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Storia e Pallone
Storia e Pallone
Author: Matteo Mogardi
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© Matteo Mogardi
Description
L’unità di misura del gioco di calcio è la partita: 90 minuti.
Spesso, però, non sono sufficienti per determinare un vincitore sul campo. Bisogna andare oltre.
Nella prima stagione del podcast “Storia&Pallone” faremo un viaggio, raccontando alcune fra le partite più importanti della storia del calcio che hanno avuto bisogno di più di 90 minuti per concludersi.
E insieme usciremo dal terreno di gioco entrando nella grande storia, quella con la S maiuscola, quella che non si ferma davanti a un portone…e nemmeno dentro una porta.
Ci muoveremo nel tempo e nello spazio, parlando di guerre e rivoluzioni, di elezioni e cambi di governi, di criminalità e di terrorismo ma anche di costume e di cronaca, di letteratura, di musica e di cinema.
Un podcast da ascoltare per vedere come il calcio è cambiato nel corso degli anni, di pari passo con la società, con la cultura e con il modo di concepire e vivere la politica.
Io sono Matteo Mogardi, ma tutti mi chiamano Blicco, e questo è “Storia&Pallone - Oltre il novantesimo”.
Spesso, però, non sono sufficienti per determinare un vincitore sul campo. Bisogna andare oltre.
Nella prima stagione del podcast “Storia&Pallone” faremo un viaggio, raccontando alcune fra le partite più importanti della storia del calcio che hanno avuto bisogno di più di 90 minuti per concludersi.
E insieme usciremo dal terreno di gioco entrando nella grande storia, quella con la S maiuscola, quella che non si ferma davanti a un portone…e nemmeno dentro una porta.
Ci muoveremo nel tempo e nello spazio, parlando di guerre e rivoluzioni, di elezioni e cambi di governi, di criminalità e di terrorismo ma anche di costume e di cronaca, di letteratura, di musica e di cinema.
Un podcast da ascoltare per vedere come il calcio è cambiato nel corso degli anni, di pari passo con la società, con la cultura e con il modo di concepire e vivere la politica.
Io sono Matteo Mogardi, ma tutti mi chiamano Blicco, e questo è “Storia&Pallone - Oltre il novantesimo”.
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Insieme a Paolo Maggioni, giornalista, scrittore e conduttore della Domenica Sportiva, riviviamo alcuni grandi momenti della storia del calcio partendo da una figurina leggendaria, quella del mitico Gigi Riva. Si parla della nazionale attuale e di quelle del passato, si parla del calcio in tv, del pallone che fu e delle grandi penne che lo hanno raccontato, prima fra tutte quella di Gianni Mura, a cui è intitolata la Biblioteca dello Sport di Milano, ideata e realizzata proprio da Paolo, e che ha ospitato questo imperdibile episodio, il venticinquesimo di Celo, celo, manca!
Il ventiquattresimo ospite di "Celo, celo, manca" è il mitico Cristiano Militello, con la sua figurina di Francesco Morini, il pirata Morgan, difensore della Juventus degli anni '70, a cui è legato un aneddotto molto curioso riguardante la collezione Panini della stagione 1976-77.La chiacchierata ha ondeggiato tra striscioni e racconti di tifo, passando dai cimeli, storici e incredibili, posseduti da Cristiano, di cui uno in particolare che delizierà i più appassionati del trash-footbal.Una puntata da scoprire, ascoltare e per la prima volta anche vedere, sulla tua piattaforma preferita e in video su Spotify e Youtube!
ventitreesima puntata in compagnia di Valerio Moggia, scrittore, giornalista, podcaster, curatore di "Pallonate in faccia", podcast e sito internet, punto di riferimento per chi è attento al calcio e alle sue implicazioni fuori dal mondo del pallone. Fra politica, geopolotica, diplomazia ed economia, la chiacchierata assieme a Valerio ha virato dal caso Bastoni e i commenti dei politici nostrani ai rapporti tra il presidente FIFA Gianni Infantino e il presidente statunitense Donald Trump, passando dalle relazioni tra calcio e nazionalismo, già sviscerate nel suo libro "Il calcio è politica - Lo sport come antidoto al nazionalismo" edito da People.Una chiacchierata lunga e intensa, che parte dalla figurina di Dominique Rocheteau, importantissimo calciatore francese degli anni 70 e 80, impegnato anche in iniziative di carattere politico, come in occasione del mondiale argentino del 1978, quando aveva promosso un boicottaggio e una successiva discussione sull'opportunità di partecipazione ad un mondiale disputato in un paese flagellato da una crudele dittatura militare.
1982.Un mistero italiano e una partita epica.Mentre si gioca il mondiale di calcio, l’Italia è scossa dal caso del Banco Ambrosiano, che arriva a pochi mesi dallo scandalo della loggia massonica P2, e che trova il suo epilogo nella misteriosa morte del suo presidente, Roberto Calvi.In Spagna, il pallone rotola e la semifinale tra Francia e Germania ovest passa dalla cinica lotteria dei rigori, che mette fine a una partita incredibile. Tra gol e giocate sopraffine, botte e polemiche feroci, caos e rimonte incredibili, la notte di Siviglia diventa leggenda!Questa è la seconda puntata di “Storia e Pallone - La cinica lotteria dei rigori”Musiche su licenza di Epidemic SoundFonti audiotelecronaca RAI Francia-Kuwaittelecronaca RAI Francia-Germania Ovesttelecronaca RAI Italia-Poloniatelecronaca RAI Italia-brasileRadiocronaca RAI Francia-Germania OvestBattiston and Schumacher Collide - France vs West Germany (FIFA World Cup 1982)C'era una volta Roberto Calvi . Enzo BiagiL'ombra oscura della P2 blu notte misteri italianiP2 il potere occulto secondo Tina AnselmiTg1 - annuncio morte gen. Carlo Alberto Dalla ChiesaTina Anselmi - Strage di Bologna e strage del Rapido 104 - La notte della Repubblica - Sergio Zavoli
Finale del campionato europeo del 1976.Il centrocampista cecoslovacco Antonin Panenka decise di calciare il rigore più pesante della sua carriera in un modo sfrontato e anticonvenzionale. Un pallonetto centrale.Un cucchiaio che cambia per sempre il calcio.Ma del 1976 occorre raccontare anche il primo trionfo della nazionale di tennis in Coppa Davis. Gli azzurri capitanati da Pietrangeli, con Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli in campo, superano il Cile. E lo fanno proprio in Cile, un paese flagellato da una crudele dittatura militare, quella di Pinochet, e che ha utilizzato gli stadi come luoghi di sangue. musiche su licenza di Epidemic Sound
Trailer della seconda stagione di Storia&PalloneMusiche su licenza di Epidemic Sound
Nuovo appuntamento di Celo, celo, manca, in compagnia di Damiano Benzoni, scrittore e giornalista, e della sua figurina di Thomas Hassler. In compagnia di Damiano esploriamo il calcio tedesco e berlinese, fra fallimenti e sogni di gloria, birre fresche e tifoserie calde, stadi importanti e campi di periferia. Con una città sullo sfondo, complessa e problematica, contraddittoria e meravigliosa, in cui la grande storia è passata, prepotente, lasciando conseguenze anche sul fronte calcistico. Est contro Ovest, ma in una città senza derby...
Quanto può valere una figurina? Se ti manca solo quella, anche 500 figurine.E' dalla storia di Gianni Bellini e della sua figurina di Ivano Bordon nella stagione 1972-1973 che parte l'episodio numero 21 di "Celo, celo, manca". Una puntata totalmente incentrata sul collezionismo, in compagnia del re incontrastato a livello mondiale fra i collezionisti delle figurine dei calciatori. Oltre 4000 album, più di 2 milioni di figurine incollate e circa 800 mila ancora da attaccare, una collezione sterminata che merita di diventare un museo, fruibile da tutti. Perchè le figurine sono un patrimonio fisico, ma soprattutto immateriale e culturale, da mettere a disposizione degli appassionati.
ppuntamento numero 20 di “Celo, celo, manca” in compagnia di Checco Zani, giornalista, autore, scrittore e podcaster, una delle voci di “Amarildo - un podcast sul Cesena” condotto insieme a Luca Alberto Montanari che avete già avuto modo di conoscere durante la puntata numero 17.Siamo partiti dalla sua figurina del cuore, quella di Emiliano Salvetti, dai suoi ricordi collegati a Salvetti e dalla sua citazione nel suo romanzo d’esordio “Parlami” pubblicato da Fazi. Una chiacchierata che si snoda fra ricordi di stadio e di collezionismo, fra curve che esplodono e figurine che mancano, e con un romanzo che merita davvero di essere letto!!!
Puntata numero 19 in compagnia di Paolo Ferrari, podcaster e insegnante, curatore dei podcast "Il prof di storia" e "Il calcio e la storia".Con Paolo, la sua figurina di Lothar Matthaus, e la seconda stagione del suoi podcast, parliamo di grande storia e grande calcio, di vittorie e sconfitte europee, di didattica e giovani, di nostalgia e ricordi.Ci riscambiamo le parti dopo una puntata speciale del suo podcast a cui ho partecipato come ospite portando la mia figurina. Se volete scoprire la mia scelta, la puntata la trovate quiUna chiacchierata fra appassionati di storia e pallone che si conclude con il trailer alla mia seconda stagione di "Storia e Pallone"!Grazie Paolo!!!la musica del trailer è su licenza di Epidemic Sound.
Diciottesima puntata in compagnia di Osvaldo Casanova, disegnatore, illustratore, pittore, street arter, narratore, un artista a tutto tondo che presta spesso e volentieri il suo lavoro al mondo del calcio. Tra mostre, copertine e illustrazioni, raccolte, locandine, murales, racconti, sono innumerevoli le opere di Osvaldo legate al contesto calcistico.Una chiacchierata che parte come sempre da una figurina e Oz ha scelto quella di Paolo Rossi con la maglia biancorossa del Lanerossi Vicenza. Un vero e proprio simbolo, quasi religioso, a Vicenza. Ma il nostro dialogo tocca poi temi legati all’arte e all’iconografia pop del calcio, alle maglie e ai colori del pallone, al tifo e al calcio di provincia.Insieme a Osvaldo ho poi assistito a Vicenza-Giana Erminio al Menti, uno stadio costellato, dentro e fuori, dalle sue opere.Un’esperienza meravigliosa, nonostante la pioggia, per un match day vicentino a tutto tondo… grazie ancora di tutto Oz!!!La puntata eccede leggermente in lunghezza rispetto agli episodi precedenti, ma ogni minuto di un dialogo con Osvaldo è tesoro, quindi approfittatene! Dopo questo episodio, “Celo, celo, manca” si prende una pausa perché dal prossimo mercoledì tornano gli appuntamenti di Storia&Pallone, con la prima puntata della seconda stagione. Partiamo dal 1976, dalla finale dell’Europeo e dal cucchiaio di Panenka, dall’Italia del tennis che vince la coppa Davis battendo il Cile, dalla situazione cilena sotto la dittatura di Pinochet dopo il colpo di stato del 1973 ai danni del governo di Allende e dai riflessi che il golpe cileno ha avuto sul dibattito politico in Italia.Vi aspetto!!!
In compagnia di Luca Alberto "Lupo" Montanari, giornalista, telecronista, presentatore e podcaster, una delle voci di Amarildo - Un podcast sul Cesena, intraprendiamo un viaggio nella Romagna calcistica, in particolare in quella a tinte bianconere e con il cavalluccio stampato sul cuore. Lo facciamo partendo da una figurina che poco ha a che vedere con il Cesena e la sua storia, anche se l'immagine della figurina in questione è stata scattata proprio all'interno dello stadio Dino Manuzzi, quella di Walter Zenga in maglia "azzurra" estrapolata dalla collezione di Italia 90.Un vero e proprio viaggio negli ultimi 25 anni della storia del Cesena, vissuti da Lupo come telecronista e giornalista, tra gioie e dolori, vittorie e sconfitte, promozioni e fallimenti.La puntata contiene le parole neve, traffico e Hugo Almeida (ma no, non sono collegate).
Puntata numero 16 in compagnia di un ospite eccezionale! Stefano Bizzotto, telecronista, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, che ha scelto la Figurina del Kaiser Franz Beckenbauer.Una chiacchierata che parte da Italia-Germania 4-3, la partita del secolo, e dall'iconica immagine di uno stoico Franz Beckenbauer, braccio al collo e spalla fasciata, che tenta di portare la sua Nazionale di nuovo in una finale mondiale.Seguendo i ricordi di una carriera lunga e intensa, tocchiamo temi legati alla grande storia raccontati sia nel mio podcast, sia nei suoi libri "Giro del mondo in una coppa" e "Storia del mondo in 12 partite di calcio".Una puntata da non perdere!!!
Insieme a Gianni Galleri, autore, fra gli altri, di "Curva est", "Balkan football club" e di "Spomenik" uscito in libreria il 20 ottobre, esploriamo i Balcani e il loro calcio partendo da una figurina iconica come quella del "Cobra" Darko Pancev nella sua non fortunata esperienza italiana con la maglia dell'Inter.Una chiacchierata sulla storia calcistica di questa terra complessa e affascinante, tra viaggi ed aneddoti, birre e stadi, tifo e nostalgia... storia e pallone.Una puntata sconsigliata a Delio Rossi.Per capire il motivo, basta ascoltarla...
Quattordicesimo episodio in compagnia di Gobbi e della sua figurina del mitico Papa Waigo.Una chiacchierata fra maglie e figurine, ultras e calcio femminile, con sullo sfondo ciò che accumuna Gobbi e me, il tifo per il Cesena. La sola e unica nazionale della Romagna.Poi, infine, un progetto, quello di Gobbi e del suo amico Tom, che proprio in questi giorni ha preso vita.È nato "Eriberto", uno spazio fisico e virtuale che vi consiglio di andare a conoscere ed esplorare seguendo il link alla pagina IG.
Dopo la pausa estiva e in attesa della seconda stagione, ricominciano gli appuntamenti con "Celo, celo, manca".In questa puntata ho avuto come ospite Oscar Giammarinaro, fondatore, voce e anima degli Statuto, gruppo ska torinese che ha composto insieme a Enrico Ruggeri il brano "Controcalcio" che fa da sigla a questo podcast.Con Oscar e la sua figurina del mitico Puliciclone, Paolo Pulici, abbiamo esplorato la storia e l'attuale situazione del Torino e della sua tifoseria, dal grande Torino a Cairo, passando dallo scudetto della stagione 1975/76 e dalla sedia di Mondonico, fra temperamento Toro e cuori granata. Ma anche una chiacchierata sulla subcultura ultras, sulla musica e il pallone e sulla storia degli Statuto.
Con Gene Gnocchi, comico, scrittore e presentatore, siamo partiti dalla figurina di Gianni Rivera per una chiacchierata sul calcio di un tempo e sul calcio d'oggi fra soldi, spezzatino televisivo e VAR; sull'ironia e le prese in giro del gioco più bello del mondo e dei suoi protagonisti.Un gioco che però, diventando sempre più artificiale e televisivo e legandosi indissolubilmente alla necessità di produrre denaro, sta abbandonando la spontaneità, l'umanità, la magia e ci piace ogni giorno un po' di meno.Grazie Gene!























