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Ogni Volta Vasco
Ogni Volta Vasco
Author: Graziella Lavanga
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© Graziella Lavanga
Description
Ogni volta Vasco non è un podcast su Vasco Rossi. È un podcast con Vasco Rossi: con la sua voce, i suoi concerti, le sue parole nelle cuffiette di chi cerca un appiglio.
Un racconto corale di chi con Vasco ci è cresciuto, si è salvato, si è riconosciuto.
Adolescenze difficili, amori finiti, rinascite improvvise, legami profondi: la sua musica accompagna storie vere che parlano di noi.
Ogni episodio è un piccolo documentario audio: un monologo emotivo e sociale che intreccia ricordi personali, testimonianze vere e riferimenti culturali.
Io sono Graziella Lavanga e questo è Ogni Volta Vasco!
Un racconto corale di chi con Vasco ci è cresciuto, si è salvato, si è riconosciuto.
Adolescenze difficili, amori finiti, rinascite improvvise, legami profondi: la sua musica accompagna storie vere che parlano di noi.
Ogni episodio è un piccolo documentario audio: un monologo emotivo e sociale che intreccia ricordi personali, testimonianze vere e riferimenti culturali.
Io sono Graziella Lavanga e questo è Ogni Volta Vasco!
21 Episodes
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In questa puntata vi porto a Milano, alla festa dei Crazy for Vasco, dove la combriccola si è riunita.Una serata di musica, abbracci, risate immediate e quella magia che tra fan di Vasco succede sempre: siamo amici prima ancora di parlare.Racconto quella atmosfera di festa dentro allo stomaco, il miracolo di rivedersi, di sciogliere le distanze, di sentirsi nel posto giusto con le persone giuste.Perché fra noi funziona così: ci vogliamo bene solo perché siamo noi. Perchè siamo solo noi!La festa di cui avevamo bisogno per risentire ancora quel sapore. sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Cari amici, permettetemi un piccolo spazio pubblicità! Tranquilli, Ogni volta Vasco continua, ma nel frattempo ho realizzato un nuovo progetto: La Musa di Pirandello.
Recitiamo tutti! La parte dell’amica, della collega, della figlia. Ognuno con il suo copione perfettamente imparato.Vasco no. Lui porta in scena il retroscena, e lo fa per mestiere.In Rewind, Senza parole, Vivere o niente e Un gran bel film racconta quella parte che non mostriamo mai: difetti, esitazioni, desideri che non si possono dire.È lì che ci riconosciamo nelle sue canzoni e in quel momento la maschera si incrina e sembriamo veri...anche solo per un istante.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Tutti si riempiono la bocca con la parola libertà, ma Vasco Rossi non l’ha mai confusa con il fare “quel che ti pare” o con l'insultare uno sconosciuto a caso sui social.Per lui, la libertà è una responsabilità.È rispetto per sé stessi e per chi ci sta accanto. E ancheper la vita che si sceglie ogni giorno.In questa puntata: un viaggio tra Liberi liberi, C’è chi dice no, I soliti, Prendi la strada e Libera e se mi va...per scoprire che essere liberi è restare fedeli a sé stessi.E anche che, a volte, la libertà più grande è saper dire no!Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
San Siro verrà abbattuto. Resterà solo un pezzo della curva sud, trasformato in museo. Ma per chi c’è stato, quel tempio non sarà mai sostituito da nessun nuovo stadio.Per i tifosi è stato il teatro dei più grandi campioni. Per me, e per tanti altri, San Siro è stato soprattutto Vasco Rossi.Dal trionfo di Fronte del Palco nel 1990 ai magnifici sette dell’anno scorso, passando per “Rock sotto l’assedio” e “Rock sotto il diluvio”: Vasco ha trasformato quello stadio in un luogo di memoria collettiva, sudore, lacrime e libertà.Questa è la storia di San Siro visto attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto con Vasco.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Come fa Vasco Rossi a scrivere canzoni che sembrano parlare proprio di noi?In questa puntata entriamo nel suo modo di scrivere: l’urgenza di catturare un istante, la semplicità di un gesto che diventa emozione, la leggerezza delle parole che arrivano da sole, come bolle di sapone. Dai versi di Bolle di sapone a Una canzone per te, fino all’intensità di Va bene, va bene così, scopriamo il segreto dietro le canzoni di Vasco: fiori fragili che sbocciano all’improvviso e che bisogna cogliere subito, prima che svaniscano.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Ci sono canzoni di Vasco Rossi che non ti cambiano la vita, ma ti danno il ritmo per non mollare. Per me sono “Guarda dove vai” e “Giocala”: due voci che mi tengono in piedi quando vorrei solo spegnere tutto. Messe in sieme queste due canzoni raccontano un'unica storia: prima ti accetti, poi ti giochi la partita. E se anche andrà male, almeno non resterà il rimpianto.E poi c’è una terza canzone che completa il trittico: “Adesso che tocca a me”. Una ferita ancora aperta: cosa resta quando ce l’hai fatta davvero?Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
La nostalgia per Vasco Rossi non è mai una sola. In Ormai è tardi ha il sapore delle occasioni perdute, dei rimpianti che restano addosso. In Stupendo diventa sarcasmo verso gli ideali che si sono infranti. Ne Gli angeli invece si trasforma in ricordo struggente di chi non c’è più.In questo episodio di Ogni volta Vasco racconto come queste canzoni non parlino solo di passato, ma di come ci guardiamo dentro ogni volta che la vita ci sfugge di mano.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
La noia non è pigrizia, non è svogliatezza, non è “non sapere cosa fare”.La noia per Vasco Rossi è qualcosa di più profondo: l’attesa di qualcosa che non arriva, che non porta da nessuna parte.In questa puntata vado a cercarla tra le righe delle sue canzoni più celebri, dove la noia non è il tema dichiarato, ma la premessa.È dietro vita spericolata, è nascosta nel desiderio di essere liberi liberi, è dentro le pause, nei silenzi, nei giri intorno al dolore.E poi c’è La noia, la canzone. Quella in cui tutto questo si fa evidente. Quella in cui, forse, si capisce che la noia può anche salvarti se impari ad ascoltarla.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
La felicità ci hanno insegnato a cercarla ovunque, ma Vasco l’ha sempre messa dove nessuno guarda: nei vuoti, nei silenzi, nelle pause. In questa puntata ci entro anch’io, con le mie domande e le sue canzoni. Perché la felicità non un progetto o una ricompensa. È un attimo che capisci solo dopo.In questa puntata, attraverso le parole di Vasco Rossi e la mia voce, provo a inseguire quell’attimo. Quello in cui succede qualcosa di così vero, di così tuo, che smetti di spiegarti e ti dici: “Ecco… quella era felicità.” Anche se non l’avevi nemmeno riconosciuta.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
C’è una prima volta per tutto.La mia, con Vasco, è successa nel 1998, tra un videoclip e l’altro su MTV.Non sapevo che stava per cambiarmi la vita.Non sapevo ancora cosa significasse “sentire” una canzone, invece che ascoltarla.Da lì è iniziato tutto: le cassette registrate, i primi concerti, le magliette regalate, i CD masterizzati dagli amici che non avrei più rivisto.C’erano gli occhi di Vasco sul poster sopra il mio letto e c’ero io che cominciavo a crescere senza sapere chi sarei diventata.Questa è la storia dei miei primi anni con lui.Di quando Vasco era solo mio.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Il tour 2025 è finito e, come ogni volta, quello che resta è un vuoto difficile da raccontare.In questo episodio parlo di solitudine, di lacrime sul treno, di chi siamo davvero sotto quel palco — senza maschere, senza ruoli, senza filtri.Parlo di cosa succede quando tutto finisce.E di quanto ci manchiamo.Perché la verità è che, anche se sembriamo forti, quando si spengono le luci, restiamo nudi e soli.Questo è un episodio per chi c’era, per chi ha potuto esserci una sola volta, per chi ha cantato anche da fuori.E per chi, come me, ora si sente un po’ perso.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Il tour 2025 Vasco l'ha voluto dedicare alla vita.Quella vissuta, sbagliata, amata, sbattuta contro i muri e poi rimessa insieme.Tra Siamo solo noi, Vivere, Quante volte e C’è chi dice no, Vasco ci accompagna dentro l’unico viaggio che vale davvero: quello per restare umani.Stare sotto quel palco diventa allora molto più di un concerto.Diventa un atto di resistenza, un modo per dire: siamo ancora qui.Con le ginocchia sbucciate e il cuore aperto.Perché la vita, alla fine, è un brivido che vola via.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Le donne di Vasco non sono muse, non sono trofei. Sono persone intere. Con il cuore in subbuglio e i piedi scalzi.In questo episodio parlo di Jenny, Sally, Silvia, Albachiara, Giulia — figure femminili che Vasco ci ha fatto incontrare e poi ha lasciato andare, senza spiegarle, senza risolverle.Sono donne che parlano di noi, anche quando non ce l’aspettiamo. Donne che ritornano, che cambiano con noi, che ci lasciano addosso qualcosa. Sempre.Perché certe presenze non servono per capire, ma per ricordarci chi siamo quando ci sentiamo perse.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Il giorno dopo il concerto tutto è in silenzio. Un vuoto che non è tristezza, ma nostalgia piena. In questa puntata raccontiamo quel momento sospeso in cui torni alla vita di tutti i giorni, ma qualcosa dentro è cambiato.La botta post-Vasco è la prova che hai vissuto qualcosa di grande. Tra sudore, sorrisi, fratellanze improvvise e promesse che ritornano ogni anno, questa è la malinconia di un popolo intero. Quello che canta “Siamo solo noi”, e ci crede davvero.Un episodio per chi c'era, per chi ci sarà. E per chi ha bisogno di sentirsi dire, almeno una volta l’anno: “Ce la farete tutti.”Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Vasco è cambiato. Ma non ha mai tradito se stesso. In questa puntata racconto quel cambiamento, il mio, e quello di tutti noi che in lui abbiamo trovato uno specchio. Dalla rabbia alla pace (che forse io non ho ancora trovato), attraversiamo le sue canzoni, i suoi fantasmi e la sua forza gentile. Una riflessione sincera, personale e piena d’amore per un artista che ci ha insegnato che si può cambiare, senza perdersi.🎙️ Ascolta ora!Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
“A me Vasco ha salvato la vita.”Questa frase me la sono sentita dire tante volte, e ogni volta mi ha colpita come la prima. Perché chi ascolta Vasco davvero, lo sa: le sue parole arrivano dove nessuno riesce.In questa puntata vi porto con me tra i racconti dei fan, quelli incontrati per caso in fila ai concerti, in aeroporto o davanti a una birra. Storie che non si dimenticano.Storie di dolore, rinascita e di canzoni che diventano ossigeno.Storie di gente che ha toccato il fondo… e poi ha sentito Vasco cantare: “Eh… già. Sembrava la fine del mondo, ma sono qua.”🎙️ Ascolta ora!Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
C’è un momento, durante ogni concerto di Vasco, in cui tutto si ribalta.Gli occhi smettono di essere puntati sul palco, le ragazze salgono sulle spalle, si spogliano, ridono, si divertono.Non è solo follia, non è solo leggerezza.È libertà. È potenza. È il nonsense con più senso del mondo.È Rewind.In questa puntata ti porto dentro quel momento unico: tra pelle d’oca, rivoluzione, e una bellezza che non chiede permesso.🎙️ Ascolta, goditi il viaggio, e se non ci sei mai stato… preparati a volerci essere.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Dopo l’incredibile avventura di Modena Park, torniamo a vivere un altro momento storico: il primo grande concerto dopo il lungo silenzio della pandemia.È il 20 maggio 2022. Siamo a Trento. Una città che si riempie piano piano di fan arrivati da tutta Italia, pronti a camminare sotto il sole, a cantare, a ritrovarsi. Si comincia già dal soundcheck, perché con Vasco il concerto inizia sempre prima, e non finisce mai davvero.In questo episodio, tra ricordi, emozioni forti e canzoni che scavano dentro, riviviamo quella sensazione di libertà e di appartenenza che solo un live di Vasco sa dare.“Dove c’è musica non c’è guerra”, dice lui dal palco. Ed è vero: per due ore e mezza il mondo si ferma, e tutto sembra possibile.Se c’eri, ti ci ritroverai. Se non c’eri, potrai viverlo attraverso le mie parole.Perché quando Vasco sale sul palco, siamo tutti parte della stessa storia.Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.
Avete mai toccato un’emozione?
Intendo proprio toccarla con le dita, con la pelle, con ogni centimetro del corpo. Sentirla vibrare nelle ossa, sulla pelle d’oca, nei battiti accelerati del cuore.
Se non sapete di cosa sto parlando, probabilmente non eravate a Modena, Modena Park nel 2017.
Per chi c’era, per chi l’ha vissuto, il primo luglio non sarà mai più solo una data. Sarà sempre quel giorno.
Sarà sempre Modena Park.Di tutto quello che abbiamo vissuto quel giorno è rimasto solo il ricordo, scolpito a fuoco dentro di noi.
bello, unico, irripetibile come Modena, Modena Park.Ogni volta Vasco è un omaggio. Un atto d’amore. Una promessa mantenuta a Vasco Rossi.🎧 Ascolta ora!Io sono Graziella Lavanga, seguimi su Instagram e TikTok per non perderti nessuno dei miei contenuti. Se questo podcast ti piace, lasciami 5 stelline o un commento.




