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IMD RADIO/IMD PLAY

Author: Andrea Fasano

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IMD RADIO/IMD PLAY è dal 2014 la "voce" e la vetrina del progetto multimediale IMD MUSIC & WEB proponendo interviste di attualità concertistica e discografica ai protagonisti delle produzioni e degli eventi collegati allo sviluppo del catalogo discografico del Progetto, senza limitazioni di generi, argomenti ed ambiti culturali.
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L'eclettico organista e operatore culturale Giorgio Carnini torna ospite della programmazione di IMD RADIO/IMD PLAY nella quarta puntata della ventiquattresima Stagione di "Incontri Musicali". In questa trasmissione, Carnini traccia un bilancio sulla recentemente conclusa edizione 2025 della manifestazione "Un organo per Roma" a cui questo canale ha dedicato il massimo risalto sia per la tematica "portante" che per l'alto livello artistico di tutti i concerti. Nell'imminenza di notizie relative ad ulteriori evoluzioni dei programmi di Giorgio Carnini su questa ed altre situazioni concertistiche, didattiche e discografiche, ci accompagnano, in questo breve ma intenso consuntivo, tre ascolti singolari quanto accattivanti. Da un bel CD ex Nuova Era di imminente ripubblicazione online, ritroviamo il nostro ospite interprete di pagine per organo di Beethoven (Allegro e Fuga in te maggiore) e Mozart (Fantasia KV 608).
Il genovese Marco Guidarini è l'ospite della terza puntata nella ventiquattresima stagione di "Incontri Musicali" su IMD RADIO/IMD PLAY ed è anche l'ultimo protagonista della vita musicale di oggi ospite del canale nel 2025. Guidarini è uno dei direttori italiani più interessanti ed attivi della sua generazione con una carriera importante in corso che lo ha visto, tra le altre cose, direttore musicale presso importanti istituzioni liriche e sinfoniche in Europa, soprattutto tra Francia, Italia e Polonia oltre che ospite praticamente in tutto il Vecchio Continente e nel mondo con una particolare predilezione per quella Mitteleuropa della cui enorme tradizione musicale è da sempre raffinato interprete. marco Guidarini è reduce da un quinquennio denso di grandi esperienze artistiche continuate soprattutto in teatri ed istituzioni sinfoniche in Polonia e nell'Est Europa ed ora che, per così dire, "si volta pagina" è anche tempo di riflessioni e bilanci nei quali. inevitabilmente, confluiscono tutti gli insegnamenti di questo lungo quanto intenso percorso artistico. La presenza di Guidarini è anche un'opportunità per gettare lo sguardo su "cosa avviene" nel settore della produzione musicale fuori dall' Italia potendo, in questo modo, paragonare la situazione dei grandi teatri lirici nel resto della musicalmente civilissima "Vecchia Europa" alla realtà italiana dove ci si starebbe avviando ad una riforma del settore all'insegna del nuovo "Codice Unico dello Spettacolo" che sta facendo moltissimo discutere addetti del settore, istituzioni e mondo della politica. Guidarini ci conduce in un piccolo ma dettagliato "itinerario di ripasso" riguardo concetti quali "teatri di repertorio", "compagnie stabili", etc che sono la regola in Germania, Austria, Polonia, Ungheria, Slovacchia, etc. ma da noi non trovano spazio nonostante la loro provata efficacia. A Marco Guidarini, IMD RADIO tributa un omaggio speciale con tre ascolti da due dei migliori album del proprio catalogo che, ovviamente, lo vedono protagonista: dai volumi 22 e 26 dell'ormai storica collana "Archivi del Teatro Carlo Felice", Polacca da "Eugene Oneghin" di Tchaikovskij e "Kaiserwalzer" di Johann Strauss Jr. (entrambi estratti dal "Live" del Concerto di Capodanno 2011) nonché un'eccezionale interpretazione dell'Ouverture Tragica op. 81 di Johannes Brahms. 
Questa seconda trasmissione della ventiquattresima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO propone la prima di una serie di interviste al pianista e compositore fiorentino, ma naturalizzato francese, Giovanni Gorelli, musicista solido quanto eclettico la cui creatività spazia dall'universo di composizioni basate sull'ispirazione improvvisativa a quello dell' interpretazione di un vasto repertorio che va da Bach a Chopin e oltre. Gorelli è quindi il prototipo di una categoria di pianisti-conpositori che sfugge ad ogni catalogazione stilistica precisa ma anzi si fa un vanto della mutevolezza stilistica e dell"essere sempre "in cammino" alla ricerca di una sintesi di linguaggio, forme e stili di espressione che rappresentino sempre un percorso interiore coerente e suggestivo ma mai il cliché o la routine culturale o, peggio ancora, le "mode" e quindi tendere così all'imitazione di modelli più o meno consolidati il cui persistere concorre spesso a definire il concetto di "tradizione" nel senso più deteriore del termine. In questo primo "Incontro" Gorelli ci propone un'analisi del suo pensiero compositivo basato sul rapporto univoco con l'improvvisazione pianistica. La conversazione è accompagnata da ben sette ascolti che inframezzano il discorso senza spezzarlo ma anzi per meglio spiegarlo: cinque brani dalla sua Suite Floyd (del 2014) e, per finire, due brani molto più recenti: Anima e Journey, tutti come anticipazioni del suo primo album discografico in uscita nelle prossime settimane.
La decima e ultima trasmissione della ventitreesima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY "tratta" un evento significativo della vita musicale romana: la manifestazione di inaugurazione (lo scorso 21 Novembre) del nuovo Anno Accademico della Civica Scuola delle Arti del Secondo Municipio di Roma Capitale, una realtà di produzione didattica e concertistica che, nei suoi quasi vent'anni di esistenza e attività, ha ridisegnato il concetto stesso di accademia musicale operante in una grande città non solo grazie ad un'impostazione dell'offerta formativa nuova quanto completa ma anche in virtù delle sinergie con altre importanti istituzioni del settore sia in Italia che all'Estero (particolarmente in Francia e Germania). Di quello che sarà il 2026 alla Civica Scuola della Arti ci parlano, nell'ordine, tre protagonisti "apicali" dell'attività: Annalisa Pellegrini, presidente e direttrice nonché fondatrice di Civica Scuola, Massimo Delle Cese, nuovo direttore del Dipartimento di Chitarra e il compositore Angelo Bruzzese da poco insediato quale nuovo vice direttore didattico. Ciascuno di loro, oltre che dall'intervista, è "testimoniato" nella trasmissione da un "proprio" ascolto: due liriche di Elsa Respighi per Annalisa Pellegrini; il vorticoso "A la fuego" di Dale Kavanagh per Massimo Delle Cese e infine, di Angelo Bruzzese, la parte finale da "RAP-SODIA", per organo e banda, registrato nell'ambito della rassegna "Un organo per Roma" 2016 alla Sala Accademica del Conservatorio "S. Cecilia".
Nella nona puntata della ventitreesima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY si approfondisce il tema legato all'imminente uscita del primo album monografico del compositore Carlo Galante per IMD MUSIC & WEB. L'album in questione prende il nome dal brano di apertura della tracklist: il Concerto per violino e orchestra "Yeliel" del quale si ascolta la registrazione del 1995 effettuata a Milano dal vivo nell'ambito della Stagione dei Pomeriggi Musicali sotto la direzione di Patrick Fournillier, solista un sempre magnifico Felice Cusano al quale questa trasmissione è dedicata come ospite esclusivo per ricordare non solo questo "live" ma una parte importante della sua stessa straordinaria carriera nel quale il rapporto con la musica del nostro tempo ha avuto una parte importante tramite numerosi importanti sodalizi artistici che vengono ricordati nell'ambito della conversazione che spazia attraverso vari temi "scottanti" della vita musicale odierna (le programmazioni concertistiche, la didattica musicale, l'attenzione dei mass media verso la musica e la cultura, etc.), il tutto dal punto di vista ineguagliabile di un artista che ha attraversato con grande vitalità e sensibilità quasi 70 anni della nostra vita musicale in tutti i suoi alti e bassi, le sue peculiarità e ciò che ne fa (nel bene e nel male) una realtà unica al mondo. Tre registrazioni - rigorosamente dal vivo - accompagnano e completano la trasmissione: ascoltiamo quindi lo straordinario violino di Felice Cusano nella prima parte del Concerto "Yeliel" di Carlo Galante, a seguire il Finale dal Concerto di Bruno Bettinelli (con l'Orchestra Sinfonica "Monteverdi" diretta da Pierluigi Urbini) e infine la parte centrale dal Concerto Fantasia op. 33 di Nokolaj Rimsky-Korsakov. 
Un organo per Roma 2025 torna protagonista della programmazione su IMD RADIO nell’ottava puntata della XXIII Stagione. In questa trasmissione si affronta il tema del “ciclo bachiano” all’interno della programmazione, un percorso pluriennale che l’ideatore e anima della rassegna, Giorgio Carnini, ha voluto esaltare con una serie di concerti tematici destinati a sottolineare non solo l’importanze delle opere di Johann Sebastian Bach nel repertorio organistico ed il loro sempre costante gradimento presso il pubblico ma anche la costante influenza che questo gigante ha sulla musica del nostro tempo. I tre ospiti della trasmissione, l’organista Federico Vallini, l’organista e compositrice Alessandra Calcagnini e il compositore Italo Vescovo, ci parlano della loro presenza in questa iniziativa descrivendo ciascuno il proprio personale apporto esecutivo, interpretativo e compositivo alla realizzazione di questo fondamentale capitolo della manifestazione che dimostra in misura sempre maggiore la variegata e versatile vitalità artistica di tutta la “stagione” senza mai perdere d’occhio l’obiettivo finale di sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo degli addetti ai lavori e le istituzioni verso l’avvio del progetto di installazione di un grande organo da concerto al Parco della Musica della Capitale. Le testimonianze dei tre ospiti sono accompagnate da quattro ascolti a loro dedicati e collegati. Nell’ordine abbiamo, quindi: Federico Vallini - all’organo Agati di Gragnano (LU) - nella “Toccata con Scherzo del Cucco” di Bernardo Pasquini (resa celebre dall’orchestrazione di Respighi nella Suite “Gli Uccelli”); da Alessandra Ciccaglioni ascoltiamo la Passacaglia da “Introduzione e Passacaglia” in re minore di Max Reger e, a seguire, “Toccata V” dal libro II di Frescobaldi ed infine, in chiusura, “Lux Aeterna” di Italo Vescovo
Il compositore Carlo Galante è protagonista del settimo capitolo della XXIII Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY. Un'intervista che apre, di fatto, la collaborazione tra questo straordinario, eclettico e versatile musicista (classe1959) e il progetto IMD MUSIC & WEB. Il punto di partenza della conversazione è il rapporto con la musica sacra a partire da un brano molto particolare di cui si ascoltano due estratti (rispettivamente in apertura e chiusura della trasmissione): INRI: Passione secondo Anonimo su testi di Giuseppe Di Leva e dai Vangeli (registrata dal vivo nel 2019 con la partecipazione come solista del soprano Patrizia Polia). La conversazione, "piega" poi, ovviamente, verso considerazioni più ampie e generali riguardo la musica del nostro tempo, il suo "stato di salute", le prospettive e tutto ciò che è stato l'importante "vissuto storico" degli ultimi 50 anni che hanno "plasmato" l'attuale vita musicale nonché determinato le condizioni in cui operano i compositori per costruire (o ricostruire) quotidianamente il rapporto con il pubblico. Oltre la Passione si ascoltano altri due brani di Carlo Galante a commento dell'intervista: Assemblea di sogni (il sonno), primo dei cinque brani del Terzo libro di Kenning (Trio Golberg) e un estratto da I Asked a thief, ciclo di nove canzoni su testi di William Blake con Anna Cavaliero (soprano) e  Giacomo Susani (chitarra) registrati "live" in occasione della "World premiere performance" del brano a Padova nello scorse mese di Settembre. 
L’organista, compositore e operatore musicale Giorgio Carnini è il protagonista della seconda puntata della Stagione XXIII di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY. Una trasmissione dedicata a presentare l’edizione 2025 della rassegna concertistica “Un organo per Roma” ideata, diretta e realizzata da oltre un decennio dallo stesso Carnini onde promuovere l’installazione di un organo nella sede dell’Accademia Nazionale di S. cecilia presso l’Auditorium Parco della Musica. Carnini ci illustra la storia di questo progetto artistico, le sue radici e motivazioni nonché i più recenti sviluppi e prospettive dell’intera questione presentandoci anche primi concerti della rassegna di quest’anno che IMD RADIO seguirà nella sua interezza. Il “commento musicale” durante l’intervista è affidato a tre registrazioni “live” di Giorgio Carnini, nell’ordine: il Preludio Circolare op. 39 n. 1 di Beethoven (registrato nel 1990), il Finale dal Concerto op. 100 di Marco Enrico Bossi (registrato nel 1984) ed infine un ampio estratto dal concerto “Omaggio a Liszt” registrato il 3 Dicembre 2011 nella Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia proprio durante una delle prime edizioni di “Un organo per Roma”.
L’ottava puntata della ventiduesima stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO ci propone nuovamente la presenza e la testimonianza di Marco Ciccone, già in palinsesto per presentare la riedizione delle sue registrazioni dedicate alle opera pianistiche di Patrice Fouillaud. Proprio da quella conversazione si prende spunto per “aprire” all’attività creativa di Ciccone il quale, in questo vero e proprio “autoritratto”, si racconta dettagliatamente come compositore e interprete nell’intreccio tra questi aspetti complementari ma distinti del suo itinerario artistico, dagli studi sino ai progetti futuri. Un “racconto di se stesso” a tutto tondo nel quale entriamo nel vivo della sua produzione testimoniata anche da alcuni ascolti Live a cui presto farà seguito una collana dedicata per IMD MUSIC & WEB. Tre ascolti accompagnano, quindi, questa conversazione, in misura non necessariamente collegata agli argomenti toccati nel discorso, nell’ordine: “Canto della sera”, per soprano e archi, diretto dall’autore con il soprano Benedetta Perotti e l’Italian Academy Sinfonietta; “Rilievi” (flautista: Gian Paolo Corradetti) e, in chiusura, “Sussurro” (Alfonso Giancaterina, clarinetto e archi dell’ Italian Academy Sinfonietta diretti da Marco Ciccone).
Nella seconda puntata della ventiduesima Stagione di “Incontri Musicali” su IMD RADIO/IMD PLAY si torna a parlare del compositore francese Patrice Fouillaud e in particolare delle sue opere pianistiche con la testimonianza del pianista Marco Ciccone che nel 2009 aveva, appunto, inciso l’integrale della produzione per pianoforte del compositore francese. Questo CD, da tempo assente dal mercato, è tornato grazie alla riedizione online nell’ambito del progetto IMD MUSIC & WEB e Marco Ciccone lo “racconta” rievocando anche il suo incontro con l’autore e tutta l’esperienza di lavoro sul suo materiale nel contesto del proprio personale percorso artistico che lo ha visto e lo vede molto attivo quale interprete della musica del nostro tempo. Marco Ciccone, egli stesso compositore oltre che interprete, ci porta una testimonianza ad ampio raggio che inquadra compiutamente Fouillaud all’interno del panorama compositivo del nostro tempo (in anni in cui la musica d’oggi sembra faticare sempre di più a trovare un posto nelle programmazioni concertistiche e discografiche dopo i fasti degli anni ‘70e ’80) ma ci offre anche un punto di vista documentato e “vissuto” di quali possano essere le soluzioni per portare sempre meglio la nuova produzione musicale ad un pubblico progressivamente più vasto e consapevole. Tre ascolti dal CD pianistico dedicato a Patrice Fouillaud costellano – come sempre – lo svolgersi dell’intervista, nell’ordine: 7 Fragments (1983), Bagatelle (1985) e, in chiusura, il Primo Movimento dalla Sonata n. 1 (1984).
Nella sesta puntata della ventunesima stagione su IMD RADIO/IMD PLAY torna ospite il regista Enrico Castiglione per illustrarci le sue novità ed iniziative in questo periodo dell’anno per lui molto intenso: dalla programmazione del Festival di Pasqua a Roma (che ha preso il via il 12 Aprile nelle principali Chiese e Basiliche della Capitale e durerà sino a Pentecoste) agli impegni in teatro con l’allestimento di una nuova produzione del Nabucco di Verdi a Malta. Nel corso dell’intervista si ricordano doverosamente tutti i grandi artisti la cui presenza ha contrassegnato la storia ultraventennale del Festival di Pasqua e si conclude con un omaggio ad uno dei più significativi di loro soprattutto considerato l’ambito legato alla musica sacra e liturgica che caratterizza buona parte della programmazione: il più che novantenne ma sempre attivissimo Don Pablo Colino del quale si ascolta, a conclusione dell’intervista, un breve Live del 2011, la Sequenza “Apparuit, Apparuit” da lui stesso rielaborata e diretta con il Coro dell’Accademia Filarmonica Romana
Nella quinta puntata della ventunesima stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY si torna ad occuparsi del festival Choralia 2025 (a cura dell’Associazione Fabrica Harmonica e della Pro Loco Cortona Centro Storico), a Cortona dal 25 al 27 Aprile scorsi. Choralia ha quindi vissuto la sua seconda edizione, rinnovando e rendendo ancora più accattivante la formula di una “full immersion” nella coralità di ogni epoca con particolare attenzione al cinquecentenario di Giovanni Pierluigi da Palestrina e ad una riscoperta vivaldiana. Di tutto questo si è scelto di parlare in due trasmissioni data la quantità e la molteplicità degli argomenti trattati. Dopo ANNALISA PELLEGRINI, MARCO MORI, LUCIANO MEONI (Sindaco di Cortona) e RAIMUNDO PEREIRA MARTINEZ ospiti nella prima puntata. in questa seconda ascoltiamo le testimonianze di FRANCESCO ATTESTI (Assessore alla Cultura del Comune), PADRE GABRIELE MONANNI (Vice Economo della Basilica di Santa Margherita) e infine di CONCETTA ANASTASI (direttrice del secondo concerto con repertorio mozartiano sinfonico e sacro). Si ascoltano, a seguire le interviste, un estratto (la conclusione) dal concerto finale di Choralia (Vivaldiade) diretto da Annalisa Pellegrini e la prima parte della celebre Messa di Requiem di Verdi in una nota registrazione dal vivo “di repertorio” dall’archivio di Concetta Anastasi a commento del suo conclamato quanto costante impegno per la produzione concertistica sul territorio regionale e per l’instancabile formazione di complessi (corali e orchestrali) giovanili di grande spessore artistico.
La quarta puntata della ventunesima stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY torna ad occuparsi dell’Associazione Fabrica Harmonica e di una delle sue più recenti “creature”: il festival Choralia la cui prima edizione si è svolta nel 2024 nella meravigliosa cornice della città di Cortona . Dal 25 al 27 Aprile 2025, Choralia ha vissuto la sua seconda edizione rinnovando e rendendo ancora più accattivante la formula di una “full immersion” nella coralità di ogni epoca con particolare attenzione al cinquecentenario di Giovanni Pierluigi da Palestrina e ad una riscoperta vivaldiana. Di tutto questo si parla in due diverse trasmissioni data la quantità e la molteplicità degli argomenti trattati. In questa prima puntata sono ospiti ANNALISA PELLEGRINI (presidente di Fabrica Harmonica, direttrice artistica di Choralia e protagonista – come solista e direttore – in due dei tre concerti), MARCO MORI (Presidente della Pro Loco Cortona Centro Storico), LUCIANO MEONI (Sindaco della Città di Cortona) e RAIMUNDO PEREIRA MARTINEZ (solista in uno dei concerti, accreditato studioso della musica antica e curatore delle iniziative in cartellone per il cinquecentario palestriniano). Si ascoltano, a commento delle interviste, alcuni estratti – in particolare dopo la prima e ultima intervista - dal concerto dedicato alla polifonia primitiva e a Palestrina (con Sicut Cervis di Palestrina e l’Ave Maria di Arcadelt che chiudono l’intera trasmissione). Le interviste “istituzionali” sono, invece, accompagnate da due ascolti dal concerto finale diretto da Annalisa Pellegrini: Ave Regina Coelorum di Isabella Leonarda e un estratto dal Gloria di Vivaldi nell’autentica ma rarissima versione (confermata da recenti studi musicologici) per coro femminile e di voci bianche.
Teresa Ida Blotta, compositrice e direttore d’orchestra è l’ospite della seconda puntata della ventunesima stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY. Con lei parliamo di direzione d’orchestra, soprattutto di direzione della produzione contemporanea come già abbiamo fatto nella puntata che ha visto ospite Edgar Alandia (che è stato anche tra gli insegnanti di Teresa Ida Blotta) intitolata: “Dirigere ed interpretare la nuova musica”. Si parte, quindi, dagli studi pianistici e di composizione di Teresa Ida Blotta per ricordare le personalità maggiormente determinanti per orientare la sua formazione e poi l’esperienza all’IRCAM di Parigi (potremmo dire quasi La Mecca di una certa avanguardia del “dopo-Darmstatdt”) e poi l’approfondimento del suo percorso direttoriale come sintesi non solo di scuole e stili differenti ma anche dell’essere contemporaneamente direttore e compositore militante. Noi oggi, in particolare, presentiamo il suo album monografico dedicato a musiche Patrice Fouillaud, per cui le abbiamo chiesto il non semplice compito di parlare del lavoro del proprio coniuge nei termini di un’analisi oggettiva spiegandoci quali elementi, come interprete, ha scelto di valorizzare nella sua direzione. Infine, il rapporto con il suo “Paese d’adozione”, la Francia, dove vive da poco più di trenta anni pur avendo mantenuto alcuni rapporti con l’Italia. Due ascolti incorniciano la trasmissione dall’album “Patrice Fouillaud: Les Oeuvres pour Ensembles”, entrambi presentati con dovizia di dettagli da Teresa Ida Blotta: “Passage” e “Fusion, Trans-Mutation”.
Ospite per la settima puntata della XX Stagione del format Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY è il pianista Alberto Carnevale Ricci che ci presenta non solo il brano di Piero Niro "Note per Quattro" dal recente album monografico "Fragments of a Journey" per IMD MUSIC & WEB ma ci racconta anche la sua personale esperienza come artista italiano che ha eletto la Germania quale "nuova" patria trasferendovisi prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ci espone anche il suo punto di vista e il particolare interesse sulla diffusione della produzione musicale contemporanea arricchiti dalle personali esperienze maturate nel contesto della vita musicale tedesca grazie a collaborazioni con grandi compositori (da Boulez a Solbiati, da Lachermann a Pintscher, etc.) nonché istituzioni Musicali di riferimento quali Sudwestrundfunk 2, WDR 2, Radio Bremen, etc. La ricchissima esperienza di Alberto Carnevale Ricci come solista, camerista e docente ci riporta all'immagine del virtuoso italiano che parte dal suo Paese natale (ma non lo dimentica) e ne rappresenta all'estero non solo la consolidata immagine di talento e professionalità ma diventa testimone di primo piano della propria cultura d'origine in contesti diversi quand'anche ricchi di proposte e produzioni quanto se non più del nostro. Così è, ad esempio, nel caso di "Note per Quattro" di Piero Niro inciso "Live" a Krefeld il 19 Maggio 2024 con lo stesso Carnevale Ricci al piano, Mario Siegle (violino), Ermanno Niro (viola) e Raffaele Franchini (violoncello).
Ospite per la sesta puntata della XX Stagione del format Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY è il violoncellista Amedeo Cicchese che ci presenta non solo il brano di Piero Niro "Movement for String Sextet" dal recente album monografico "Fragments of a Journey" per IMD MUSIC & WEB ma ci racconta anche la sua personale esperienza come fondatore del Torino String Ensemble e il suo punto di vista sulla diffusione della produzione musicale contemporanea oggi. Cicchese, classe 1988 e con una vorticosa carriera equamente divisa tra gli impegni solistici, cameristici e in orchestra, è un grande esempio di cosa la sua generazione di virtuosi del proprio strumento - militanti su più fronti contemporaneamente - abbia potuto fare e faccia da 20 anni a questa parte spaziando sia nelle attività che nel repertorio praticamente senza confini e conquistando alla vita musicale italiana livelli artistici, capacità produttive ed orizzonti culturali sempre più alti e ampi. L'intervista sviluppa il tema della musica d'oggi nel repertorio e nel gradimento del pubblico come fondamento dello "stato di salute" della vita musicale del nostro Paese che oggi appare esprimere aperture e qualità addirittura in controtendenza con la generale crisi della società moderna soprattutto nell'orientamento culturale di una parte delle giovani generazioni. La testimonianza - radicata nell'esperienza - di Amedeo Cicchese ci regala degli spunti di riflessione al riguardo che possono alimentare speranza e fiducia nel futuro riscontrando che molto del merito di tanta positività nel fare va ascritto proprio all'instancabile lavoro dei Maestri della precedente generazione, come Piero Niro, che hanno saputo trasmette il vero "mestiere della musica" e l'amore per l'arte (quella vera) ai propri allievi.
Edgar Alandia torna ai microfoni di IMD RADIO con una testimonianza del suo percorso compositivo che si collega alla particolare attività ed esperienza di interprete (e soprattutto direttore) di opere musicali contemporanee. Una scelta, quella di affrontare il tema della diffusione della produzione musicale di oggi dal punto di vista di chi la interpreta e non solo dei compositori, che risponde all’esigenza mediatica di un “punto di vista terzo” rispetto a molte delle problematiche entro cui si muove da più di trent’anni, questo particolare ambito della vita musicale (soprattutto) italiana. La ricca esperienza artistica di Alandia in questo senso unita alla peculiare sensibilità del “compositore militante” e ad una non comune generosità nell’impegno personale di eseguire e promuovere eccezionali colleghi ma anche giovani esordienti si traducono in una testimonianza articolata e preziosa per comprendere questo particolare aspetto del “fare musica” nel nostro tempo. L’intervista è accompagnata da altrettanti ascolti – entrambi diretti proprio da Alandia - estratti da recentissime novità discografiche del catalogo IMD MUSIC & WEB: “Sentirò il canto” di Stefano Bracci, dall’album monografico “In Itinere” e “URU” dell’album “Edgar Alandia: Musica da camera”.
Maurizio Bignardelli prosegue nella presentazione della collana discografica dedicata alle registrazioni dal vivo che ne documentano la quarantennale carriera concertistica e la ricerca sul repertorio flautistico di ogni epoca illustrando i nuovi volumi in uscita a partire dal quarto. E’ un vero e proprio “viaggio della (e nella) memoria” che ripercorre non solo la storia di un valente virtuoso ma anche le sue motivazioni artistiche e umane. Un itinerario di testimonianza nel quale vengono alla luce anche le ragioni del volere sempre e comunque documentare gli eventi registrandoli per farne soprattutto materia di studio per le future generazioni di pubblico e di musicisti. Un percorso nel quale si scoprono e analizzano le scelte di repertorio come pure la storia stessa delle opere musicali e degli autori maggiormente rappresentati in questa collana. La grande musica per flauto tra Ottocento e Novecento è al centro della conversazione che viene intervallata da ascolti che vanno dagli Studi op. 30 di Giulio Briccialdi al celebre “foglio d’album” Sur l’Eau di Phlippe Gaubert per tornare al “Salotto italiano” con il Trio Scolastico di Vincenzo De Michelis e concludere nel segno della tradizione austriaca con una vera chicca di Karg-Elert. Maurizio Bignardelli ci riporta ancora una volta, con il suo racconto, nel vivo di un capitolo immenso della storia della musica del quale, proprio grazie al suo lavoro, si potranno conservare e tramandare nomi, opere e pagine importantissime altrimenti a rischio di un ingiusto oblio in questo attuale panorama concertistico e discografico sicuramente vasto e variegato ma, nonostante tutto, sempre meno sensibile ai temi della conservazione culturale rispetto alla spettacolarizzazione dei fenomeni artistici.
Annalisa Pellegrini (soprano, direttrice di coro e Presidente di Fabrica Harmonica), Sabrina Alfonsi (Assessore all'Ambiente di Roma Capitale) e Stefano Palamidessi (chitarrista, docente e operatore culturale) raccontano, spiegano e illustrano gli eventi che hanno animato l'avvio dell'Anno Accademico 2025 della Civica Scuola delle Arti del II Municipio di Roma, realtà che, al traguardo dei 15 anni di vita ed attività può vantare numerosi primati nel pur autorevole panorama delle più grandi scuole di musica private presenti su Roma. L'occasione di questa particolare inaugurazione in grande stile è stata data dalla concomitante "visita" dei colleghi e complessi giovanili del Conservatoire "Maurice Ravel" di Parigi con cui Civica Scuola delle Arti è gemellata da molti anni per cui a ciascuno dei tre ospiti abbiamo chiesto di rivivere e analizzare questo evento alla luce dell'operatività e dei grandi traguardi conseguiti dalla Civica Scuola dalla sua fondazione e di un confronto con la ricchissima realtà didattica ed educativa che il Conservatoire Ravel e tutto il sistema di educazione artistica francese rappresenta oggi nel contesto europeo. In questa prima trasmissione dedicata a "Civica Scuola delle Arti 2025" si affronta anche una riflessione sull'impatto che la riforma dei Conservatori ha avuto sull'intero assetto delle scuole di musica italiane mentre nella successiva, in onda a brevissimo, sarà data voce proprio ai colleghi ospiti francesi e ad una selezione del "concerto del gemellaggio" che ha avuto luogo nell'Aula Magna del Liceo Visconti in pieno Centro a Roma. Le tre interviste di questa prima puntata sono comunque accompagnate da altrettanti ascolti, nell'ordine: due liriche di Elsa Respighi interpretate da Annalisa Pellegrini, il celeberrimo Bolero di Ravel eseguito dal vivo a Roma dagli allievi del Conservatoire Ravel e infine un estratto dalla Suite BWV 997 di J.S.Bach nell'interpretazione di Stefano Palamidessi.
La pianista taiwanese Yi-Ling Wu e il compositore Paolo Ugoletti presentano l'uscita, nell'ambito del progetto IMD MUSIC & WEB, di un album monografico dedicato a due "cicli pianistici" della vasta produzione del Maestro Ugoletti: "10 Pezzi d'Estate" e "4 Sacred Pieces". In particolare, la pianista ripercorre la propria esperienza di incontro con l'autore e di esplorazione, come prima esperienza discografica, del repertorio pianistico contemporaneo italiano proponendo anche un raffronto con la propria personale esperienza di lavoro nella sua terra natale rispetto alla realtà italiana. Il compositore illustra brevemente - in un estratto dalla lunga intervista pubblicata alcuni giorni or sono dal titolo "Paolo Ugoletti. ritratto d'Autore"- le caratteristiche di questi suoi pezzi soffermandosi in particolare sui "Sacred Pieces" e sul suo personale concetto di "sacralità" della musica strumentale. Le due interviste sono accompagnate da altrettanti ascolti estratti dall'album in questione e sono: Lied (n.5 dai "10 Pezzi d'Estate") e dal primo dai "4 Sacred Pieces".
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