Questo episodio è l'episodio introduttivo di Umani troppo umani. Storia senza santi né eroi.Serve a spiegare da dove partiamo, che tipo di storia racconteremo e, soprattutto, perché vale la pena ascoltarla.È un invito gentile ma insistente a imparare a distinguere il rumore dal senso, senza promettere illuminazioni morali né upgrade spirituali inclusi. La storia, qui, non serve a diventare persone migliori. Serve a diventare persone un po’ meno ingenue, che nella vita reale è già una superpotenza sottovalutata.In questo podcast la storia non viene esposta in teche illuminate, ma lasciata sul banco da lavoro come una cassetta degli attrezzi aperta. Dentro ci sono strumenti poco eleganti e molto utili: il confronto tra fonti, la domanda che rovina sempre l’atmosfera (“chi decide, con quali regole?”), l’abitudine salutare di seguire i soldi quando i discorsi iniziano a profumare troppo. Funzionano con i faraoni, con Atene, con Roma e con qualsiasi bilancio moderno, perché le piramidi non crescono da sole e i conti non tornano per magia.L’ironia fa da casco da cantiere. Non serve a prendere in giro il passato, serve a non farsi prendere in giro dalle storie raccontate troppo bene. Ridere dei sovrani, dei filosofi troppo sicuri e delle istituzioni convinte di essere eterne è una forma elementare di igiene mentale. In sottofondo, finalmente, emergono anche le voci di chi non ha lasciato statue: artigiani, pescatori, donne che hanno tenuto insieme comunità mentre qualcun altro scolpiva slogan.La cronaca cataloga. La storia fa radiografie. Per questo parole come polis, repubblica e diritto non vengono trattate come reliquie, ma come meccanismi da smontare. La polis regge finché qualcuno si ricorda di essere cittadino. La repubblica funziona solo se qualcuno controlla. Il diritto vale soprattutto quando non conviene, perché quando conviene sempre non è un patto, è una furbata con ricevuta.Partire dalla storia antica aiuta perché i sistemi, quando sono giovani, fanno più rumore e si vedono meglio. Niente tecnologia che copre i cigolii, niente scorciatoie comode: solo regole, potere, fiducia e conflitti messi a nudo. La pietra diventa documento. La legge diventa mestiere. La memoria condivisa diventa argine contro l’arbitrio.Il patto è chiaro fin dall’inizio. Niente santi. Niente eroi di cartone. Solo esseri umani riconoscibili per errori, paure e intuizioni, e una regola che non cambia mai: i diritti non cadono dal cielo, si costruiscono come ponti, con calcoli e collaudi.Questo episodio introduttivo serve a darti le coordinate.Da quello successivo si entra davvero nel vivo, tra fuoco, argilla, granai e scribi con le dita rovinate.La storia, qui, non chiede venerazione.Chiede attenzione e un minimo di onestà.Per approfondire, il podcast è anche un libro e un videocorso.Tutto parte da www.homoerectus.app.