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A Freddo – Quello che la diretta non dice
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A Freddo – Quello che la diretta non dice

Author: Dr Podcast

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Dopo la pausa per le Olimpiadi, A Freddo torna con nuovi racconti dal mondo dello sport: episodi curiosi, momenti inattesi e imprese che hanno lasciato il segno. Partite, protagonisti e svolte che hanno cambiato la storia dello sport, raccontati con uno sguardo diverso. 
Nuovi episodi ogni lunedì, mercoledì e venerdì. 

Una produzione Dr Podcast Audio Factory
32 Episodes
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Ha 19 anni ed è destinato a entrare nella storia della Formula 1. Kimi Antonelli è il talento italiano che mancava da tempo, capace di riaccendere attese e speranze, dopo anni senza un vero protagonista. Un percorso costruito passo dopo passo, fino alla prima vittoria, lì tra i più grandi. Ed è solo l’inizio.
Dopo 32 anni, la nazionale italiana di basket femminile torna ai Mondiali. La storia racconta che il primo successo della pallacanestro italiana è femminile e risale a 88 anni fa, a Roma, su un campo di terra battuta. I motori di ricerca, però, non la pensano così.  
La nazionale italiana di baseball ha appena compiuto un’impresa storica: battere gli Stati Uniti in una partita dei Mondiali. Ma per capire come sia stato possibile bisogna partire da Nettuno, la città laziale dove questo sport ha messo radici. È qui che comincia la storia del baseball italiano.
Venerdì 13. Una data associata alla sfortuna. Nel calcio europeo c’è una squadra che sembra conoscerla bene: il Benfica. Dal 1962, dopo l’addio dell’allenatore Béla Guttmann, una leggenda accompagna il club portoghese.
La Tirreno-Adriatico, conosciuta come “la corsa dei due mari”, attraversa l’Italia dal Tirreno all’Adriatico ed è una delle gare più affascinanti del ciclismo. Marco Pantani non ha mai partecipato a questa competizione. Eppure il suo nome è indissolubilmente legato alla corsa, per via del Monte Carpegna, la montagna dove il Pirata si allenava e che è diventata uno dei simboli del suo mito. 
5 febbraio 2000. Una data storica per lo sport italiano: è il giorno dell’esordio dell’Italia nel Sei Nazioni, il torneo più importante del rugby europeo. Molti pensano che gli Azzurri siano lì solo per fare esperienza. Ma al debutto succede qualcosa che nessuno si aspetta: l’Italia batte la Scozia, campione in carica. Una vittoria sorprendente che segna l’ingresso dell’Italia nella grande storia del rugby
Cosa resta quando si spengono i riflettori e l’entusiasmo lascia spazio al futuro? A Milano intanto è curling mania: piste piene, corsi sold out. La storia di uno sport di nicchia diventato fenomeno.  A Freddo si prende una piccola pausa, ma torna a partire dal 9 marzo con nuove storie da scoprire insieme.
Milano Cortina si prepara alle Paralimpiadi con piste rimodellate e una transizione completa di alloggi e strutture, per renderli davvero accessibili. Una trasformazione che parla di adattamento e nuove possibilità. La stessa sfida affrontata da Josh Dueck, atleta canadese che dopo un grave incidente è diventato un simbolo dello sci paralimpico.
Ep.23 | Alla scoperta delle Paralimpiadi Le Olimpiadi invernali sono finite, ma il 6 marzo si accende un’altra fiamma: quella delle Paralimpiadi, che partono proprio da Verona, dove si sono chiusi i Giochi. Ecco una bussola per orientarsi tra le competizioni, scoprirne le caratteristiche più affascinanti e comprendere perché non si tratta solo di una festa dell’inclusione, ma di agonismo puro. 
La pista di Cortina porta il nome di Eugenio Monti, il “Rosso Volante”. Il più grande bobbista italiano di sempre, sei medaglie olimpiche, una velocità leggendaria e un gesto che lo ha reso immortale: a Innsbruck 1964 aiutò un avversario a riparare il bob prima della gara. Un campione del ghiaccio, un simbolo di fair play.
Nel 2018, a PyeongChang, Ester Ledecká è diventata l’unica atleta nella storia a vincere l’oro olimpico in due sport invernali nella stessa edizione dei Giochi. Non ha mai voluto scegliere tra sci alpino e snowboard.Poi, a Milano-Cortina 2026, è arrivata l’unica cosa che non poteva controllare: il calendario.
A Milano-Cortina 2026 ha debuttato lo sci alpinismo. Per la prima volta nella storia olimpica, la montagna è entrata davvero ai Giochi: salita con le pelli, transizioni rapidissime, discesa tecnica, fiato che brucia. Una disciplina nata lontano dagli impianti, fatta di dislivello, strategia e resistenza estrema.
In Italia molti atleti olimpici riescono ad allenarsi a tempo pieno grazie ai gruppi sportivi dei corpi di Stato, che offrono uno stipendio e un supporto tecnico completo. Ma oltre i nostri confini la situazione è molto diversa. Negli Stati Uniti, per esempio, c’è chi prepara un’Olimpiade facendo il lavavetri volante, l’odontoiatra o l’operaio specializzato.
La Norvegia è una potenza sportiva mondiale. Il suo valore aggiunto risiede in un documento ufficiale redatto nel 1987, la “Carta dei diritti del bambino nello sport” che promuove lo sport tra i più giovani innanzitutto come gioco e divertimento e non come competizione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Lo sport, a volte, è questione di famiglia. I fratelli Prevc, gli “sloveni volanti”, nel salto con gli sci raccontano cosa significa trasformare un talento in eccellenza familiare. Accanto a loro, i fratelli italiani Milo e Flora Tabanelli, protagonisti straordinari del freestyle.
Il Brasile conquista la sua prima storica medaglia alle Olimpiadi Invernali, riscrivendo la sua storia sul ghiaccio. Nel biathlon, sport antichissimo fatto di resistenza e precisione, l’Italia trova l’oro con Lisa Vitozzi. E sulle piste, l’impresa di Federica Brignone completa un capitolo azzurro indimenticabile.
Ogni nazione premia i suoi atleti in modo diverso, tra riconoscimenti e simboli che vanno oltre lo sport. E poi c’è la medaglia: oggi contiene meno oro rispetto al passato ma il suo valore simbolico rimane inestimabile
In questa puntata parliamo di chi lavora nell’ombra, ma decide spesso la gara: lo skiman, l’uomo che prepara gli sci e trasforma la neve in velocità. E poi c’è il ghiaccio, dove l’impossibile diventa realtà: il backflip di Ilia Malinin, il gesto che ha riscritto i confini del pattinaggio artistico. Due mondi diversi, stessa ossessione: la perfezione.
A Milano-Cortina 2026 l’Italia conquista l’oro nella staffetta mista di short track con Arianna Fontana, aggiungendo un altro capitolo alla sua straordinaria storia olimpica. Intanto esplode il caso dello skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych, a cui viene vietato di insossare un casco in onore degli atleti uccisi durante il conflitto.
Nata negli Stati Uniti, cresciuta tra due culture e diventata una star mondiale gareggiando per la Cina. La storia di Eileen Gu è fatta di talento, scelte complesse e identità multiple. Scopriamo perché la sua storia va oltre le medaglie. E, a proposito di medaglie, pare che quelle di Milano-Cortina siano particolarmente fragili...
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