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Author: Manuel Salvadori

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Description

Podcast dove tra scienza e pratica si forniscono chicche tecniche su alimentazione, biohacking, allenamento, sonno e stile di vita in generale, con rubriche ed interviste dedicate.
297 Episodes
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Mike Lustgarten holds a PhD in physiology and spent years as a research scientist at the Tufts Human Nutrition Research Center on Aging, studying gut microbiome composition and blood metabolomics in older adults. In mid-2025 he left academia to go full-time with his platform, Conquer Aging or Die Trying. Since 2015 he's tested his blood 8 times per year, runs 25+ microbiome panels, 20+ epigenetic tests, and logs the weight of every food he eats to correlate diet changes directly against biomarker movement.He asked for blood tests more than once a year. His doctor wrote "suffers from anxiety" in his medical record.→ Lipoprotein A: doctors say "measure it once, it's genetic." He's run 50 tests since 2015 and moved his average from peaks of 145 nanomolar down to 88, with some tests approaching 70. The recipe matters. The data says so→ HDL was 28mg/dL on a high-carb bodybuilding diet. Now consistently 50 to 69mg/dL for 18 tests in a row, inside his self-defined optimal range. Four dietary variables explain 81% of the variability. Identified entirely through his own correlations→ Eating 200g of sardines per day may have raised his homocysteine from 8 to 12 micromolar in a single test period. The proposed mechanism: inorganic arsenic in sardines requires methylation to be excreted, depleting adenosylmethionine and disrupting homocysteine metabolism. He's now switched to salmon to test the hypothesis→ On Brian Johnson, biohacking as a term, DHEA sulfate declining despite optimal testosterone, and why "analysis by paralysis" is the real risk of wearables: all covered, without pulling punchesIf your GP told you your labs are fine and you still don't feel fine, this episode is the argument for why "within reference range" and "optimal" are not the same thing.
Il Prof. Alessio Rungatscher è cardiochirurgo e responsabile del laboratorio di ricerca cardiovascolare all'Università di Verona, dove coordina dottorati e biologi molecolari che lavorano sulla cardioprotezione. Ha vinto il Young Investigator Award dell'American Association per studi sulla neuroprotezione in arresto cardiocircolatorio con donatori di ossido nitrico. Fa ricerca traslazionale: studia la patologia in sala operatoria, poi la riproduce in laboratorio, poi riporta le risposte in clinica.Il cuore è fatto per il 30-40% di mitocondri. L'organo con la densità mitocondriale più alta del corpo. E i danni peggiori a quei mitocondri avvengono proprio quando il cardiologo introduce lo stent.→ Allenarsi tre volte a settimana e stare seduti il resto della settimana rende comunque sedentari dal punto di vista cardiovascolare: "stai seduto le altre 24 ore dei quattro giorni rimanenti." Il cardiochirurgo che lo dice ogni giorno ai propri pazienti, e la letteratura che lo conferma→ Dopo un infarto, il burst più violento di radicali liberi nei cardiomiociti avviene durante la riperfusione, cioè quando il flusso di sangue viene ripristinato con l'angioplastica o il bypass. La fase di cura produce danno mitocondriale aggiuntivo: e quei cardiomiociti persi non tornano più→ I peptidi di derivazione mitocondriale appaiono su Circulation correlati agli eventi ischemici acuti. Sono già venduti online come iniettabili. NIH, ENAC e il dipartimento antidoping hanno emesso warning espliciti: "non sono per uso umano, servono solo per iniettarli ai ratti." Lo dice il ricercatore che li studia in laboratorio→ La gerarchia del cardiochirurgo per chi vuole arrivare a 70 anni col cuore integro: sedentarietà al primo posto (anche per chi va in palestra), poi dislipidemia, poi insulino-resistenza, poi ipertensione. Integratori che prescrive davvero: omega 3, creatina, carnitina, Q10Se pensi di aver fatto il tuo dovere per il cuore perché vai in palestra tre volte a settimana, questo episodio ha una risposta scomoda.
La dott.ssa Ida Ferrara è ginecologa, presidentessa dell'Associazione Italiana di Medicina Funzionale e lavora tra Italia e Spagna con una formazione che si avvicina più all'internista che al ginecologo classico. Si occupa da anni di fertilità in ottica mitocondriale — cioè di quello che succede all'ovocita nei tre mesi prima che una donna decida di ricorrere alla procreazione assistita.Un ovocita ha 50.000 mitocondri. Una cellula cardiaca — quella che batte 100.000 volte al giorno — ne ha un quinto.→ La qualità dell'ovocita è qualità mitocondriale: inquinamento, stile di vita, alimentazione povera di nutrienti sono tra le principali cause di denutrizione del mitocondrio — e da qui, di riduzione della fertilità e aumento della menopausa precoce→ Il rischio di Sindrome di Down aumenta a 40 anni non per "l'età" in senso generico, ma per l'ossidazione progressiva dei mitocondri dell'ovocita. L'età anagrafica è un indice, non una mannaia: ci sono donne di 40 anni con capacità ovocitaria da trentunenne, e il contrario→ Tre mesi prima della PMA — non un numero a caso: in quel tempo si accompagna l'ovocita nella sua maturazione con micronutrizione specifica, stile di vita e alimentazione mirate. Le pubblicazioni esistono e i miglioramenti sono documentati→ Vitamina C in dosi massive per "ringiovanire i mitocondri" senza esami metabolomici: rischio calcoli renali concreto. Vitamina D senza vitamina K per mesi: crisi di calcolosi. Gli integratori senza indicazione medica non sono innocui — e la metabolomica mostra esattamente cosa sta succedendo dentro il mitocondrioSe stai cercando una gravidanza, stai valutando la PMA, o semplicemente vuoi arrivare a 40 anni con ovociti in forma, questo episodio è esattamente il punto di partenza.
Il dott. Paolo Antolini è medico di famiglia con oltre 1800 pazienti, formazione biochimica avanzata e un approccio funzionale che ha co-validato con l'Università Federico II di Napoli in uno studio su psoriasi e microRNA. È tra i medici che hanno introdotto e codificato la medicina funzionale per le patologie autoimmuni in Italia.Il mitocondrio non è solo la centrale energetica della cellula. È il luogo dove nascono gli ormoni steroidei — e se non funziona, gli ormoni non ci sono, indipendentemente da quello che dice il tuo esame del sangue.→ TSH nella norma ma ancora stanchezza, gonfiore, difficoltà energetica: può esserci T3 sufficiente a livello cerebrale — abbastanza per tenere il TSH nel range — e insufficiente nei tessuti periferici. Il test che tutti guardano non misura quello che conta davvero→ Testosterone, estrogeni, progesterone, cortisolo partono tutti dal colesterolo che deve fisicamente entrare nel mitocondrio per trasformarsi in ormone. Senza energia mitocondriale sufficiente, la catena si blocca prima ancora di iniziare→ Studio con Federico II di Napoli: pazienti con psoriasi grave trattati 90 giorni con protocollo dietetico autoimmune, vitamina D e magnesio. Psoriasi praticamente sparita, interleuchine ridotte — e il microRNA del paziente malato che si sovrappone progressivamente a quello del paziente sano. Epigenetica della malattia documentata prima e dopo→ Insulino-resistenza, stress cronico, diabete: tutti accomunati da un coinvolgimento mitocondriale. E in tutti, l'ordine degli interventi è lo stesso — prima rimuovi ciò che blocca, poi sostieniSe il tuo medico ti dice che stai bene ma tu non ci stai, questo episodio ti dà il vocabolario per capire dove cercare.
Il dott. Paolo Conforti è medico dello sport con un approccio funzionale e integrativo, lavora sia con sportivi agonisti sia con pazienti cronici, e integra da anni le terapie ormonali bioidentiche con la valutazione dello stato energetico cellulare. Ha scritto "La dittatura del mitocondrio", un libro nato non per il mercato ma per rispondere a una domanda che si poneva in clinica: perché alcune terapie, fatte bene, con la giusta gradualità, non producono i risultati attesi?La risposta era nel terreno, non nella terapia: se la cellula non ha energia sufficiente per tradurre un segnale ormonale in effetto biologico, il segnale rimane lettera morta.→ Stimolare i mitocondri già in blocco con integratori che li "spingono a lavorare di più" è l'errore più comune — "è come frustare un ronzino stanco": produce più stress ossidativo, il mitocondrio rallenta ulteriormente e la situazione peggiora. Prima si rimuove quello che blocca, poi eventualmente si stimola→ La detox aggressiva ha un costo in ATP: se i mitocondri sono già in deficit energetico, mobilità le tossine stoccate nel grasso senza riuscire a eliminarle — e il paziente sta peggio nelle prime settimane, non meglio. Non è la crisi di guarigione, è un sistema già in affanno a cui stai chiedendo troppo→ I segnali clinici di blocco mitocondriale non sono marker di laboratorio precisi — sono comportamentali: ti alleni ma stai peggio dopo, dormi ma ti svegli stanco uguale, mangi un piatto di pasta e stai male, fai una terapia corretta e non rispondi. La scarsa adattabilità è il filo comune→ La gerarchia degli interventi: prima rimuovere le fonti di danno mitocondriale (farmaci tossici, carico calorico insufficiente, tossici ambientali), poi lavorare sul ritmo circadiano e sul sonno, poi — e solo poi — aggiungere eustress e integratori. "I due integratori più funzionali in assoluto sono acqua e aria — e già quelli è complicato ottimizzarli"Se hai mai avuto la sensazione di fare tutto correttamente senza vedere risultati, questo episodio ti dà il framework per capire cosa stai misurando nel modo sbagliato.
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