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Una R ai Fornelli
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Una R ai Fornelli

Author: Chiara Bertazzi

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Description

Codette Surlaseine, al secolo Claire, è una giovane locandiera parigina cresciuta tra l’arte della pasticceria appresa dal padre e la sensibilità poetica ereditata dalla madre. Timida da bambina, trova rifugio tra zucchero, burro e fornelli, costruendo una vita scandita da ordine, disciplina e controllo. Rimasta a Parigi quando i genitori si trasferiscono in Italia, apre e gestisce con determinazione la sua locanda sulla riva destra della Senna, dove eccelle in cucina ma fatica a mostrarsi vulnerabile, mantenendo un carattere spigoloso e riservato.La sua quotidianità cambia grazie all’incontro con Laurent Lécrivain, libraio di strada che vive di poco, ma ricco di umanità e amore per la letteratura. Tra i due nasce un legame fatto di dialoghi serali, cene condivise e confronti profondi: Codette nutre Laurent con i suoi piatti, Laurent nutre Codette con parole, ascolto e semplicità. Lui incarna tutto ciò che a lei manca — spontaneità, umiltà e accettazione dell’imprevisto — mentre lei gli offre stabilità e calore.Quando Laurent è costretto a lasciare Parigi, affida a Codette le chiavi della sua soffitta, dove la giovane scopre un taccuino intitolato Tu n’es pas seul, raccolta di racconti e memorie legate agli incontri sulla Senna e ai piatti cucinati per lui. Quel carnet, dal potere misterioso, diventa il catalizzatore di una trasformazione interiore: attraverso l’assenza e la memoria, Codette inizia un percorso di crescita emotiva, imparando ad affrontare il cambiamento, la solitudine e la possibilità di un nuovo modo di stare al mondo.
9 Episodes
Reverse
Arriva da Napoli Antonio, lo stagista bohémien, e porta con sé il sole e il profumo della sua genovese. Tra lingue che si intrecciano in cucina e suggestioni partenopee, Codette sogna di trasformare il sugo in un piatto tutto parigino. Ma mentre Laurent osserva e legge ad alta voce, qualcosa di inatteso accade: uno sguardo tra Antonio e Cloè accende un piccolo tuono… sarà una genovese innamorata?@Copyrigt: Chiara Bertazzi
Tra sfrigolii di cucina e il Can Can di Saint-Saëns, Codette prepara le frittelle di Carnevale evocando ricordi d’infanzia e un’armonica suonata lentamente sulle scale del ristorante di suo padre. Jean frigge al punto giusto, il Calvados profuma l’impasto e Laurent irrompe attirato dal profumo, tra libri rari e dita scottate. Il dolce carnevale è servito… e sulle note di un’armonica che rallenta il tempo, la notte parigina li avvolge.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
La serata prosegue con l’arrivo inatteso del fiorista, che riempie il locale di colori e presagi di una giornata intensa. Tra preparativi, ricette e profumi di cucina, Codette e Laurent si concedono una passeggiata notturna, parlando di flamiche ai porri e di burro noisette sotto un cielo parigino. La musica accompagna i loro passi lungo la Senna, mentre Jean osserva da lontano: nel silenzio della notte, i due sembrano felici… e la puntata si chiude in punta di piedi.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
Nella casa di Codette l’atmosfera è calda e conviviale: tra camino acceso e Champagne, si prepara una cena speciale a base di girolles e Mont d’Or. Entra in scena Jean, il suo sous-chef, alle prese con la ricetta dei finferli e con una verità assoluta: “le beurre est le secret de la vie”. Tra risate, musica e un ballo improvvisato con Laurent, la puntata si chiude con un colpo di scena: suona il campanello… e l’attesa finisce. Chi è arrivato?@Copyrigt: Chiara Bertazzi
Tra i banchi del mercato, profumi di stagione e parole a metà:una torta di porri racconta più di quanto sembri,un formaggio antico scalda i ricordi,e tra baguette croccanti e sguardi rubatinasce un sentimento che ancora non osa dirsi.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
La neve cade lenta, le campane suonano lontane e la locanda diventa rifugio.Dalla cucina arriva un profumo di burro e albicocche: è un dolce d’infanzia, fatto di madri poetesse, padri pasticceri e timidezze nascoste tra codette colorate.La “crostata della ferrovia” sparisce veloce come un treno, resta solo la memoria.Un calice di riesling, un sorriso che scioglie l’inverno.Fuori nevica ancora. Dentro, c’è casa.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
Laurent arriva con un piccolo dono: un libro, ricambio gentile a un ombrello ricevuto il giorno prima. Codette lo invita a sedersi, a brindare e a condividere una fetta di Tarte Tatin. Tra il profumo delle mele caramellate, della cannella e della pipa accesa, la conversazione scivola sulla magia del dolce e sulla sua origine nata per errore, come spesso accade alle cose migliori.L’atmosfera si fa intima e sospesa. Codette confida a Laurent un ricordo d’infanzia: le letture serali della nonna prima di dormire. Oggi nessuno lo fa più per lei. Per questo gli chiede di leggere una pagina del romanzo appena donato.La puntata si chiude così, con una voce che accompagna il silenzio e un augurio sussurrato:bonne nuit et fais de beaux rêves.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
Tra il brusio di un mercato francese e l’odore dei croissant caldi, Codette incontra Laurent e gli regala un ombrello rosso: un gesto semplice contro una pioggia che ritorna.Tra libri usati, ricette raccontate e parole condivise, il cibo diventa memoria e la gentilezza si fa scambio.La pioggia cade, le storie restano.Laurent promette un romanzo, Codette offre una zuppa, e la puntata si chiude come una belle histoire: lieve, quotidiana, vera.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
A Parigi, l'amicizia profonda tra una locandiera e un bouquiniste, tra ricette e racconti che porteranno alla scoperta di un carnet de note, con il titolo tu n'es pas seulIn una Parigi bagnata dalla pioggia e profumata di burro, Codette apre le porte del suo bistrot sulla Senna mentre Laurent arriva, fradicio e affamato, in cerca di una zuppa di cipolle e di parole. Tra libri usati, musica che vibra nell’aria e gesti quotidiani, nasce un dialogo intimo fatto di silenzi, calore e piccoli riti condivisi: un primo incontro che trasforma il cibo in conforto e la conversazione in rifugio.@Copyrigt: Chiara Bertazzi
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