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TCE - The Cinematic Experience

Author: Alessandro e Giulia Avataneo

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Film, tv e serialità in un podcast che si concentra sull'esperienza cinematografica. Quali sono gli aspetti di una storia che riescono a catturarci e tenerci incollati allo schermo? Analisi, notizie, interrogativi esistenziali sul cinema e ciò che lo circonda. Da un'idea di Alessandro e Giulia Avataneo
47 Episodes
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In questa puntata di The Cinematic Experience mettiamo a confronto due visioni del cinema contemporaneo: Sinners di Ryan Coogler e Django Unchained di Tarantino.Dai record alle radici del musical, dai vampiri come metafora del diverso alla distinzione freudiana tra gioco e scherzo, analizziamo punti deboli e di forza delle due pellicole.Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️Regia e montaggio di Clara GastaldiScene analizzate in puntata🔥Sinnershttps://www.youtube.com/watch?v=S7jo5Cr6WUA&list=RDS7jo5Cr6WUA&start_radio=1⛓️‍💥Django Unchainedhttps://www.youtube.com/watch?v=S4pf4OH9mTY&list=RDS4pf4OH9mTY&start_radio=1
In questa puntata di The Cinematic Experience mettiamo a confronto due sguardi d’autore sul tema del lutto e il potere dell’arte: Hamnet di Chloé Zhao e Sentimental Value di Joachim Trier.Dalla tragedia che ispirò l'Amleto di Shakespeare alla sensibilità scandinava di Trier, analizziamo come il cinema racconta la sofferenza e le relazioni. Esploriamo la performance di Jessie Buckley, l'eredità di maestri come Malick e Ozu, e l'importanza dell'educazione emotiva attraverso il grande schermo.Chiudiamo con il verdetto finale e l’analisi dei film attraverso gli strumenti di Hypercritic.Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️Scene analizzate nella puntata🎭Hamnethttps://www.youtube.com/watch?v=fnALxXI75DQhttps://www.youtube.com/watch?v=a9cHuVwKIqU🏠Sentimental Valuehttps://youtu.be/S4Bot5E8t3g?si=GIdo271UmcxXIvrkhttps://www.youtube.com/watch?v=xwy3QFLRVyohttps://www.youtube.com/watch?v=EJzejTmPAF0https://www.youtube.com/watch?v=ilocc-FI4SIRegia e montaggio di Clara Gastaldi
In questa puntata di The Cinematic Experience raccontiamo la nascita di Mad Max, l’immaginario post-apocalittico creato da George Miller che ha ridefinito il cinema d’azione e il racconto dell’inseguimento.Analizziamo i primi tre film della saga — Mad Max Interceptor, Il guerriero della strada e Oltre la sfera del tuono — soffermandoci sulle loro radici storiche e culturali: le crisi energetiche degli anni ’70, il passato di Miller come medico, l’estetica diesel punk e l’influenza del cinema muto e dell’iperviolenza.Parliamo della trasformazione di Max in figura mitologica, del ruolo centrale delle auto e delle sequenze d’azione come forma di racconto, con un approfondimento dedicato ai veicoli iconici della saga insieme a Gabriele Moccia, esperto di motori.Un viaggio alle origini di un mito contemporaneo, che prepara il terreno alla seconda puntata dedicata ai capitoli più recenti della saga.Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️Scene analizzate in puntataMad Max: Fury Road – Il tradimento e l’assalto al Righttps://www.youtube.com/watch?v=-K20x3mFhZshttps://www.youtube.com/watch?v=3iQYVCZXb_gFuriosa – A Mad Max Saga – Il prologohttps://www.youtube.com/watch?v=fkjs_kY1F7QFuriosa – A Mad Max Saga – Come nasce Furiosahttps://www.youtube.com/watch?v=M7qMbFwDjtM
In questa puntata di The Cinematic Experience raccontiamo la nascita di Mad Max, l’immaginario post-apocalittico creato da George Miller che ha ridefinito il cinema d’azione e il racconto dell’inseguimento.Analizziamo i primi tre film della saga — Mad Max Interceptor, Il guerriero della strada e Oltre la sfera del tuono — soffermandoci sulle loro radici storiche e culturali: le crisi energetiche degli anni ’70, il passato di Miller come medico, l’estetica diesel punk e l’influenza del cinema muto e dell’iperviolenza.Parliamo della trasformazione di Max in figura mitologica, del ruolo centrale delle auto e delle sequenze d’azione come forma di racconto, con un approfondimento dedicato ai veicoli iconici della saga insieme a Gabriele Moccia, esperto di motori.Un viaggio alle origini di un mito contemporaneo, in attesa della seconda puntata dedicata ai capitoli più recenti della saga.Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️ Scene analizzate in puntataMad Max (1979) — inseguimento finalehttps://www.youtube.com/watch?v=QU1BnGKoXh4Il guerriero della strada (1981) — sequenza inizialehttps://youtu.be/riXRyGxf48YMad Max – Oltre la sfera del tuono (1985) — Thunderdomehttps://www.youtube.com/watch?v=GbQy-0SzshAUn piccolo extra per chi vuole rivedere le scene mentre ascolta l’analisi.
In questa puntata di The Cinematic Experience parliamo de I Goonies, il film d’avventura diretto da Richard Donner che, a quarant’anni dall’uscita, continua a essere uno dei cult più amati degli anni ’80. Analizziamo la struttura narrativa costruita come una caccia al tesoro corale, il character design, le iconiche location di Astoria, le trappole e le macchine alla Rube Goldberg che trasformano il film in un’esperienza quasi videoludica. Un viaggio dentro un immaginario profondamente anni ’80, tra nostalgia, avventura e racconto generazionale. Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️
In questa puntata di The Cinematic Experience parliamo di Ladyhawke, il fantasy romantico diretto da Richard Donner che, a quarant’anni dall’uscita, continua a essere un cult amatissimo. Analizziamo la storia d’amore travagliata, l’estetica profondamente anni ’80, il design dei personaggi, la fotografia di Vittorio Storaro, gli effetti speciali analogici e la colonna sonora dell’Alan Parsons Project. Un viaggio dentro un film che fu un flop al botteghino ma che ha saputo resistere al tempo grazie alla sua forza emotiva. Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️
In questa puntata celebriamo i 50 anni di Lo Squalo di Steven Spielberg, analizzando come il regista e la sua crew siano riusciti a realizzare uno dei film più iconici della storia del cinema. Raccontiamo tutte le difficoltà affrontate sul set, le soluzioni creative adottate e le tecniche che hanno reso questo thriller horror marino un modello per i futuri blockbuster. Scopriamo anche perché, mezzo secolo dopo, Lo Squalo rimane un film ancora attualissimo e fondamentale da rivedere. Con Giulia e Alessandro Avataneo🎙️
Seconda parte dell’approfondimento dedicato a Una battaglia dopo l’altra, il nuovo film di Paul Thomas Anderson. In questa puntata analizziamo il confronto tra Anderson e Quentin Tarantino, le loro cinematografie e le differenze tra i loro stili. Scopriamo poi i film che hanno ispirato l’opera e i nostri consigli culturali se vi è piaciuto questo film di P.T. Anderson. Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️
In questa puntata analizziamo Una battaglia dopo l’altra, il nuovo film di Paul Thomas Anderson con Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio Del Toro, Teyana Taylor e Chase Infiniti. È il film dell’anno o del secolo? Con gli strumenti di Hypercritic.org (Hypergraph, Mood e Switch) esploriamo temi, stile, colonna sonora, paranoia e l’eredità culturale del film. Con Giulia e Alessandro Avataneo 🎙️
Torna The Cinematic Experience!In questa puntata analizziamo PLUR1BUS, la nuova serie di Vince Gilligan (Breaking Bad, Better Call Saul) prodotta da Apple TV. Perché è già diventata così iconica? Chi è Carol Sturka (Rhea Seehorn)? Con l’aiuto degli strumenti di Hypercritic.org proviamo a dare qualche risposta…ma i misteri sono appena iniziati.Con la giornalista Giulia Avataneo e il regista Alessandro Avataneo 🎙️
Attesa e anticipata, la Justice League di Zack Snyder è qui! In questo episodio analizziamo le differenze fra mondo DC Comics e Marvel, una rivalità iniziata sulle pagine dei fumetti che prosegue sul grande schermo. Che visione ha dato Snyder del DC Extended Universe? E quali porte ha aperto sul futuro dei nostri supereroi preferiti?
A cinquant'anni dalla sua uscita Arancia Meccanica non è invecchiato di un giorno. Nella prima puntata del 2021 analizziamo il film più discusso di Stanley Kubrick, capitolo di una filmografia che indaga sulla civiltà come una storia di oppressione e violenza.Attraverso una messa in scena teatrale ed eccessiva in ogni aspetto, Arancia Meccanica mette lo spettatore di fronte a una riflessione necessaria sulla sopraffazione e la violenza, smascherando l'ipocrisia dei sistemi di potere creati per arginarla.
“The crown must always win”, scrive la Regina Madre a una giovane Elisabetta prima della sua ascesa al trono d’Inghilterra. La corona e il suo rapporto con chi la indossa è al centro di The Crown, serie ideata da Peter Morgan per Netflix, arrivata alla quarta stagione nel 2020. Una produzione imponente che, attraverso la vita e il regno di Elisabetta II, mette in scena il potere e le istituzioni con solennità, lucidità drammaturgica, ricchezza visiva e una grande qualità della scrittura.
La Regina degli Scacchi è un western! In questo episodio analizziamo la riuscita miniserie di Scott Frank, distribuita da Netflix. Grazie all’interpretazione di Anya Taylor-Joy, la storia di affermazione della protagonista Elizabeth Harmon in un mondo maschile come gli scacchi ha conquistato il pubblico. Ma è soprattutto la messa in scena a meritare attenzione, con le infinite variazioni intorno alla scacchiera e le partite raccontate come duelli, tra giocatori ma anche tra opposte visioni del mondo all’epoca della guerra fredda.
Misterioso, atteso, posticipato e adesso dibattuto...Tenet è uno dei titoli che hanno creato maggiori aspettative nell'annus horribilis del cinema. Per la sua undicesima opera Christopher Nolan ha costruito un nuovo, complesso ingranaggio, riuscendo a portare al cinema sequenze d'azione senza precedenti. Ma gli altri aspetti della narrazione sono all'altezza? Cosa funziona e quali sono i limiti del film? E cosa c'entra Barack Obama? Ve lo raccontiamo nel nostro nuovo episodio.
Dopo Hayao Miyazaki, un nuovo episodio dedicato a un maestro dell'animazione giapponese, Mamoru Hosoda, e al suo film più importante, Summer Wars. Uscito nel 2009, il film prodotto da Madhouse tiene insieme un irresistibile affresco del Giappone tradizionale, una storia famigliare e l'ambientazione fantascientifica del mondo digitale di Oz. Grazie al tono leggero e al ritmo incessante, una ricchezza visiva che attinge ai personaggi Nintendo e alle opere di Takashi Murakami, Summer Wars è una vera gioia per gli occhi di chi lo guarda.
Sospeso fra eleganza ed efferatezza, il Lago delle oche selvatiche è l’ultimo film di Diao Yinan, autore cinese già vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 2014. La storia è quella di un gangster braccato dalla legge e dalle bande rivali, costretto a fidarsi di una prostituta forse innamorata di lui. Il film è ambientato a Wuhan ben prima che la provincia dell’Hubei arrivasse alle cronache internazionali come primo focolaio del Covid: uno scenario che carica questo neo-noir di un’atmosfera quasi da fantascienza. Grazie a una regia impeccabile e a un film in cui tutti gli aspetti – azione, montaggio, colonna sonora – raggiungono una grande organicità, Diao Yinan si guadagna un posto di primo piano fra i massimi esponenti del cinema orientale, accanto al premio Oscar Bong Joon-Ho.
Aspettando Tenet, il film su cui poggiano anche le speranze di ripresa dell'industria cinematografica, abbiamo riguardato Memento a vent'anni dall'uscita. Il film ha lanciato la carriera di Christopher Nolan (e di suo fratello Jonathan) anche se emergono alcuni limiti degli autori: un'architettura che prevale sul contenuto e personaggi che spesso si perdono dentro i grandi ingranaggi narrativi ideati da questo "regista-ingegnere". Nolan viene paragonato a Stanley Kubrick; per noi è l'erede di David Lean, regista di Lawrence d'Arabia. Il dibattito è aperto.
Nel 2020 compie trent'anni Balla coi Lupi, kolossal da 7 premi Oscar. Il film di Kevin Kostner ribalta la prospettiva tradizionale del western per raccontare una storia di libertà e di ricerca di comunicazione fra culture lontane. Il tenente Dunbar, eroe della guerra di secessione americana, spogliandosi della sua divisa sceglie una vita in armonia con la Terra, e come nuova famiglia gli indiani Sioux. Ma il conflitto tra natura e civiltà messo in scena attraverso sequenze epiche è un tema aperto ancora oggi, come dimostra la recente riapertura del dibattito sul colonialismo.
Per il pubblico e i critici dell'epoca fu un fiasco, ma rivedere a 50 anni di distanza Zabriskie Point fa capire che alla base del film di Michelangelo Antonioni c'è un messaggio potente e ancora attuale. Nella cornice degli anni della contestazione in America, il regista mette in scena la ricerca di autodeterminazione e di libertà dei suoi protagonisti, che si scontrano con la società del capitalismo e la banalità della violenza. L’epilogo opposto delle storie di Mark e Daria ci fa pensare da un lato all’aspirazione del movimento Fridays for Future e dall’altro al brutale omicidio di George Floyd. E la libertà della regia di Antonioni, che scrive il film con Tonino Guerra e Sam Shepard, rappresenta una capacità del cinema di sperimentare che abbiamo perduto.
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Comments (1)

Aurelia Sa

podcast FANTASTICO!! Mi sto facendo una scorpacciata di episodi. grazie. 🥰

Apr 4th
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