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Author: Lingo Lab
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Fate il pieno di conoscenze per la pratica logopedica in 10 minuti con LingoScience!
Carolina Zanchi e Giorgio Benedetti riportano in LingoScience interessanti scoperte attuali, così come risultati di ricerche rivoluzionarie del passato nel campo della logopedia. Un episodio del podcast tratta sempre uno studio specifico di interesse logopedico, dall'infanzia all'età adulta. Al termine verranno tratte conclusioni pratiche per la pratica clinica quotidiana.
Carolina Zanchi e Giorgio Benedetti riportano in LingoScience interessanti scoperte attuali, così come risultati di ricerche rivoluzionarie del passato nel campo della logopedia. Un episodio del podcast tratta sempre uno studio specifico di interesse logopedico, dall'infanzia all'età adulta. Al termine verranno tratte conclusioni pratiche per la pratica clinica quotidiana.
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L'accuratezza è fondamentale nella diagnosi della disprassia verbale evolutiva (DVE) per poterla distinguere dai disturbi fonologici. Gubiani e il suo team hanno esaminato l'idoneità degli strumenti diagnostici standard a tale scopo.Commento finale a cura di Caterina Apruzzese.Gubiani, M. B., Pagliarin, K. C. & Keske-Soares, M. (2015). Tools for the assessment of childhood apraxia of speech. Communication Disorders, Audiology and Swallowing, 27(6), 610–615.
L'obiettivo del gruppo di lavoro di Mozzanica e colleghi era capire, con l'aiuto della FEES, come le consistenze miste influiscono sulle persone con disfagia. Quali sono le differenze nel rischio di penetrazione o aspirazione, nei residui faringei e nella posizione del bolo all'inizio della deglutizione rispetto alle singole consistenze?Commento finale a cura di Antonio Amitrano.Mozzanica, F., Pizzorni, N., Scarponi, L., Bazzotti, C., Ginocchio, D., & Schindler, A. (2022). Mixed Consistencies in Dysphagic Patients: A Myth to Dispel. Dysphagia, 37(1), 116–124.
Esistono diversi tipi di disturbi della lettura, a seconda del percorso di lettura che è compromesso. Di solito si utilizzano tutti e tre i percorsi: quello semantico-lessicale, quello lessicale diretto e quello esterno, sublessicale. Nella dislessia fonologica viene escluso il percorso sublessicale.Nel 2015, Ellyn Riley e Cynthia Thompson di Evanston (USA) hanno studiato l'applicazione dei principi della complessità fonologica negli adulti con da dislessia fonologica.Riley, E. A., & Thompson, C. K. (2015). Training pseudoword reading in acquired dyslexia: a phonological complexity approach. Aphasiology, 29(2), 129-150.
Le famiglie con background migratorio incontrano spesso barriere nell’accesso ai servizi sanitari, inclusa la logopedia. Per approfondire questo argomento, Wiebke Scharff-Rethfeldt ha condotto nel 2019 un’indagine quantitativa sull’accesso alla terapia logopedica destinata a bambini multilingue con background migratorio in Germania, evidenziando diverse criticità a livello sistemico.Commento finale a cura di Andrea Marini.Scharff-Rethfeldt, W. (2019). Speech and Language Therapy Services for Multilingual Children with Migration Background: A Cross-Sectional Survey in Germany. Folia phoniatrica et logopaedica, 71(2-3), 116–126.
Aravind Namasivayam e colleghi mettono in discussione le diagnosi tradizionali degli Speech Sound Disorders in età pediatrica, basate soprattutto sulla percezione uditiva e sulle trascrizioni IPA, evidenziandone limiti e bias. Gli autori mostrano come i dati strumentali rivelino deficit motori sottili spesso invisibili alle valutazioni cliniche standard, suggerendo che molti SSD abbiano una base motoria più ampia di quanto si pensi.Namasivayam, A. K., Kent, R., Preston, J. L., Maassen, B. A., Hagedorn, C., Nip, I. S., ... & van Lieshout, P. (2025). Reevaluating the classification of pediatric speech sound disorders: a ground truthing perspective. Frontiers in Human Neuroscience, 19, 1700505.
L'articolo di Kuhles e Rosenkranz si occupa dell'autopercezione delle capacità cognitive. A tal fine, hanno condotto uno studio empirico sottoponendo adulti anziani a diversi test cognitivi.Kuhles, G. & Rosenkranz, A. (2024). Zur Fähigkeit älterer Personen, eigene kognitive Leistungen einzuschätzen. Logos, 32(2), 84–93.
Il gruppo di ricerca guidato da M. Nikravesh dall'Iran ha studiato gli effetti della polmonite da aspirazione, una delle cause più comuni di morte nei pazienti affetti da disfagia. Nella revisione di Nina Müller, Carola de Beer e Ulrike Frank dell'Università di Potsdam viene esaminata la questione degli effetti dell'igiene orale sul rischio di polmonite nei pazienti affetti da disfagia.Müller, N., de Beer, C. und Frank, U. (2022). Ist die therapeutische Mundpflege bei Dysphagiepatienten verschwendete Zeit? Ein narrativer Review zu Effekten der Mundpflege auf die Pneumoniehäufigkeit und Ableitung einer Handlungsempfehlung. Sprache Stimme Gehör, 46(03), 150–155.
Nel 2005, il team di ricerca guidato da Alloway ha pubblicato i risultati di uno studio condotto in Inghilterra. I ricercatori hanno esaminato le correlazioni tra i risultati ottenuti nei test di ammissione alla scuola e la memoria di lavoro.Commento a cura di Gian Marco Marzocchi.Alloway, T. P., Gathercole, S. E., Adams, A. M., Willis, C., Eaglen, R. y Lamont, E. (2005). Working memory and phonological awareness as predictors of progress towards early learning goals at school entry. British Journal of Developmental Psychology, 23(3), 417–426.
Sarah J. Wallace e colleghi volevano capire se le persone con afasia e i loro caregiver pensano che le raccomandazioni di Aphasia United Best Practice siano utili, chiare, facili da capire e complete.Commento a cura di Francesca Blasiol.Wallace, S. J., Anemaat, L., Attard, M., Baker, C., Berg, K., Carragher, M., Isaksen, J., Ryan, B., Simmons- Mackie, N., Wang, E., Worral, L., & Shrubsole, K. (2024). Best Practice in Post-Stroke Aphasia Services According to People with Lived Experience. A Modified Nominal Group Technique Study. Aphasiology, 38(7), 1157-1179.
Sebbene alcune recensioni abbiano già dimostrato che gli esercizi di motricità orale non sono efficaci nella terapia dei disturbi fonetico-fonologici, molti logopedisti continuano a ricorrervi. Le ragioni di tale scelta, ma anche i motivi per una rinuncia consapevole a tali esercizi, sono stati raccolti e valutati da Angerer e dal suo team in uno studio quantitativo.Commento finale a cura di Chiara Castellani.Angerer, L., Haberkern, A., & Lauer, N. (2025). Mundmotorische Übungen in der Artikulationstherapie: Ergebnisse einer Online-Befragung von Fachkräften der Logopädie/Sprachtherapie. Forum Logopädie, 39(2), 20–26.
Riconoscere e trattare la disfagia in tempo può evitare complicazioni cliniche serie come la polmonite da aspirazione. Il Gugging Swallowing Screen potrebbe essere un buon modo per fare uno screening della disfagia in terapia intensiva.
Commento finale a cura di Ulrike Frank.
Troll, C., Trapl‑Grundschober, M., Teuschl, Y., Cerrito, A., Gallego Compte, M. and Siegemund, M. (2023). A bedside swallowing screen for the identification of post‑extubation dysphagia on the intensive care unit – validation of the Gugging Swallowing Screen (GUSS)—ICU. BMC Anesthesiology, 23:122. https://doi.org/10.1186/s12871-023-02072-6.
La maggior parte delle terapie per la balbuzie prevede l'uso di tecniche volte a migliorare il controllo della balbuzie. Ma come vengono percepite queste tecniche dagli ascoltatori rispetto ad un eloquio balbettato e senza tecniche? Thales De Nardo e colleghi hanno provato a rispondere a questa domanda e i risultati del loro studio danno molto su cui riflettere.
Commento finale a cura di Sara Marchetti.
Studio originale: De Nardo, T., Tetnowski, J. A., & Coalson, G. A. (2023). Listener perceptions of stuttering and stuttering modification techniques. Journal of Fluency Disorders, 75, 105960.
Eliane Lüthi-Müller ed il suo team di ricerca tedesco e svizzero si sono posti l’obiettivo di indagare l’effetto della capsaicina in forma di aerosol nel trattamento dell’insufficienza del riflesso della tosse in persone con disfagia neurogena. Per farlo, è stata testata una nuova forma farmaceutica che puó anche essere assunta dai pazienti autonomamente.
Commento finale a cura di Giacomo Seccafien.
Lüthi-Müller, E., Kool, J., Mylius, V., & Diesener, P. (2022). A new therapeutic approach for dystussia and atussia in neurogenic dysphagia: effect of aerosolized capsaicin on peak cough flow. Dysphagia, 37(6), 1814 1821.
Per capire meglio come vengono utilizzati i gesti come mezzo di comunicazione compensativo, Carola de Beer e il suo team hanno studiato come diverse situazioni comunicative influenzano l'uso del linguaggio e dei gesti nelle persone con afasia.
De Beer, C., De Ruiter, J. P., Hielscher-Fastabend, M., Hogrefe, K. (2019). The Production of Gesture and Speech by People with Aphasia: Influence of Communicative Constraints. Journal of Speech, Language, and Hear-ing Research, 62, 4417–4432.
L'approccio terapeutico JASPER (Joint Attention Structured Play Engagement and Regulation) è stato sviluppato per favorire l'apprendimento dell'attenzione condivisa, dell'azione congiunta e delle abilità di gioco. Studi precedenti hanno dimostrato che JASPER può migliorare l'uso del linguaggio verbale, l'attenzione condivisa e il comportamento di gioco. Ma cosa succede quando si applica con bambini minimamente verbali?
Commento finale a cura di Francesco Campanella.
Goods, K. S., Ishijima, E., Chang, Y. C., & Kasari, C. (2013). Preschool based JASPER intervention in minimally verbal children with autism: Pilot RCT. Journal of autism and developmental disorders, 43, 1050-1056.
Dal punto di vista delle persone con Disartria, è molto vantaggioso che le persone a loro vicine si adattino al loro eloquio. Tuttavia, questo rappresenta un enorme svantaggio per la valutazione diagnostica: l'adattamento rende difficile una valutazione chiara.
Sulla base di queste considerazioni, Vera Wolfrum e il team del gruppo di sviluppo di neuropsicologia clinica dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera hanno condotto uno studio.
Wolfrum, V., Lehner, K., Heim, S., & Ziegler, W. (2023). Clinical assessment of communication-related speech parameters in dysarthria: The impact of perceptual adaptation. Journal of speech, language, and hearing research, 66(8), 2622-2642.
ISKA sta per: Training Intensivo Linguistico per Bambini con Afasia. L'approccio è stato sviluppato nel 2007 sulla base dell'approccio CIAT presso l'Hegau-Jugendwerk Gailingen, un ospedale neurologico e centro di riabilitazione per bambini, adolescenti e giovani adulti. Nel 2020, Spencer ha valutato l'efficacia dell'approccio terapeutico ISKA.
Commento finale a cura di Daniela Zampieri.
Spencer, P. G. (2020). ISKA – Intensives Sprachtraining für Kinder mit Aphasie in Anlehnung an CIAT: Besonderheiten in Therapiesetting und Diagnostik sowie Ergebnisse zur Wirksamkeit. Sprache · Stimme · Gehör, 44(4), 199-204. DOI: 10.1055/a-1207-3520.
Nella terapia della disfagia si distingue tra manovre di deglutizione ed esercizi senza deglutizione, che possono avere un effetto positivo su di essa secondo il principio della neuroplasticità. La scoping review di Pu e Yao ha analizzato l'uso e gli effetti degli esercizi per tutto il corpo (whole body exercise) sulla funzione deglutitoria.
Commento finale a cura di Michela Benvenuti.
Pu, D., & Yao, T. J. (2023). The use and effects of whole‐body exercises on swallowing function: A scoping review. International Journal of Language & Communication Disorders, 58(4), 1357-1374
Le reti neurali coinvolte nel successo di un trattamento per la balbuzie sono ancora poco studiate. Korzeczek ed il suo team, nel 2021, hanno analizzato la neuroplasticità nelle persone che balbettano e che hanno seguito un percorso di fluency shaping. L'obiettivo era capire se e come il comportamento e le attività cerebrali cambiano grazie al trattamento logopedico.
Commento finale a cura di Roberta Perosa.
Korzeczek, A., Primaßin, A., Wolff von Gudenberg, A., Dechent, P., Paulus, W., Sommer, M. et al. (2021). Fluency shaping increases integration of the command-to-execution and the auditory-to-motor pathways in persistent developmental stuttering. NeuroImage, 245, 118736. https://doi.org/10.1016/j.neuroimage.2021.118736.
La terapia della sintassi è spesso lunga e difficilmente generalizzabile al linguaggio spontaneo delle persone trattate. La terapia TUF (Treatment of Underlying Forms) è uno degli sviluppi pionieristici degli ultimi 20 anni per quanto riguarda il trattamento delle strutture morfosintattiche nell'afasia di Broca.
Thompson, C., & Shapiro, L. (2005). Treating agrammatic aphasia within a linguistic framework: Treat ment of Underlying Forms. Aphasiology, 19(10-11), 1021-1036.














