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Marco Casario - Finanza Personale, Investimenti ed Economia
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Marco Casario - Finanza Personale, Investimenti ed Economia

Author: Marco Casario - Vois

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Essere Indipendenti dal punto di vista finanziario non significa essere milionari. Vuol dire avere controllo delle proprie finanze e dei propri investimenti. 
In un mondo sempre più complesso e connesso, capire come gestire i propri soldi non è mai stato così importante. Ogni settimana, ci immergeremo nelle questioni che contano davvero per la vostra sicurezza finanziaria e il vostro futuro economico. Da semplici consigli su come risparmiare e investire con saggezza, alle analisi più approfondite su come le politiche economiche globali influenzano le nostre finanze. L'obiettivo è rendere la finanza accessibile e comprensibile per tutti.!Marco Casario è un imprenditore, CEO, investitore, trader, vlogger, e speaker.

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Per trent’anni il Giappone è stato il pilastro silenzioso dei mercati globali: tassi a zero, yen debole, debito enorme che non spaventava nessuno. Quel meccanismo ha sostenuto azioni, obbligazioni e credito in tutto il mondo. Da tempo però qualcosa sta cambiando. Già dal 2024, con il ritorno dell’inflazione e il rialzo dei rendimenti, l’equilibrio che reggeva il sistema giapponese ha iniziato a incrinarsi. Ora anche il mercato obbligazionario lo sta mostrando apertamente. Il Giappone non è un caso isolato né un problema locale: è uno snodo centrale della finanza globale. Quando la sua “musica” cambia, le conseguenze si riflettono su valute, mercati azionari, obbligazioni e portafogli di tutto il mondo. Qui analizzo cosa sta succedendo davvero in Giappone, perché questo passaggio è diverso dal passato e quali rischi e segnali sta mandando al sistema globale. Non allarmismo, ma lettura dei dati e delle dinamiche che contano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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C’è una regola in finanza che non ammette eccezioni: se guardi solo un lato del bilancio, prima o poi vieni travolto dall’altro. È da lì che nascono i veri disastri, ed è lo stesso meccanismo che oggi sta emergendo dietro il crollo di Bitcoin, alle liquidazioni con leva per oltre 6,7 miliardi di dollari e alle letture opposte che arrivano dai grandi nomi della finanza globale. Da un lato Michael Burry, che parla apertamente di “spirale mortale”, dall’altro Michael Saylor, con una delle più grandi esposizioni in Bitcoin al mondo, mentre Paul Krugman richiama addirittura il Fimbulwinter della mitologia norrena per descrivere la fase che stiamo attraversando. In mezzo non c’è una risposta semplice, né una previsione di prezzo, ma una struttura che pochi spiegano davvero: il mismatch tra attività e passività. È lo stesso principio che ha fatto saltare Lehman Brothers nel 2008 e Silicon Valley Bank nel 2023, ed è ciò che trasforma un normale drawdown di mercato in una spirale autoalimentata di vendite forzate, margin call e corsa al dollaro. Quando le attività scendono ma le passività restano inchiodate, il prezzo smette di essere il problema e diventa solo la conseguenza. Da qui passano anche il ruolo delle treasury company, il tema della leva, il contagio tra crypto e metalli, la differenza tra panico e meccanica finanziaria e, soprattutto, ciò che questo significa davvero per chi investe: non cosa comprare o vendere, ma dove si nasconde il rischio strutturale che quasi nessuno guarda. Perché alla fine la domanda giusta non è “quanto può scendere”, ma “quali sono le passività”, ed è lì, sempre lì, che si trova la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Un documento riservato. Cinque pagine bollate come “non adatte alla distribuzione”. Reuters le ottiene e il tema diventa esplosivo: l’oro italiano. In questo video analizziamo cosa sta succedendo davvero intorno alle riserve auree della Banca d’Italia, perché la politica torna ciclicamente a parlarne, e perché la BCE è intervenuta immediatamente quando l’argomento è riemerso in Parlamento. L’Italia possiede 2.452 tonnellate d’oro, la terza riserva più grande al mondo. Un patrimonio costruito nel dopoguerra, difeso per decenni dall’indipendenza della banca centrale e oggi di nuovo al centro di tensioni politiche ed europee. Capire di chi è quell’oro non è una questione simbolica: significa capire come funziona davvero il potere monetario, quali sono i limiti degli Stati nell’area euro e perché, quando si parla di debito, l’oro torna sempre sul tavolo. Un’analisi storica, finanziaria e politica che collega passato e presente, e che aiuta a leggere cosa si muove sotto la superficie dell’economia italiana ed europea. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Al World Economic Forum di Davos, Mark Carney usa una parola che cambia tutto: non “transizione”, ma rottura. In questo video analizzo cosa significa davvero questa frattura dell’ordine mondiale costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale, perché l’alleanza guidata dagli Stati Uniti non è più data per scontata e come Canada, Europa e altre potenze medie stanno riposizionandosi tra Stati Uniti, Cina e nuovi blocchi geopolitici. Parliamo di fine delle vecchie regole, di sovranità economica, di nuovi equilibri commerciali e soprattutto di cosa tutto questo implica per investimenti, valute, mercati finanziari e risparmi personali in un mondo che non sta cambiando lentamente, ma si sta rompendo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Donald Trump minaccia dazi contro otto paesi europei, tutti alleati NATO, usando la Groenlandia come leva geopolitica. Non è uno sfogo né una provocazione: ci sono date precise, percentuali definite e un ultimatum che rischia di aprire una frattura storica tra Stati Uniti ed Europa. In questa analisi spiego cosa c’è davvero dietro la pressione americana sulla Danimarca, perché la Groenlandia è diventata centrale nella strategia di Washington, e quali potrebbero essere le conseguenze su inflazione, mercati finanziari, dollaro ed Europa. Una storia che non riguarda solo la geopolitica, ma il modo in cui il commercio, le alleanze e i mercati stanno cambiando sotto i nostri occhi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cina e Stati Uniti si stanno giocando una delle partite geopolitiche più importanti del secolo, e il vero campo di battaglia è l’America Latina. Mentre l’attenzione dei media resta altrove, nel continente si muovono miliardi di dollari, infrastrutture strategiche, porti, ferrovie, reti energetiche e risorse decisive come il litio. Negli ultimi vent’anni la Cina ha moltiplicato il proprio peso economico nella regione, passando da poche decine di miliardi a oltre 500 miliardi di dollari di scambi commerciali, diventando il principale partner di molte economie sudamericane. Non solo commercio: Pechino ha costruito porti, linee elettriche, corridoi logistici e accordi sulle materie prime, creando una presenza strutturale difficile da rimuovere. Gli Stati Uniti rispondono rispolverando una dottrina antica, nata nel 1823 con James Monroe, e trasformata oggi in una versione molto più aggressiva. La cosiddetta Donroe Doctrine punta a riaffermare il controllo americano sull’emisfero occidentale attraverso dazi, sanzioni, pressioni politiche e, in alcuni casi, interventi diretti. Il nodo centrale è il litio del triangolo Bolivia-Argentina-Cile, che concentra circa il 60% delle riserve mondiali ed è fondamentale per la transizione energetica, l’industria dei veicoli elettrici e la tecnologia globale. Senza l’accesso a queste risorse, né Washington né Pechino possono sostenere i propri modelli industriali. Paesi come Argentina, Brasile, Panama, Bolivia e Messico si trovano costretti a scegliere tra dollaro e yuan, mentre l’America Latina rischia di diventare il nuovo terreno di scontro di una guerra economica di lungo periodo. Una competizione che non si combatte con carri armati, ma con infrastrutture, flussi finanziari e controllo delle risorse. La domanda che resta aperta è se questa strategia americana riuscirà davvero a contenere l’espansione cinese o se, al contrario, accelererà la perdita di influenza degli Stati Uniti nel loro stesso cortile di casa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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I tuoi soldi non spariscono all’improvviso. Spariscono lentamente, ogni giorno, senza che tu te ne accorga. Nel 2019 con 50 euro potevi comprare 10 pizze, oggi con gli stessi 50 euro ne compri 6. Quelle quattro pizze non le hai mangiate tu: le ha mangiate l’inflazione. In questo contenuto spiego cosa sta realmente erodendo il tuo potere d’acquisto, perché tenere i soldi fermi è una perdita certa e come funziona il meccanismo della stampa di denaro che, anno dopo anno, svuota i risparmi di chi non fa nulla. Partendo dalla mia esperienza personale e da oltre vent’anni di studio dei mercati e delle crisi finanziarie, ti mostro da dove partire se dovessi investire ricominciando da zero. Niente teoria astratta, niente promesse irrealistiche, niente paroloni da economista: solo un piano concreto, con numeri reali, che puoi iniziare a seguire subito. Vediamo perché prima di investire devi avere le basi in ordine, perché il fondo di emergenza viene prima di qualsiasi rendimento, perché cercare l’azione giusta è quasi sempre un errore e perché la maggior parte dei fondi gestiti nel lungo periodo fa peggio del mercato. Ti spiego poi un metodo semplice, razionale e replicabile per investire nel tempo, riducendo al minimo errori ed emozioni, senza dover prevedere il futuro e senza passare le giornate davanti ai grafici. Questo non è un contenuto per diventare ricchi in fretta, è un contenuto per smettere di diventare più poveri lentamente. Se vuoi capire come difendere i tuoi soldi dall’inflazione e costruire una strategia concreta partendo da zero, qui trovi tutto quello che ti serve. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ogni anno milioni di persone arrivano a gennaio con le stesse promesse sui soldi e finiscono esattamente dove hanno iniziato. In questo video spiego come fare una vera pagella finanziaria di fine anno per capire dove sono finiti i tuoi soldi, se sei in surplus o in deficit e quali errori stai ripetendo senza accorgertene. Vediamo come analizzare entrate e spese, individuare sprechi nascosti, gestire correttamente abbonamenti e spese ricorrenti, scegliere il metodo giusto per eliminare i debiti e costruire un fondo di emergenza solido. Ti mostro una formula semplice per dividere lo stipendio senza sentirti in gabbia e come creare un sistema automatico che ti permetta di avere controllo, ordine e serenità finanziaria. Se vuoi iniziare il nuovo anno in vantaggio, con numeri chiari e decisioni consapevoli, questo è il punto di partenza giusto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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