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Ogni maledetto Sanremo
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Ogni maledetto Sanremo

Author: Factanza Media

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Description

Il Festival di Sanremo è il grande evento italiano che riesce a unire il Paese intero per una settimana, e che racconta di noi stessi e della nostra società molto più di quanto vogliamo ammettere: da Loredana Berté che canta col pancione a Ghali che dice "stop al genocidio", dal suicidio di Luigi Tenco al bacio tra Fedez e Rosa Chemical, ciò che ha scandalizzato il palco dell'Ariston lo ha fatto per un motivo ben preciso.


È per questo che ogni anno, puntualmente, ci ritroviamo sempre davanti alla TV per guardarlo.


Ogni maledetto Sanremo è il podcast di Factanza Media che analizza il modo in cui Sanremo ha rappresentato i cambiamenti e le contraddizioni di un Paese e di un popolo per più di 70 anni, attraverso le voci di chi questo Festival lo ha visto e vissuto in prima persona. Perché spesso si pensa che a Sanremo ci sia spazio solo per le “canzonette”, ma la realtà storica ci dice tutto il contrario.


Ma non è tutto: in diretta da Sanremo, dal 25 febbraio al 1° marzo, commenteremo l'edizione in corso e ne intervisteremo i protagonisti - con un episodio dedicato a  ogni serata del Festival.


Quindi mettetevi comodi, lo spettacolo sta per iniziare. E stavolta, lo guardiamo insieme.


Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media


Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI


Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir


Autrice: Caterina Fassina


Supervisione editoriale: Alice Giusti


Coordinamento: Barbara Lattanzi


Sound design: Stefano Tumiati


Con la preziosa partecipazione di Dargen D'Amico, Mariella Nava, Lorenzo Luporini, Simone Romagnoli, Valerio Rosso e Jacopo Tomatis.

18 Episodes
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Vi siete mai chiesti cosa c’è dietro il palco dell’Ariston? Come i cantanti si preparano nel dietro le quinte in vista dell’esibizione e come si svolga il lavoro delle maestranze di Sanremo 2026? Di tutto questo ci ha parlato Roy Paci, musicista e trombettista tra i migliori in Italia, in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo, nell’intervista insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone. Paci ci ha anche raccontato come è stato duettare con Belen e Samurai Jay, del suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata, di come si sia avvicinato alla tromba, e di quanto sia importante lo studio continuo (oltre alla passione) per riuscire a intraprendere una carriera da musicista. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Sal da Vinci vince Sanremo 2026: che cosa racconta davvero questa vittoria? Nell’ultima puntata di Ogni maledetto Sanremo, chiudiamo l’approfondimento sull’edizione 2026 del Festival di Sanremo analizzando la serata finale e il significato del trionfo di Sal Da Vinci, senza dimenticare il secondo posto di Sayf. Ripercorriamo gli highlights della serata tra top e flop, soffermandoci anche sul momento dedicato al femminicidio con Gino Cecchettin: un passaggio che riapre interrogativi su come RAI affronta temi fondamentali nel contesto dello spettacolo televisivo. In questa puntata c’è anche un’intervista a Mizar, autore dei brani portati in gara da Leo Gassmann e Francesco Renga: con lui abbiamo parlato di come nasce una canzone “da Sanremo”, delle logiche che guidano la scrittura per il Festival e di quanto guadagnano davvero gli autori. Infine, chiudiamo questa avventura ringraziando chi ci ha ascoltato e seguito puntata dopo puntata. Ci risentiamo qui a febbraio prossimo. Stessa storia, stesso posto, stesso palco. Come ogni anno. Come ogni maledetto Sanremo.Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Marco Masini è in gara a Sanremo 2026 con Fedez, con il brano “Male necessario”. Lo abbiamo intervistato in questo episodio di Ogni Maledetto Sanremo,  insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone, per capire perché abbia scelto di presentarsi a Sanremo con Fedez, come un artista riesce a innovarsi dopo tanti anni di carriera, e come avviene il passaggio generazionale con altri artisti. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
“Non dedico più le canzoni a qualcuno” Michele Bravi, nell’intervista a Ogni Maledetto Sanremo -  insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone - ci ha parlato di amori falliti, delle persone a chi ha dedicato le canzoni che ha scritto per Sanremo, ma anche dell’importanza di vivere la vita senza avere paura di risultare goffi, ricercando una continua perfezione. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
La serata dei duetti è la migliore di Sanremo 2026? La quarta serata di Sanremo è stata la più travolgente delle quattro serate finora: abbiamo commentato le esibizioni in gara con gli ospiti, a partire dai vincitori della puntata, Ditonellapiaga e TonyPitony, passando per le esibizioni di Enrico Nigiotti e Alfa su En & Xanax di Samuele Bersani, fino all’esibizione di Tredici Pietro con il papà, Gianni Morandi. Da Alessandro Gassmann che critica la disparità di trattamento tra i nepo baby in gara e Gianluca Grignani che lancia un dissing a Laura Pausini, la serata ha fatto parlare molto di sé, anche se al centro c’è stata soprattutto la musica. In questa puntata, tuttavia, riportiamo l’attenzione anche su un argomento più importante, cioè come la musica sia un veicolo per superare situazioni di disagio e vulnerabilità e avere un’occasione di riscatto sociale. Ne abbiamo parlato con i ragazzi di Kayros Music. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Come ci si prepara a livello vocale per arrivare ad affrontare un palco come Sanremo (evitando di stonare per l’emozione)? In questo episodio di Ogni maledetto Sanremo, abbiamo intervistato Pachy Scognamiglio, vocal coach di Mahmood, Elodie e di Chiello, che quest’anno è in gara a Sanremo con “Ti penso sempre”. Pachy ci ha raccontato di come un cantante allena la voce e si prepara quotidianamente, di come lo studio possa cambiare la vocalità e ci ha dato anche qualche insight su alcune tecniche particolari per restare in forma e cantare al meglio. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
“Non canto una ninna nanna, ma il suo contrario”. Ermal Meta, nell’intervista a Ogni maledatto Sanremo, realizzata insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone, ci racconta come nasce “Stella stellina”, la sua canzone in gara a Sanremo 2026, e del motivo per cui non si può non parlare di Gaza, del genocidio, delle guerre. E di come sia importante ascoltare e dare spazio ai giovani, che sono sempre stati i principali motori del cambiamento. Di fronte alle ingiustizie, non si può essere pavidi e girarsi dall’altra parte: se queste canzoni provocano disagio, è perché, in realtà, abbiamo contribuito anche noi in qualche modo a crearle. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
I cantanti non possono esporsi sul palco dell’Ariston… ma lo fanno in conferenza stampa. Quello che accade nel mondo non si può ignorare e in qualche modo esce fuori: nelle ultime ore sono stati tanti gli artisti che hanno parlato di temi d’attualità - di guerra, femminismo, politica internazionale, problemi dell’Italia, di clickbait - in alcuni casi anche discutendo con i giornalisti. Anche il festival, nella terza puntata ha provato a mettere una pezza: da Laura Pausini che fa un tributo a Michael Jackson con Heal the World per mandare un messaggio contro la guerra, al tema del consenso e della violenza contro le donne appena accennato, fino a quello della disabilità associato a un generico stop alla violenza sui giovani. Nella terza puntata di Ogni maledetto Sanremo, abbiamo intervistato anche Random, che ci ha raccontato cosa significa avere successo da giovani, affrontare le pressioni di un palco come quello di Sanremo, e del coraggio che serve per decidere di fare un passo indietro quando il peso sulla salute mentale è troppo. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
J-Ax ha le idee chiare: se dovesse vincere Sanremo 2026, parteciperebbe a Eurovision, ma cambierebbe la canzone per inserire una frase su Gaza. Insieme a Lorenzo Casadei, host e autore del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone - abbiamo intervistato J-AX, che quest’anno è in gara all’Ariston con “Italia starter pack”, e ci ha raccontato della sua vita e della sua carriera musicale passata e futura, dei problemi del nostro Paese, ma anche del ruolo dei media e dei danni del clickbaiting online. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Dirige l’orchestra… il maestro Enrico Melozzi In questo episodio di Ogni maledetto Sanremo, scopriamo insieme al direttore d’orchestra Enrico Melozzi, i segreti che si nascondano dietro una parte importantissima del festival (ma che viene poco raccontata). Come si diventa direttore d’orchestra? Come si arriva a lavorare con l’orchestra di Sanremo? Chi sceglie - per ogni artista - chi sarà il direttore d’orchestra? E soprattutto, quanto guadagna l’orchestra di Sanremo? Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 è andata in onda ieri sera e anche in questo caso ha confermato le impressioni della prima serata: poche idee, molto conservatorismo, uno spettacolo che non decolla mai perché non osa. Un festival che sembra più interessato a seguire la scaletta a menadito e a disinnescare qualsiasi polemica, più che a intrattenere e creare delle conversazioni pubbliche, che sono il vero motore di Sanremo.  Per questo, forse, i risultati di ascolto al momento sono sotto le aspettative.  Della mancanza di coraggio nel portare temi impegnati - anche da parte degli artisti in gara - abbiamo parlato in questa seconda puntata di Ogni Maledetto Sanremo insieme a Moreno, con Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso – Dentro una canzone, e Gabriele Rossi. Nella puntata trovate anche una sorpresa musicale e un omaggio a Peppe Vessicchio ❤️‍🩹  Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
La prima serata del Festival di Sanremo 2026 è andata in onda ieri sera e forse ci ha annoiato più di quanto fossimo pronti a sopportare (necrologi compresi). Un Festival che sembra faticare a trovare un’identità: poco branding, una sigla che dice poco o nulla, tante tinte spente e molti abiti tradizionali. Eppure, tra un Sandokan e l’altro, l’attualità riesce comunque a salire sul palco e la politica si infiltra tra le note e le ballade che quest’anno si sprecano. Sul nostro podio della serata, tra performance e outfit, mettiamo Ermal Meta, che porta con sé Amal e il tutti i bambini vittime dei conflitti, Ditonellapiaga che sale per prima sul palco e rompe lo schema con la sua performance elettro-pop, ma anche il tributo di Maria Antonietta a Nada, con un vestito bianco ma con qualcosa da dirci. E poi, per chi è rimasto sveglio fino in fondo, arriva il momento più rivoluzionario: la performance del primo gruppo rock tutto al femminile a calcare il palco dell’Ariston in 76 anni di Festival. Ne parliamo in questa prima puntata di Ogni Maledetto Sanremo insieme alle Bambole di Pezza e a Caffè Design, con Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso – Dentro una canzone, e Gabriele Rossi. Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo. Ci vediamo domani, stessa ora, stesso palco.
Il percorso di avvicinamento al Festival di Sanremo finisce con questa puntata - con lo special guest Dargen D'Amico - incentrata su come l'attivismo e i diritti civili e sociali abbiano avuto un peso specifico molto alto nell'ecosistema dell'Ariston. Ma non finisce qui il nostro viaggio! Dal 25 febbraio al 1 marzo seguiremo in diretta da Sanremo lo svolgersi dell’edizione 2026 del Festival, facendo uscire ogni giorno una puntata di commento e analisi delle serate precedenti, con ospiti assolutamente d’eccezione. Il tutto in uno spazio fisico - per cui ringraziamo l’ospitalità dei Giovani delle ACLI - in Piazza Borea D’Olmo in cui potrete venirci a trovare! Vi aspettiamo calorosamente. Da Umberto Bindi a Ghali, Sanremo è stato un centro di scandali e piccoli passi avanti nella normalizzazione e presa di coscienza popolare di tematiche importantissime, seppur con la consueta resistenza che i cambiamenti sociali riscontrano in Italia da sempre. Ne parliamo in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo, ringraziando Dargen D'Amico, Mariella Nava, Simone Romagnoli e Jacopo Tomatis per i preziosi contributi. Però il nostro viaggio non termina qui! Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir Autrice: Caterina Fassina Supervisione editoriale: Alice Giusti Coordinamento: Barbara Lattanzi Sound design: Stefano Tumiati
Parlare di sesso sul palco dell’Ariston è sempre stato molto complicato. Quando a farlo era una donna - come la giovanissima Jula de Palma nel 1959 - lo diventava ancora di più. Il rapporto del Festival di Sanremo con i corpi e il sesso è sempre stato travagliato, anche se oggi fortunatamente sono caduti molti di quei veli borghesi per cui il sesso “si fa ma non si dice”: tuttavia, per arrivare a questo punto c’è stato bisogno di diverse voci che hanno fatto scandalo affiancando al tema universale ed eterno dlel’amore quello più indicibile del sesso.  Da Donatella Rettore a Loredana Berté, fino ad arrivare a Mariella Nava, molte delle donne che hanno cantato su quel palco hanno voluto anche lanciare un messaggio forte di liberazione dei corpi, a volte riuscendolo a farlo in maniera poco esplicita, altre volte venendo addirittura censurate. Ne parliamo in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo, ringraziando Mariella Nava e Jacopo Tomatis per i preziosi contributi. Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir Autrice: Caterina Fassina Supervisione editoriale: Alice Giusti Coordinamento: Barbara Lattanzi Sound design: Stefano Tumiati
Il Festival di Sanremo ha sempre visto un certo grado di censura, strettamente collegato alla temperatura politica del periodo storico: se però negli anni ‘60 e ‘70 il controllo editoriale della Rai era particolarmente vistoso e invasivo, nei decenni recenti ciò che si può dire o non dire sul palco dell’Ariston è comunque dipeso da forze esterne - in questo caso l’opinione pubblica e la giuria dei social. Proprio la forte connotazione nazionalpopolare del Festival lo ha reso un ambiente delicato da attraversare - ambiente in cui misurare le parole diventa una strategia di sopravvivenza professionale - ma anche un’opportunità ghiotta per infrangere tabù e suscitare scalpore, circumnavigando la censura autoimposta. Ne parliamo in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo, ringraziando Lorenzo Luporini e Mariella Nava per i preziosi contributi. Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir Autrice: Caterina Fassina Supervisione editoriale: Alice Giusti Coordinamento: Barbara Lattanzi Sound design: Stefano Tumiati
Quando Celentano cantò sul palco dell’Ariston “Chi non lavora non fa l’amore”, l’Italia era sconvolta da alcune delle più grandi proteste operaie che il Paese avesse mai visto. Sanremo in quegli anni funse da catalizzatore, da ammorbidente e da specchio di un’Italia che vedeva nel cambiamento politico una minaccia, ma anche una speranza tangibile e sofferta. Nonostante si senta dire spesso che “la politica non ha spazio sul palco di Sanremo”, la storia ci ha raccontato che non è davvero così. Lo raccontiamo in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo. Ringraziamo Jacopo Tomatis e Lorenzo Luporini per i preziosi contributi. Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir Autrice: Caterina Fassina Supervisione editoriale: Alice Giusti Coordinamento: Barbara Lattanzi Sound design: Stefano Tumiati
Il suicidio di Luigi Tenco nel 1967 sconvolse i presenti all’Hotel Savoy, ma non il Paese: il suo nome non venne nemmeno menzionato da Mike Bongiorno sul palco dell’Ariston il giorno dopo, perché la salute mentale nell’Italia dell’epoca rappresentava ancora un tabù enorme e sconveniente. Dovemmo aspettare il 2007 - 40 anni dopo - per vedere al Festival Simone Cristicchi parlare apertamente di pazienti psichiatrici. Negli oltre 70 anni di vita del Festival di Sanremo il dialogo sociale sulla salute mentale è cambiato drasticamente, tra resistenze, scandali silenziati e canzoni che hanno sdoganato il tema per il grande pubblico.  Il percorso è stato lungo, e ci racconta qualcosa di noi italiani che non possiamo ignorare. Ne parliamo in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo. Ringraziamo Valerio Rosso e Lorenzo Luporini per i preziosi contributi. Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir Autrice: Caterina Fassina Supervisione editoriale: Alice Giusti Coordinamento: Barbara Lattanzi Sound design: Stefano Tumiati
Il Festival di Sanremo è il grande evento italiano che riesce a unire il Paese intero per una settimana, e che racconta di noi stessi e della nostra società molto più di quanto vogliamo ammettere: da Loredana Berté che canta col pancione a Ghali che dice "stop al genocidio", dal suicidio di Luigi Tenco al bacio tra Fedez e Rosa Chemical, ciò che ha scandalizzato il palco dell'Ariston lo ha fatto per un motivo ben preciso. È per questo che ogni anno, puntualmente, ci ritroviamo sempre davanti alla TV per guardarlo. Ogni maledetto Sanremo è il podcast di Factanza Media che analizza il modo in cui Sanremo ha rappresentato i cambiamenti e le contraddizioni di un Paese e di un popolo per più di 70 anni, attraverso le voci di chi questo Festival lo ha visto e vissuto in prima persona. Perché spesso si pensa che a Sanremo ci sia spazio solo per le “canzonette”, ma la realtà storica ci dice tutto il contrario. Ma non è tutto: in diretta da Sanremo, dal 25 febbraio al 1° marzo, commenteremo l'edizione in corso e ne intervisteremo i protagonisti - con un episodio dedicato a  ogni serata del Festival. Quindi mettetevi comodi, lo spettacolo sta per iniziare. E stavolta, lo guardiamo insieme. Ogni maledetto Sanremo è un podcast di Factanza Media Realizzato grazie all'ospitalità dei Giovani delle ACLI Conduzione: Matteo Cellerino e Giulia Mir Autrice: Caterina Fassina Supervisione editoriale: Alice Giusti Coordinamento: Barbara Lattanzi Sound design: Stefano Tumiati Con la preziosa partecipazione di Dargen D'Amico, Mariella Nava, Lorenzo Luporini, Simone Romagnoli, Valerio Rosso e Jacopo Tomatis.
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