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iGenius, che settimana scorsa aveva lanciato il primo LLM nazionale sviluppato con CINECA, ha annunciato un round da 650 milioni. Quando il round sarà chiuso, la valutazione dovrebbe essere superiore a 1 miliardo: allora avremo il primo unicorno italiano dell’AI. Ma perché il round è stato annunciato prima della sua chiusura? Proviamo a fare qualche ipotesi…Ospite di questa episodio è Andrea Zorzetto, founder di peoplerank , che permette di “dare il voto” a founder e investitori
A Davos la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Layen ha annunciato che il 28° regime si farà: un impegno pubblico importante anche se non ha detto come e quando. Certamente sarà necessario ancora un po' di tempo. Ma sappiamo qualcosa di più....
Gli incentivi fiscali per gli investitori privati in startup sono scaduti al 31 dicembre e non si sa quando e come saranno reintrodotti: tutto è affidato all’interlocuzione in corso fra Mimit e Commissione Europea. Quali sono gli effetti? Che cosa sta succedendo sul mercato? Ne parliamo con Carlo Tassi, presidente di Italian Angel for Growth, associazione che riunisce i business angel italiani
Il 2026 sarà un anno magnifico (come ha detto Elon Musk a cena con la famiglia Trump) ?Da questa visione ottimistica avviamo la prima puntata del 2026 ispirati da un bellissimo libro: R4 di Piero Trillini. Cosa accadeva cent’anni fa in Francia? Partiva la rivoluzione dell’automobile con personaggi che si chiamavano Peugeot, Michelin, Citroen. Sorpresa! I problemi di allora non sono diversi da quelli di oggi: dalla resistenza culturale al cambiamento al disinteresse per l’impatto delle nuove tecnologie...
Dopo l'AI Summit di New York, Piergiorgio Grossi, Chief Innovation Officer di Credem racconta: la deriva consumer di ChatGpt, l’attenzione sulla qualità degli output, l’ansia di essere spazzati via dalla rivoluzione degli algoritmi, e, soprattutto, la difficoltà di valutare il ritorno degli investimenti sull’AI.Cosa si fa in attesa di valutarli?
Si può essere manager e startupper allo stesso tempo? Sì, è possibile. DIpende dal manager ma anche dall'azienda in cui si lavora. Tommaso Fé ci racconta la sua esperienza: dipendente di una multinazionale americana della tecnologia e founder della startup BizzyNow
Bending Spoons è l'ingrediente corroborante o l'intruso nell'ecosistema italiano delle startup? Nelle rilevazioni sugli investimenti del 2025 ha raccolto più di un miliardo fra debito ed equity, tenendo alte le statistiche. Ma si può anche considerare una startup? Forse è una scaleup?
Grandi aziende e startup: due universi paralleli, entrambi affascinanti, ma con regole del gioco quasi opposte. Ma, dice Gabriele Benedetto, top manager passato nel mondo dell'innovazione e delle startup, "quando una start up si comporta come una corporate, muore. Quando una corporate riesce a vivere con la fame e la velocità di una start up, diventa irraggiungibile". Che ne pensate?
E allora, scoppia o non scoppia questa bolla? Sembra quasi che stiamo tutti li ad aspettare che la finanza ci dica la direzione del cambiamento come se un ridimensionamento dei valori di Borsa fosse la fine di una trasformazione epocale. Ne palriamo con Massimiliano Magrini di United Ventures, investitore esperto che ha visto altre..."bolle"
Dopo ChatGPT, l'eccitazione, la confusione e la preoccupazione, arriva il momento dell'agentificazione: l'intelligenza artificiale che agisce. Ne parliamo con il nostro ospite Antonio Squeo, CEO di Hevolus
Un modello di innovazione aperta al territorio e alla filiera delle PMI con startup provenienti da tutto il mondo: è quello realizzato da EniJoule a Ravenna. Ne parliamo con Mattia Voltaggio. Visti i risultati prodotti, che il Venture Capital Territoriale di filiera sia la via italiana all’Open Innovation?
Il Nobel 2025 per l'economia è andato a Philippe Aghion, Peter Howitt e Joel Mokyr:un francese, un canadese e uno statunitense-israeliano che hanno studiato l’impatto dell’innovazione e delle nuove tecnologie sulla crescita economica delle nazioni. Ne parliamo con il nostro ospite Ivan Ortenzi, Chief Innovation Evangelist di BIP
Come si costruisce un round pre-seed da oltre 3 milioni? Ce lo racconta Gabriel Guinea Montalvo, co-founder e CEO di Pillar, startup italiana del proptech
Che senso ha la supervalutazione della digital bank fondata dieci anni fa? Come va interpretata? Ospite di questo episodio è Davide Canavesio, preisxente di OGR Torino
Primo anniversario del Rapporto sulla competitività di Mario Draghi, che è tornato all'attacco: "L'inazione dell'Unione Europea minaccia non solo la nostra competitività, ma anche la nostra sovranità". Cosa vuol dire?
Nozomi Networks, protagonista della exit dell'anno, è nata in Italia ma è crescita in SIlicon Valley. "Le startup devono venire a San Francisco per imparare, non solo per gli investimenti", dice Massimo Carnelos, nuovo console italiano nella città epicentro globale dell'innovazione.
Ultima puntata del stagione 2024-2025 con i dati che confermato un punto debole dell'Italia: siamo tra i Paesi europei che investono meno sulle startup. Perché? Ne parliamo con un veterano del venture capital, Gianluca Dettori, che attende fiducioso la discesa in campo dei fondi pensionistici e previdenziali e segnala i vincoli normativi che in Europa frenano il capitale di rischio.
Gianni Cuozzo, founder e CEO di Exein, racconta la startup della cybersecurity che ha chiuso un round da 70 milioni, che sarà uno dei più importanti dell'anno. Gianni racconta la sua storia che dimostra come sia possibile creare imprese tecnologiche di livello internazionale anche in Italia e di chiudere round a doppia cifra, ma solo con investitori stranieri.
Oscar Di Montigny racconta il progetto della Grateful Foundation, che ha lanciato una volta chiusa l’importante e lunga esperienza in Mediolanum. Dietro c'è una visione dell’innovazione, che non è solo tecnologia e crescita economica ma è cambiamento orientato anche al benessere delle persone
Ferrero, che ha comprato l'americana Kellogs, è un modello di innovazione di prodotto, anche con la Nutella? Ma basta questa all'industria italiana? Ne parliamo con Matteo Mingardi, che da capo innovazione di Pelliconi è da pochi mesi amministratore delegato di Nespak (packaging).























