Nella settima puntata di "Cleopatra era femminista?" affrontiamo una conversazione potente e necessaria su intersezionalità, privilegio, disturbi alimentari, body shaming e grassofobia, intrecciando esperienza personale, attivismo e cultura contemporanea. Parliamo di come questi temi si manifestano nella vita quotidiana e di perché oggi è fondamentale rimettere al centro i corpi reali e le loro storie.In questa puntata Gezabel Perotti intervista Valentina Botta, in arte Valuh, fondatrice di Sorelle di Corpo, fotografa femminista e attivista per i disturbi alimentari.Partendo dalla domanda che cosa si intende per intersezionalità? riflettiamo su come le diverse forme di disuguaglianza si sovrappongono e influenzano il modo in cui abitiamo il mondo. Entriamo poi nel tema del privilegio — cosa si intende con privilegio e perché riconoscerlo è il primo passo per costruire spazi più consapevoli, senza trasformarlo in colpa ma in responsabilità.Una parte importante dell’episodio è dedicata ai disturbi alimentari e al linguaggio che usiamo quando parliamo di corpo e salute. Ci chiediamo cosa non dire a chi soffre di disturbi alimentari e perché certe frasi, anche se comuni, possono essere invalidanti. La conversazione apre uno spazio di ascolto e riflessione su stigma, rappresentazione e cultura della dieta.Nella seconda parte entriamo nel tema del body shaming e della grassofobia: cosa vuol dire grassofobia, come si manifesta socialmente e quanto sia radicata nelle norme estetiche e negli standard di bellezza irrealistici che ci circondano. Parliamo anche di grassofobia interiorizzata e di come influenzi il modo in cui percepiamo noi stesse e gli altri.L’episodio tocca il rapporto tra industria della bellezza, pressione sociale e controllo sul corpo, interrogandosi su chi stabilisce cosa è accettabile e cosa no. È una riflessione su come gli ideali irraggiungibili vengano normalizzati e su come possiamo iniziare a metterli in discussione, individualmente e collettivamente.Questa puntata è per chi vuole comprendere meglio il linguaggio del femminismo contemporaneo, per chi cerca strumenti per parlare di corpo in modo più rispettoso e per chi sente il bisogno di immaginare spazi più inclusivi. Una conversazione che non offre soluzioni semplici, ma apre domande necessarie su autonomia, identità e libertà corporea.Parole chiave: intersezionalità, privilegio, disturbi alimentari, DCA, body shaming, grassofobia, grassofobia interiorizzata, norme estetiche, cultura della dieta, femminismo, corpi liberi, decostruzione.Riferimenti e link citati nella puntata:Video citato: gara e diversi punti di partenza sulle diseguaglianze che penalizzano e danno diverse disponibilità https://youtu.be/VmQPh0z1gdo?si=quF-SQGGZZztKwXO Libro citato: The Beauty Myth: How Images of Beauty Are Used Against Women di Naomi WolfInstagram di Valuh: @valuh @sorelledicorpo