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FinanceTV Talks- Le voci dell'Economia
FinanceTV Talks- Le voci dell'Economia
Author: PFEconomy
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🎙️FinanceTV Talks – Le Voci dell’Economia 🎙️
🌍Benvenuti a FinanceTV Talks – Le Voci dell’Economia, il podcast che porta il mondo della finanza e dell’economia direttamente nelle tue orecchie. Ogni settimana, dialoghi esclusivi con esperti di mercati finanziari, geopolitica, innovazione tecnologica, sostenibilità e demografia per capire le dinamiche che plasmano il presente e il futuro.
Dai grandi trend economici globali alle sfide dell’intelligenza artificale, dalle dinamiche demografiche alla gestione degli investimenti, FinanceTV Talks è il punto di riferimento per chi vuole approfondire, analizzare e anticipare i cambiamenti con uno sguardo autorevole e indipendente.
🔍 Cosa troverai in ogni episodio?
✅ Interviste con economisti, analisti finanziari e leader d’impresa
âś… Approfondimenti su trend geopolitici, dinamiche economiche e strategie di investimentoÂ
âś… Il legame tra tecnologia, sostenibilitĂ e crescita globale
âś… Dibattiti sulle sfide e le opportunitĂ del mondo che cambia
Se vuoi essere sempre un passo avanti nel mondo dell’economia e della finanza, FinanceTV Talks è il podcast che fa per te.
🎧 Ascoltalo su tutte le piattaforme di streaming e unisciti alla conversazione! 🚀.
FinanceTV Talks è il podcast di PFEconomy
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158Â Episodes
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Il conflitto in Iran sta mettendo sotto pressione uno degli snodi più critici dell’economia globale: lo Stretto di Hormuz.In questo episodio di Finance TV, Jonathan Figoli ne parla con Giacomo Prandelli, commodity trader e fondatore di Merchant News, per analizzare cosa sta realmente accadendo sui mercati energetici e quali conseguenze possiamo aspettarci.Cosa passa davvero dallo Stretto di Hormuz?Perché la sua chiusura sta generando tensioni su petrolio e GNL?E quali sono le dinamiche strategiche tra Stati Uniti, Cina ed Europa dietro questa crisi?Dall’impatto immediato sui prezzi delle materie prime fino alle scelte geopolitiche di lungo periodo, emerge un quadro chiaro: l’energia è il vero campo di battaglia.Un’analisi che mette in relazione guerra, mercati e strategie globali, evidenziando come ogni giorno di instabilità possa tradursi in effetti concreti su inflazione, imprese e consumatori.
Cina, demografia, tecnologia, energia, finanza e Taiwan: in questo episodio di FinanceTV affrontiamo alcuni dei nodi più decisivi per capire il futuro degli equilibri globali.Con Lorenzo Lamperti, giornalista, corrispondente dall’Est Asia e direttore editoriale di China Files, analizziamo una Cina che sta cambiando profondamente: il calo demografico accelera, la crescita rallenta, la ricerca di autosufficienza tecnologica si fa sempre più strategica e la sicurezza energetica torna centrale in un contesto internazionale segnato dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz.Nel corso dell’intervista approfondiamo le implicazioni economiche e sociali della crisi demografica cinese, il ruolo dell’intelligenza artificiale e della robotizzazione come risposta alla riduzione della forza lavoro, la fragilità e insieme la resilienza del modello economico di Pechino, fino ad arrivare al dossier più delicato di tutti: Taiwan.Un confronto che aiuta a leggere la Cina non solo come potenza economica, ma come epicentro di una trasformazione globale che riguarda mercati, filiere, energia, tecnologia e nuovi rapporti di forza internazionali.
Il conflitto in Iran non è solo una crisi geopolitica: è uno snodo strategico che può ridefinire equilibri globali, mercati energetici e prospettive economiche.In questo episodio di Finance TV, Jonathan Figoli ne parla con Giuseppe Dentice, analista geopolitico esperto di Medio Oriente, per andare oltre la narrazione ufficiale e capire cosa sta realmente accadendo.Quali sono i veri obiettivi dietro il conflitto?Siamo di fronte a una guerra destinata ad allargarsi o a una strategia di logoramento controllato?E soprattutto: quali saranno le conseguenze economiche per Europa, imprese e consumatori?Dallo Stretto di Hormuz al ruolo degli Stati Uniti, dalla fragilità dei paesi del Golfo fino agli impatti su inflazione, energia e commercio globale: un’analisi lucida per comprendere perché questa crisi riguarda tutti.Un episodio essenziale per chi vuole leggere i mercati attraverso la geopolitica.
Intelligenza artificiale, nuove tecnologie e trasformazione delle imprese: il futuro della competitività italiana passa sempre di più da qui.In questo episodio di FinanceTV analizziamo con Antonio Belloni, responsabile del Centro Studi Artser, come l’innovazione tecnologica stia impattando sul tessuto economico delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano la spina dorsale del nostro sistema produttivo.Negli ultimi anni l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle PMI è cresciuta rapidamente. Tuttavia, tra investimenti, aspettative dei mercati e reali benefici in termini di produttività esiste ancora un divario importante. La sfida per le imprese non è solo adottare nuove tecnologie, ma saperle integrare nei processi produttivi e nei modelli di business.Nel corso dell’intervista affrontiamo alcuni temi chiave:quanto le PMI italiane stanno investendo realmente in intelligenza artificialeil divario tecnologico tra imprese più innovative e aziende più tradizionaliil tema della sovranità tecnologica tra Stati Uniti, Cina ed Europal’impatto della tecnologia sulle reti di vendita e sulla disintermediazione dei mercaticome cambierà il comportamento dei consumatori nell’era delle piattaforme digitaliquale futuro attende il sistema delle piccole e medie imprese italianeTra selezione naturale del mercato, crescente competizione globale e rivoluzione tecnologica, emerge un elemento centrale: il capitale umano e le competenze saranno il vero fattore competitivo nei prossimi anni.
Energia, tecnologia e competitività industriale: tre temi che oggi definiscono il futuro dell’economia globale.In questo episodio di FinanceTV analizziamo con Stefania Migliavacca, docente di Energy Economics e Climate Change alla Scuola Enrico Mattei, uno dei nodi più strategici per imprese e mercati: la transizione energetica.Tra petrol state ed electrostate, il mondo sta entrando in una fase di trasformazione complessa in cui non esiste una soluzione unica. Ogni paese deve trovare il proprio equilibrio tra sicurezza energetica, sostenibilità e competitività economica.Nel corso dell’intervista affrontiamo alcune delle questioni chiave del prossimo decennio:il ruolo dell’Europa tra Green Deal e nuove tensioni geopolitichel’impatto dei prezzi dell’energia sulla competitività delle impresela crescita della domanda elettrica legata a digitalizzazione e data centeril vero peso energetico dell’intelligenza artificialele strategie che aziende e governi devono adottare per gestire la transizioneIn un contesto in cui energia e geopolitica tornano a essere centrali per l’economia mondiale, comprendere questi equilibri diventa fondamentale per imprese, investitori e decisori pubblici.
In questo episodio di FinanceTV affrontiamo un tema decisivo ma spesso sottovalutato: la demografia come variabile geopolitica ed economica.Con Isabella Pierantoni, futurista e autrice de Il secolo delle generazioni, analizziamo come il cambiamento demografico stia ridisegnando equilibri globali, modelli economici e prospettive finanziarie.Parliamo di:Invecchiamento dell’Europa e nuove potenze demograficheImpatto delle generazioni su lavoro, consumi e visione del futuroIl rapporto tra giovani e denaro: presentismo o nuova consapevolezza?Il grande trasferimento di ricchezza tra Baby Boomers e Gen ZIl passaggio generazionale nelle imprese italianeSilver Economy e nuovi modelli di businessOggi convivono otto generazioni.Mai nella storia era accaduto.E questa convivenza sta cambiando:✔ La geopolitica✔ Il welfare✔ Le imprese✔ I mercati finanziariUn confronto che aiuta a comprendere perché la demografia non è un dato statistico, ma una forza strutturale che determina crescita, innovazione e sostenibilità economica nel lungo periodo.
In questo episodio di FinanceTV analizziamo uno dei grandi interrogativi del nostro tempo: Donald Trump è la causa del disordine internazionale o il prodotto di un mondo che è già cambiato?Con Gianluca Pastori, docente di Relazioni Internazionali e Studi Strategici presso l’Università Cattolica, approfondiamo:Il declino relativo dell’egemonia americanaIl ritorno della competizione strategica globaleL’uso dei dazi come leva geopoliticaIl futuro dei rapporti tra Europa e Stati UnitiLe opzioni strategiche per rendere l’Europa meno subalternaUn’analisi lucida su un punto cruciale: il mondo post-Trump tornerà alla “normalità ” o la trasformazione dell’ordine globale è ormai irreversibile?Tra leva finanziaria, debito americano, innovazione tecnologica, demografia e controllo delle filiere strategiche, proviamo a capire quali sono i veri driver su cui l’Europa può (e deve) puntare per costruire autonomia e peso geopolitico.Un confronto essenziale per chi vuole comprendere dove sta andando l’economia internazionale e quali equilibri definiranno il prossimo decennio.
In questo nuovo episodio di FinanceTV analizziamo uno dei dossier geopolitici più delicati degli ultimi anni: la crisi in Iran, le tensioni nello Stretto di Hormuz e le conseguenze economiche globali.Insieme a Enrico Verga approfondiamo:Le reali motivazioni economiche dietro l’attacco all’IranLa strategia americana di contenimento energetico della CinaIl ruolo dello Stretto di Hormuz nell’equilibrio globale di petrolio e GNLLe conseguenze su prezzi del gas, bollette e competitività industriale europeaGli Accordi di Abramo e la nuova mappa delle alleanze in Medio OrienteDallo shock energetico per la Cina alle ricadute sui porti italiani, fino al rischio di un rialzo strutturale dei costi energetici per famiglie e imprese: il conflitto non è solo militare, ma profondamente economico.Un’analisi lucida e strategica per comprendere cosa può accadere ai mercati, all’energia e alle imprese italiane nelle prossime settimane.
Il dollaro è davvero destinato a perdere la sua centralità ?Gli Stati Uniti stanno vivendo un declino strutturale o solo una fase di trasformazione?In questo episodio di FinanceTV, Jonathan Figoli intervista Giacomo Gabellini, analista indipendente e autore del libro “Dedollarizzazione – Il declino della supremazia monetaria americana” .Un confronto ad alta intensità su tre grandi temi:📉 Declino del dollaro e fine dell’ordine unipolare💰 Treasury americani, debito USA e sostenibilità del sistema🤖 Intelligenza artificiale: supporto o minaccia per la consulenza finanziaria?Si parla di deficit strutturale americano, militarizzazione del dollaro, ruolo dell’oro, tensioni geopolitiche, bolla AI e rischi sistemici dei mercati azionari USA.Un episodio che va oltre l’analisi finanziaria e tocca il cuore del nuovo ordine mondiale:chi controllerà la moneta, controllerà il potere.Se lavori nella consulenza, negli investimenti o nella pianificazione patrimoniale, questa conversazione è una bussola per orientarti in uno scenario sempre più multipolare e incerto.
In un mondo sempre più frammentato e attraversato da tensioni geopolitiche, le materie prime tornano al centro dello scenario economico globale.In questa puntata di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con Maurizio Mazziero, analista finanziario ed esperto di materie prime, autore del libro Geopolitica delle Terre Rare .Dall’oro ai Treasury americani, dal petrolio allo stretto di Hormuz, fino al ruolo strategico delle terre rare nella competizione tra Stati Uniti e Cina: un’analisi lucida e concreta per comprendere come le dinamiche geopolitiche stiano ridisegnando i mercati.Tra i temi affrontati:La volatilità record di oro e argento: pausa tecnica o cambio di scenario?Debito USA, dollaro e ruolo delle banche centraliPetrolio, gas e nuova domanda energetica trainata dall’intelligenza artificialeTerre rare: perché sono diventate un’arma strategica globaleCome investire oggi nel comparto, evitando i rischi di concentrazioneUn confronto che aiuta a leggere le materie prime non solo come asset finanziari, ma come leve di potere nel nuovo ordine mondiale.Trovi maggiori info su questi temi su www.ProfessioneFinanza.com
Debito italiano, potenza americana e futuro dell’euro: dove stiamo andando?In questo nuovo episodio di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con il professor Giampaolo Galli, docente di Economia Politica e direttore scientifico dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica, per analizzare uno dei nodi centrali del nostro tempo: il debito pubblico, italiano e americano, nel nuovo scenario geopolitico.L’Italia cresce poco, ma non è più sotto attacco dei mercati. Il governo ha tenuto i conti sotto controllo, ma per quanto tempo sarà sostenibile una disciplina fiscale senza crescita strutturale?Sul fronte internazionale, l’America di Trump sta ridefinendo le regole del gioco: dazi, forza negoziale, centralità del dollaro e un debito pubblico che supera il 120% del PIL. Eppure Wall Street corre e i Treasury restano un porto sicuro. Perché il mercato continua a fidarsi?Si parla di:Stato reale dell’economia italiana tra occupazione e bassa produttività Impatto dei dazi e della svalutazione del dollaro sulle imprese europeeDebito USA e “privilegio esorbitante” del dollaroMercato dei capitali europeo: opportunità mancata o progetto realistico?Alternative al sistema finanziario americanoUn confronto lucido e senza slogan per capire se stiamo vivendo un riequilibrio globale o una nuova fase di egemonia americana.Trovi tutti gli approfondimenti relativi a questo tema sul portale www.ProfessioneFinanza.com
In questo episodio di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli ospita Fabio Quarato, Managing Director della Cattedra AidAF–EY di Strategia delle Aziende Familiari (Università Bocconi), per leggere i dati più recenti dell’Osservatorio AUB sulle imprese familiari italiane (17ª edizione).Il punto di partenza è semplice e enorme: nei prossimi dieci anni il passaggio generazionale non sarà un caso isolato, ma un’ondata. Le stime dell’Osservatorio indicano che circa 1 azienda familiare su 3 dovrà affrontarlo in continuità con le prassi attuali; applicando logiche di “best practice” (soglia dei 70 anni) si arriva a quasi 1 su 2.Ma la transizione non è solo anagrafica: è culturale e strategica. Nel dialogo emergono tre snodi chiave:Leadership: dal modello “uomo solo al comando” alla crescita di modelli collegiali, sempre più diffusi (fino a 1 azienda su 2 tra le realtà più grandi), utili anche per la convivenza tra generazione senior e Next Gen.Scenario geopolitico ed economico: aziende solide ma prudenti. Gli investimenti sorprendono (+9% circa), cresce la quota di imprese con cassa netta (PFN negativa: 43%), ma si registrano segnali di raffreddamento su crescita e redditività .Finanza e apertura del capitale: la governance si apre più del capitale. Poche imprese entrano davvero nel mercato dei capitali: circa 2% con apertura di minoranza e meno dell’1% quotate, mentre è più frequente la cessione del controllo (circa 5,5%), spesso per monetizzazione del valore creato.Un episodio indispensabile per capire come cambieranno, nei prossimi anni, proprietà , guida e strategie di una parte centrale del tessuto industriale italiano.Trovi maggiori approfondimenti dedicati al tema sui portali www.ProfessioneFinanza.com e www.FamilyEconomy.it
In questo nuovo episodio di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con Mattia Diletti, professore di Sociologia dei fenomeni politici presso l’Università La Sapienza di Roma e autore del libro “Divisi”, per analizzare il tema che sta ridefinendo l’equilibrio globale: la polarizzazione.Dagli Stati Uniti di Donald Trump – dove il consenso si spacca tra l’85-89% dei repubblicani e meno del 5% dei democratici – fino alle fratture interne all’Europa, il confronto mette a fuoco le radici profonde delle divisioni contemporanee:le scorie della crisi finanziaria del 2007-2008,la perdita di potere d’acquisto e di status sociale,la concentrazione della ricchezza,il declino relativo degli Stati Uniti,l’emergere di nuove alleanze geopolitiche,il ruolo dei social network e del capitalismo digitale nella costruzione del consenso.La strategia divisiva di Trump è una scelta tattica o la risposta a un disagio strutturale della società americana?Stiamo assistendo a un riequilibrio graduale del potere globale o a un’accelerazione pericolosa verso nuovi shock?E soprattutto: quale spazio resta all’Europa in un mondo che si frammenta?Un episodio che va oltre l’attualità politica per offrire una chiave di lettura strutturale sulle trasformazioni in atto: potere, consenso, finanza, demografia e nuovi equilibri internazionali.Per chi vuole capire non solo cosa sta accadendo, ma perché sta accadendo.Trovi tutte le maggiori informazioni per questo tema sul sito www.ProfessioneFinanza.com
In un mondo dove le crisi sembrano infinite e le informazioni ci travolgono, la vera domanda è: perché prendiamo certe decisioni… anche quando sappiamo che non sono le migliori?In questo episodio di Finance TV Talk – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli entra nel lato “invisibile” della finanza: il cervello. Ospite Laura Zara, co-founder di Innovators ed esperta di neuroscienze, per capire come reagiamo a minacce complesse come geopolitica, clima, demografia e instabilità economica.Si parla di rinoceronti grigi (i grandi rischi che vediamo arrivare ma ignoriamo), di sovraccarico informativo, di paralisi decisionale e bias che ci portano a scegliere “di pancia”. Ma soprattutto: di come trasformare ansia e incertezza in scelte più lucide e costruttive.Un focus speciale è dedicato a un tema cruciale: la previdenza. Perché la pensione è una decisione lontana, astratta, e quindi il cervello tende a rimandarla. E come invece si può comunicare il futuro in modo efficace: meno paura, più progetto. Meno numeri freddi, più immagini e narrazione.Infine, un messaggio diretto ai professionisti: nell’economia dell’attenzione, la differenza non la fa solo la competenza tecnica. La fa la capacità di guidare le decisioni con comunicazione, posizionamento e neuro-strategia.
La finanza è diventata uno dei principali campi di battaglia della geopolitica globale.In questa puntata analizziamo le implicazioni economiche e strategiche della nuova nomina alla guida della Federal Reserve, il ruolo del debito pubblico americano e la tenuta del dollaro come valuta di riferimento internazionale.Dalla scelta di Kevin Warsh come possibile successore di Jerome Powell, ai rapporti sempre più stretti (e necessari) tra Casa Bianca e grandi fondi globali, fino al tema cruciale delle criptovalute e delle stablecoin come strumenti emergenti per sostenere il debito USA.Un’analisi lucida su:debito federale americano e rischio sistemicofiducia nei Treasury e nel dollaropotere dei grandi gestori finanziaricriptovalute tra derivati finanziari e nuova infrastruttura monetariaoro e asset rifugio in uno scenario di instabilità globaleUna puntata per capire perché oggi la finanza non è più solo economia, ma geopolitica pura.
La pensione non è un tema “da fine carriera”, ma una decisione che inizia molto prima. In questo episodio di Finance TV Talk – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli affronta il tema della previdenza pubblica e complementare con Maurizio Grifoni, Presidente del Fondo Fon.Te, uno dei principali fondi pensione negoziali italiani.Dal funzionamento del sistema contributivo alle reali prospettive per i giovani lavoratori, dall’impatto della demografia sulla sostenibilità dell’INPS fino al ruolo strategico della previdenza complementare come strumento di tutela individuale e leva per lo sviluppo dell’economia reale.Un confronto concreto, fatto di numeri, scenari e scelte possibili:perché iniziare presto fa la differenzacosa rischia chi rimandacome i fondi pensione possono generare rendimenti, stabilità e investimenti nel Paeseperché la previdenza è anche una questione di responsabilità collettivaUn episodio pensato per lavoratori, giovani, famiglie e imprese che vogliono capire come costruire oggi una pensione dignitosa domani.Trovi tutti gli approfondimenti su questo tema all'interno dei portali FamilyEconomy.it e ProfessioneFinanza.com
Un anno fa l’insediamento di Donald Trump. Oggi una domanda domina tutte le altre: ha davvero reso “grande” l’America… o ha solo alzato la temperatura del mondo?In questo episodio di Finance TV Talk – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli ne parla con Riccardo Pennisi, esperto di geopolitica presso Aspen Institute Italy, per fare il punto su un primo anno che ha riscritto priorità , alleanze e linee rosse.Si parte dalle promesse: chiudere i conflitti e riportare l’America a concentrarsi su industria e crescita reale. Ma la realtà racconta altro: Ucraina ancora aperta, Medio Oriente instabile, nuove tensioni e un uso dei dazi come leva politica che, in diversi casi, ha ottenuto l’effetto opposto: spingere Paesi chiave più vicino alla Cina.Poi la contraddizione più potente: Wall Street vola, ma la ricchezza non scende a terra. La finanza ai massimi non coincide con un’America più coesa: polarizzazione interna, fratture sociali e un sistema che resta appoggiato su pilastri fragili—dal ruolo del dollaro alle scelte della Fed.Focus finale su due nodi che riguardano direttamente l’Europa:Perché continuiamo a muoverci “in scia” agli Stati Uniti, mentre altri (Canada, Brasile) aprono nuove rotte?E soprattutto: la demografia. Meno giovani, più anziani, meno margini d’errore. La popolazione cambia e con lei cambiano anche economia, consenso, leadership e stabilità globale.Un episodio per capire cosa sta accadendo davvero dietro titoli e slogan. E cosa rischia (o può costruire) l’Europa nel secondo anno di Trump.Trovi tutti gli approfondimenti su ProfessioneFinanza.com
Il sistema pensionistico pubblico italiano è davvero a rischio?Oppure gli allarmismi che sentiamo da anni raccontano solo una parte della storia?In questa nuova puntata di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con Michela Camilleri, Responsabile del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, per analizzare i dati dell’ultimo Rapporto sul bilancio del sistema previdenziale italiano.📊 I numeri raccontano un sistema oggi in equilibrio, con entrate contributive in crescita e un rapporto attivi/pensionati ai massimi storici. Ma il vero tema è il futuro:transizione demograficacarriere discontinuecrescita economica debolesostenibilità nel lungo periodoParliamo di tassi di sostituzione, differenze tra sistema retributivo e contributivo, importi reali delle pensioni, gender gap, ma soprattutto di consapevolezza previdenziale: perché per i giovani il tempo è il vero alleato e la previdenza complementare non è un’opzione, ma una necessità .Una conversazione chiara, basata sui dati, che mette ordine tra numeri, paure e scelte concrete.Perché il futuro previdenziale non si improvvisa: si costruisce.Trovi tutti gli approfondimenti u questi temi sui portali www.ProfessioneFinanza.com e www.FamilyEconomy.it
L’intelligenza artificiale non è una moda tecnologica né un progetto da laboratorio: è già una leva strategica che sta ridefinendo il modo in cui le aziende pensano, decidono e competono.In questa puntata di Finance TV – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli dialoga con Luisella Giani, esperta di intelligenza artificiale e autrice del libro “Strategia. L’ultimo libro di management scritto da un essere umano”, per fare chiarezza su un tema spesso frainteso: il rapporto tra AI e strategia aziendale.Quanto sono davvero “in ritardo” le imprese italiane sull’AI? Perché parlare di “strategia dell’intelligenza artificiale” è spesso un errore concettuale? E come evitare che l’innovazione diventi l’ennesimo silo organizzativo invece che un vero abilitatore di valore?Nel corso dell’intervista affrontiamo:l’approccio prudente (e a volte bloccante) delle aziende italiane verso l’AIil ruolo dei piloti, dei dati e dell’infrastruttura tecnologicagli archetipi comportamentali che frenano o accelerano l’adozione dell’innovazioneil passaggio verso aziende AI-first, dove l’intelligenza artificiale diventa “business as usual”l’evoluzione del lavoro, dei team ibridi e delle competenze managerialiciò che resterà irriducibilmente umano anche nell’era dell’AI avanzataUna conversazione concreta, lucida e senza hype, pensata per imprenditori, manager e professionisti che vogliono capire come usare l’intelligenza artificiale per fare strategia, non per inseguire l’ultima tecnologia.
Futuri possibili: geopolitica, tecnologia e il ruolo dell’EuropaCon Roberto Poli, tra i maggiori studiosi italiani di futures studies, discutiamo come si sta riscrivendo l’ordine mondiale: dagli USA che provano a cambiare “le regole del gioco” all’ascesa di Cina e India; perché l’Europa resta in rincorsa (veto all’unanimità , debolezza su brevetti e trasferimento tecnologico); cosa aspettarsi da AI nei prossimi 10 anni (strumento potente ma da misurare sui guadagni di efficienza reale); dollaro, BRICS e tentativi di sistemi alternativi; i due megatrend che condizioneranno tutto: demografia (invecchiamento/declino della forza lavoro) e clima. Chiusura: come dovrebbero muoversi le imprese italiane? Valorizzare le nicchie, adattare prodotto/servizio a mercati molto diversi (Europa anziana vs. Africa giovane), e rafforzare ricerca, brevetti e filiere per trasformare le idee in industria.























