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Mi spieghi meglio?

Author: Raffaella Ronchetta

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Description

Il podcast che cura con le parole

Mi spieghi meglio? è il podcast che esplora il potere delle parole nella comunicazione medico-paziente. Un viaggio tra storie, emozioni e relazioni, dove medici, psicologi, pazienti ed esperti di comunicazione si confrontano su come parlare (bene) di salute.

Attraverso interviste empatiche e accessibili, ogni puntata affronta un tema legato alla relazione di cura: come comunicare una diagnosi, quali parole restano nella memoria di chi attraversa una malattia, che ruolo hanno l'ascolto e l'empatia nel percorso terapeutico. Nessun tecnicismo, solo voci vere e dialoghi che aiutano a capire quanto anche una parola possa curare.

Se ti occupi di salute, se hai vissuto un’esperienza di malattia o se semplicemente ti interessano le relazioni umane, questo podcast è per te.

Storie semplici, voci vere, incontri che curano.

Perché a volte, basta chiedere: mi spieghi meglio? 💬🎧

11 Episodes
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Ci sono luoghi in cui la medicina incontra il suo limite. E in quel limite, spesso, inizia la cura.La seconda stagione di Mi spieghi meglio? si apre con una conversazione che è una soglia. Ospite della prima puntata è Marco Venturino, primario di Anestesia e Rianimazione allo IEO di Milano e autore di romanzi che hanno raccontato l’ospedale da dentro, come Cosa sognano i pesci rossi?.Medico e scrittore. Scienza e narrazione. Protocollo e singolarità.Con lui parliamo di ciò che la medicina può fare, e di ciò che non può controllare.Parliamo della differenza tra guarire e curare. Del momento in cui il “malato” diventa persona. Della relazione come atto clinico, non accessorio. Dell’errore, che non va nascosto ma compreso. E di quella trasformazione silenziosa che accade quando un medico capisce che la tecnica non basta più.Perché, come dice Venturino, guarire non è sempre possibile. Curare sì. Sempre.In questa prima puntata entriamo nel cuore della stagione: una medicina che accetta l’incertezza, che riconosce la fragilità, che usa la scrittura per arrivare dove la clinica non arriva.Una conversazione sul potere delle parole, sulla responsabilità della verità, e su quella forma di presenza che non si insegna nei manuali ma cambia tutto.Perché spiegare meglio non significa semplificare. Significa restare.
Ci sono parole che usiamo tutti i giorni senza soffermarci davvero sul loro significato. “Generico”, per esempio. Una parola che suona un po’ anonima, come qualcosa di meno speciale. E invece nel mondo della salute non c’è nulla di generico: ci sono ricerca, controlli rigorosi, qualità e soprattutto accessibilità.In questa puntata speciale realizzata in collaborazione con TOWA, azienda farmaceutica che da oltre vent’anni lavora per garantire disponibilità, efficacia e qualità dei farmaci equivalenti, proviamo a fare chiarezza su un tema cruciale ma ancora pieno di luoghi comuni.Con Allegra Mazzola, Responsabile Marketing B2C per l’Italia, parleremo di cosa significa davvero “farmaco equivalente”, di come viene controllato, del perché costa meno e di quanto conti la fiducia — quella che nasce da informazioni chiare, da parole semplici, da una comunicazione che mette le persone al centro.Grazie a TOWA per aver contribuito a fare chiarezza su un tema importante. E grazie a chi ascolta, perché la fiducia, anche nella salute, nasce sempre così: da una spiegazione semplice, da una domanda curiosa, da un “Mi spieghi meglio?”.
In questa puntata parliamo con Simona Sciancalepore, scrittrice, formatrice e voce del podcast Sblocco il blocco. Con lei esploriamo la scrittura come gesto di cura, come spazio di consapevolezza e come strumento per rendere la comunicazione sanitaria più chiara, più vicina, più umana.Simona ci racconta come le liste, le parole giuste e persino il silenzio possano aiutarci a ritrovare lucidità nei momenti difficili e a sentirci finalmente “visti”. Una puntata che parla di scrittura, di corpo, di ascolto e di quella piccola magia che accade quando qualcuno ci dà le parole per capirci meglio.Scopri di più su Simona Sciancalepore:🔗 Sito web: https://www.lascianca.itInstagram: https://www.instagram.com/la.scianca🎧 Podcast Sblocco il blocco: https://open.spotify.com/show/2sbloccoilbloccoLa newletter Paragrafo: https://lascianca.substack.com/
C’è un luogo dove la salute passa ogni giorno, senza appuntamento e senza camice bianco: la farmacia di quartiere. In questa puntata incontriamo Davide Bonanno, farmacista torinese che racconta come, dietro al banco, si intrecciano storie di fiducia, ascolto e piccole grandi cure quotidiane.Tra ricette digitali, anziani che chiedono aiuto per leggere una mail e clienti che tornano solo per fare due chiacchiere, scopriamo come il farmacista di oggi sia diventato un punto di riferimento sociale prima ancora che sanitario. Una conversazione che parla di prossimità, di tempo dedicato e di come, a volte, basti un sorriso o una parola gentile per ricordare che la cura comincia da lì.
Cosa succede quando il corpo, da sempre fedele alleato, si ferma?Con il professor Filippo Castoldi, ortopedico e traumatologo all’Ospedale San Luigi di Orbassano (To), parliamo di diagnosi, riabilitazione e del linguaggio che accompagna chi vive un infortunio.Come si comunica a uno sportivo — o a chiunque viva il proprio corpo come strumento di vita, che servirà tempo per guarire? In questo episodio esploriamo la comunicazione ortopedica come forma di cura: le parole che sostengono la motivazione, la verità detta con empatia, il valore dell’ascolto e del tempo biologico che non si può accelerare.Un racconto di equilibri, limiti e ripartenze, per capire che anche nella medicina “meccanica” il linguaggio resta umano, e che a volte spiegare bene è già un modo per guarire.
C’è un momento, in Pronto Soccorso, in cui la diagnosi ancora non c’è. Ma la cura è già cominciata. Accade quando un infermiere ti accoglie con uno sguardo, una parola gentile, un gesto che rassicura. Con Vincenzo Lovermi, infermiere del San Giovanni Bosco di Torino, entriamo nel cuore del pronto soccorso, tra urgenze, paura e relazioni umane. Parliamo di empatia, tempo e gentilezza — quella che non si misura ma fa la differenza. Di come la comunicazione può diventare un farmaco silenzioso, capace di calmare chi ha paura e sostenere chi cura. Perché prendersi cura non è solo un atto tecnico: è un linguaggio, un modo di esserci. E in certi giorni, basta anche solo una carezza per sentirsi nel posto giusto.
Cosa succede dopo una diagnosi? Quando le parole sembrano finite e resta solo il bisogno di essere ascoltati?In questa puntata di Mi spieghi meglio? parliamo con Lisa Vampa, medico e psicoterapeuta, di quel tempo sospeso che segue la diagnosi: l’attesa, la paura, l’elaborazione emotiva.Scopriamo come anche un minuto in più, un silenzio accolto o una domanda autentica possano cambiare la relazione di cura. Perché a volte la terapia più efficace è una conversazione che comincia da una frase semplice: “Come stai davvero?”
In questa puntata incontriamo Cristina Agazzi, paziente e fondatrice dell’associazione Fra Parentesi.Con lei esploriamo il peso e il valore delle parole che accompagnano chi attraversa una malattia: quelle che restano, che feriscono o che danno forza. Cristina ci racconta come una frase, detta nel momento giusto, possa diventare un’ancora nei giorni più difficili. E come, al contrario, certe parole possano lasciare cicatrici invisibili ma profonde. Attraverso la sua storia, riflettiamo su cosa significhi davvero sentirsi ascoltati in un percorso di cura. Parliamo di silenzi che accolgono, di parole che illuminano e di quelle che ancora oggi fanno arrabbiare.Ci chiediamo come i medici, e chiunque si prenda cura, possano scegliere un linguaggio più umano. E quali parole possano aiutare chi si trova adesso all’inizio di quel cammino. Perché comunicare bene non guarisce, ma può alleggerire il peso della malattia. Un episodio che ci ricorda che la cura inizia anche da una semplice parola.
In questa puntata di Mi spieghi meglio? il dottor Fabio Gaspari, oncologo all’ASL Città di Torino, ci accompagna dentro una delle comunicazioni più delicate e temute in medicina: la diagnosi di tumore.Parliamo di paura, di verità, di linguaggio e della necessità di costruire una relazione autentica con chi riceve una notizia che cambia la vita.Perché le parole non possono guarire, ma possono aiutare a capire, accompagnare, lenire il dolore,
Nella prima puntata di Mi spieghi meglio? Paola Scapoli, psicoterapeuta con un passato da medico di medicina nucleare. La sua voce porta con sé due sguardi preziosi: quello scientifico e quello umano.Con Paola abbiamo parlato di empatia, di parole che rassicurano e parole che feriscono, di silenzi che diventano cura. Ma anche di quanto sia importante che un paziente non si senta mai giudicato, e che si riconosca il suo coraggio, anche solo per aver chiesto aiuto o affrontato un esame difficile.Una conversazione che ci ricorda che la medicina non è fatta solo di diagnosi e terapie, ma anche di gesti, toni e linguaggi capaci di accogliere una diagnosi.
Trailer

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2025-09-0902:26

Mi spieghi meglio? è un podcast che racconta la salute partendo dalle parole. Perché il modo in cui un medico ci parla può cambiare la nostra fiducia, il nostro coraggio e perfino il nostro percorso di cura.In ogni puntata ascolterai medici, psicologi, pazienti ed esperti di comunicazione che condividono storie, esperienze e riflessioni su come le parole possano ferire o curare, spaventare o rassicurare.Un invito a scoprire come sia possibile costruire un linguaggio semplice, umano e capace di prendersi cura, anche quando si parla di medicina
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