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Conoscete quegli individui che possiamo definire i grandi oppositori, contrari a tutto e al contrario di tutto ciò che viene loro detto o proposto, senza il beneficio dell’inventario, senza spazio al confronto o alla verifica?La sindrome del NO a prescindere, si accompagna spesso anche a tratti caratteriali iracondi, a toni di voce alterati, a poca chiarezza e ad assenza di idee alternative a quanto ascoltato. E se è una persona gerarchicamente superiore, che fare?Giocare d’astuzia o affinare le armi dell’assertività?
Sarà poi vero quanto ho scritto nella premessa del mio libro L’onda del Coaching? “Da quando ho abbracciato professionalmente questo approccio, colgo una ricaduta positiva non solo nei miei clienti, anche nella mia vita e nelle persone che frequentano la Scuola di Coaching che dirigo. Nei mesi che futuri Coach dedicano alla loro formazione, accadono spesso trasformazioni che danno alle loro vite la svolta che cercavano. Nulla di trascendentale o di magico, semplicemente si allenano a focalizzare obiettivi raggiungibili, ad accogliere nuove domande e a scoprire in sé le risposte che sbloccano situazioni o lasciano intravedere le strade da percorrere. E l'aspetto più significativo è che entrano in contatto con parti di sé inesplorate, ne prendono maggiore consapevolezza e scoprono di avere a disposizione nuove possibilità, vedono opportunità che prima non coglievano.”
La chiamano The Mapping Lady. Da bambina la creatività è sempre stata il suo rifugio più bello. Disegni, colori e lunghe storie da scrivere e da raccontare. Poi entrando nel mondo degli adulti ha capito che la creatività e la fantasia non erano utili e ha iniziato a fare il “suo dovere”. Studiare, lavorare, guadagnare. Dopo i 40 anni rimettendosi sulla via della ricerca, ha incontrato uno strumento che ha riattivato la sua creatività e la voglia di apprendere: le Mappe Mentali. Giulia Comba da quattro anni insegna a grandi e piccoli a sviluppare la potenzialità del proprio cervello per comprendere, sintetizzare, memorizzare e trovare nuove soluzioni. Le Mappe Mentali, inventate da Tony Buzan, cognitivista inglese e suo maestro e mentore, facilitano la chiarezza mentale e la comunicazione attraverso l’uso del disegno, del riconoscimento spaziale-visivo e dei colori, in una combinazione semplice e immediata da usare. Oltre che per privati e professionisti, Giulia collabora con aziende e con istituzioni pubbliche come il Politecnico di Milano, dove tiene un corso di Didattica Innovativa. Oltre ad essere Tony Buzan Mind Mapping Senior Licensed Instructor è anche Mediatrice dei conflitti nelle organizzazioni.
Elisabetta Fogazzaro, produttore di Movihearth, si racconta attraverso le sue innumerevoli esperienze riconoscendo le chiavi che le hanno aperto tante porte, che le hanno permesso di crescere e di scegliere ciò che voleva fare. Dal mondo dell’editoria, arriva a dirigere una rivista di arte e cultura, entra in seguito nel campo cinematografico e televisivo e si dedica alla produzione in Italia e all’estero. Negli stessi anni si occupa di pubblicità seguendo la realizzazione di spot per grandi marchi italiani e stranieri. Dirige per 10 anni la Divisione Pubblicità per il gruppo Birra Peroni. Continua ad occuparsi dello sviluppo di sceneggiature, casting e produzioni. Il fil rouge è la curiosità, la passione, la dedizione nel voler fare bene ciò che fa. Capace di adattarsi ai cambiamenti in modo propositivo. Ascolta tutti con la stessa gentilezza ed attenzione, dal grande regista al giovane esordiente. Grata a quella che definisce la “lezione americana”. La sostiene l’amore per la cultura, lo studio, l’apprendimento, guarda al domani con la curiosità di una esploratrice. “Scopri chi sei, quello che vuoi fare, trova in te stesso l’entusiasmo consapevole, continua a studiare e ad apprendere. Sii convinto per quello che vuoi”. Il suo messaggio a chi vuole spiccare il volo verso la realizzazione personale.
È la mission di Giovanna Benedettelli, una donna che ha costruito la sua attività valorizzando ogni step della sua vita professionale, ogni esperienza e ogni incontro, con l’umiltà di saper accogliere e apprendere anche dagli altri. E le persone, oggi sono al centro della sua attività che svolge con grande passione e professionalità in contesti internazionali e multiculturali. E’ entrata nel mondo delle Risorse Umane in punta di piedi, lasciando il settore del giornalismo. Con il tempo ha fuso e valorizzato le sue competenze per distinguersi sul mercato. HR Business Advisor, Giovanna ha fondato FuturingYOU, una società che offre servizi di consulenza in ambito risorse umane e comunicazione, quali employer branding, selezione, formazione, coaching, performance management. Integra la sua grande umanità e le competenze professionali con le tecnologie più avanzate. La sua carta vincente è il sorriso, il suo approccio è sempre positivo, lavora divertendosi. Aiuta candidati e aziende in una modalità tailored.Come fare emergere la “persona” nella ricerca di un lavoro, in modo autentico, onesto? Come rendere visibile il valore intrinseco, l’unicità di un candidato che cerca un lavoro? Come affrontare un colloquio? Come porsi, cosa chiedere? Cosa vuol dire gestire un colloquio alla pari?Nell’intervista Giovanna offre preziosi consigli a coloro che desiderano investire nel loro futuro professionale.
“Insieme è sempre un bel posto dove stare”. E’ la frase che rappresenta Giorgia Jenca. Un percorso lavorativo iniziato quasi per caso a 18 anni, un sogno diventato realtà. I primi passi nella moda a fianco di Stefano Dominella President di Altaroma. Vince un master che la porterà a Londra nell’agenzia Axis Sales & Marketing, poi il rientro in Italia per ricoprire il ruolo di Marketing Manager a soli 26 anni della prima Holding Italiana Turismo di proprietà della Famiglia Tanzi. 7 anni di successi e bellissime sfide. Infine “la scelta” di andar a Milano come Direttore Creativo di un’agenzia e poi Direttore Marketing di una compagnia aerea. Passa in seguito alla consulenza come Direttore Marketing e Comunicazione di brand nel mondo del fashion, del beauty e del lifestyle. Oggi la nuova sfida è creare una Community, tra reale e virtuale, dove condividere un nuovo lifestyle, connubio tra business opportunity e attitudine allo star bene, coinvolgendo eccellenze del Made in Italy nell’Hospitality, nel food & drink di qualità, nel mondo del benessere, nel mental balance come risorsa di energia ed equilibrio.
Scaldare il cuore delle persone, farle entrare nel loro mondo interiore dove sono custodite tutte le risorse più importanti, condurle a prendere consapevolezza dell’ecosistema nel quale siamo immersi, questa è una mission personale e professionale di Alberto Simone. Lui definisce questo un atto di “grandissimo egoismo”, se tutti comprendessero il valore del rispetto di sé, degli altri e del ambiente che ci ospita, raggiungeremo uno stato di felicità e benessere diffuso. Una sua esperienza molto dolorosa lo ha condotto a lasciare il ruolo di regista e produttore di film e fiction di successo, per abbracciare una fase nuova della vita, che lo ha portato ad essere più fedele a se stesso e a rimettere in ordine le sue priorità valoriali. Sullo spunto dei suoi libri, ascoltando Alberto, si naviga in un viaggio verso nuove consapevolezze. Alberto Simone, psicologo clinico, scrittore, e regista, alterna l’attività artistica a quella di psicologo. É specializzato in Mindfulness e Positive Psychology, ricercatore ed esperto di filosofie orientali, da anni conduce seminari e workshop formativi e motivazionali. La sua trilogia della felicità è un successo editoriale con oltre 100.000 copie vendute.
Un noto avvocato penalista, all’apice della sua carriera, ancora innamorato del suo lavoro, ma soprattutto “innamorato” delle persone, nel rispetto della loro storia umana, della complessità delle loro vite, persone dalle quali comunque apprendere. L’Avv. Bartolomeo Giordano ha costruito la sua vita professionale con le sue forze, orgoglioso delle sue “umili” origini, come le definisce, oggi riconosce il valore della sua storia personale che ha facilitato la sensibilità utile a cogliere e a comprendere anche aspetti processuali, le pieghe di un movente o la logica dietro a un fatto criminoso. “E’ un lavoro che si può fare solamente se metti sul tavolo, l’anima, il cuore e il rispetto dell’altro”. Grato alla vita, alle opportunità che ha colto, alle persone e ai Maestri che ha incontrato sul suo cammino, pronto a offrire a sua volta quanto ha ricevuto a chi sta costruendo il proprio futuro. Un’intervista che diventa a tratti una confessione, una testimonianza degli aspetti segreti di una persona che si racconta con il coraggio di essere autentico e trasparente nel condividere la sua storia umana e professionale.
Meglio riconoscerle per evitare di cascarci e per stare alla larga dal Coach che ci casca. Questo podcast analizza i principali trabocchetti nei quali può cadere il Coach, per motivi caratteriali o per inesperienza. “Voglio sapere il perché. Possiamo lavorare su qualunque obiettivo? Ti è mai capitato? Tu che ne pensi? Aiutami tu!”. Richieste scivolose a rischio trappola, non solo per i Coach.
Giovanna si mette a nudo e si racconta con leggerezza come ha vissuto le classiche tappe ansiogene degli anni che passano. Una testimonianza semiseria rivolta alle donne, alle sue coetanee, a quelle più giovani e a quelle che hanno messo piede su questa terra un po’ prima di lei.
Un incontro le ha illuminato la vita. Fabrizia Ingenito racconta come il Coaching sia stato amore a prima vista e come abbia inciso profondamente sulle sue scelte personali e professionali. Fabrizia ha imparato ad applicare anche su di sé i principi della focalizzazione e del valore delle priorità, senza mai perdersi di vista e mantenendo le giuste energie per essere di supporto agli altri. Nel podcast la ascoltiamo raccontare il dietro le quinte dei suoi libri, in particolare perché considera “i capi soli”, come e su che cosa affiancarli nei loro momenti di solitudine aziendale per essere leader efficaci. Un esempio di una professionista che non si accontenta, non si ferma davanti un traguardo raggiunto, ma continua con passione e rigore a crescere e reinventarsi.
Entriamo nel mondo della salute e del benessere psico-fisico e spirituale con Maria Clara Amato, naturopata che fonda la sua professione nelle discipline olistiche e nel dialogo fra diversi modelli di intervento, con l'obiettivo di creare una corretta informazione e promozione, in un sistema accessibile a tutti. Maria Clara in questo podcast spiega come creare un paradigma positivo nel quale cibo e respiro diventano il nutrimento di cui abbiamo bisogno, attraverso una sana alimentazione e le pratiche logiche. E come mettere a nudo le interferenze che ci separano dallo stato naturale del benessere e riconoscere e affinare i segnali del nostro corpo quando entriamo in una zona rossa nociva al nostro equilibrio psico fisico? Ascoltatela e scoprirete preziose regole naturopatiche da applicare subito.
Il coraggio di essere, di vivere e celebrare la nostra identità, quel patrimonio unico che appartiene solo a noi. Il podcast sfida ad analizzare quella che potrebbe essere considerata un’utopia esistenziale, in un mondo nel quale quello che conta è apparire. Possiamo giocare con le maschere che indossiamo, ma attenzione a non confondere la maschera con chi la indossa. Attraverso due casi, vedremo come la tendenza a uniformarci a modelli esterni ritenuti vincenti, possa diventare un boomerang pericoloso.
Il gioco è il filo conduttore che lo accompagna in tutte le sue attività. Antonio Fazio è una persona e un professionista in grado di sorprendere, divertire, creare momenti di crescita consapevole, con leggerezza. E' un Coach Agile e ICF che aiuta le organizzazioni e le aziende a superare le resistenze al cambiamento. Nelle sue aule si ride, ci si dimentica dei ruoli e delle gerarchie e si scopre un nuovo modo di lavorare in partnership, si superano le barriere conflittuali, per entrare nel terreno della condivisione e collaborazione.Antonio è l’esempio vivente di chi non si accontenta di una dimensione frustrante, ha saputo cambiare una vita professionale insoddisfacente per seguire un sogno e trasformarlo di realtà. Si riconosce un pizzico di follia, mixato a processi razionali. La sua ricerca della felicità ha una formula che richiama una funzione matematica. In questa intervista si racconta, e spiega quali giochi usa con i team e perché funzionano
Che titolo daresti al film della tua vita fino ad oggi? E che titolo ti piacerebbe che avesse la tua vita da oggi in poi? Lui è stato tra i primi in Italia a portare alla ribalta il tema della Comunicazione con un linguaggio diretto e con la maestria della leggerezza che consente di comprendere in modo chiaro anche concetti complessi. Raffaele Galasso, formatore, coach, autore di libri di successo, amante della filosofia, in questa intervista tocca temi come la consapevolezza, la credibilità, la vision del futuro. Ideatore del modello di Leadership generativa, continua a creare progetti e modelli di sviluppo creativo. Sa come giocare con le parole e soprattutto cosa e come ascoltare. Ascoltare per conoscere e ascoltare senza “tradurre”, per porre domande generative. Questo podcast esplora i temi che ogni coach affronta in una sessione, sfata convinzioni diffuse e ribalta pregiudizi comuni. Cosa significa davvero persuadere?
Un artista, un docente, formatore e attore si racconta attraverso i mondi che ha esplorato, vissuto e che oggi rappresentano la sua multiforme identità. Come si scopre un talento? “E’ una predisposizione al gioco, al cambiamento, sulla scia di un bisogno, un luogo dove potersi esprimere, apprendere e mettersi in gioco.” Parole di Giuliano Pornasio, innamorato della possibilità di cambiare e di aprirsi sempre a nuove possibilità. Pronto ad imparare anche dai bambini a vivere le emozioni in modo puro, senza vergogna e a giocare con la voce. “Prima di tutto occorre fare pace con la propria voce, per poterla poi rendere uno strumento utile ad accompagnare, accogliere, emozionare”. Ma la vera magia è nella verità. E a volte, quella simulata è più vera della realtà.Giuliano Pornasio è un autore e regista, docente di scuola primaria, formatore di Tecniche di recitazione/lettura e uso della voce, ha recitato in tournée nazionali e internazionali.
Chiedere a un Coach perché il Coaching funziona è come chiedere a un oste se il suo vino è buono. Il podcast si affida ai dati di una ricerca internazionale svolta nel 2018 dallo Human Capital Institute (HCI) e dall’International Coaching Federation (ICF), dalla quale emerge l’effetto trainante del Coaching nelle organizzazioni per sostenere gli obiettivi di cambiamento, affrontare la resistenza verso i processi innovativi e sviluppare le attitudini, i comportamenti e le competenze necessarie per affrontare il cambiamento stesso. L'accesso al Coaching consente di formare manager/leader che imparano a utilizzare le competenze di coaching, con un conseguente impatto positivo sulla diffusione d ella Cultura di Coaching in quel contesto.E le aziende dove si è sviluppata una vera e propria cultura del Coaching hanno avuto miglioramenti superiori al 20% in ambiti come la customer satisfaction, la selezione dei talenti e la produttività. E cosa ne pensano i diretti interessati? Nel podcast ascoltiamo la prospettiva di di un Coachee nei riguardi dell’esperienza vissuta, a conclusione di un percorso di Coaching.
Si definisce una professionista ibrida, termine oggi più che mai attuale per chi come lei ha saputo integrare le sue competenze tecnologiche, manageriali e le coach abilities. Quella di Monica Dongili è una storia di cambiamenti sfidanti, di bivi da superare e scoperta di nuove prospettive. Dopo 23 anni di lavoro, il ramo di azienda del quale era Responsabile IT, viene dismesso e Monica vive un complesso periodo di Change Management. Cambia ruolo, affina nuovi strumenti e modalità per affiancare le persone e gradualmente arriva al Coaching. Inizia così la sua nuova vita da libera professionista, continuando ad aggiornarsi e ad investire sulla sua crescita. Monica oggi è una Business PCC (Professional Certified Coach) ICF. E’ stata membro del CD di ICF Italia e Vice Presidente di Federmanager Veneto. Mamma di due figli adolescenti, riconosce il valore e il beneficio del Coaching applicato al suo privato, per conciliare la vita familiare e quella professionale. E per il futuro, nuovi progetti all'orizzonte.
37 - Errori generativi

37 - Errori generativi

2021-04-1512:21

Sbagliando si impara. Siamo tutti d’accordo, tuttavia quanti si permettono apertamente di sbagliare? E soprattutto, quanti permettono agli altri di sbagliare? In questo podcast, torno su un tema caldo, la tendenza a nascondere gli errori per sfuggire al giudizio. E la cosa triste è che spesso, le persone non propongono nemmeno idee, per timore di essere giudicate. Fare un salto di paradigma permette di velocizzare la strada verso risultati innovativi. E per ottenere risultati innovativi che siano anche sostenibili in contesti come quelli aziendali, occorre andare oltre la capacità o volontà dei singoli. Quello che davvero fa la differenza è un intervento globale sulla cultura aziendale per passare dal giudizio alla fiducia.
La parola “successo” ha spesso effetti imprevedibili sulle parsone. C'è chi, ascoltandola, si elettrizza e chi fa una smorfia di disapprovazione. Questo podcast esplora quali e quante dimensioni ruotano attorno a questa parola così abusata, per renderla un’esperienza concreta e appagante. Come riconoscere gli aspetti rilevanti? Cosa lasciare andare? Cosa valorizzare? E, soprattutto, quali sono le chiavi del successo? Una ricerca ha dimostrato che ci sono persone che riescono costantemente nella vita a ottenere ciò che desiderano. Scoprite cosa hanno in comune.
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