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Globuline - Il siero della Reumatologia
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Globuline - Il siero della Reumatologia

Author: Alessandro Giollo

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Ogni lunedì (o quasi!) alle ore 19:00 approfondiamo articoli scientifici recenti di interesse reumatologico (ma il podcast si rivolge anche a immunologi, internisti e in generale a tutte le figure che si prendono cura di persone con malattie infiammatorie croniche e autoimmuni).
Globuline è stato creato ed è curato dal Dr. Alessandro Giollo, medico e reumatologo.
Disclaimer: i podcast sono generati tramite AI, pertanto le informazioni fornite potrebbero contenere errori di contenuto e pronuncia. Il podcast non fornisce consigli medici ai pazienti.
21 Episodes
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Quasi il 99% degli over 40 ha una lesione della cuffia dei rotatori, anche se non ha dolore. A dircelo è uno studio di popolazione su 602 adulti finlandesi, che ci rivela come le lesioni della cuffia dei rotatori non abbiano nulla a che fare con il dolore riferito alle spalle. In pratica, dopo i 40 anni, trovare qualcosa alla RM è la norma, non l’eccezione. Abbiamo già visto lo stesso film con i menischi e la colonna lombare... Fonte: Ibounig T, Järvinen TLN, Raatikainen S, et al. Incidental Rotator Cuff Abnormalities on Magnetic Resonance Imaging. JAMA Intern Med. Published online February 16, 2026. doi:10.1001/jamainternmed.2025.7903
Perché molti pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) non raggiungono la remissione nonostante le cure avanzate? La risposta potrebbe risiedere in una complessa fibrosi del tessuto sinoviale, alimentata da fibroblasti che comunicano erroneamente con i vasi sanguigni. Utilizzando la trascrittomica spaziale, è stato scoperto che il segnale Notch regola la sensibilità al TGFβ, creando vere e proprie barriere molecolari alla guarigione. Questa scoperta apre la strada a nuove terapie mirate capaci di invertire il danno tissutale e contrastare il dolore persistente nei pazienti con AR refrattaria (particolarmente in quelli con NIRRA).Fonte: Bhamidipati, K., McIntyre, A.B.R., Kazerounian, S. et al. Spatial patterning of fibroblast TGFβ signaling underlies treatment resistance in rheumatoid arthritis. Nat Immunol (2026). https://doi.org/10.1038/s41590-025-02386-2
È possibile fermare l'artrite reumatoide prima ancora che i sintomi clinici compaiano? Lo studio ALTO (l'estensione del APIPPRA) ci è quasi riuscito, e con un solo anno di trattamento con abatacept. Forse, una nicchia di pazienti super-sieropositivi potrebbe davvero beneficiare di un intervento preventivo.Fonte: Cope, A. P., et al. (2026). Long-term outcomes of abatacept in individuals at risk of developing rheumatoid arthritis (ALTO): a randomised, double-blind, placebo-controlled trial. The Lancet Rheumatology.
Vi siete mai chiesti come la psoriasi possa "saltare" dalla pelle alle articolazioni? In questa puntata sveliamo la scoperta di un "ponte" cellulare invisibile che scatena l'artrite psoriasica. I ricercatori hanno identificato specifici precursori mieloidi che migrano tra questi organi, seguendo una logica sorprendentemente simile alla metastasi tumorale. Tuttavia, il destino dell'infiammazione è deciso dai "custodi" delle articolazioni: i fibroblasti CD200+. Questi agiscono come un checkpoint biologico, determinando se bloccare l'invasione o permettere lo sviluppo dell'artrite. Fonte: Raimondo, M.G., Mohammadian, H., Angeli, M.R. et al. Skin-derived myeloid precursors and joint-resident fibroblasts spread psoriatic disease from skin to joints. Nat Immunol 27, 35–47 (2026). https://doi.org/10.1038/s41590-025-02351-z
L’artrosi colpisce quasi 600 milioni di persone, ed é una sfida sanitaria mondiale senza precedenti. In questa puntata analizzeremo l'efficacia delle terapie attuali, svelando perché trattamenti popolari come il plasma ricco di piastrine (PRP) sono oggi sconsigliati dalle principali linee guida. Dalle promesse dei nuovi farmaci biologici all'importanza vitale dell'attività fisica, scoprirete le strategie più avanzate per gestire il dolore e migliorare la qualità della vita.Fonti: Kloppenburg M, Namane M, Cicuttini F. Osteoarthritis. Lancet 2025; 405: 71–85.
In questa puntata esploriamo lo studio CASTLE, un basket trial pionieristico che utilizza le CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cells) contro le cellule CD19+ per "resettare" letteralmente il sistema immunitario in pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica e miosite. I risultati sono straordinari: la quasi totalità dei partecipanti ha raggiunto la remissione completa, riuscendo a sospendere ogni farmaco immunosoppressore. E con effetti collaterali gestibili.Fonte: Müller, F., Hagen, M., Wirsching, A. et al. CD19 CAR-T cells for treatment-refractory autoimmune diseases: the phase 1/2 CASTLE basket trial. Nat Med (2026). https://doi.org/10.1038/s41591-025-04185-6
Non solo anemia: il ferro è un regolatore centrale del sistema immunitario. Oggi parliamo di "immunità nutrizionale", e di come modulare il metabolismo del ferro potrebbe rivelarsi utile nel trattamento delle malattie autoimmuni, del long COVID, e nella stimolazione dell'immunità anti cancro e vaccinale.Fonte: Frost, J.N., Drakesmith, H. Iron and the immune system. Nat Rev Immunol 25, 885–899 (2025). https://doi.org/10.1038/s41577-025-01193-y
Immagina una patologia camaleontica, capace di scatenare tempeste di citochine fatali o nascondersi dietro i sintomi di malattie autoimmuni. La Malattia di Castleman, in particolare nella forma idiopatica multicentrica, rappresenta oggi una delle più complesse sfide mediche, spesso confusa con linfomi o lupus. In questo episodio sveliamo i misteri dei suoi sottotipi emergenti, dalla drammatica variante TAFRO alla subdola forma IPL. Scopri come gli esperti riescono a smascherare questi "sosia" clinici e quali terapie mirate stanno rivoluzionando la prognosi dei pazienti.Link: Chen LYC, Zhang L, Fajgenbaum DC. Expert Perspective: Diagnosis and Treatment of Castleman Disease. Arthritis Rheumatol. Published online June 2, 2025. doi:10.1002/art.43269
Le terapie di deplezione delle cellule B stanno rivoluzionando la cura delle malattie autoimmuni. Prodotti cellulari allogenici, ingegneria in vivo con nanoparticelle lipidiche mirate e anticorpi bispecifici affrontano le sfide logistiche e i costi elevati delle precedenti terapie CAR T autologhe. Ma sono davvero alla portata di tutti?Fonte: Xu, H. The dawn of ‘off-the-shelf’ B cell-depleting therapies for autoimmune diseases. Nat Rev Rheumatol (2025). https://doi.org/10.1038/s41584-025-01343-5
Stessa patologia, strategie opposte. Esploriamo le divergenze critiche tra i protocolli ACR/CHEST e le nuove ERS/EULAR 2025 per la gestione della malattia polmonare interstiziale nelle malattie reumatiche. Chi impone lo screening universale per la sclerodermia e chi frena? E soprattutto, perché le linee guida americane dichiarano "guerra" ai glucocorticoidi mentre l'Europa punta su monitoraggi radiologici più serrati? Un’analisi essenziale per capire come queste differenze influenzano diagnosi, monitoraggio e terapie salvavita, aiutando il clinico a scegliere lo standard migliore per il proprio paziente.Links: ERS/EULAR clinical practice guidelines for connective tissue disease-associated interstitial lung disease. Ann Rheum Dis 20252023 American College of Rheumatology (ACR)/American College of Chest Physicians (CHEST) Guideline for the Treatment of Interstitial Lung Disease in People with Systemic Autoimmune Rheumatic Diseases.2023 American College of Rheumatology (ACR)/American College of Chest Physicians (CHEST) Guideline for the Screening and Monitoring of Interstitial Lung Disease in People with Systemic Autoimmune Rheumatic Diseases.
L'incapacità a ridurre il dosaggio dei glucocorticoidi nella polimialgia reumatica spesso nasconde una spondiloartrite sottostante ad esordio tardivo. Un indizio utile? Risponde agli inibitori del TNF o dell'interleuchina-17.Link: Abacar K, De Marco G, Weddell J, et al. "Late-Onset Spondyloarthritis Presenting as Glucocorticoid-Resistant Polymyalgia Rheumatica: A Hitherto Underappreciated Entity in Which Tumor Necrosis Factor or Interleukin-17 Blockade May Have a Therapeutic Role". Arthritis & Rheumatology, 2025. DOI: 10.1002/art.43320
Stimolazione trans-cranica, trapianto fecale, naltrexone: le ultime promesse terapeutiche di una condizione che ha ancora poche prospettive di cura, la fibromialgia o sindrome di Atlante.Link: Clarke, H., Fitzcharles, MA. Progress in mechanisms and therapy for fibromyalgia. Nat Rev Rheumatol (2025). https://doi.org/10.1038/s41584-025-01344-4
Una revisione sistematica con meta-analisi promuove le iniezioni di tossina botulinica per il trattamento di complicanze digitali ischemiche, come ulcere e gangrene, specialmente in pazienti affetti da sclerosi sistemica. Ma va prima chiarito con che dosaggi e quantità.Fonte: Zhu C et al. Botulinum Toxin for Refractory Digital Ischemia and Ulcers in Systemic Sclerosis : A Systematic Review and Meta-Analysis . JAMA Dermatol. Published online December 10, 2025. doi:10.1001/jamadermatol.2025.4929
Uno studio di coorte che ha coinvolto oltre 13 milioni di persone in Norvegia e Svezia ha concluso che non ci sono segnali di un aumentato rischio di miosite in seguito alla vaccinazione con nessuno dei tipi di vaccino COVID-19. Ma qualche piccolo dubbio ci resta.Link: Ljung R, Pihlström N, Dahl J, et al. SARS-CoV-2 vaccination and myositis in Norway and Sweden. Rheumatology (Oxford). Published online November 22, 2025. doi:10.1093/rheumatology/keaf609
Uno studio multicentrico italiano ha recentemente introdotto il punteggio UPsA di attività e il punteggio UPsA di danno, strumenti volti a quantificare oggettivamente l'infiammazione muscoloscheletrica e le alterazioni strutturali dell'artrite psoriasica. Per facilitare l'uso nella pratica clinica di routine, è stata sviluppata anche una versione ridotta, il punteggio semplificato UPsA (sUPsA), che conserva l'efficacia del modello completo pur migliorando la sua applicabilità. Fonte: Zabotti A, Piga M, Canzoni M, et al. Ultrasound for assessing disease activity and structural damage in psoriatic arthritis: the UPsA scores from a multicentre study by the Italian Society of Rheumatology. Ann Rheum Dis. Published online November 28, 2025. doi:10.1016/j.ard.2025.10.032⁠
Un recente studio multiomics ha esplorato l'associazione tra la disfunzione delle cellule T regolatorie (Treg) e il dolore nell'artrosi del ginocchio. Sembra esserci una firma immunologica distinta correlata all'intensità del dolore, evidenziando una potenziale polarizzazione pro-infiammatoria delle Treg e una maggiore diversità del repertorio TCR in pazienti con dolore elevato. Il sistema immunitario adattativo potrebbe contribuire alla patofisiologia del dolore legato all'artrosi, aprendo nuove prospettive per bersagli terapeutici.
Il placebo è onesto !

Il placebo è onesto !

2025-11-1611:35

In questo episodio, esploriamo la sorprendente efficacia dei "placebo dichiarato", l'idea rivoluzionaria lanciata dal Prof. Ted Kaptchuk, che ha dimostrato come l'inganno non sia necessario per ottenere sollievo. Studi rivelano che pazienti con sintomi auto-riferiti (come il dolore cronico) migliorano significativamente anche sapendo di prendere semplici pillole di zucchero. Il segreto sta nel nostro corpo, che, attraverso un "rituale di guarigione," attiva il rilascio di neurotrasmettitori come endorfine e cannabinoidi endogeni, proprio come se stessimo prendendo un farmaco vero. Un approccio etico e scientificamente provato che potrebbe presto offrire una valida alternativa terapeutica per chi soffre di dolore cronico.
Un gruppo di ricercatori di Stanford svela il legame tra il virus di Epstein-Barr (EBV) e il Lupus Eritematoso Sistemico (LES). L'EBV infetta e riprogramma le cellule B autoreattive (fino a 25 volte più frequenti nel LES) trasformandole in potenti cellule presentanti l'antigene attivate. Queste cellule driver promuovono la maturazione di altre cellule B autoreattive e la produzione degli anticorpi antinucleo, orchestrando l'autoimmunità sistemica. Link: Shady Younis et al. , Epstein-Barr virus reprograms autoreactive B cells as antigen-presenting cells in systemic lupus erythematosus.Sci. Transl.Med.17,eady0210(2025). DOI:⁠10.1126/scitranslmed.ady0210⁠)
Il dolore lombare cronico è la principale causa di disabilità a livello globale. Ma cosa determina se un episodio di dolore acuto si cronicizzerà nel tempo? I ricercatori della Duke University (Brown, M et al, Pain 2025) sostengono che i pattern e le traiettorie dell'infiammazione potrebbero predirne la transizione.
Milioni di persone nel mondo si dichiarano intolleranti al glutine, ma è una vera malattia ?
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