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Vietato leggere - Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi
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Vietato leggere - Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi

Author: Salone del Libro di Torino - Chora Media

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La lettura è un gesto quotidiano, ma può diventare anche uno spazio di libertà. A partire da Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, questo podcast racconta come i libri possano offrire rifugio, confronto e resistenza. Nel suo memoir, Nafisi ricorda gli anni da insegnante in Iran e il salotto di casa trasformato in un luogo di incontro dove, attraverso i grandi classici, un gruppo di studentesse trova un modo per guardare oltre le restrizioni della Repubblica islamica.


Con le interviste realizzate dal gruppo di lettura del Salone Internazionale del Libro di Torino a Chiara Valerio, Cecilia Sala, Marco Missiroli, Elena Stancanelli e Barbara Stefanelli, esploriamo il valore della lettura come esperienza personale e collettiva.


Vietato Leggere è il podcast di Un libro tante scuole, il progetto di lettura condivisadel Salone del Libro che riunisce 7000 studenti attorno a un unico grande romanzo.




"Vietato leggere" è una serie podcast del Salone Internazionale del libro di Torino in collaborazione con Chora Media per il progetto Un libro tante scuole.




Raccontata da Andrea Falcone con Samia Boutha, Eleonora Castagnini, Clara Dall’Aglio, Emma Falchero, Francesca Mucciaccio, Letizia Vercelli Panizzolo, Emma Trisciuoglio.




Scritta da Francesca Abruzzese con il contributo di Andrea Falcone.


La cura editoriale è di Sabrina Tinelli


Il sound design è a cura di Cosma Castellucci


La project manager è Camilla Ligorio


La producer è Sabrina Patilli


Il coordinamento della post produzione è di Matteo Scelsa.


I fonici di studio sono Christian Galdini e Lucrezia Marcelli


Il progetto grafico è di: Rebecca Grassi.




Main partner del progetto sono Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia, con il sostegno della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria e la collaborazione di Adelphi.

6 Episodes
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La letteratura è uno degli strumenti possibili per capire, prendere posizione e non sentirsi soli. Barbara Stefanelli, giornalista e vicedirettrice del «Corriere della Sera», ne analizza l'importanza. Con lei, riflettiamo sul potere dell'immaginazione e della scrittura come forme di resistenza, e sul ruolo delle famiglie nelle battaglie per la libertà e la varietà culturale.
Il potere rivoluzionario della letteratura, da Bukowski ai Promessi Sposi, è l'unica risposta possibile in un mondo autoritario. Elena Stancanelli esplora come i libri svelino l'amore quale gesto politico che definisce la convivenza, spingendo a superare i limiti e a mettere in discussione il modello della coppia.
Per Marco Missiroli, autore e professore, la lettura è un atto sovversivo, che espande la coscienza e sfugge alle imposizioni sociali. Con lui parliamo di letture clandestine, della fatica dei classici scolastici, proponendo i "cavalli di Troia" letterari per accendere la passione. La letteratura deve provocare "fastidio" e "insurrezione", non limitarsi a educare.
La letteratura è uno degli strumenti possibili per capire, prendere posizione e non sentirsi soli. Cecilia Sala, autrice e voce del podcast Stories, raccoglie ogni giorno questa testimonianza nel suo lavoro di giornalista. Con lei parliamo dei giovani in Iran, soprattutto della Generazione Z, e dei modi in cui cercano di costruire spazi di libertà dentro un sistema che li limita.
La lettura può essere un gesto di obiezione alle regole e ai divieti. Lo è di sicuro per la scrittrice Chiara Valerio. La libertà, ricorda, non si insegna: si mette in pratica. E a volte i cambiamenti più importanti cominciano proprio dall’intimità, dal primo amore e dal modo in cui impariamo a stare in relazione con gli altri.
La lettura è un gesto quotidiano, ma può diventare anche uno spazio di libertà. A partire da Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, questo podcast racconta come i libri possano offrire rifugio, confronto e resistenza.
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