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Internisticamente - Le novità a 360° in Medicina Interna
Internisticamente - Le novità a 360° in Medicina Interna
Author: Manciobo
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© Manciobo
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Internisticamente è il podcast pensato per chi vive la medicina dall’interno. Se siete interessati a scoprire le novità più rilevanti, le evidenze emergenti e ogni evoluzione nel campo della Medicina Interna, siete nel posto giusto! Il podcast si rivolge in particolare a medici, specializzandi e operatori sanitari che operano in ambito clinico. Desidero offrire spunti utili anche a chi vuole approfondire le proprie conoscenze o confrontarsi con una visione aggiornata e critica della pratica clinica. Ovunque siate in cerca di aggiornamento, siete nel posto giusto! Buon ascolto!
16 Episodes
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VIA CON INTERNISTICAMENTE!!! Primo episodio con:- Introduzione ed informazioni generali: cadenza 3 volte al mese al 5, 15 e 25 del mese;- La terapia con carbossimaltosio ferrico ev nella sideropenia nel paziente cardiopatico con HFrEF;- La chetoacidosi diabetica euglicemica (EDKA)BUON ASCOLTO e fatemi sapere la vostra opinione!manciobo@gmail.commancini@pnei-it.com
In questo episodio:Libro da leggere 5000 Anni di effetto placebo. Nella pratica clinica, negli studi controllati e nelle medicine non convenzionali. Autore Giorgio Dobrilla. Ed. Edra 2017.Articoli citatiScott FI et al. AGA Living Clinical Practice Guideline on the Pharmacologic Management of Moderate-to-Severe Crohn's Disease. Gastroenterology. 2025 Dec;169(7):1397-1448. doi: 10.1053/j.gastro.2025.09.038.Kido K et al. Patient-Centered Outcomes in Heart FailurePharmacotherapy: A Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. JACC Adv. 2025 Dec;4(12 Pt 2):102356. doi:10.1016/j.jacadv.2025.102356.Brott TG at al. for the CREST-2 Investigators. Medical Management and Revascularization for Asymptomatic Carotid Stenosis. N Engl J Med. 2026 Jan 15;394(3):219-231. doi: 10.1056/NEJMoa2508800. Le nuove linee guida AGA superano il tradizionale paradigma step-up e propongono un approccio upfront, iniziando fin da subito con farmaci biologici nei pazienti con Crohn moderato-severo, per migliorare rapidamente il controllo della malattia ed evitare complicanze precoci.Biologici considerati nelle raccomandazioni:Anti-TNF: infliximab, adalimumabAnti-IL-12/23: ustekinumabAnti-integrine: vedolizumabJAK-inhibitors / small molecules: upadacitinib (a seconda dei contesti indicati)Il secondo articolo affronta il tema dello scompenso cardiaco sotto l'aspetto patient-centered ossia di miglioramento soggettivo e funzionale. La meta-analisi valuta gli effetti delle principali terapie farmacologiche, incluse:La meta-analisi valuta gli effetti delle principali terapie farmacologiche, incluse:• Terapia marziale endovenosa: carbossimaltòsio ferrico, deriso-maltòsio ferrico, ferro saccarato.• Beta-bloccanti: carvedilolo, bisoprololo, metoprololo.• Inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (Sodium-Glucose Co-Transporter 2 inhibitors, SGLT2 inhibitors): dapaglìflozin, empaglìflozin, canaglìflozin.• Inibitore del recettore dell’angiotensina e della neprilisina (Angiotensin Receptor–Neprilysin Inhibitor, ARNI): sacùbitril/valsartàn.• Antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (Mineralocorticoid Receptor Antagonists, MRA): spironolattòne, eplerenòne.• Il bloccante dei canali ionici HCN: Ivabradina.• Il promotore della Guanilato ciclasi solubile (sGC): Vèriciguat.• GLP1 agonists: semaglutìde.• Dual agonist GLP1/GIP: tirzepatìde.Infine il trial CREST-2 nel confronto tra stenting associato a terapia medica VS terapia medica massimale alone, TEA associata a terapia medica VS terapia medica massimale alone.Lo stenting con terapia medica massimale ottiene risultati migliori nella prevenzione dell’ictus e morte a 4 anni rispetto alla sola terapia medica intensiva (p = 0.02). La TEA non mostra un vantaggio altrettanto chiaro. Ricordate comunque... il podcast non sostituisce mai il giudizio del medico!Ci sentiamo il 15 Febbraio con Psichicamente!
Parole chiave🧠 cannabis terapeutica · 🫁 BPCO · 🧬 terapie biologiche · 🌿 cannabinoidi · 📄 prescrizione medica · 🫁 patologia respiratoria cronica · 🎯 medicina personalizzataArticoli di riferimentoMichael Hsu, MD et al. Therapeutic Use of Cannabis and Cannabinoids: A Review. JAMA, Review, pubblicato il 26 novembre 2025.🔗 doi:10.1001/jama.2025.19433Benjamin Mappin-Kasirer et al. Biological Therapies in Chronic Obstructive Pulmonary Disease: New Directions in Personalised Respiratory Medicine. BioDrugs, Leading Article, 2025; 39:827–839. 🧪 Springer Nature Switzerland. 🔗doi:10.1007/s40259-025-00744-yIn questo episodio di Internisticamente affrontiamo due temi di grande attualità nella pratica internistica 🔍.🔹 Prima parte – Cannabis terapeuticaAnalizziamo l’uso clinico della cannabis alla luce delle evidenze più recenti:il rapporto THC–CBD ⚖️le basi neurofisiologiche e recettoriali (CB1 e CB2) 🧠le interazioni farmacologiche mediate dal citocromo P450 💊le implicazioni pratiche e cenni alla prescrizione medicaIl focus è sulla necessità di una formazione strutturata del medico 👨⚕️👩⚕️ per una valutazione rischio–beneficio appropriata e per una decisione realmente condivisa con il paziente.🔹 Seconda parte – Biologici nella BPCOLa BPCO evolve da una gestione puramente sintomatica a un approccio endotipico guidato da biomarcatori 🎯.Circa un terzo dei pazienti presenta un’infiammazione di tipo 2 eosinofilica, potenzialmente trattabile con biologici.BEC (blood eosinophilic count, conta eosinofilica ematica) e FeNO (frazione di ossido nitrico esalato, Fractional exhaled Nitric Oxide)come strumenti di selezione 🔬Dupilumab: primo biologico approvato, riduce le riacutizzazioni e migliora il FEV₁ 🫁Mepolizumab: utile nei casi selezionati per ridurre riacutizzazioni e uso di steroidiNuovi target sulle alarmine epiteliali: prospettive promettenti 🚀Il messaggio chiave è un intervento precoce disease-modifying soprattutto nei pazienti con flogosi di tipo 2 per prevenire il declino funzionale e le riacutizzazioni ricorrenti ⏳Nel prossimo episodio di internisticamente parleremo di:le nuove linee guida American Gastroenterological Association sul management della malattia di Crohn moderata-severa 🧠🦠l'ottimizzazione della terapia nello scompenso cardiaco, sulla base di una meta-analisi dei principali trial randomizzati ❤️📊lo studio CREST-2 sulla gestione delle stenosi carotidee asintomatiche 🩺🧠🎧 Internisticamente – state sintonizzati ❤️
Benvenuti al primo episodio di PSICHICAMENTE, la dimensione profonda di Internisticamente - La Medicina Interna a 360°PAROLE CHIAVEneuropsicologia, emozioni, aspirazioni, dopamina, serotonina, noradrenalina, assi neurofunzionali, relazioni umane, complessità, semantica, sintesi psicologica, salute mentaleRIASSUNTOIl dott. Stefano Mancini esplora il rapporto profondo e articolato tra neuropsicologia e aspirazioni umane, mettendo al centro la sintesi tra emozione e volontà. L’episodio introduce le basi neurobiologiche dell’esperienza emotiva e delle risposte che ne derivano. La complessità delle relazioni umane si intreccia con lo sviluppo personale: il paradigma reazione emotiva → azione volontaria apre a un universo articolato, fondato su circuiti neurofisiologici e processi di elaborazione conscia. Si giunge così a una riflessione sul paradosso dell’esistenza, che per essere autenticamente umana richiede una ridondanza capace di andare oltre il significato logico-razionale. Viene infine accennato il ruolo della semantica e delle diverse dimensioni semiologiche nel dare spessore e significato alla nostra vita quotidiana.PUNTI CHIAVEIl legame tra esperienze vissute e aspirazioni è fondamentale.Il nostro essere è una sintesi di sentire e volere.I circuiti neurobiologici influenzano profondamente l’esperienza emotiva.I sistemi dopaminergico, noradrenergico e serotoninergico sono interconnessi.Le relazioni umane sono modulate da sistemi neurobiologici complessi.La semantica del linguaggio riflette la nostra natura emotiva e istintiva.Comprendere la nostra neuropsicologia può favorire la salute mentale.Gli argomenti del prossimo episodio di Internisticamente del 25 Gennaio 2026:Cannabis e cannabinoidi nell'uso clinico in una recentissima review apparsa su JAMA a novembre 2025;Le nuove terapie biologiche della BPCO, discutendo la review apparsa a ottobre 2025 su Biodrugs (Springer-Nature) a firma di B. Mappin‑Kasirer e I. D. Pavord dell'Università di Oxford (UK).
🎧 Ritorna alla grande INTERNISTICAMENTE – La Medicina Interna a 360° sulle inconfondibili note di Klaus Badelt, dalla colonna sonora dei Pirati dei Caraibi, con la seconda serie del podcast!✨ Una novità importante per questa stagioneDa quest’anno il palinsesto si arricchisce di un nuovo appuntamento fisso:🧠 PSICHICAMENTELa seconda puntata di ogni mese, pubblicata il giorno 15, sarà interamente dedicata all’esplorazione della mente nella sua dimensione psicosomatica.In 7 minuti, un viaggio essenziale ma rigoroso alla scoperta dei processi neurobiologici che sottendono la vita psichica e il loro intreccio con il corpo. Più divulgativo e semplice per l'ascolto da parte di TUTTI !!!Vediamo adesso gli argomenti di questo episodio:1️⃣ Melatonina e rischio cardiovascolarePresentiamo un abstract discusso all’American Heart Association Congress (novembre 2025) sui potenziali effetti cardiovascolari dell’uso continuativo e prolungato di melatonina:Effect of Long-term Melatonin Supplementation on Incidence of Heart Failure in Patients with Insomnia📎 Link al lavoro:https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/circ.152.suppl_3.43716062️⃣ Cirrosi epatica: state of the artAnalizziamo una splendida review sulla cirrosi epatica, che affronta definizioni emergenti e recenti progressi in diagnosi, prevenzione e gestione clinica:Battle A, Mudd J, Ahlenstiel G, Kalo E.Liver Cirrhosis: Evolving Definitions, and Recent Advances in Diagnosis, Prevention and Management.Livers, 2025; 5(3):28📎 Articolo open access:https://doi.org/10.3390/livers5030028🎙️ Buon ascolto e bentornati in INTERNISTICAMENTE.
Episodio che conclude questo primo anno insieme!Breve riflessione su alcune principali notizie del 2025, anno che si sta per chiudere:- è stato il secondo anno più caldo nella storia del monitoraggio bioclimatico (il primato rimane al 2023)- femminicidi e violenza sulle donne, dati globali in aumento- piccola parentesi sul controllo delle emozioni nella vita quotidiana- incremento anche dei dati sulla violenza infantile- nuova valutazione per l'ammissione a Medicina e Chirurgia- boom dell'utilizzo di intelligenza artificiale- farmaci innovativi: 1) inclisiran: ipocolesterolemizzante mRNA anti-PCSK9; 2) farmaco dell'anno secondo Science è il Lenacapavir contro l'HIV- la legge Pella con riconoscimento dell'obesità quale patologia cronica.Segue il consueto aggiornamento in materia internistica parlando di autoimmunità epatica e celiachia dai seguenti articoli: - Zhao D, Wu GY. Autoimmune Hepatitis Associated with Other Autoimmune Diseases: A Critical Review. J Clin Transl Hepatol 2025. doi: 10.14218/JCTH.2025.00153.- Jedid-Jah Blom, et al. Diagnosis and management of celiac disease. CMAJ (Canadian Medical Association Journal) 2025 Nov 10;197(38):E1258-E1265. doi:10.1503/cmaj.230091.BUONE FESTE DI NATALE E BUON ANNO NUOVO!!!Ci si sente il 05 Gennaio 2026!
Parole chiaveTrattamenti immunomodulatori in corso di infezioni; Studio Cirroxaban sull'uso di rivaroxaban nel cirrotico; gastrite autoimmune.SintesiIn questo episodio di Internisticamente, il dott. Stefano Mancini analizza studi recenti sui trattamenti immunomodulatori nelle infezioni: SOSPENDERE o PROSEGUIRE gli agenti immunomodulatori?Segue la valutazione dell'utilizzo di rivaroxaban nel prevenire le complicanze legate a ipertensione portale nel paziente cirrotico: lo studio CIRROXABAN.Infine una meravigliosa review sulla gastrite autoimmune atrofica: dall'eziologia al trattamento. Punti chiaveL’episodio è il primo narrato interamente da Voci Digitali.Viene presentato un trial randomizzato e controllato sui trattamenti immunomodulatori nei pazienti reumatologici che sviluppano infezione durante il trattamento.Lo studio Cirroxaban introduce nuove evidenze in ambito epatologico che potrebbero rivoluzionare il nostro approccio clinico-terapeutico alla cirrosi epatica.La gastrite autoimmune è esaminata attraverso un recente position paper del gruppo ARIOSO (Autoimmune gastRitis Italian netwOrk Study grOup)Nella prossima puntata, la dodicesima, in uscita il 15 dicembre 2025 si parlerà di malattie autoimmuni in relazione all'epatiti autoimmuni e inoltre tratteremo della gestione clinica della malattia celiaca esaminando il recentissimo paper della Canadian Medical Association.Non mancate!
Parole chiave: Congresso SIAPAV Napoli, novembre 2025, angiologia, salute vascolare, imaging cardiovascolare, sindrome post-trombotica, arteriopatia periferica, colesterolo LDL, anticoagulazione, lipedema, linfedema.Sintesi: In questo episodio, il dr. Stefano Mancini discute diversi contenuti del recente congresso SIAPAV, evidenziando i principali progressi in ambito angiologico e nella salute vascolare. Sottolinea l’importanza di una corretta interpretazione dell’imaging cardiovascolare, della gestione della sindrome post-trombotica e delle implicazioni cliniche dell’arteriopatia periferica. La conversazione affronta anche temi emergenti nella medicina vascolare, tra cui il trattamento del lipedema e del linfedema, e le prospettive future della ricerca.Takeaways:Verso una definizione di placca ateromasica che va oltre il concetto di stenosiLa comprensione dell’imaging cardiovascolare è fondamentale per la gestione dei pazientiLa sindrome post-trombotica interessa una quota significativa dei pazientiL’arteriopatia periferica è un marker di aterosclerosi sistemicaI trattamenti moderni per la PAD sono più aggressivi e sistemiciLa terapia anticoagulante deve essere gestita con attenzione per garantirne l’efficaciaLipedema e linfedema sono condizioni sempre più riconosciute e studiateL’importanza dell’intervento precoce in ambito vascolare non può essere sottolineata abbastanzaCollaborazione continua e aggiornamento costante sono fondamentali nella pratica medica.Nel prossimo Episodio di Internisticamente parleremo di:- sospendere o meno la terapia immunomodulante nel paziente reumatologico con infezione acuta?- lo studio CIRROXABAN apparso su Hepatology a luglio 2025 sull'utilizzo di rivaroxaban per la prevenzione delle complicanze ipertensive portali nel paziente cirrotico- gastrite autoimmune: una recentissima review su una condizione spesso sottodiagnosticata e trascurataVi aspetto il 05 Dicembre 2025!
Analisi minuziosa di un meraviglioso documento: il consensus statement su salute cardiovascolare e salute mentale promulgate dall'European Society of Cardiology a fine agosto 2025.DA NON PERDERE!Buon ascolto.
In questo episodio si aggiunge una nuova voce narrante per facilitare l'apprendimento e l'attenzione!Parleremo delle innovative Linee Guida promulgate dalla British Dietetic Association riguardanti il trattamento dietetico evidence-based della stipsi nell'adulto.Sarà poi la nuova voce Andy a raccontarci il secondo topic: un recentissimo articolo di Annals of Internal Medicine pubblicato il 21 ottobre scorso riguardante l'incidenza di tumori nei giovani adulti rispetto all'età adulta-anziana.Infine parleremo dei nuovi criteri VasCog-2-WSO pubblicati su JAMA Neurology riguardanti la riclassificazione del vascular cognitive impairment and dementia (VCID), ossia il deficit cognitivo e demenza vascolare, condizione morbosa tutt'altro che rara ma spesso sottovalutata nell'ambito dell'inquadramento dei sintomi dementigeni che accompagnano diverse situazioni patologiche come l'Alzheimer.Nel prossimo episodio, numero 9, in uscita il 15 novembre 2025 ci concentreremo sulle Linee Guida ESC intitolate "Clinical Consensus Statement on mental health and cardiovascular disease" pubblicate a fine agosto 2025 come frutto del Congresso ESC: costituiscono lo state-of-the-art nell'ambito dell'interazione cuore-cervello sia dal profilo patogenetico e diagnostico che terapeutico: da non perdere!
Keywords: MGUS, gammopatia monoclonale di significato indeterminato, ipertensione endocranica idiopatica, GLP-1-RA In questa nuova puntata il Dr. Mancini (Manciobo) presenta due temi di grande rilievo per la medicina internistica: la gammopatia di significato indeterminato (MGUS) e l'ipertensione endocranica idiopatica. La gammopatia monoclonale di significato indeterminato, o MGUS, è una condizione molto più comune di quanto si pensi. Si tratta di una proliferazione limitata di plasmacellule che producono una proteina monoclonale, detta “proteina M”.È presente in circa il cinque per cento degli adulti sopra i cinquant’anni e rappresenta la forma più precoce e silente di quella che, in una piccola percentuale di casi, può evolvere in mieloma multiplo o in altre neoplasie linfoproliferative.Per definirla, servono tre criteri: una concentrazione della proteina M inferiore a tre grammi per decilitro, meno del dieci per cento di plasmacellule clonali nel midollo e assenza di danno d’organo, cioè nessuna ipercalcemia, insufficienza renale, anemia o lesioni ossee. La MGUS può essere di tipo IgG o IgA, più raramente IgM, oppure costituire una forma a catene leggere. Il rischio medio di progressione è di circa l’un per cento per anno, ma non è uguale per tutti.Il modello della Mayo Clinic, oggi punto di riferimento, valuta tre fattori: la quantità di proteina M, il tipo di immunoglobulina e l’alterazione del rapporto tra catene leggere kappa e lambda.Accanto alla possibile evoluzione neoplastica, esiste un altro capitolo clinicamente cruciale: le cosiddette gammopatie monoclonali di significato clinico, in cui la proteina monoclonale causa direttamente un danno d’organo — renale, neurologico, cutaneo o sistemico — pur senza trasformazione tumorale.La forma renale è la più comune e può manifestarsi con proteinuria, insufficienza renale o sindrome nefrosica; quella neurologica, con neuropatie sensitive e demielinizzanti, spesso associate a IgM.La ricerca più recente, come i progetti iSTOPMM e PANGEA, punta a ridefinire il rischio in modo dinamico, usando dati genomici e modelli digitali per anticipare la progressione e identificare i pazienti che meritano un monitoraggio più stretto o una terapia precoce.Passando invece all’ipertensione endocranica idiopatica, si entra in un ambito completamente diverso, ma altrettanto clinicamente rilevante.È una condizione che colpisce quasi esclusivamente donne giovani e obese, e si manifesta con cefalea cronica, oscuramenti visivi transitori, tinnito pulsante e talvolta diplopia.Il segno distintivo è il papilledema, il gonfiore del disco ottico causato dall’aumento della pressione del liquor, che può condurre a cecità irreversibile se non trattato.La diagnosi si basa sulla risonanza magnetica con venografia, che esclude masse o trombosi ma mostra segni tipici come la sella parzialmente vuota, la distensione delle guaine ottiche e, soprattutto, la stenosi dei seni venosi trasversi, considerata oggi il meccanismo patogenetico chiave della malattia.La puntura lombare conferma il quadro se la pressione di apertura supera i venticinque centimetri d’acqua, ma spesso ha anche una funzione terapeutica.Il trattamento si fonda su due pilastri: riduzione del peso e acetazolamide, che riduce la produzione di liquor.La vera novità, però, sono gli agonisti del recettore GLP-1, come il semaglutide, che uniscono perdita ponderale e riduzione diretta della pressione liquorale, aprendo prospettive di remissione senza intervento chirurgico.Nei casi gravi o a rischio visivo immediato, rimangono indicati lo shunt liquorale o lo stenting dei seni venosi, capaci di abbassare rapidamente la pressione e salvare la vista.Oggi, grazie a una diagnosi precoce e a nuovi farmaci, l’ipertensione endocranica idiopatica è una condizione sempre più controllabile, ma resta fondamentale riconoscerla in tempo: perché la cecità da papilledema si può prevenire, ma non si può recuperare.
L'episodio si concentra sul 126° Congresso Nazionale SIMI (Società Italiana di Medicina Interna).Argomenti del podcast: - la Medicina Interna come opera di riconciliazione nell'era delle iperspecializzazioni e della frammentazione del sapere- ambiente e medicina: internisti come mediatori tra istituzioni e popolazione per promuovere una salute individuale e ambientale migliore- aggiornamenti sulla stratificazione del rischio cardiovascolare globale- stroke, FA e subclinical FA (SCAF)- Lp(a)- cause rare di dolore addominale: 1) angioedema ereditario - che non è detto sia poi così "ereditario" 2) mastocitosi sistemicaNel prossimo podcast si parlerà di MGUS e Ipertensione Endocranica Idiopatica
In questa puntata affrontiamo le novità delle Linee Guida sulle sindromi coronariche acute redatte dall'American College of Cardiology e American Heart Association ed emesse a febbraio 2025. Costituiscono un lavoro fondamentale che non riguarda solo l'ambito cardiologico ma si amplia alla complessità del Paziente con evento coronarico acuto internistico. Particolari riferimenti alla DAPT e alla gestione dell'antitrombosi anche in Pazienti complessi con rischio emorragico elevato.Segue un secondo articolo tratto da JAMA Internal Medicine sul ruolo preventivo delle statine nei pazienti con CLD (chronic liver disease) sia per l'evoluzione fibrotica epatica che per lo sviluppo di HCC.
Parole chiaveNAION, agonisti del GLP-1, trapianto fecale, vancomicina, malattia renale cronica, medicina interna, nefrologia, infezione da Clostridium, diabete, linee guidaSintesiIn questo episodio di Internisticamente la discussione si concentra su tre principali argomenti: la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION) e la sua possibile associazione con gli agonisti del GLP-1, l’efficacia del trapianto di microbiota fecale rispetto alla vancomicina nelle infezioni da Clostridium, e le linee guida aggiornate per la gestione della malattia renale cronica. Il relatore sottolinea l’importanza di comprendere i rischi correlati all’uso dei farmaci agonisti del GLP-1, i potenziali benefici del trapianto fecale di microbiota e la necessità di strategie di gestione accurate nella malattia renale cronica per prevenire la progressione verso condizioni più severe.Messaggi chiaveLa NAION è una condizione grave che può condurre a cecità.Gli agonisti del GLP-1, come semaglutide, potrebbero aumentare il rischio di NAION.I trapianti di microbiota fecale possono risultare efficaci nelle infezioni da Clostridium.Le linee guida aggiornate sono essenziali per la gestione della malattia renale cronica.La stratificazione del rischio è cruciale nel trattamento delle nefropatie.L’albuminuria deve essere valutata nei pazienti con malattia renale cronica.Le statine sono raccomandate nei pazienti nefropatici di età superiore ai 50 anni.I trapianti fecali di microbiota hanno mostrato un tasso di guarigione del 66,7% nell'infezione primaria candidandosi quindi come possibile trattamento di prima linea nella colite da Clostridium difficile.Gli agonisti del GLP-1 sono raccomandati nei pazienti con diabete mellito di tipo 2.La comprensione dei meccanismi patogenetici della NAION è fondamentale per la prevenzione.
Parole chiavesepsi, biomarcatori, terapia antibiotica, agonisti del GLP-1, sindrome delle gambe senza riposo, linee guida cliniche, assistenza sanitaria, cura del paziente, obesità, diabeteSintesiQuesta conversazione approfondisce temi cruciali come la sepsi, i biomarcatori per la terapia antibiotica, l’impatto degli agonisti del GLP-1 sulla salute e la gestione della sindrome delle gambe senza riposo. L’oratore sottolinea l’importanza di un’assistenza personalizzata al paziente e la necessità di aggiornare le linee guida cliniche per migliorare gli esiti terapeutici.Punti salientiLo studio ADAPT-Sepsis ha arruolato oltre 2.700 pazienti.I protocolli guidati dalla procalcitonina mostrano benefici significativi nella riduzione della durata della terapia antibiotica.Gli agonisti del GLP-1 sono efficaci nella gestione di obesità e diabete.La sindrome delle gambe senza riposo incide significativamente sulla qualità della vita.Le linee guida cliniche stanno evolvendo per dare priorità a una cura centrata sul paziente.Il profilo di sicurezza degli agonisti del GLP-1 è elevato, con effetti collaterali gestibili.La valutazione dei livelli di ferro è cruciale nella gestione della sindrome delle gambe senza riposo.La riduzione dell’uso di antibiotici ha implicazioni per la prevenzione delle resistenze.Sono necessari ulteriori studi per convalidare l’efficacia dei biomarcatori nella sepsi.L’assistenza sanitaria deve concentrarsi sull’individuo, non solo sulla malattia.Citazioni«GLP1-RA: La sicurezza di questi farmaci è davvero elevata.»«La PCT sembra promettente marker di durata dell'antibiosi sistemica»«La sindrome delle gambe senza riposo colpisce il 2-3% degli adulti.»Capitoli00:00 — Introduzione e ringraziamenti00:05 — NUOVO CAPITOLO07:52 — Recettore degli agonisti GLP-1 e suo impatto08:14 — Comprendere gli agonisti del GLP-1 e il trattamento dell’obesità11:03 — Comprendere la sepsi e la terapia antibiotica11:40 — Introduzione allo studio ADAPT-SEPSIS11:56 — Introduzione allo studio Adapsepsis13:40 — Procalcitonina vs protocolli standard nella terapia antibiotica14:54 — Implicazioni della riduzione degli antibiotici e ricerche future15:05 — Fine episodio
Secondo episodio di aggiornamento clinico-scientifico in Medicina Interna e dintorni...Temi trattati:- parkinsonismi atipici- basse dosi di DOAC (apixaban e rivaroxaban) nella prevenzione delle recidive di tromboembolismo venoso nei soggetti ad elevato rischio - delirium post-operatorioKeywords: neurodegenerative disorders, atypical Parkinsonism, DOAC, venous thromboembolism, post-operative delirium, prevention strategies, clinical guidelines, patient care.Summary: In this episode of "Internisticamente", Dr. Stefano Mancini discusses three critical topics in clinical practice: atypical neurodegenerative disorders, the use of low-dose DOACs for venous thromboembolism, and strategies for preventing post-operative delirium. The conversation emphasizes the importance of accurate diagnosis, effective treatment protocols, and preventive measures in enhancing patient care.Takeaways:Atypical neurodegenerative disorders require careful diagnosis.Anamnesis and imaging are crucial for identifying atypical disorders.Low doses of DOACs can be effective and safer for patients.Risk stratification is essential for preventing post-operative delirium.Cognitive decline in Parkinson's tends to appear later in the disease.Patients with atypical disorders may show early postural instability.Low-dose DOACs have shown promising results in recent studies.Preventing delirium is more effective than treating it post-operatively.Immediate assistance helps patients regain autonomy after surgery.Environmental interaction is vital for patient recovery.Navigating Atypical Neurodegenerative DisordersThe Efficacy of Low-Dose DOACs"A careful anamnesis is crucial for diagnosis.""Imaging plays a key role in diagnosis.""Low doses of DOACs show promising results."




