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I macchiaioli
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I macchiaioli

Author: Radio 24

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Description

I Macchiaioli è un podcast che accompagna l’ascoltatore alla scoperta di uno dei movimenti più rivoluzionari dell’Ottocento italiano. Tra arte, politica e vita quotidiana, il podcast ripercorre le storie dei pittori che, riuniti attorno al Caffè Michelangiolo di Firenze, hanno rivoluzionato la pittura scegliendo la verità dello sguardo, la luce e il contrasto della “macchia”. Condotto da Franco Dassisti, il podcast intreccia racconto storico, aneddoti biografici e analisi delle opere artistiche, grazie al contributo di Francesca Amè, giornalista esperta d’arte. Il podcast nasce in occasione della mostra “I Macchiaioli” a Palazzo Reale di Milano ed è parte di un progetto narrativo più ampio che include uno speciale audio racconto geolocalizzato, realizzato in collaborazione con Audiotales e ArtUp, pensato per accompagnare il visitatore nelle sale espositive. Un progetto narrativo completo che invita a conoscere il mondo vivido e sorprendente dei Macchiaioli.

Crediti
Voce: Franco Dassisti
Testi: Francesca Amè
Adattamento radiofonico: Chiara Albicocco
Producer: Riccardo Poli
Sound design: Martin Garramone
Responsabile produzione: Guido Scotti
Marketing e comunicazione: Manuela Muzza e Roberta Casa
Progetto editoriale podcast: Alessandra Scaglioni
Progetto editoriale audio racconto: Giovanni Savarese e Paolo Buzzone di Audiotales
Sviluppo tecnologico: Federico Bolondi di ArtUp

12 Episodes
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Il declino dei Macchiaioli coincide con la morte di Giuseppe Mazzini nel 1872, che segna la fine delle speranze rivoluzionarie e dell’ideale di un’Italia unita. Silvestro Lega, il più sensibile del gruppo, immortala il momento nel quadro Studio di testa per gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini, testimoniando la commozione e la consapevolezza della fine di un’epoca.I Macchiaioli, anticipatori dell’Impressionismo, lasciano un'impronta indelebile nell'arte europea, celebrando la vita quotidiana e il Risorgimento con uno stile unico che continua ad affascinare ancora oggi.
L’iconico pergolato

L’iconico pergolato

2026-02-02--:--

Con il dipinto Un dopo pranzo, noto come Il pergolato, Silvestro Lega firma uno dei capolavori più iconici dei Macchiaioli. Una scena fatta di gesti sospesi, luce estiva e quiete domestica. Quattro donne e una bambina condividono un momento ordinario che diventa racconto universale. Attraverso la natura rigogliosa e l’equilibrio delle figure, il dipinto restituisce un’idea di armonia e intimità, mostrando come la pittura dei Macchiaioli sappia trasformare il quotidiano in memoria.
Le donne diventano protagoniste silenziose della pittura dei Macchiaioli. Questi artisti hanno saputo osservare e rappresentare la vita femminile dell’Ottocento, dando dignità al lavoro domestico e ai gesti quotidiani. Attraverso opere come L’educazione al lavoro di Silvestro Lega, emerge uno sguardo attento e rispettoso, capace di raccontare l’intimità della vita privata e di fissare sulla tela un mondo fatto di luci, ombre e quotidianità.
Il ritratto è uno degli aspetti meno noti ma più raffinati della pittura dei Macchiaioli. Questa puntata esplora l’attenzione ai volti, ai gesti e ai dettagli della vita quotidiana attraverso l’opera di Vitale D’Ancona, detto Vito. Al centro, il Ritratto della figlia Giulia, un dipinto che restituisce intimità e concentrazione, rivelando una pittura pacata e attenta ai particolari. Uno sguardo diverso sul movimento, capace di raccontare le persone comuni con delicatezza e profondità.
«Dipingere non è uno svago, dipingere è una fatica». Da questa affermazione di Giovanni Fattori prende forma un episodio dedicata al lavoro, alla quotidianità e alla dignità degli umili. Attraverso le sue opere il pittore rifiuta idealizzazioni e restituisce la durezza della vita nei campi. Colori terrosi, contrasti netti e uno sguardo diretto diventano strumenti per raccontare la verità del mondo, in una delle espressioni più intense della pittura dei Macchiaioli.
Per i Macchiaioli la natura smette di essere uno sfondo secondario e diventa protagonista assoluta. In questo episodio Franco Dassisti racconta come il paesaggio acquisti dignità artistica e venga osservato con uno sguardo nuovo, diretto e moderno. Al centro, il dipinto Una veduta in Piagentina di Silvestro Lega, un’opera apparentemente discreta che restituisce, attraverso luce e colore, la quiete di una campagna ormai scomparsa.
Il paesaggio diventa uno dei temi centrali della pittura dei Macchiaioli. La natura, osservata dal vero e dipinta all’aria aperta, diventa per questi artisti il luogo privilegiato per cercare la verità del mondo. Campagne, coste, fiumi e mare sostituiscono lo studio accademico e danno vita a una pittura luminosa e immediata. Attraverso opere ambientate tra la Maremma, l’Arno e Castiglioncello, emerge un nuovo modo di guardare il paesaggio, moderno e profondamente legato alla terra. C’è un quadro iconico di Vincenzo Cabianca che si intitola “Sul mare” che ritrae un gruppo di donne, mentre si riposano su un muricciolo davanti al mare.
La battaglia di Magenta diventa il punto di partenza per raccontare uno dei momenti più drammatici del Risorgimento italiano. Nel famoso dipinto di Giovanni Fattori Il campo Italiano dopo la battaglia di Magenta, l’osservatore si trova immerso in una scena intensa e osserva da vicino il teatro dello scontro, caratterizzato dalla presenza di morti e feriti. Fattori sceglie di non celebrare gli eroi, ma di raccontare il dolore, la fatica e le conseguenze della guerra. Una pittura che cerca la verità e mostra come, anche nella vittoria, siano sempre presenti perdita e sofferenza.
La prima grande uscita pubblica del movimento dei Macchiaioli è in occasione dell’Esposizione Nazionale di Firenze del 1861, inaugurata nell’anno della nascita del Regno d’Italia. Tra i protagonisti, Telemaco Signorini e il suo luminoso Pascoli a Castiglioncello, simbolo di una pittura che celebra la natura e la modernità.
Franco Dassisti in questo episodio descrive la figura di Silvestro Lega attraverso uno dei ritratti più celebri di Giuseppe Garibaldi, dipinto nel 1861, anno della nascita dell’Italia unita. Pittore e combattente, Lega vive in prima persona l’esperienza della guerra e la traduce in una pittura più decisa e contrastata: la “macchia” diventa il linguaggio ideale per raccontare il Risorgimento, la lotta e l’identità di un Paese nuovo.
Giovanni Fattori, pittore livornese e indipendentista, è considerato l’esponente di spicco dei Macchiaioli. Con il suo stile innovativo a contrasti netti e macchie di colore, raffigurò le battaglie e la vita dei soldati, ottenendo il titolo di "pittore delle battaglie". Si dedicò al Partito d’Azione e alle Guerre d’Indipendenza, raccontando i conflitti nelle sue opere.
Nel primo episodio Franco Dassisti introduce il gruppo di pittori che, nella seconda metà dell’Ottocento, ha cambiato il modo di rappresentare la realtà. Al Caffè Michelangiolo di Firenze, gli artisti discutono e rifiutano le regole accademiche scegliendo “macchia”, luce e colore per raccontare un’Italia nuova, unita e moderna. Il podcast nasce in occasione della mostra “I Macchiaioli” a Palazzo Reale di Milano ed è parte di un progetto narrativo più ampio che include uno speciale audio racconto geolocalizzato, realizzato in collaborazione con Audiotales e ArtUp, pensato per accompagnare il visitatore nelle sale espositive.
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