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Il Vangelo come non pensavi
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Il Vangelo come non pensavi

Author: Parrocchia San Martino

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Questo podcast è un viaggio alla scoperta della Parola di Dio, un messaggio di amore e speranza che cambia la vita. Episodio dopo episodio, vedremo insieme che vivere secondo il Vangelo non è una sconfitta, ma la strada verso la vera felicità. Perché sì, Gesù ci vuole felici. E Dio ci ama... sempre.
63 Episodes
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I discepoli non chiedono a Gesù miracoli o discorsi, ma: “insegnaci a pregare”. E Gesù non dà formule… dà una relazione: Padre. Un Padre che ascolta, che non si stanca, che dà lo Spirito, anche quando chiedi altro. Pregare non è convincere Dio… È ricordarsi che siamo figli, e che ogni preghiera, anche storta, arriva dritta al suo cuore.
Marta corre. Si agita. Fa il possibile per Gesù…​Maria si ferma. Ascolta. Resta lì, ai suoi piedi.​Non è una gara tra sorelle, ma una scelta che ci riguarda tutti.​Non sempre fare di più vuol dire amare di più.​A volte la cosa migliore è smettere di servire… e lasciarsi servire dal silenzio.​Perché Dio, prima di chiederci qualcosa, desidera stare con noi.
Pietro era impulsivo, Paolo era tagliente. Uno ha rinnegato, l’altro ha perseguitato. Ma Gesù ha scelto entrambi.​Perché la Chiesa non è fatta di fotocopie, ma di diversità riconciliate.​Pietro tiene la porta. Paolo corre fuori. Insieme, fanno strada.​E forse la santità comincia proprio da lì: non dal pensarla allo stesso modo… ma dal volerci bene comunque.
Il dottore della Legge chiede: “Chi è il mio prossimo?” Gesù risponde con una storia, e alla fine ribalta la domanda. Perché il punto non è riconoscere chi è il tuo prossimo… ma scegliere tu di diventarlo per qualcuno.Il samaritano non fa un ragionamento, si ferma. Tocca le ferite, perde tempo, si sporca le mani. Vuoi vivere davvero il Vangelo? Allora sii tu la risposta alla domanda che altri non sanno fare.
I discepoli guardano la folla e dicono: “Mandali via”. Gesù guarda la stessa folla e dice: “Dategli voi da mangiare”. Noi spesso partiamo dai limiti. Gesù parte dal dono.E quando smetti di dire “non ho abbastanza”… scopri che c’è abbondanza.Il miracolo non è moltiplicare… è condividere. E quando lo fai, non manca niente. Avanza sempre qualcosa.
Gesù non manda i suoi a uno a uno. Li manda a due a due. Perché?Perché la missione si vive in coppia, in relazione, con qualcuno accanto che ti sostiene, ti corregge, ti ricorda chi sei quando ti perdi.Non siamo fatti per fare i supereroi spirituali solitari.Siamo fatti per camminare insieme, con passo umile e cuore libero. Il mondo si cambia così.
All’inizio dell’anno Dio non promette assenze di problemi, ma la sua presenza.​Benedire significa dire: la tua vita vale.​Il futuro non è nelle nostre mani,​ma sotto uno sguardo che custodisce e dona pace.
I pastori vanno, vedono… e poi tornano.Ma non come prima: tornano cambiati dentro.L’incontro con Dio non ti porta via dalla vita,ti rimanda alla vita con uno sguardo nuovo.
Giuseppe non capisce, ma si fida.Quando la vita prende una direzione inattesa, Dio parla nel silenzio.La fede non elimina i problemi: insegna a non scappare.A volte obbedire a Dio significa cambiare i piani, non il cuore.
Giovanni non finge sicurezza: domanda. Gesù non lo rimprovera, ma lo rimette al centro del progetto di Dio. La fede adulta non elimina i dubbi: li attraversa. Dio non si scandalizza delle nostre domande sincere.
Ai tempi di Noè tutti vivevano come sempre… e non si accorsero di niente. Gesù ci avverte: il pericolo non è il male, ma l’indifferenza. Dio passa nella nostra vita con passi silenziosi, e rischiamo di non vederlo. La vigilanza non è paura: è vivere svegli, presenti, veri.
Vedere il male negli altri è semplice, ma chi ha il coraggio di guardarsi dentro? Gesù ci invita a togliere la trave dai nostri occhi e a coltivare un cuore buono, perché è da lì che nasce tutto il resto.
Amare chi ci ama è facile, ma Gesù alza l’asticella: amare i nemici, perdonare senza misura, donare senza aspettarsi nulla in cambio. Un amore così è folle… o forse è l’unico che può davvero cambiare il mondo.
Quando Maria e Giuseppe portano Gesù al Tempio, sembra un gesto di routine, ma per Simeone e Anna è l’incontro che dà senso a tutta la loro vita. Riconoscere Cristo cambia il modo di vedere il mondo e spalanca l’orizzonte della salvezza per tutti.
Le Beatitudini di Gesù ribaltano la logica del mondo: chi è povero, affamato e perseguitato è davvero fortunato? Il Regno di Dio cambia la prospettiva, mostrando che la vera felicità non sta nel successo, ma nell’amore di Dio.
Dopo una notte di fatica senza risultati, Pietro si fida di Gesù e getta ancora le reti. Il miracolo della pesca abbondante non è solo pesci: è l’inizio di una vita nuova, dove fidarsi di Cristo cambia tutto.
Gesù entra nella sinagoga, legge Isaia e poi pronuncia parole sconvolgenti: oggi questa profezia si realizza. Non è solo un annuncio, ma una chiamata: Dio è qui, il Regno è iniziato, la salvezza è già in atto.
Giacomo e Giovanni vogliono i primi posti, ma Gesù smonta ogni ambizione: nel suo Regno il più grande è chi serve. Non è il potere che conta, ma il dono di sé. E Lui per primo darà la vita per tutti.
I discepoli vogliono escludere chi non fa parte del loro gruppo, ma Gesù li corregge: il bene non ha etichette. Poi usa parole forti contro lo scandalo: meglio perdere qualcosa che allontanarsi dalla vita vera.
I discepoli discutono su chi sia il più grande, ma Gesù spiazza tutti: il primo è colui che serve. Poi abbraccia un bambino, simbolo di chi non conta nulla, e lo mette al centro. Il Regno di Dio rovescia ogni ambizione umana.
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