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Author: Workplace Café by e45

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Attualità, innovazione e futuro del workplace.

Dal design degli uffici al benessere delle persone, dalla tecnologia alle nuove culture del lavoro.

Uno spazio di dialogo per chi immagina l’ufficio del futuro.
Giusto il tempo di un caffè.
9 Episodes
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Qualche giorno dopo la Festa della Donna, ci poniamo una domanda aperta: esiste davvero un design “di genere” oppure il progetto è, per sua natura, neutro? Partendo dal mondo degli spazi di lavoro, esploriamo se uomini e donne possano avere approcci, sensibilità o priorità differenti nella progettazione. Si tratta di differenze reali o di percezioni culturali? L’attenzione al benessere, alla qualità dell’esperienza, alla dimensione sensoriale e relazionale degli ambienti è influenzata dal genere? Senza posizioni ideologiche, ma con uno sguardo professionale e concreto, proviamo a capire se il tema sia un mito o una realtà - e in che modo possa contribuire ad immaginare uffici più consapevoli e attenti alle persone.
In questa puntata di Workplace Café allarghiamo lo sguardo dalla scala dell’edificio a quella della città. Parliamo di nuove modalità lavorative, di lavoro ibrido e distribuito, e di come questi cambiamenti stiano trasformando il concetto stesso di smart city e dando nuova forza al modello della 15-minute neighborhood: città più prossime, policentriche, dove lavoro, servizi e vita quotidiana tornano a intrecciarsi. Lo facciamo insieme a Mauro Corrada di Kroll, con cui analizzeremo gli impatti economici, immobiliari e strategici di questa trasformazione, e a Pietro Putetto di Planet Smart City, per esplorare come tecnologia, dati e progettazione urbana possano rendere questi nuovi modelli realmente vivibili e inclusivi. Una conversazione che mette in relazione lavoro, spazio e comunità, per capire se le città del futuro saranno solo più “intelligenti” — o finalmente più umane.
In questa puntata di Workplace Café parliamo di un tema che sta ridefinendo il modo in cui le organizzazioni pensano i propri spazi: la Workplace Strategy come strumento di inclusione. Progettare un ambiente di lavoro oggi non significa solo disporre scrivanie o scegliere arredi. Significa comprendere le persone, i loro bisogni, le differenze culturali, generazionali e cognitive, e trasformare tutto questo in una strategia coerente con la visione aziendale. Ne discutiamo con Silvia Impelluso, Head of Workplace Advisory di JLL, che ci guiderà nella lettura strategica del workplace come leva organizzativa, e con Mauro Giovenzana, Subregional Head of Facilities & Real Estate presso SAP, per portare il punto di vista di una grande multinazionale che traduce questi principi in scelte concrete, operative e misurabili. Parleremo di inclusione non come slogan, ma come processo: dall’analisi dei dati alle policy, dalla progettazione degli spazi alla gestione quotidiana. Perché un workplace davvero inclusivo non nasce per caso: è il risultato di una strategia chiara, condivisa e capace di evolvere nel tempo. Una conversazione tra visione e pratica, tra consulenza e corporate governance, per capire come gli spazi possano diventare strumenti di equità, appartenenza e performance.
Nella settimana che segna l’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina, Workplace Café affronta una sfida che, nel mondo del workplace, richiede davvero una abilità olimpica: trovare il giusto equilibrio tra design, comfort e certificazioni. In questa puntata parliamo di arredo per gli ambienti di lavoro, e lo facciamo insieme a due protagonisti assoluti del settore: Alberto Pinos di Arper e Pierangelo Barbieri di Kvadrat, aziende leader a livello internazionale nella progettazione di soluzioni che uniscono estetica, qualità e performance. Con i nostri ospiti esploreremo cosa significa oggi progettare arredi “comodi” non solo per chi li utilizza, ma anche per chi deve rispettare normative, standard e certificazioni che cambiano profondamente da Paese a Paese. Un percorso complesso, fatto di test, materiali, sostenibilità, requisiti tecnici e scelte progettuali che devono funzionare su scala globale. Design iconico e necessità pratiche, creatività e regole, visione e rigore: in questa puntata scopriremo come le grandi aziende del settore riescono a tenere tutto in equilibrio, proprio come in una gara olimpica. Una conversazione che va oltre il prodotto, per raccontare il dietro le quinte di un’arredo contemporaneo capace di rispondere alle esigenze del lavoro di oggi — e di domani.
In questa puntata di Workplace Café esploriamo uno degli aspetti più sottovalutati — ma più decisivi — nella progettazione degli ambienti di lavoro: l’acustica. Oggi comfort, concentrazione, produttività e benessere dipendono sempre di più dalla qualità del suono che ci circonda. E per farlo ci spostiamo di sede, in un luogo davvero speciale: la camera anecoica di Caimi Brevetti Spa, uno degli spazi di ricerca acustica più sofisticati in Italia. Avremo con noi il produttore leader di sistemi acustici tessili, Renzo Caimi, pioniere nella sperimentazione di materiali e soluzioni capaci di migliorare radicalmente la qualità sonora negli uffici contemporanei. Insieme a lui, un'ingegnera acustica Alessia Carrettini ci guiderà attraverso le tecnologie, gli algoritmi e gli studi più avanzati nel campo dell’assorbimento e della diffusione del suono. Dai pannelli di nuova generazione ai sistemi integrati, dalle misurazioni scientifiche fino ai comportamenti acustici degli ambienti open-space, scopriremo come progettare spazi più silenziosi, confortevoli e funzionali. Una puntata che va oltre il “rumore di fondo”: un viaggio nel cuore dell’acustica applicata al workplace, per capire come il suono — o la sua assenza — possa cambiare il nostro modo di lavorare.
In questa puntata di Workplace Café accendiamo i riflettori sul tema dell’illuminazione del futuro negli ambienti di lavoro. La luce non è più soltanto un elemento funzionale: oggi è diventata uno strumento che influenza benessere, concentrazione, creatività e persino la collaborazione tra le persone. Ne parliamo con un lighting designer specializzato nella progettazione illuminotecnica e con un rappresentante di una delle principali aziende mondiali del settore, per capire come nuove tecnologie, sensori, algoritmi e materiali intelligenti stiano trasformando il modo in cui viviamo gli spazi di lavoro. Dalle soluzioni di human centric lighting alla luce dinamica che segue i ritmi circadiani, dai sistemi adattivi integrati con l’AI ai nuovi approcci di sostenibilità energetica, esploreremo come l’illuminazione possa diventare il vero motore di un workplace più sano, efficiente e sostenibile. Una puntata che non parla solo di lampade, ma di futuro, di esperienza e di come la luce possa cambiare il nostro modo di lavorare.
Negli ultimi anni la progettazione degli uffici ha riscoperto la biofilia: quel legame profondo e istintivo che l’essere umano ha con la natura. Non si tratta solo di mettere qualche pianta tra le scrivanie, ma di creare ambienti che stimolino benessere, concentrazione e creatività attraverso luce naturale, materiali organici, texture tattili e un comfort acustico che richiami l’equilibrio del mondo esterno.​Le ricerche più recenti mostrano che gli uffici progettati con criteri biofilici migliorano le prestazioni cognitive, riducono lo stress e persino i tempi di sedentarietà. Ma soprattutto, rendono gli spazi più “magnetici”: luoghi in cui le persone vogliono stare, incontrarsi e collaborare.​ La biofilia, insomma, non è una tendenza estetica, ma una strategia progettuale per riportare il benessere — e l’umanità — al centro della vita lavorativa.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
In questa puntata esploriamo il confine sempre più sottile tra creatività umana e intelligenza artificiale nel mondo dell’architettura e del design. L’IA può davvero sostituire l’intuizione dell’architetto? O è destinata a diventare un alleato indispensabile nel processo creativo? Ne parliamo con Alessandro Adamo, partner di L22/DEGW, esperto di progettazione degli spazi di lavoro e dell’evoluzione del workplace, e con Alessio Orrico, IA Specialist e architetto, che ci aiuterà a capire come le nuove tecnologie stiano già ridefinendo il mestiere dell’architetto. Tra entusiasmo e timori, proveremo a rispondere a una domanda cruciale: quando un progetto è ancora “umano”?
La prima puntata del nostro podcast è dedicata al ritorno all'ufficio, che molte aziende hanno "gentilmente" imposto ai propri dipendenti e l'impatto che questa azione ha avuto sugli arredi e le aree collaborative. Ne parliamo con MillerKnoll e con Muuto, due aziende primarie del settore.
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