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48 Ore - Il caso di Aldo Bianzino
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48 Ore - Il caso di Aldo Bianzino

Author: Umbria 24

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«48 Ore» è un podcast di cronaca che racconta la drammatica morte di Aldo Bianzino, un caso pieno di interrogativi e punti oscuri mai chiariti. Il 14 ottobre 2007, Aldo Bianzino, falegname di 44 anni e padre di un quattordicenne, viene trovato morto nel carcere di Capanne, a Perugia, dove era detenuto da appena 48 ore insieme alla compagna per coltivazione di canapa indiana. La famiglia sospetta una morte violenta, ma la verità giudiziaria parla di decesso naturale per aneurisma. Per il caso di Aldo Bianzino il tribunale di Perugia ha condannato un solo agente per omissione di soccorso.

Diciotto anni dopo, Elle Biscarini e Sara Calini tornano sul caso per Umbria24, raccontando una storia che va oltre il dramma personale, e che mette in luce le fragilità di un sistema carcerario che segna profondamente chi lo vive. Attraverso la ricostruzione dei fatti e le testimonianze dei protagonisti - un figlio che chiede giustizia e un uomo che proclama la propria innocenza - «48 Ore» esplora fatti e zone grigie mai raccontate. 

Un podcast di Elle Biscarini e Sara Calini per Umbria24. Supervisione di Daniele Bovi. Montaggio e ottimizzazione a cura di Elle Biscarini e Daniele Bovi. Musiche originali di Fabio Ripanucci. Grafica di Daniele Pampanelli.
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48 ore - Trailer

48 ore - Trailer

2025-10-0601:53

'48 ore' è un podcast di cronaca che racconta la drammatica morte di Aldo Bianzino, un caso pieno di interrogativi e punti oscuri mai chiariti. Il 14 ottobre 2007, Aldo Bianzino, falegname di 44 anni e padre di un quattordicenne, viene trovato morto nel carcere di Capanne, a Perugia, dove era detenuto da appena 48 ore insieme alla compagna per coltivazione di canapa indiana. La famiglia sospetta una morte violenta, ma la verità giudiziaria parla di decesso naturale per aneurisma. Per il caso di Aldo Bianzino, il tribunale di Perugia ha condannato un solo agente per omissione di soccorso. Diciotto anni dopo, Elle Biscarini e Sara Calini tornano sul caso per Umbria24, raccontando una storia che va oltre il dramma personale, e che mette in luce le fragilità di un sistema carcerario che segna profondamente chi lo vive. Attraverso la ricostruzione dei fatti e le testimonianze dei protagonisti - un figlio che chiede giustizia e un uomo che proclama la propria innocenza - '48 ore' esplora fatti e zone grigie mai raccontate. Un podcast di Elle Biscarini e Sara Calini per Umbria24. Supervisione di Daniele Bovi. Montaggio e ottimizzazione a cura di Elle Biscarini e Daniele Bovi. Musiche originali di Fabio Ripanucci. Grafica di Daniele Pampanelli.
Elle Biscarini e Sara Calini, della redazione di Umbria24, decidono di indagare sul caso di Aldo Bianzino, diciotto anni dopo la sua morte in carcere. Aldo Bianzino era un falegname, induista e pacifista, vegetariano, padre di tre figli. Viveva in un casale sulle colline di Pietralunga, sull’Appennino umbro-marchigiano, con la compagna Roberta Radici, la madre di lei, nonna Sabina, e il figlio Rudra, che nell’ottobre 2007 ha appena compiuto 14 anni. La mattina di venerdì 12 ottobre, una perquisizione della polizia di Città di Castello sconvolge la loro vita per sempre: gli agenti trovano piante di marijuana nell’orto, e Aldo e Roberta vengono arrestati e portati nel carcere di Capanne a Perugia. Quarantotto ore dopo, Aldo verrà trovato morto in cella, in circostanze sospette.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
Le prime indagini sulla morte di Aldo Bianzino fanno pensare a una violenza, ma il caso per omicidio verrà presto archiviato. Seguendo le testimonianze di alcuni detenuti, la Procura di Perugia apre un nuovo fascicolo, stavolta per omissione di soccorso. Nel 2011 si apre il processo di primo grado a carico di Gianluca Cantoro, l’agente della polizia penitenziaria in turno la notte precedente al ritrovamento di Aldo. Cantoro non smetterà mai di proclamarsi innocente.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme. 
Continua l'inchiesta sul caso di Aldo Bianzino, morto in carcere in circostanze sospette il 14 ottobre 2007, dopo l'arresto per possesso di cannabis. Elle Biscarini e Sara Calini della redazione di Umbria24, vanno a fondo nel processo di primo grado che ha condannato per omissione di soccorso la guardia penitenziaria Gianluca Cantoro. L'udienza dei medici legali farà sorgere nuovi dubbi. Com'è morto Aldo Bianzino? Tante domande, poche risposte e ancora troppi dettagli che non tornano.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
Insieme all'ex direttore del TGR RAI dell'Umbria, Alvaro Fiorucci, Elle Biscarini e Sara Calini provano a ricostruire il 2007: un anno difficile per Perugia e l'Umbria tutta, con tanti casi di cronaca che impegnavano le prime pagine dei giornali e la legge Fini-Giovanardi ancora in vigore. Aldo Bianzino, morto in cella la mattina di domenica 14 ottobre 2007, passerà presto in secondo piano. Ma la sua famiglia e soprattutto Rudra, il figlio minore di Aldo, non accetterà il silenzio mediatico, proprio perché le circostanze emerse dalla verità giudiziaria non lo convincono. E non solo a lui. Nuovi elementi, nuovi dettagli, per una storia sempre più intricata e misteriosa.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
In questo episodio, Elle Biscarini, Sara Calini e Daniele Bovi, vanno a Pineto, in Abruzzo, a conoscere Gianluca Cantoro, l'agente penitenziario condannato per omissione di soccorso nel caso Bianzino. Per la prima volta dalla condanna, fuori dalle aule di un tribunale, Gianluca Cantoro racconterà la sua storia e la sua versione dei fattiSostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
Gianluca Cantoro ricostruisce la mattina di domenica 14 ottobre, quando Aldo Bianzino viene ritrovato morto in cella. Le accuse a suo carico vengono da due detenuti, compagni di cella. I due dicono che Cantoro non ha risposto al suono del campanello di emergenza della cella di Aldo durante la notte. Ma lui non smette di dirsi innocente.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
La vita di Gianluca Cantoro è cambiata per sempre dopo la condanna per omissione di soccorso nel caso Bianzino. In questa nuova puntata, l'ex agente Cantoro racconta le indagini e di come questa vicenda abbia distrutto non solo la famiglia Bianzino, ma anche la sua, aggiungendo dettagli mai resi pubblici prima d'ora, neanche nei processi che lo hanno visto sul banco degli imputati.E poi, la svolta: finalmente, arrivano le carte del processo. I registri, le telecamere, i verbali di sommarie informazioni di agenti e detenuti potrebbero far luce su cosa è successo davvero quella domenica 14 ottobre.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
Dopo aver visto le carte, le collaboratrici di Umbria24, Elle Biscarini e Sara Calini, si rendono conto che di risposte ce ne sono ben poche. Ma sempre più domande. In questo episodio torniamo a parlare delle lesioni e delle relazioni medico legali. La lesione al fegato può davvero essere stata fatta tentando un massaggio cardiaco? Cosa ha causato l'emorragia cerebrale, se l'aneurisma non è mai stato trovato?  Domande che portano al 2018, quando Rudra Bianzino, il figlio di Aldo e Roberta Radici, al tempo della morte del padre appena 14enne, chiede la riapertura del caso per omicidio sulla base di una nuova perizia.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con Gofundme
Dopo ore di processi, montagne di carte processuali, interviste e ricostruzioni, in questo ultimo episodio le collaboratrici di Umbria24 Elle Biscarini e Sara Calini, proveranno a tirare le fila di una storia con mille domande lasciate in sospeso, intervistando il magistrato che si occupò del caso in tutti i suoi aspetti: il pubblico ministero, ormai in pensione, Giuseppe Petrazzini. L'ex pm rivelerà ancora nuovi dettagli mai resi pubblici fino ad ora. E non solo lui.Sostieni «48 Ore» e il lavoro di Umbria24 con GofundmePer sostenere Rudra Bianzino e contribuire alle spese legali si può donare a questo link.
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