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Zetaverso

Author: storielibere.fm

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Description

Zetaverso è il video podcast che racconta il presente con gli occhi (e le domande) della GenZ, tra conversazioni sincere, ospiti fuori dagli schemi e temi che parlano di oggi — e di domani. Dallo sport all’attivismo, dall’identità al cibo, dalla musica alle nuove tecnologie. Proviamo a capirci qualcosa insieme, senza prenderci troppo sul serio ma prendendo sul serio quello che conta. Il posto giusto se ti fai domande, se ami le discussioni che accendono la testa e se pensi che il mondo si capisca meglio parlandone insieme. Play, ci vediamo lì.


CREDITS: 


HOST


Carmilla Galasso 


Lidya Sanna


Matteo “Salio” Salioni


Milo Togni


e con la partecipazione di Leonardo Cascitelli


PRODUZIONE 


una produzione Storielibere


Video Editing di Sofia Scaccianoce


Musica originale di Andrea Caldieri


Cover design di Andrea Ferrario


Concept grafico di Matteo Petrachi, Erik Bottacin, Giulia Roberti, Lara Grimelli, Martina Crimi, Mattia Buonaguidi, Andrea Ferrario


Animazioni grafiche di Gabriela Du Bois


Con la preziosa collaborazione di Fabio Franchi, Pablo Franchi, Andrea Billo

24 Episodes
Reverse
TUTTE LE GIRLZ | In questa puntata incontriamo Silvia La Notte: pluricampionessa mondiale di sport da ring, insegnante e formatrice di autodifesa. Con lei, Lidya e Carmilla parlano di sconfitta come allenamento, di femminilità che non chiede permesso e di cosa significa essere una donna in uno sport considerato “maschile”. Dal ring alla strada, dalla postura allo sguardo, Silvia ci racconta come si costruisce sicurezza — non per sentirsi invincibili, ma per essere vigili, autonome e presenti. Una conversazione potente su corpo, paura, autodifesa e comunità, che ribalta l’idea di forza e ci ricorda una cosa semplice ma radicale: occupare spazio è un diritto, non una concessione.
DALLA B ALLA Z | Con Lorenzo Pacini, assessore classe ’96 del Municipio 1 di Milano, smontiamo il mito del “se lavori ce la fai” e analizziamo perché oggi studiare, lavorare e vivere in città non bastano più per emanciparsi. Tra affitti fuori controllo, rendita immobiliare, un mercato che favorisce pochi e giovani costretti a vivere in appartamenti in condivisione fino a 40 anni, ci chiediamo: Milano è ancora una città per chi la vive davvero? Milo e Leo ci accompagnano in una conversazione diretta e senza filtri su casa, disuguaglianze, politiche pubbliche e futuro generazionale. Spoiler: non è solo un problema di sfortuna, ma di scelte politiche.
Quanto è difficile riuscire a valorizzare la propria idea e le proprie inclinazioni, anche fuori dal proprio ambiente di crescita e nel confronto con generazioni distanti dalla propria? Milo e Pablo ne hanno parlato con Sethu, artista musicale, nella sesta ed ultima puntata della seconda stagione di Zetaverso. Se non puoi battere i boomer e lo smarrimento, unisciti a loro. O quantomeno, cerca di comprenderli (e di farti comprendere).
La parola “arte” ha sempre evocato mille significati, concetti e stili nella mente degli uomini: in questa puntata Lidya e Billo ne hanno parlato con l’artista Patrick Allfire tra contenuti, messaggi, libertà creativa e visione del pubblico.
Indipendentemente da sesso, età ed estrazione sociale, l’imbarazzo è una sensazione familiare a tutti noi. Il modo migliore per combatterlo? Ovviamente l’ironia e la spontaneità: Pablo e Carmi ne hanno discusso con Mago Forrest, tra maschere, corteccia prefrontale e momenti cringe (o Grinch, se preferite).
Una relazione con dinamiche poco sane, di qualunque tipo essa sia, è un pericolo non sempre facile da individuare e altrettanto insidioso nel tentare di uscirvi. In questo episodio Salio e Lidya ne hanno discusso con l’autrice e podcaster Roberta Lippi, spaziando tra love bombing, rane in acqua bollente e momenti di realizzazione.
Quando si vuole perseguire a tutti i costi un percorso dal quale riescono ad emergere in pochissimi, non sempre è facile tenere alto il livello di lavoro e superare gli inevitabili momenti bui. Salio e Carmi ne hanno parlato con Gigi Datome, in forza all’Olimpia Milano e capitano della nazionale italiana di basket, spaziando tra l’impatto con il mondo NBA, pianti post allenamento e qualche curiosità sulla sua carriera.
Quando un artista si esibisce in dichiarazioni o comportamenti discutibili, è possibile cambiare inconsciamente la propria visione dell’arte che crea. In questa puntata Milo e Billo ne hanno parlato, tra cancel culture, fake news e scelte spinose, con il comico e attore Edoardo Ferrario.
Milo, Salio, Lidya, Billo, Carmi e Pablo sono sei amici da sempre e hanno tutti 20 anni. In Zetaverso proveranno a scandagliare il mondo di oggi attraverso la loro prospettiva, alla ricerca di un confronto anche generazionale e di un dibattito e scambio di opinioni con numerosi ospiti. In ogni episodio, due di loro saranno infatti in compagnia di un interlocutore: comici, influencers, musicisti, sportivi e chiunque riesca a soddisfare le loro curiosità. Non si tratta di interviste delineate a ripercorrere la vita o la carriera dell’ospite, ma vere e proprie discussioni riguardo una specifica tematica scelta di comune accordo. A partire dalla seconda stagione, sarà disponibile anche in video.
In qualunque società, sulla carta, ad ogni azione illegale corrisponde una conseguenza penale. Tuttavia, non sempre la giustizia considera le motivazioni dietro a certe scelte e gli aspetti psicologici legati alla persona che commette un crimine, così come i detenuti sono spesso poco compresi e aiutati a livello umanitario.In questo episodio Milo e Salio ne hanno parlato con Chicoria, rapper e artista, ponendo il focus sulla sua esperienza in carcere e su alcuni aspetti migliorabili all’interno del sistema di detenzione in Italia.
Durante il corso dell’adolescenza diventa quasi necessario ricercare continui stimoli volti a superare i vari momenti di difficoltà, e allo stesso tempo di crescita, che essa rappresenta.Molti di questi momenti si legano al confronto con figure di riferimento appartenenti a generazioni diverse; per quanto ciò non sia assolutamente facile e realizzabile nel breve tempo, anche a causa delle differenze di età, opinioni e visioni del mondo, è al contempo uno step indispensabile verso la reciproca comprensione e crescita psicologica.In questo episodio Pecio e Pablo ne hanno parlato con Davide Calgaro, stand-up comedian, ponendo l’accento sui tentativi degli adolescenti di far valere il loro punto di vista e reprimere i disagi che un periodo di vita così complicato può portare con sé.
La radio nasce approssimativamente attorno alla metà degli anni 20’: in ogni caso da questo momento in poi essa subirà una continua e incessante trasformazione e processi di evoluzione che la porteranno col tempo ad entrare sempre più nella nostra quotidianità, date le sue molteplici funzionalità, a partire dai lunghi e noiosi viaggi in macchina ravvivati dall’ascolto di qualche evento sportivo, fino ad arrivare a quegli ascolti mattutini di notizie o particolari aneddoti d’attualità, in grado di calmierare il sonno proprio di noi tutti quando ci avviamo presto a lavoro, a scuola ecc… Tutto ciò per non citare ovviamente la riproduzione di brani musicali scelti ad hoc dagli autori e speaker che vi lavorano.In questo episodio Pecio e Billo sono stati in compagnia di Filippo Grondona, presentatore e speaker classe 2000, il quale ha dato il via alla sua carriera in ambito Radio a solo 13 anni, partendo dalla propria cameretta semplicemente con un microfono ed una personale web radio, per poi arrivare ad avere un ruolo di punta all’interno del famosissimo team di Radio R101. Si è poi parlato della storia del mondo radio, del lavoro che vi è dietro e che non si può vedere, di quali sono i comportamenti da adottare quando si è in onda e di diversi e interessanti aneddoti propri invece del fuori onda.
Nella nostra epoca capita spesso che le parole dette vengano giudicate come frasi politicamente scorrette, poiché anche una sola sentenza fuori luogo o un’uscita a vuoto possono costare un’intera carriera e l’immagine della singola persona. In questo episodio Milo e Pablo hanno avuto modo di parlarne con Tommy Cassi, trattando i temi dell’ironia e del peso che può avere una battuta, discutendo di quanto bisogna fare attenzione alla sensibilità delle persone quando si scherza, fino ad arrivare a parlare di comicità,stand up comedy e black humor.
Questo non è un episodio come gli altri e proprio per questo motivo, dopo aver ascoltato le parole di Liliana Segre, abbiamo sentito la necessità di riunirci tutti e sei in una riflessione finale. Le ragioni sono molteplici ma potrebbero essere riassunte semplicemente facendo riferimento all’importanza che la stessa ha avuto, continua e continuerà avere in futuro per noi giovani e più in generale per tutte le generazioni. Poter ascoltare le sue testimonianze e avere la possibilità di ottenere un confronto attivo con lei sono per noi motivo di orgoglio ed esemplificano l’obiettivo che vorremmo conseguire: informarci e informareIn questo episodio Simo e Salio hanno parlato con Liliana Segre dell’hate speech e delle sue iniziative istituzionali per provare a contrastarlo, dell’odio e della facilità con la quale lo stesso può tramutarsi in “comportamenti attivi” e orrori mondiali, probabilmente nascendo e alimentandosi proprio all’interno dell’uomo stesso, e dell’amore e mancanza di indifferenza, forse le uniche due armi a disposizione per provare a combatterlo.
La scrittura è arte, sfogo, amore e morte, oltre che a una forma di comunicazione, qualunque sia il genere mediante il quale lo scrittore, che è umano, decide di esprimersi. Tra questi il “giallo” è senza dubbio riuscito a catturare i lettori, disponendo di trame narrative molto rapide e soprattutto essendo facilmente adattabile al mondo televisivo.Ma sarà meglio guardarsi un film o una serie tv piuttosto che leggersi un buon libro?In questo episodio Simo e Pablo hanno parlato con Paolo Roversi, noto scrittore di narrativa “gialla”, approfondendo quegli aspetti che influenzano lo scrittore nella stesura di un romanzo e che portano lo stesso a immedesimarsi nei personaggi di cui narra. Tutto ciò per poi giungere alle specificità del genere e ad analizzare congiuntamente, tra grasse risate e generali auspici, quale sia il rapporto vigente tra i ragazzi e la lettura.
Sessualità e pornografia sono due mondi da sempre ricchi di tabù e miti. Alcuni di questi sono stati fortunatamente sfatati nel corso della storia contemporanea, altri pervadono ancora tacitamente la nostra cultura, le nostre conversazioni e le nostre abitudini. In questa puntata Salio e Pablo hanno parlato liberamente di sesso e pornografia con Melissa Panarello, scrittrice, agente letteraria e autrice del podcast “Pornazzi”, soffermandosi sia sulla sfera fisica sia su quella psicologica, spaziando dall’(auto)erotismo fino al rapporto con la pornografia.
Siamo nel 2022 ma una ragazza non può ancora camminare per strada senza il timore di essere bersagliata da sguardi e commenti, e non può postare una foto su Instagram in costume da bagno senza che qualche porco si senta legittimato a rivolgerle viscidi apprezzamenti.In questo episodio Milo e Billo ne hanno parlato con Emma Galeotti, content creator su Instagram e Tik Tok, facendosi raccontare le sue esperienze personali in relazione agli atteggiamenti molesti degli uomini, dal catcalling ai messaggi indesiderati in direct.
L’esclusione sociale in psicologia sociale identifica quei contesti di esclusione deliberata, di un gruppo o di un individuo da parte di una comunità. Si tratta di un fenomeno che probabilmente tutti noi nel corso della nostra esistenza, chi più chi meno, abbiamo sperimentato in prima persona… Gli effetti, per quanto deleteri siano soprattutto per i giovani, vengono spesso ignorati, così come avviene per le cause. In questo episodio Simo e Pecio hanno approfondito tali tematiche con Paolo Riva, docente di Psicologia presso l’Università Bicocca di Milano, facendo luce e mantenendo il focus sulle particolarità e complessità di questo fenomeno, a partire dalle origini della specie umana fino ad arrivare all’avvento dei social media e tutto ciò che ne consegue, come il ghosting e il phubbing.
La pandemia di Covid-19 ha inevitabilmente cambiato le nostre abitudini, modi di pensare, di comportarci… Più in generale le nostre vite. Nonostante siano passati due anni dal primo lockdown i ricordi di quei momenti, vissuti tra lo sgomento e la speranza, sono ancora vividi in noi, tutti quanti portati a porci parecchie domande. In questo episodio Salio e Billo hanno parlato con Benedetta Nocita, infettivologa presso l’ospedale Niguarda di Milano, della disumanizzazione creatasi all’interno degli ospedali e dei sentimenti confusi di chi sa che dovrà attraversare giorni, che parranno infiniti, chiuso in casa, contrapposto a un senso di impotenza quando poi ci si trova a rapportare un “banale” lockdown al vissuto di medici e pazienti, anch’essi rimasti soli.
Errare è umano, ma farlo davanti a uno stadio gremito di tifosi pronti a insultarti anche quando hai ragione può farlo diventare arduo e difficile da sopportare. Come si affronta una tale pressione? Che peso ha realmente un errore?In questo episodio Salio e Pecio ne hanno parlato con Andrea Stefani ex assistente arbitrale e guardalinee di fama internazionale, che ha ripercorso con loro alcuni highlights della sua carriera, dai campi di serie C alla Champions League fino alla finale dei mondiali in Brasile del 2014.
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