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IL DIRITTO DI PENSARE
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IL DIRITTO DI PENSARE

Author: Università Ca’ Foscari Venezia

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di Università Ca’ Foscari Venezia | In questo podcast, Mena Mitrano – docente di letterature anglo-americane all’Università Ca’ Foscari di Venezia – ci guida alla scoperta di sei grandi pensatrici che hanno ridefinito il senso di cittadinanza oltre i confini di nazione, etnia e territorio. Susan Sontag, Gloria Anzaldúa, María Zambrano, Eve Sedgwick, Hannah Arendt, Angela Putino. Attraverso sei parole chiave e sei percorsi intellettuali fuori dal comune, Il diritto di pensare esplora la cittadinanza come passione elementare dell’appartenenza: al pensiero, al linguaggio, alla comunità, al mondo. Un viaggio che ci restituisce l’inclusione come patrimonio condiviso, da interrogare e vivere ogni giorno.




IL DIRITTO DI PENSARE è parte di un progetto che ha conferito al Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati (DSLCC) il titolo di Dipartimento di eccellenza come centro di studi sui processi di adattamento culturale, linguistico e letterario. I docenti del dipartimento utilizzano nella loro ricerca il concetto chiave di ADAPTATION/ADAPTABILITY per affrontare le molteplici trasformazioni e le sfide dell’ambiente umano, culturale e sociale.


 


Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠⁠⁠CHI BEN COMINCIA⁠⁠⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠⁠⁠KILL WILL⁠⁠⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate ⁠⁠DIETRO LA STORIA ⁠⁠di Antonio Trampus.




CREDITS: 


un podcast di Università Ca’ Foscari Venezia


testi e voce narrante di Filomena Mitrano


produzione e cura editoriale di Cecilia Belluzzo


post-produzione, sound design e musiche originali di Pietro Girardi


Sigla musicale “Disordine”: voce, testo e arrangiamento di Chiara Pucci


arrangiamento e produzione di Tommaso Maiello 


Progetto grafico di Pietro Girardi

7 Episodes
Reverse
di Università Ca’ Foscari Venezia | Che cos’è il potere e come attraversa le nostre vite? In questo episodio Mena Mitrano racconta il pensiero di Angela Putino, filosofa femminista che ha fatto propria la lezione secondo cui il personale è politico. A partire dall’esperienza e dal corpo, Putino mostra come il potere non sia solo repressione dall’alto, ma una forza diffusa che agisce nelle pratiche quotidiane e plasma i nostri modi di essere. Attraverso il concetto di biopolitica, la vita stessa diventa oggetto di governo, cura e controllo. Ma proprio lì, nella vulnerabilità dei corpi e nel rapporto con sé, si apre uno spiraglio inatteso: la possibilità di uno sguardo diverso, empatico e riparatore. Contro le forme che normalizzano e impoveriscono l’umano, questo episodio immagina una cittadinanza che nasce dalla relazione, dalla cura e da un legame umano ancora tutto da pensare. Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast CHI BEN COMINCIA. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? KILL WILL è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate DIETRO LA STORIA di Antonio Trampus. Fonti bibliografiche per questo episodio:  Angela Putino, I Corpi di Mezzo: Biopolitica, differenza tra i sessi e governo della specie. Verona: Ombre corte, 2011.
di Università Ca’ Foscari Venezia | Che cosa significa nascere davvero? In questo episodio Mena Mitrano racconta il pensiero di Hannah Arendt, filosofa politica per la quale la vita non coincide con il semplice fatto biologico di venire al mondo. Per lei, esistere significa apparire, essere visti e ascoltati dagli altri, trovare un posto in quel “mondo” fragile e condiviso che rende la vita pienamente umana. Contro ogni forma di esclusione e di isolamento, questo episodio restituisce la cittadinanza come diritto a prendere parola e a venire alla presenza: una seconda nascita, simbolica e necessaria, senza la quale nessuno può davvero dirsi parte del mondo. Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠⁠⁠⁠CHI BEN COMINCIA⁠⁠⁠⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠⁠⁠⁠KILL WILL⁠⁠⁠⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate ⁠⁠⁠DIETRO LA STORIA ⁠⁠⁠di Antonio Trampus. Fonti bibliografiche per questo episodio:  Hannah Arendt, Rahel Varnhagen. Storia di un'ebrea. Milano: Il Saggiatore, 2017. Hannah Arendt, Vita Activa. La Condizione Umana. Milano: Bompiani, 2019.
di Università Ca’ Foscari Venezia | A che cosa serve la letteratura e che cosa possiamo fare con essa? In questo episodio Mena Mitrano ci guida nel pensiero di Eve Sedgwick, critica letteraria, teorica queer e figura decisiva della cultura contemporanea. Attraverso la sua biografia intellettuale e il capolavoro Dialogo sull’amore, Sedgwick ripensa radicalmente il ruolo del critico e della lettura: non solo smascherare il potere e le repressioni dei testi, ma anche riparare, prendersi cura, creare risorse per il sé in un contesto spesso ostile. La letteratura conta perché può nutrire, proteggere e rendere più abitabile il mondo: una cittadinanza fondata sull’amore, sulla responsabilità e sulla possibilità di non essere lasciati soli. Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠⁠⁠CHI BEN COMINCIA⁠⁠⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠⁠⁠KILL WILL⁠⁠⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate ⁠⁠DIETRO LA STORIA ⁠⁠di Antonio Trampus. Fonti bibliografiche per questo episodio:  Rita Felski, “Critique and the Hermeneutics of Suspicion.” M/C Journal:A Journal of Media and Culture, vol. 15, no. 1 (2012). . Eve K. Sedgwick,  A Dialogue on Love. Boston, MA: Beacon Press,1999. Eve K. Sedgwick, Fat Art, Thin Art. Durham, NC and London: Duke University Press, 1994.  Eve K. Sedgwick,  “Paranoid Reading and Reparative Reading, or, You’re So Paranoid, You Probably Think This Essay is About You.” Touching Feeling: Affect, Pedagogy, Performativity. Durham, NC: Duke University Press, 2003. 123–52.
di Università Ca’ Foscari Venezia | Che cosa significa pensare l’uguaglianza senza cancellare le differenze? In questo episodio Mena Mitrano ci accompagna nell’universo di María Zambrano, filosofa spagnola dell’esilio che ha messo in discussione le fondamenta stesse del pensiero occidentale. Contro ogni forma di fascismo, anche la più invisibile, Zambrano ci invita a immaginare un’uguaglianza radicale che non uniforma, ma accoglie: una cittadinanza fondata sulla compagnia degli esseri umani, sul linguaggio come dono e sulla promessa che nessuna vita venga lasciata indietro. Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠⁠CHI BEN COMINCIA⁠⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠⁠KILL WILL⁠⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate ⁠DIETRO LA STORIA ⁠di Antonio Trampus. Fonti bibliografiche per questo episodio:  Elide Pittarello,  “Stile e Pensiero in María Zambano. (Note Su Alcune Varianti di “Delirio e destino”). Il Pensiero di María Zambrano. Udine: Forum, 2005. 1-25.  DOI:10.1400/73169. Adele Ricciotti, “Marίa Zambrano e Cristina Campo: amicizia e destino.” Zibaldone. Estudios italianos, vol. II, issue 1.3 ( Gennaio 2014): 30-48. Marίa Zambrano, “Perché si scrive.” ["Por qué se escribe" 1934]. Per abitare l’esilio. Ed. Francisco José Martín. Firenze: Le Lettere, 2006. 146-152.  Marίa Zambrano, Filosofia e poesia. Trans. Lucio Sessa. Bologna: Pendragon 2018. Prima ed. 1939.
di Università Ca’ Foscari Venezia | Cosa significa parlare quando la lingua stessa diventa un confine? In questo episodio Mena Mitrano ci racconta Gloria Anzaldúa, la pensatrice chicana che ha trasformato la frontiera tra USA e Messico in una metafora dell’identità contemporanea. Con Borderlands/La Frontera, Anzaldúa dà voce alla “mestiza”, un’identità plurale che vive tra culture, lingue e miti diversi, mostrandoci che prendere la parola è un gesto di cittadinanza necessario: un modo per costruire mondi più aperti, più complessi, più inclusivi.  Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠⁠CHI BEN COMINCIA⁠⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠⁠KILL WILL⁠⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate ⁠DIETRO LA STORIA ⁠di Antonio Trampus. Fonti bibliografiche per questo episodio:  Mara De Chiara,  La traccia dell’altra. Scrittura, identità e miti del femminile. Napoli: Liguori, 2001. Gloria E. Anzaldúa, Terre di  confine. La frontera. La nuova mestiza. Trad. Paola Zaccaria. Edizioni Black Coffee, 2022. Gloria E.  Anzaldúa e Cherrie Moraga, a cura di, This Bridge Called My Back: Writings by Radical Women of Color. Persephone Press, 1981.
di Università Ca’ Foscari Venezia | Mena Mitrano ci guida dentro la vita e l’opera di Susan Sontag, una delle voci più radicali del pensiero del Novecento. Icona dell’intellettuale impegnato, Sontag ha sfidato le convenzioni culturali e politiche del suo tempo, difendendo instancabilmente quella che definiva la vita della mente. Perché, in fondo, che cosa significa davvero pensare? Per Sontag è un gesto politico, un atto di cittadinanza che resiste alla violenza, custodisce la memoria e difende il bene comune. Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠CHI BEN COMINCIA⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠KILL WILL⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate DIETRO LA STORIA di Antonio Trampus. Fonti bibliografiche per questo episodio:  Benjamin Moser, Sontag. Una vita. Trad. Rosa Prencipe. Rizzoli, 2023. Stefano Petrucciani. Introduzione ad Adorno. Rome: Laterza, 2007. Susan Sontag, As Consciousness is Harnessed to Flesh: Journals & Notebooks 1964–1980. Ed. David Rieff. New York: Farrar, Straus, and Giroux, 2012. Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri. Trad. Paolo Dilonardo. Milano: nottetempo, 2021. Susan Sontag, “The Idea of Europe (One More Elegy).” Where the Stress Falls. New York: Vintage, 2003. 285–9.
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2025-11-2701:57

di Università Ca’ Foscari Venezia | In questo podcast, Mena Mitrano – docente di letterature anglo-americane all’Università Ca’ Foscari di Venezia – ci guida alla scoperta di sei grandi pensatrici che hanno ridefinito il senso di cittadinanza oltre i confini di nazione, etnia e territorio. Susan Sontag, Gloria Anzaldúa, María Zambrano, Eve Sedgwick, Hannah Arendt, Angela Putino. Attraverso sei parole chiave e sei percorsi intellettuali fuori dal comune, Il diritto di pensare esplora la cittadinanza come passione elementare dell’appartenenza: al pensiero, al linguaggio, alla comunità, al mondo. Un viaggio che ci restituisce l’inclusione come patrimonio condiviso, da interrogare e vivere ogni giorno. IL DIRITTO DI PENSARE è parte di un progetto che ha conferito al Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati (DSLCC) il titolo di Dipartimento di eccellenza come centro di studi sui processi di adattamento culturale, linguistico e letterario. I docenti del dipartimento utilizzano nella loro ricerca il concetto chiave di ADAPTATION/ADAPTABILITY per affrontare le molteplici trasformazioni e le sfide dell’ambiente umano, culturale e sociale. Se vi appassionano gli incipit letterari ascoltate il podcast ⁠⁠⁠CHI BEN COMINCIA⁠⁠⁠. Non vi stancate mai di citare Shakespeare? ⁠⁠⁠KILL WILL⁠⁠⁠ è il podcast per voi. Per riscoprire la vita e le avventure di Giacomo Casanova, ascoltate ⁠⁠DIETRO LA STORIA ⁠⁠di Antonio Trampus.
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