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La bestia feroce
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La bestia feroce

Author: NeverWas Radio

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È l’estate del 1792 e siamo alle porte di Milano, in quella che all’epoca era un’area ricoperta da fitti boschi, placidi campi
e cascine di contadini. La quiete della campagna viene però scossa da una fitta serie di attacchi e sparizioni, di cui sono
vittime per lo più bambini e fanciulli, azzannati e sbranati da quella che verrà rapidamente rinominata “La Bestia Feroce”.
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È l’estate del 1792 e siamo alle porte di Milano, in quella che all’epoca era un’area ricoperta da fitti boschi, placidi campi e cascine di contadini. La quiete della campagna viene però scossa da una fitta serie di attacchi e sparizioni, di cui sono vittime per lo più bambini e fanciulli, azzannati e sbranati da quella che verrà rapidamente rinominata “La Bestia Feroce”.Chi l’ha avvistata descrive un animale dalle dimensioni colossali e dall’aspetto mostruoso, con tratti comuni ai lupi, alle iene e ai cinghiali. E se da una parte cresce la mobilitazione della popolazione e delle istituzioni per catturare il misterioso animale, dall’altra cresce anche la mitologia e la superstizione legata alla Bestia, la cui venuta viene interpretata come presagio funesto o manifestazione infernale, a discapito del Lume della Ragione che dovrebbe pervaderela cultura europea dell’epoca.
È l’estate del 1792 e siamo alle porte di Milano, in quella che all’epoca era un’area ricoperta da fitti boschi, placidi campi e cascine di contadini. La quiete della campagna viene però scossa da una fitta serie di attacchi e sparizioni, di cui sono vittime per lo più bambini e fanciulli, azzannati e sbranati da quella che verrà rapidamente rinominata “La Bestia Feroce”.Chi l’ha avvistata descrive un animale dalle dimensioni colossali e dall’aspetto mostruoso, con tratti comuni ai lupi, alle iene e ai cinghiali. E se da una parte cresce la mobilitazione della popolazione e delle istituzioni per catturare il misterioso animale, dall’altra cresce anche la mitologia e la superstizione legata alla Bestia, la cui venuta viene interpretata come presagio funesto o manifestazione infernale, a discapito del Lume della Ragione che dovrebbe pervaderela cultura europea dell’epoca.
È l’estate del 1792 e siamo alle porte di Milano, in quella che all’epoca era un’area ricoperta da fitti boschi, placidi campi e cascine di contadini. La quiete della campagna viene però scossa da una fitta serie di attacchi e sparizioni, di cui sono vittime per lo più bambini e fanciulli, azzannati e sbranati da quella che verrà rapidamente rinominata “La Bestia Feroce”.Chi l’ha avvistata descrive un animale dalle dimensioni colossali e dall’aspetto mostruoso, con tratti comuni ai lupi, alle iene e ai cinghiali. E se da una parte cresce la mobilitazione della popolazione e delle istituzioni per catturare il misterioso animale, dall’altra cresce anche la mitologia e la superstizione legata alla Bestia, la cui venuta viene interpretata come presagio funesto o manifestazione infernale, a discapito del Lume della Ragione che dovrebbe pervaderela cultura europea dell’epoca.#belva, #bestia, #groane, #labestia, #labestiaferoce, #milano, #narrativa, #narrativo, #neverwasradio, #parcodellegroane, #storytelling
È l’estate del 1792 e siamo alle porte di Milano, in quella che all’epoca era un’area ricoperta da fitti boschi, placidi campi e cascine di contadini. La quiete della campagna viene però scossa da una fitta serie di attacchi e sparizioni, di cui sono vittime per lo più bambini e fanciulli, azzannati e sbranati da quella che verrà rapidamente rinominata “La Bestia Feroce”.Chi l’ha avvistata descrive un animale dalle dimensioni colossali e dall’aspetto mostruoso, con tratti comuni ai lupi, alle iene e ai cinghiali. E se da una parte cresce la mobilitazione della popolazione e delle istituzioni per catturare il misterioso animale, dall’altra cresce anche la mitologia e la superstizione legata alla Bestia, la cui venuta viene interpretata come presagio funesto o manifestazione infernale, a discapito del Lume della Ragione che dovrebbe pervaderela cultura europea dell’epoca.
È l’estate del 1792 e siamo alle porte di Milano, in quella che all’epoca era un’area ricoperta da fitti boschi, placidi campi e cascine di contadini. La quiete della campagna viene però scossa da una fitta serie di attacchi e sparizioni, di cui sono vittime per lo più bambini e fanciulli, azzannati e sbranati da quella che verrà rapidamente rinominata “La Bestia Feroce”.Chi l’ha avvistata descrive un animale dalle dimensioni colossali e dall’aspetto mostruoso, con tratti comuni ai lupi, alle iene e ai cinghiali. E se da una parte cresce la mobilitazione della popolazione e delle istituzioni per catturare il misterioso animale, dall’altra cresce anche la mitologia e la superstizione legata alla Bestia, la cui venuta viene interpretata come presagio funesto o manifestazione infernale, a discapito del Lume della Ragione che dovrebbe pervaderela cultura europea dell’epoca.
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