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Podium - Tempo d'oro
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Podium - Tempo d'oro

Author: OnePodcast

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Nel magnifico teatro naturale di Livigno, venue delle Olimpiadi del 2026, un set itinerante ci porta alla scoperta di tutte le sfumature della magia a Cinque Cerchi, in compagnia di ospiti speciali che alla materia danno del tu. Dalle più alte cariche istituzionali ad alcuni dei personaggi più iconici della storia olimpica azzurra, da grandi appassionati di sport ad atleti che saranno sicuri protagonisti nei nostri Giochi di casa, italiani e non. Un viaggio di voci e ricordi, tra sport, arte, strutture, sogni e ambizioni, per capire che cosa significhi, davvero, vivere un'Olimpiade. Il solo momento in cui cronaca e storia si materializzano nello stesso istante

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"Non si perde, si impara". Il ciclista Elia Viviani è uno di quei campioni che pensano che i grandi successi nascano anche da grandi sconfitte, un esempio di umiltà che insegna il valore anche del fallimento. Lui che nella vita ha partecipato a quattro Giochi Olimpici, vinto un oro, un argento e un bronzo ed è stato portabandiera a Tokyo, in questa puntata racconta i ricordi di una carriera di successo e la sua nuova quotidianità dopo il ritiro. Parla della sua passione per lo sport, non solo per il ciclismo ma anche per lo sci, di come gestire vittorie e delusioni, di quanto sia importante ispirarsi ad altri campioni e di una vita trascorsa accanto a sua moglie Elena Cecchini, anche lei atleta professionista.
Come si diventa un campione? Bisogna conoscersi, imparare dai propri errori, gestire la pressione e prendere decisioni fondamentali in una frazione di secondo in pista. In questa puntata di "Podium", Giorgio Rocca racconta la sua storia da icona dello sci azzurro: un percorso fatto di tenacia, allenamenti estenuanti per spingersi sempre oltre i propri limiti e voglia di rivincita dopo ogni infortunio. Senza dimenticare l'importanza della salute mentale, anche nello sport.
L'attesa di Milano Cortina 2026 è finita! La Cerimonia di apertura dei Giochi olimpici è pronta ad andare in scena e, in questa puntata di "Podium", a raccontarla è il suo "direttore d'orchestra", Marco Balich. Con alle spalle l'esperienza di 16 cerimonie olimpiche e paralimpiche e l'ideazione dell'Albero della Vita all'Expo 2015, ripercorre tutte le fasi del processo creativo per realizzare un evento mondiale che deve essere in grado di arrivare a tutti, veicolando valori condivisi in ogni parte del globo. Perché l'apertura delle Olimpiadi deve seguire "un protocollo perfetto, come per l'elezione del Papa, abbinato a una celebrazione alla Carnevale di Rio". Siete pronti a stupirvi?
Ogni mattina parla all'Italia dai microfoni di Radio Deejay. È un artista, un manager, ma anche un appassionato sportivo, tanto da aver corso molte maratone di New York. È stato anche tedoforo, ad Atene nel 2004 e poi a Torino, due anni dopo. In vista di Milano Cortina 2026, ha aperto le porte del suo ufficio in via Massena al set itinerante di “Podium” per parlare di sport e di comunicazione, di opinione pubblica, eventi dal vivo e ricordi olimpici. L’ospite di questa puntata è Linus.
È stato campione del mondo per 13 volte ed è salito sul podio olimpico con quattro medaglie nella stessa edizione dei Giochi, quella di Vancouver 2010: Petter Northug è un'icona dello sci di fondo e in questa puntata si racconta a Jacopo Pozzi. Dall'infanzia in una fattoria in Norvegia all'adolescenza da enfant prodige, fino al gradino più alto delle Olimpiadi, passando per momenti di buio e guerre mediatiche che lui è riuscito a rendere il motore per andare sempre più veloce.
In 3 secondi in aria si condensano i sogni e l'impegno di un ragazzo di 21 anni: sono i 3 secondi in cui Miro Tabanelli perde il contatto con la neve per eseguire evoluzioni in libertà, cercando di conquistare il gradino più alto del podio del freestyle. Lo farà anche a Milano Cortina 2026 e, in attesa di vederlo sulle piste di Livigno per le sue prime Olimpiadi, in questa puntata racconta la sua storia. Dall'infanzia in un rifugio di montagna al rapporto con sua sorella Flora, anche lei atleta professionista, dall'infortunio fino agli X Games, che lo hanno consacrato ufficialmente tra i grandi del mondo nella sua disciplina.
Come si misura il tempo quando si prepara un'edizione dei Giochi Olimpici? Fabio Massimo Saldini, architetto e Commissario di Governo, spiega come si costruiscono le opere per le Olimpiadi. Una chiacchierata che racconta di incontri speciali e sliding doors della vita, di cura dei dettagli e dell'eredità dei Giochi per i territori. Una puntata imperdibile per capire davvero la complessità del lavoro che c'è dietro all'evento sportivo più spettacolare che esista.
Cinque medaglie olimpiche, come cinque sono le edizioni a Cinque Cerchi vissute da Antonio Rossi: un ventennio secco, in cui il mondo intero è cambiato e in cui il canoista più amato della storia azzurra ha attraversato tutto lo spettro dell’emozione riservata alla vita di uno sportivo. Dagli inizi di carriera, con le vacanze a Livigno, fino alla popolarità assoluta, quella che ha fatto di lui un’icona per intere generazioni. Una grandezza costruita con fatica e grazie ad una profonda conoscenza del mondo olimpico: chi meglio di lui può aiutarci a mettere in prospettiva quello che vivremo a febbraio?
Il Presidente. Se ti chiamano tutti così, un motivo ci deve essere. Fresco di una visita ai cantieri di Livigno, Giovanni Malagò veste i panni del dirigente, del membro CIO e dell’appassionato di sport con la stessa disinvoltura. Una mezz’ora di rara intensità, parlando di olimpismo, di sentimento nazionale, di politica sportiva al più alto livello e di che cosa significhi, veramente, realizzare un’opera mediatica, tecnica ed emotiva come un’edizione dei Giochi Olimpici. Dallo schizzo iniziale all’accensione del braciere. Imperdibile.
Michela Moioli, campionessa olimpica e pluri-medagliata a cinque cerchi, portabandiera a Pechino 2022, dopo una carriera in cui ha vinto, letteralmente, tutto quello che si poteva vincere, ci raggiunge a Livigno per mettere in fila ricordi passati e ambizioni future. Dopo tre Olimpiadi vissute sempre più a est (Sochi, Pyeongchang e Pechino) si trova ad affrontare il prossimo grande appuntamento proprio sotto casa, con tutte le aspettative e le pressioni del caso. Un dialogo estremamente denso, per una delle atlete più introspettive che potrete mai incontrare in Italia.
A volte, basta il nome e quello di Federica Pellegrini, nel nostro Paese e non solo, è sinonimo di eccellenza, di olimpismo e di competizione. Dal bordo vasca di AQ1816, il Centro di Preparazione Olimpica di Livigno dove lei e tutti i grandi campioni si allenano, Fede ha costruito la sua leggenda sportiva e ci racconta che cosa significhi avvicinarsi ai Giochi, viverli e toccare con mano la cima del Monte Olimpo. Una leggenda dello sport italiano, tra gli aneddoti delle cinque edizioni che l’hanno vista protagonista e le sfide della maternità, in cui lo sport non è stato mai tanto rilevante.
Nel magnifico teatro naturale di Livigno, venue delle Olimpiadi del 2026, un set itinerante ci porta alla scoperta di tutte le sfumature della magia a Cinque Cerchi, in compagnia di ospiti speciali che alla materia danno del tu. Dalle più alte cariche istituzionali ad alcuni dei personaggi più iconici della storia olimpica azzurra, da grandi appassionati di sport ad atleti che saranno sicuri protagonisti nei nostri Giochi di casa, italiani e non. Un viaggio di voci e ricordi, tra sport, arte, strutture, sogni e ambizioni, per capire che cosa significhi, davvero, vivere un’Olimpiade. Il solo momento in cui cronaca e storia si materializzano nello stesso istante.
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