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GOALPOLITIK - Non è solo calcio

Author: Cronache di spogliatoio e Chora Media

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Description

Ogni quattro anni il Mondiale sembra raccontare una storia semplice: chi vince, chi perde, cosa succede in campo. In realtà ogni edizione contiene molto di più. GOALPOLITIK parte da qui e attraversa cinque Coppe del Mondo per raccontare il punto in cui calcio e storia si incontrano. Dall’Italia fascista del 1934 alla Francia multietnica del 1998, passando per la Germania del dopoguerra e le dittature in Brasile e Argentina negli anni ‘70. In ogni episodio Giulio Incagli e Giuseppe Pastore ricostruiscono quello che abbiamo visto dentro e fuori dal campo e quello che tanti hanno fatto finta di non vedere.




GOALPOLITIK è una serie di Chora Media in collaborazione con Cronache di Spogliatoio.


Scritto e raccontato da Giulio Incagli e Giuseppe Pastore


La cura editoriale è di Marco VillaExecutive producer: Ilaria Celeghin e Gianluca Fraula


La direzione creativa è di Giulia Mangano 


L’art direction è di Raffaella Di Donato


La regia e il montaggio sono di Lorenzo GregoriIl Motion design è di Valentina CordilaniIl fonico di presa diretta è Guido Bertolotti


La post produzione audio è di  Mattia LiciottiIl post production supervisor è Matteo Scelsa


Le musiche sono su licenza Machiavelli Music E/O Universal Music Publishing Ricordi srl



6 Episodes
Reverse
Nel 1998 la Francia organizza il primo Mondiale a 32 squadre e scopre una nazionale destinata a cambiare la propria storia. Deschamps, Thuram e Zidane diventano i volti blanc-black-beur di un paese multiculturale che per qualche settimana sembra trovare un equilibrio. Sullo sfondo restano le tensioni sociali, il dibattito sull’immigrazione, l’ascesa del Front National e un calcio ormai entrato nell’epoca della globalizzazione e dei grandi interessi economici. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 1978 il Mondiale arriva in Argentina nel pieno della dittatura di Videla. L’Estadio Monumental è il centro della festa, il palazzo dell’ESMA quello della repressione. Li divide poco più di un miglio. In mezzo ci sono l’allenatore Menotti, l’esclusione di Maradona e anche Licio Gelli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pelé, i cinque numeri dieci, la squadra più bella di sempre. Il Brasile del 1970 sembra incarnare un’idea di calcio libera e spontanea, mentre il paese vive gli anni più duri della dittatura militare. Tra propaganda e preparazioni avanguardistiche per le partite in altura, il Mondiale messicano racconta il momento in cui il calcio brasiliano diventa mito globale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 1954 la Germania Ovest vince il Mondiale contro ogni pronostico. È una vittoria che arriva meno di dieci anni dopo la guerra, in un paese distrutto e in cerca di identità. Il trionfo di Berna segna l’inizio di qualcosa di nuovo e apre una riflessione sul senso di quella vittoria. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Mondiale del 1934 è un evento costruito dal regime fascista per mostrare forza, ordine e modernità. Tra propaganda, pressioni e una nazionale chiamata a vincere a ogni costo, la Coppa diventa uno strumento politico. Sul campo si gioca una partita, fuori se ne gioca un’altra, molto più grande. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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