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Esteri
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Author: Radio Popolare
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Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
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1) Francia, la rivolta degli studenti si infiamma e si allarga a tutto il paese. Dagli orari alle mense, dalla mancanza di insegnanti alle condizioni degli edifici. (Francesco Giorgini)
2) Il caso del volo FlyDubai entra direttamente nella campagna elettorale Israeliana. Netanyahu prova a cavalcare il tentato attentato per alimentare la sensazione di accerchiamento. (Ugo Tramballi - Sole24ore)
3) Stati Uniti, il tennesee sospende tutte le esecuzioni di pena di morte dopo il caso di Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali. (Roberto Festa)
4) “Indifesa”, il report annuale su bambine e ragazze nel mondo di Terres des Hommes fotografa una situazione in peggioramento. (Paolo Ferrara- tdh)
5) World Music. “Voir la mer”, il nuovo album di Grand Corps Malade, l’artista francese che denuncia razzismo ed estrema destra. (Marcello Lorrai)
1) Baghdad, 30 settembre. Lasciano l'Iraq gli ultimi soldati americani. Si apre un capitolo nuovo, ma pieno di incertezze.
2) Diritto alla casa. Il governo Sánchez approva due decreti per tutelare gli inquilini e frenare i fondi speculativi. Ma la protesta dei giovani a Puerta del Sol non si ferma.
3) Regno Unito. Per rilanciare il Labour, il premier Burnham promette una svolta progressista radicale e riapre il dossier Brexit. Lo speciale di Esteri
4) Stati Uniti. L'amministrazione assume altri 5mila agenti anti-immigrazione per rafforzare le deportazioni.
5) Belgio. Intanto a Bruxelles sta per nascere una "ICE belga": il parlamento federale sta per approvare una legge sui rimpatri che limita l'inviolabilità del domicilio.
1) “Staremo qui fino a quando non ci ascolteranno”. A Madrid centinaia di persone occupano Plaza del Sol per il diritto alla casa. Dopo il caso di Maricarmen, la Spagna torna ad indignarsi. (Giulio Maria Piantadosi)
2) Ucraina, droni russi nel centro di Kiev. In fiamme l'accademia delle Scienze. In esteri la testimonianza dalla capitale (Piero Meda – WeWorld)
3) Guerra in Iran. Il ministro degli esteri di Teheran incontra i mediatori a New York dopo il no di Trump alla proposta di tregua. Ma nessun colloquio diretto in vista (Roberto Festa)
4) In Irlanda del Nord torna lo spettro dei “Troubles”. Una parata degli unionisti vietata per 28 anni riaccende la miccia degli scontri con i cattolici. (Riccardo Michelucci)
5) Serie Tv. Su Disney +, Furious, il thriller noir che richiama le vicende del caso Epstein. (Alice Cucchetti)
1) Germania, tutti contro la Linke. Dopo la vittoria della sinistra a Berlino, Merz prova a metterle i bastoni tra le ruote. A partire dal tema della casa. (Alessandro Ricci)
2) In Etiopia torna la guerra. Tra le forze federali etiopi e i ribelli del Tigray scoppiano i combattimenti, mentre il nord del paese resta isolato. (Marco Simoncelli)
3) Cosa dicono i droni USA del cambio di politica estera di Donald Trump. L’interesse energetico si sposta dal medio oriente all’America Latina. (Alfredo Somoza)
4) “Non giochiamo con il genocidio”. In Irlanda continuano gli appelli al boicottaggio della partita contro Israele di domenica. La tv pubblica irlandese trasmetterà il match senza commento. (Daniele Fisichella)
5) Messico, a 12 anni dalla strage dei 43 studenti di Ayotzinapa, le famiglie stanno ancora aspettando una risposta. (Andrea Cegna)
6) Cartolina da Capo Verde. L’importanza della lingua creola: simbolo della storia dell’isola e della resistenza culturale degli schiavi africani sotto il dominio coloniale portoghese. (Sara Milanese)
1) “Non lasceremo che qualcuno decida il nostro futuro per noi”. Il presidente palestinese Abu Mazen parla all’Onu in differita e si rivolge al mondo per porre fine all’inazione. (Giulia Folci - Emergency)
2) Le università britanniche si rivolgono ad un’azienda produttrice di armi per gestire le manifestazioni pro Palestina. L’inchiesta di Al Jazeera. (Elena Siniscalco)
3) Xi Jinping accolto a Washington con tutti gli onori. Il presidente cinese e quello statunitense parlano di grande amicizia. Sul tavolo dell’incontro Intelligenza Artificiale, commercio e Taiwan. (Alessandra Tommasi, Alessia Amighini - Ispi)
4) Stati Uniti. I network televisivi tornano alla casa bianca dopo che l’amministrazione Trump ne aveva nuovamente vietato l’accesso. (Roberto Festa)
5) Il conflitto in Yemen continua, mentre il paese fatica a fare i conti con le migliaia di rifugiati che fuggono dalle zone in guerra. (Joshua Fairclough - Intersos)
6) Spagna, la sfratto di Mari Carmen scuote il paese e unisce il governo verso l’approvazione di un nuovo decreto casa. (Giulio Maria Piantadosi)
7) World Music. “Gwà” il nuovo album dell’artista camerunese Karayce Fotso, che racconta le storie delle donne vittime di violenza. (Marcello Lorrai)



