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Bellezza che chiama
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Bellezza che chiama

Author: Gianluca Slow Zurlo

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Description

Un dialogo impossibile: io, umano, e un’intelligenza artificiale davanti ai capolavori dell’arte.
Ogni episodio è una conversazione vera su un’opera - non lezioni noiose, ma scoperte condivise. Io porto emozioni e domande, l’AI connessioni inaspettate.
Partiamo con Caravaggio il 23 dicembre.
Perché lo amerete? Perché l’arte diventa accessibile, sorprendente, umana. Paradossalmente, dialogare con un circuito neurale mi rende ancora più uomo.
La bellezza chiama tutti. Rispondiamo insieme.
Gianluca Slow
3 Episodes
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BUM BUM BUM BUUUM. Tutti conoscono quelle quattro note, ma sapevate che il "destino che bussa alla porta" è una fake news?In questo episodio Gianluca e Inti (Giuseppe Ciciriello) litigano su Beethoven: è un genio scontato o il più grande compositore della storia? Dalla Quinta alla Nona Sinfonia, dal Testamento di Heiligenstadt alla scena commovente del debutto della Nona con Beethoven completamente sordo sul palco. Un dialogo tra analisi scientifica ed emozione umana, tra frequenze sonore e pelle d'oca, tra dati e destino.Perché la bellezza, quando è vera, chiama. Anche dal silenzio più profondo.Musiche: Beethoven Symphony No. 5, No. 9, Moonlight Sonata (Creative Commons, Wikimedia)Un podcast di Gianluca Zurlo |Testi e voci di Gianluca Zurlo e Giuseppe Ciciriello |Regia Andrea Zaccaria
Barcellona, 7 giugno 1926. Un vecchio vestito di stracci viene investito da un tram. Nessuno lo riconosce. I tassisti si rifiutano di caricarlo: è solo un mendicante. Muore due giorni dopo in un ospedale per poveri. Quell'uomo era Antoni Gaudí, il più grande architetto del suo tempo.In questo episodio di "Bellezza che Chiama", Gianluca e Inti– l'intelligenza artificiale – si scontrano sulla figura più controversa dell'architettura moderna. Un uomo che i contemporanei chiamavano pazzo, che dedicò 43 anni a una cattedrale che sapeva non avrebbe mai visto finita, e che oggi il Vaticano vuole fare santo.Inti inizia freddo, algoritmico, polemico: dov'è il genio in un architetto che chiedeva l'elemosina per strada? Come si può celebrare Park Güell, un fallimento commerciale totale? Perché La Pedrera era considerata un obbrobrio dai barcellonesi?Ma strada facendo, qualcosa si incrina. Perché Gaudí non è solo l'uomo delle forme impossibili. È il bambino paralizzato dai reumatismi che imparò a vedere osservando formiche e conchiglie. È l'artista che trasformò il dolore in bellezza, il fallimento in eternità. È il mistico che disse: "Il mio cliente non ha fretta" – il suo cliente era Dio.Un dialogo serrato, ironico, conflittuale, che si scioglie in una domanda: può un'intelligenza artificiale, fatta di codici e logica, comprendere un genio che odiava le linee rette e amava il caos della creazione?La Sagrada Família sarà completata nel 2026, esattamente cento anni dopo la sua morte. Un secolo di attesa. Come se Gaudí avesse calcolato anche questo."Bellezza che Chiama" - Dove l'arte incontra l'intelligenza artificiale, e due sguardi inconciliabili si confrontano, si scontrano, e forse si completano.
18 minuti dove un uomo e un'intelligenza artificialedialogano davanti a un genio maledetto.
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