palmieri, commento; Paola Cinquanta, letture.A cura di AIC, testi selezionati da Franco Palmieri
Reading liveLettura di alcuni testi che focalizzano punti nodali del pensiero di Hannah Arendt a partire da quel tema della “nascita”, dell’ “essere gettato nel mondo”, che rende l’uomo un individuo irripetibile, manifestandosi nella facoltà tipicamente umana del “dare inizio” che rende possibile un’azione, che poggia sempre su un giudizio. Proprio la potenzialità degli esseri umani di agire liberamente può essere per la Arendt l’unica forma di resistenza ai totalitarismi, generati dall’ideologia. Il male da essi generato infatti è “banale”, perché non è tanto conseguenza di una volontà malvagia, ma effetto di una mancanza di cura della propria anima, di un pensiero che si accontenta di essere superficiale e conformista.Sante Maletta, commento; Giuliana Melloni, letture.A cura di AIC, testi selezionati da Sante Maletta e Marco Contini
La frammentazione caotica che caratterizza gli eventi delle nostre esistenze è, in realtà, solo apparente. Ciò che accade – se accolto con simpatia – è sempre un segno e un’indicazione di strada.Nicola Campagnoli, autore del libroAlfredo Sparaventi, Centro culturale di Acqualagna
«Dickinson ha anticipato le poetiche novecentesche, ma continua a sconfinare nel futuro, come tutti i visionari, gli acrobati del tempo, non appartiene alla sua epoca, sprofondata com’è dentro il senso dell’esistere». C’è chi frequenta i poeti attraverso i versi che ci hanno lasciato, e chi lo fa visitandone le tombe, i giardini o le case, in pellegrinaggi solitari che ricordano i cammini alla ricerca delle reliquie dei santi. Così fa Benedetta Centovalli, che nel settembre del 2019 decide di visitare la Homestead, la casa di Amherst in cui nacque Emily Dickinson il 10 dicembre del 1830 e in cui visse dal 1855 fino alla sua morte. Esiste un viaggio fisico, qui documentato attraverso alcune fotografie scattate dall’autrice che rimandano all’erbario di Dickinson: sono immagini quotidiane messe a seccare come fiori in un quaderno, un riflesso del suo amore per le piante e le piccole persone. Era la stessa Dickinson a invitare a fare un erbario: “Sarà un tesoro prezioso per te; quasi tutte le ragazze lo stanno facendo”, scriveva nel 1845. Nella stanza di Emily va letto e immaginato proprio così: come un tesoro personale messo a disposizione degli altri, a partire da un viaggio che non è più soltanto materiale, ma anche letterario e simbolico. Benedetta Centovalli tornerà molte volte alla Homestead, con il ricordo di quello che ha visto ma anche con l’aspettativa di ciò che non ha scoperto ancora.Benedetta Centovalli, autrice del libroGianni Mereghetti, Portofranco Milano
In occasione della canonizzazione di Piergiorgio Frassati che avverrà nel 2025 si ripropone in una versione aggiornata e rinnovata una delle più belle biografie del giovane beato torinese (1901-1925), indicato da papa Francesco come modello di riferimento per tutti i giovani. Una road map che facendo parlare la vita di Pier Giorgio, offre indicazioni per seguire le sue tracce, come quei segni a volte flebili ma sempre preziosi che con due pennellate nei sassi dei sentieri di montagna così amati da Frassati indicano la via per non perdere la strada e poter arrivare in vettaDon Primo Soldi, autore del libroMarco Giorgio, Associazione Italiana Centri Culturali
Nella società del disamore, del narcisismo e dei desideri egoistici illimitati, in cui «Io ama Io» e contano solo la tecnica e il mercato, non resta che ricominciare dall’amore, oltre se stessi. Dopo aver affrontato la disperazione assumendola come punto di partenza anziché d’arrivo, dopo aver smascherato la cappa che incombe sulla nostra società, soffoca la libertà, la dignità e l’intelligenza e ci rende scontenti, Veneziani approda alla sfida più ardua: indicare una via d’uscita dalla solitudine e dal nichilismo, che faccia ritrovare la gioia di vivere e di essere al mondo, in armonia con l’universo e la nostra anima. Pagine vitali e suggestive, in cui si intrecciano esperienze, storie e riflessioni, con intelletto d’amore. «Quando avverti che tutto sta crollando, non resta che ripartire da ciò che salva, che genera, che unisce, che origina. Dall’amore necessario. Amare è prediligere, aver cura, volere il bene, per sempre. Amare persone, mondi, natura, principi e visioni. Amore dell’essere, rispetto a chi insegue la tentazione del non essere».Marcello Veneziani, autore del libroRoberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali
Come è cambiata la nostra società negli ultimi decenni? Come ha influito sulla sua struttura il radicale abbandono del cristianesimo? La scomparsa della religione cattolica dalle menti e dalla vita della maggior parte delle persone è un fenomeno storico di straordinaria importanza, troppo poco indagato nelle sue conseguenze sociali, politiche, morali.
Giancarlo Cesana s’interroga su questo fenomeno con lucidità e spregiudicatezza, guardando agli ultimi sessant’anni di storia del nostro Paese, che l’hanno visto in prima fila in molti eventi importanti, da una prospettiva ormai sempre più minoritaria e proprio per questo originale e degna di riflessione.Giancarlo Cesana, autore del libroLetizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali
Il lungo periodo tra i secoli XIII e XIX è contrassegnato dall’intreccio di economia, politica e religione. La superiorità del fattore religioso nell’esistenza dell’uomo è sostituita dal successo individuale nei vari campi dell’agire umano: scambio di beni, costruzione di ambienti sociali, elaborazione delle norme giuridiche. Il senso cupo di una fine della storia sempre incombente (veicolato da guerre, carestie, pestilenze) è illuminato dalla ricerca continua di riforme delle istituzioni, delle leggi e della società cristiana. La modernità raggiunge livelli di perfezionamento istituzionale impensabili agli occhi di un osservatore contemporaneo. Est e Ovest si scoprono e si parlano; dopo essersi combattuti gli Stati (imperiali e nazionali) siedono ai tavoli della pace; i corpi intermedi sono riconosciuti nella loro funzione mediatrice tra centro e periferia. Nuove logiche di potere intervengono a interrompere questo processo, si chiamano “assolutismo”, “disciplinamento”, “rivoluzione”.Fabrizio Foschi, autore del libroDanilo Zardin, Università Cattolica di MilanoMaurizio Serio, Editor RubbettinoOmbretta Sternini, Associazione Italiana Centri Culturali
Agli eccessi del wokismo e alle derive del massimalismo, è necessario contrapporre una riflessione culturale che si ispiri ai valori di libertà, parta da una seria considerazione della realtà, ripristini il fondamentale principio del buon senso. Centralità della persona e cultura del rispetto, responsabilità individuale e considerazione dell’autorità, doveri e non solo diritti, importanza del lavoro frutto del talento e dell’impegno, sicurezza come libertà dalla paura, riscoperta della nostra storia, consapevolezza della nostra identità, fierezza della nostra civiltà: sono i pilastri culturali di una moderna azione di governo. Attraverso un’analisi storica accurata, il libro costituisce un contributo essenziale per delineare una visione solida e coerente, radicata nella tradizione ma capace di affrontare le complessità del mondo contemporaneo. Una visione di futuro che restituisce alla parola Patria il significato di ciò che siamo stati, siamo oggi e vogliamo essere un domani. L’orgoglio italiano per il Paese che verrà.Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del MeritoEmanuele Boffi, direttore di «Tempi»
Nel dare voce alla divina inquietudine e irrequietezza dei ragazzi, l’Autore indica la strada per una riscossa e una rinascita: adulti che li chiamano a grandi cose, certi e grati della positività infinita della realtà, che il bene è più forte del male, che Dio non verrà mai meno, non tradirà mai sé stesso. Questo è un libro misterioso e avventuroso, poetico e commovente, che molto dice della persona e della storia di Silvio, il quale si erge, quasi come un profeta, a richiamare gli uomini e la città a fare silenzio, ad ascoltare, ad ammirare, a immergersi nel Mistero della vita. Così si rinnova il mondo: «Tutto sarà nuovo. L’angoscia e l’oppressione spariranno; l’uomo non disprezzerà più la vita e i giovani vedranno strade nuove e comprenderanno che la gioia può essere la sola compagna del viaggio della loro vita».Silvio Cattarina, autore del libroLuisa Fabiani, Centro culturale di Gessate
Che senso ha ricercare l’umiltà in un mondo in cui il desiderio di performance ci invade fin da bambini e l’ambiente di lavoro ci valuta in base ai risultati? L’aggressività e la spregiudicatezza sono valori da perseguire e la modestia un difetto di fabbrica. Non c’è dubbio: il nostro cuore aspira alla grandezza! Chi di noi desidera l’ultimo posto? Dobbiamo però ammettere che tutto ciò genera ansia, solitudine, rivalità e perdita del senso dell’esistenza.Attraverso un percorso ricco di esempi e testimonianze, l’autore ci aiuta a scoprire una verità tanto profonda quanto dimenticata: l’umiltà ci permette di ritrovare la pace e la strada dell’amore vero, elevandoci fino ai vertici della vera grandezza.Sì, perché Dio, il più grande di tutti, è al contempo il più umile.Gianluca Attanasio, autore del libroLetizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali
Tra i «tre o quattro scrittori di versi italiani d’oggi degni di ammirazione», Giuseppe Ungaretti, oltre a se stesso, elencava Clemente Rebora. Eugenio Montale ha scritto che Rebora «avrà lettori anche quando molta parte della poesia d’oggi resterà illibata negli scaffali delle biblioteche». Ma chi era Clemente Rebora? Qualcuno dei suoi Frammenti lirici o dei suoi tragici versi sulla guerra si trovano in molte antologie scolastiche, ma la sua biografia è stata scavata ancora sommariamente. Questo volume offre numerosi materiali (anche inediti) per colmare la lacuna. A partire dall’epistolario (uno dei letterariamente più significativi del secolo), si ricostruisce la giovinezza del poeta milanese, l’insegnamento e la prima produzione poetica, la terrificante esperienza al fronte e la lunga e pensosa convalescenza che ne è seguita, la ricerca esistenziale da Tagore a Mazzini fino alla conversione al cattolicesimo nel 1929. Prefazioni di Ludovico Maria Gadaleta e Uberto Motta.Pigi Colognesi, autore del libroRoberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali
Le sentinelle durante la notte attendono l’aurora, vivono il tempo attendendo un tempo migliore di quello che stanno vivendo. Israele, invece, è educato ad attendere il Signore, e questo cambia tutto. Il tempo non è più solo attesa di altro tempo, il tempo non attende più solo se stesso: è attesa dell’eterno. Attesa dell’eterno nel tempo. Attesa vissuta dentro il tempo, ma di Qualcuno che è eterno, ma di un abbraccio con l’Eterno. Il tempo potrebbe restare com’è, restare faticoso, doloroso e mortale com’è, ma diventa lo spazio di una relazione, di un incontro, di una presenza eterni, infiniti. Come ne’ I primi passi di van Gogh: la tensione fra il bimbo e l’abbraccio del padre rende intensa tutta la realtà. La speranza in Cristo è questo, e trasforma tutta la vita.Padre Mauro Giuseppe Lepori, autore del libroAntonio Tombolini, Università della Svizzera Italiana
«A Chiulo, vedrai, a Chiulo non c’è niente. Niente in che senso? Niente, ha detto. Ma fai attenzione perché potresti comunque trovare tutto. Tutto cosa? Ciò che stai cercando. E cosa sto cercando? Se ancora non lo sai, be’, lo scoprirai arrivato a Chiulo.» Il nuovo e intenso reportage narrativo dell’autore di Nel mare ci sono i coccodrilli. Al centro di questo libro c’è una immagine: la casa dell’attesa, quella accanto all’ospedale rurale di Chiulo. Siamo in Angola, sugli altopiani al confine con la Namibia, luogo in cui le donne della provincia vanno a vivere in comunità prima del parto per proteggere sé stesse e i loro figli dagli imprevisti dell’ultimo mese di gravidanza. Fabio Geda racconta il lavoro di un gruppo di medici italiani e le storie di donne e uomini angolani il cui destino è stato trasformato dall’incontro con quei medici e con l’organizzazione cui appartengono, Medici con l’Africa Cuamm. Ma non c’è solo la casa dell’attesa: ci sono le strade di Luanda, la capitale, abitata da oltre dieci milioni di persone, strade piene di giovani che attendono di vendere qualsiasi cosa. C’è la bellezza di un ambiente naturale mozzafiato, abitato da popolazioni che lottano con la siccità e la malnutrizione. C’è il ricordo dei ventisette anni di guerra civile. Ci sono figure straordinarie, a partire da quella di Agostinho Neto, medico, poeta e padre della patria. Alla fine della lettura, ecco che l’immagine dell’attesa diventa universale. Perché questo nostro pianeta assomiglia a una gigantesca casa dell’attesa – in portoghese: casa de espera– dove a dare alla luce il futuro, o anche solo la giornata, fatichiamo tutti. Ma tutti continuiamo a sperare.Fabio Geda, autore del librodon Dante Carraro, CUAMMLetizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali
C’è ancora un futuro per la cultura cristiana? Per buona parte dell’opinione pubblica la risposta è negativa, perché la considera ormai irrilevante ed estranea rispetto al prevalere di nuove tendenze evolutive. Non pensa così Pierpaolo Donati, fondatore della sociologia relazionale, che vede in questa marginalità un’occasione per comprendere davvero che cosa significhi “fare cultura”. In queste pagine mostra, infatti, come una cultura possa rinascere e rinnovarsi solo grazie a relazioni vitali che colorino di senso il nostro quotidiano. È una sfida che invita a ripensare la cultura cristiana non tanto o soltanto come sistema di idee o di grandi narrazioni, ma come modus vivendi. Ossia, come uno stile di vita che si ispira a una matrice teologica relazionale che unisce l’umano e il divino in tutte le realtà quotidiane.Pierpaolo Donati, autore del libroGiuseppe Cappiello, Università degli Studi di BolognaIvo Colozzi, Università degli Studi di Bologna
Nella sua vita Pietro Tiboni (Tiarno di Sopra, Val di Ledro, 6 aprile 1925 – Lacor, Uganda, 13 giugno 2017) ha avuto il dono dell’incontro con due grandi protagonisti della missione della Chiesa nel mondo: san Daniele Comboni e il servo di Dio Luigi Giussani che lo ha definito «uno tra i più santi uomini che abbiamo». La passione per l’uomo suscitata in padre Pietro da questi due grandi amici della sua vocazione fu sempre sostenuta dalla sua filiale consacrazione alla Madonna, per la salvezza di tutto il mondo. «Ho intrapreso l’avventura di raccontare la vita di padre Pietro Tiboni per la gratitudine del dono della sua amicizia. Desidero far conoscere la sua straordinaria testimonianza – lo esprimo con consapevolezza – anche perché si possa riconoscere la sua santità. Che essa sia degna dell’altare lo indicherà il “dito” di Dio. Ho avuto la grazia di conoscere santi e martiri, come padre Giuseppe Ambrosoli. Ho imparato che la santità non è la perfezione, ma la trasparenza di Dio. Pertanto, è giusto che a scrivere la vita di Tibo fosse un autore assolutamente imperfetto.»Filippo Ciantia, autore del libroValentina Frigerio, curatrice del libroS.E. Claudio Lurati, Vicario apostolico di Alessandria d’Egitto























