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Quaresima Giovani 2026
Quaresima Giovani 2026
Author: Diocesi di Bergamo
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“Chi trova, racconta!” è la missione a cui siamo chiamati in questa Quaresima: raccontare la gioia che abbiamo trovato, condividere l’incontro personale con Gesù, che è la nostra Gioia, perché possa accadere per altri. I Vangeli di questa Quaresima sono come un susseguirsi di incontri, ci raccontano il cammino di Gesù verso Gerusalemme una storia alla volta: e proprio da queste storie desideriamo scorgere tracce di Gioia anche nella nostra storia, unica condizione per poterne essere testimoni credibili.
Da mercoledì 18 febbraio 2026, primo giorno di Quaresima, fino al Mercoledì Santo, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast di Quaresima è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.
Da mercoledì 18 febbraio 2026, primo giorno di Quaresima, fino al Mercoledì Santo, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast di Quaresima è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.
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Dal Vangelo secondo LucaLc 4,24-30 In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.Preghiera:O Signore,aiutaci a non disprezzare mai nessun uomo,a vedere in tutti il bene e non il male,e i valori assolutidi cui ciascuno è portatoreperché è una persona.Se tu ci presterai i tuoi occhi,avremo la misura esattadi quello che vale ogni persona:i tuoi occhi vedono in ogni nostro fratellouno per cui Dio ha donato la vita.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 4,5-15.19b-26.39a.40-42In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».Preghiera: Hai un compito, anima mia,un grande compito, se vuoi.Scruta seriamente te stessa,il tuo essere, il tuo destino;donde vieni e dove dovrai posarti;cerca di conoscerese è vita quella che vivio se c’è qualcosa di più.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo LucaLc 15,1-3.11-32In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».Preghiera: Lode a te Signore.Tu che sempre perdoni,guarisci, e senza stancarti,ogni volta, ricostruisci.Circondami sempre di tanto amore,anche se so di non meritarlo.Sai quanto sono fragile!Impotente creatura,incapace di resistere al male.Mi abbandono a te, Signore Gesù,che sempre perdoni,sempre guarisci, sempre ricostruisci.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 21,33-43.45-46In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:“La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.Preghiera: Pietà di me, o Signore,secondo la tua misericordia;non guardare ai miei peccatie cancella tutte le mie colpe;crea in me un cuore puree rinnova in me uno spirito di fortezzae di santità.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo LucaLc 16,19-31In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: "Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma". Ma Abramo rispose: "Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi". E quello replicò: "Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento". Ma Abramo rispose: "Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro". E lui replicò: "No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti"».Preghiera:Gesù, mia speranza,mia tenerezza, mia pace,donami la tua forza e la tua fiducia.Tu sai qual è la debolezza del mio cuore,conosci la mia storia.La mia fedeltà non è priva di incrinature!Per me ti sei fatto perdono,la tua grazia per me è smisurata,mi hai aperto alla fede e all’amore.Tu sei la mia felicità e la mia gioia.Illumina il mio sguardo:insegnami la benevolenzae la fraternità.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 20,17-28 In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Risponde Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse ei capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».Preghiera: Dammi semplicità, Signore,dammi il sorriso, Signore,l’unica ricchezzache posso donare a mio fratello.Dammi la disponibilità, Signore,rendimi sereno davanti al tuo progetto.E infine, Signore, dammi coraggio,perché sento le gambe tremaree il cuore battere forte.Ho tanta paura Signore,ma so che tu sei vicino a me.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 23,1-12In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati "rabbì" dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».Preghiera:Signore Gesù, io sono povero e anche tu lo sei;sono debole e anche tu lo sei;sono uomo e anche tu lo sei.Ogni mia grandezza viene dalla tua piccolezza;ogni mia forza viene dalla tua debolezza;ogni mia sapienza viene dalla tua follia!Correrò verso di te, Signore,che guarisci gli infermi,fortifichi i deboli,e ridoni gioia ai cuori immersi nella tristezza.Io ti seguirò, Signore Gesù.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo LucaLc 6,36-38In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».Preghiera:Se crediamo che il perdonoè più forte del male che ci colpisce,e più grande del nostro orgoglioe della nostra sofferenza;se crediamo che il perdono è sorgentedi una più grande libertà,pace e dolcezzae che fa crescere la vita;se crediamo che il perdono fa crescerenel più profondo di noi stessila gioia della resurrezionee l’allegria della Pasqua;allora noi trasformeremo la nostra vita.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 17,1-9In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».Preghiera: Poiché le tue parole, mio Dio,non son fatte per rimanere inerti nei nostri libri,ma per possederci e per correre il mondo in noi,permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,un tempo, su una montagna, e da quella lezione di felicità,qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,ci investa e ci pervada.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,43-48 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».Preghiera:Signore,rendici attentialla sofferenza del mondo:facci scoprire solidali con la povertàCon tutti i desolati e gli oppressi della terra.Fa’ che non viviamo ciechialle piaghe degli uominie sordi ai gemiti dei dolenti.Fa’ che il nostro cuore battanell’unico palpito del dolore dell’uomo.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,20-26In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».Preghiera:Come un povero sulla tua porta sto davanti a te e ti imploro.Fammi la carità Signore: donami un po' del Tuo amore.Lo prenderò dalle Tue mani piene di bontà.Non lasciarmi chiamare invano:non ho meriti, non ho niente, non pretendo niente.Chiedo solo un dono, una grazia:non lasciar ricadere su di me il peso dei miei peccati.I miei peccati, quanti!, li metto nelle Tue mani piene di amore.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 7,7-12In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».Preghiera:Sempre ti chiamo quando tocco il fondo,so il numero a memoria;lascio un messaggio se sei fuori.So che a volte cancelli a qualche fortunatoil debito che tutti con te abbiamo.La bolletta falla pagare a me,ma dimmi almenoche non farai tagliare la mia linea.Ti prego, quando echeggeràquell’ultimo e dolorante squillo,Dio! non staccare: rispondimi!Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo LucaLc 11,29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».Preghiera:Signore, rendici attenti alla sofferenza del mondo;facci scoprire solidali nella povertàcon tutti i desolati e gli oppressi della terra.Fa’ che il nostro cuore batta nell’unico palpitodel dolore dell’uomo.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 6,7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.Voi dunque pregate così:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».Preghiera:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 25,31-46In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».Preghiera:O Dio nostro Padre, tu ci hai amato per primo!Signore, noi parliamo di te come se ci avessi amato per primo in passato, una sola volta. Non è così: tu ci ami per primo, sempre,tu ci ami continuamente, giorno dopo giorno, per tutta la vita.Quando al mattino mi sveglio e innalzo a te il mio spirito,Signore, Dio mio, tu sei il primo,tu mi ami sempre per primo,ogni giorno, sempre.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 4,1-11In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.Preghiera:O Spirito di Gesù Cristo,prendi quel che è suo e dammelo, affinché diventi mio.Fa’ splendere in me la tua luce affinché riconosca la tua verità.Vincola il mio cuore alla fedeltà del credereaffinché non mi allontani da essa.E insegnami ad amare perché, senza amore, la verità è morta.Persuadimi dell’amore di Dio e dammi la forza di riamarlo,affinché io rimanga in lui ed egli in me.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo LucaLc 5,27-32 In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».Preghiera:Signore, dammi un cuore per amarti,dammi occhi per vederti nei miei fratelli,dammi orecchi per udiree riconoscere la tua voce,dammi labbra per parlare di te.Dammi l’olfatto per sentire il tuo profumo,dammi mani per toccarti e piedi per seguirti.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 9,14-15In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».Preghiera:Signore Gesù, Sposo dell'anima mia,grazie per la Tua Parola che mi insegna a gioire della Tua presenza.Insegnami a non vivere un digiuno triste o di facciata,ma a cercare te nel silenzio e nel profondo del cuore.Quando le ombre della vita mi fanno sentire la tua assenza,accendi in me la sete e la fame della Tua Parola,unico vero nutrimento che libera e salva.Donami il coraggio di rinunciare alle mie sicurezze per seguire Te, mia vera Gioia.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo LucaLc 9,22-25In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».PreghieraOgni mattina è una giornata intera che riceviamo dalle mani di Dio.Dio ci dà una giornata da Lui stesso preparata per noi.Non vi è nulla di troppo e nulla di non “abbastanza”,nulla di indifferente e nulla di inutile.È un capolavoro di giornata che viene a chiederci di essere vissuto.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
Dal Vangelo secondo MatteoMt 6,1-6.16-18In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».Preghiera:Fai, o Signore, della mia preghiera,un vero incontro con te. Aiutami a tagliare tutto ciò che non serve a niente,tutto ciò che mi impediscenei movimenti e nei pensierie a donare a chi non ha nientecon cuore libero e mani tese.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.























