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Moda & LifeStyle con Raffaella Manetta
Moda & LifeStyle con Raffaella Manetta
Author: Realizzato da Ideality Studios Podcast Solution
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© Realizzato da Ideality Studios Podcast Solution
Description
E’ un format radiofonico ideato da Ideality Podcast Studios e condotto da Raffaella Manetta, che da anni lavora nella comunicazione e nel settore Moda.
Il format vuole dare voce a tutte quelle figure professionali che rappresentano il patinato mondo del Fashion System.
Fashion news, Trend del momento e Must Have faranno da colonna sonora alla trasmissione donandole quel lato Glamour e Scintillante.
Il format andrà in onda ogni Mercoledi alle 17.00 e in Replica la domenica alle 16.00 su Radio Eterea e Radio Fashion.
Sul sito ufficiale www.modaelifestyle.it troverete tutte le info.
Il format vuole dare voce a tutte quelle figure professionali che rappresentano il patinato mondo del Fashion System.
Fashion news, Trend del momento e Must Have faranno da colonna sonora alla trasmissione donandole quel lato Glamour e Scintillante.
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125 Episodes
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Partiamo da Gorizia e Gradisca d'Isonzo, dove due mostre straordinarie ci offrono una lente d'ingrandimento su questo periodo di fervente creatività. Al Palazzo Attems Petzenstein, la mostra «Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design» ci guida attraverso le influenze reciproche tra diverse discipline artistiche, mettendo in luce come gli artisti di quel tempo abbiano saputo reinterpretare e ridefinire i confini dell'espressione creativa.In parallelo, a Gradisca d’Isonzo, il progetto «FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70» ci invita a scoprire il ruolo cruciale che questa regione ha giocato come crocevia di avanguardie artistiche. Qui, l'arte visiva si intreccia con moda e design per svelare un panorama culturale in continuo fermento.Il fulcro della mostra di Gorizia, curata da Raffaella Sgubin e altri, è il dialogo tra Arte, Moda e Design, evidenziando le loro affinità e influenze reciproche in un'epoca di significativi cambiamenti economici, politici e culturali.Gli anni Settanta hanno rappresentato un periodo di straordinaria evoluzione nel panorama della moda. Milano si afferma come capitale del fashion, dando vita a figure iconiche come Walter Albini e Giorgio Armani, che hanno rivoluzionato il prêt-à-porter rendendolo un simbolo di eleganza urbana. Lo stile di Elio Fiorucci, con jeans e abbigliamento unisex, attira i giovani e la cultura underground.Allo stesso tempo, il design italiano, con la sua audacia e la propensione a sperimentare nuovi materiali, ha prodotto oggetti iconici come la poltrona «Joe» e la calcolatrice «Divisumma 18».Il design attuale è caratterizzato da audaci sperimentazioni nelle materie plastiche. La poltrona «Joe» sfida le tradizioni, mentre la calcolatrice «Divisumma 18» unisce funzionalità e tecnologia. La lampada «Valigia» esprime un design ironico e nomade. Gabriella Crespi si distingue per arredi artigianali, e la fine del decennio segna l'ingresso nel postmodernismo con Alessandro Mendini e il gruppo Memphis.Il progetto “FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70” a Gradisca d’Isonzo comprende mostre, incontri e pubblicazioni per ricostruire il panorama artistico regionale. Nasce da una ricerca archivistica presso vari istituti culturali e mira a evidenziare artisti, eventi e relazioni che hanno definito l'identità artistica del Friuli Venezia Giulia negli anni Settanta, sottolineando il suo ruolo nei processi di rinnovamento culturale dell'epoca.Inoltre, si svolgerà la donazione di Sergio Pausig (11 settembre – 11 ottobre), seguita da eventi e conferenze (settembre 2026 – gennaio 2027) sui temi emersi dalla ricerca. Il percorso si concluderà il 15 gennaio 2027 con un evento per il 50° anniversario della galleria, promuovendo il dialogo tra studiosi, istituzioni, artisti e comunità.Rimanete con noi per un approfondimento su come queste mostre riflettono le radici della nostra contemporaneità e continuano a ispirare le nuove generazioni. Grazie per averci seguito dalla vostra Radio preferita in questo viaggio nel tempo e nello spazio della creatività italiana.
Presso la suggestiva location Veranda Studio, ha avuto luogo la sfilata della nuova collezione di Mario Dice, intitolata “Romeo & Giulietta”.L’apertura della sfilata è stata segnata da una comunicazione:“L’amore clandestino non si accomoda, spinge verso l’alto. Stasera rievochiamo il ballo dei Capuleti come un’invasione di corpi in piedi, senza barriere e senza filtri tra la voi e la passerella. Vibrate con noi, il primo sguardo sta per compiersi.”La colonna sonora della sfilata è stata curata dalla violinista Saule, la quale, grazie alla sua straordinaria maestria, ha saputo mettere in evidenza la nuova collezione. La sua interpretazione del tema d'amore di "Romeo & Giulietta" ha aggiunto un'ulteriore dimensione emotiva all'evento, creando un'atmosfera magica che ha avvolto il pubblico presente. Gli ospiti sono stati trasportati in un viaggio musicale che ha rispecchiato perfettamente le emozioni suscitate dai capi in passerella, rendendo l'intera esperienza indimenticabile.Durante il gran finale, Saule ha interpretato le melodie della famosa canzone di Romeo & Giulietta - A Time for Us - adattata per violino, lasciando il pubblico senza fiato. Le emozioni suscitate dalla sua performance hanno concluso in bellezza un evento già di per sé magico.L'armonia tra moda e musica ha creato un'esperienza multisensoriale che ha saputo catturare e trasportare tutti in un mondo di sogni e passioni. È stato un finale che ha celebrato la bellezza dell'arte in ogni sua forma, rendendo omaggio al potere evocativo delle storie d'amore senza tempo.La Collezione “Romeo & Giulietta”La collezione “Romeo & Giulietta” di Mario Dice rende omaggio all'amore eterno e alla bellezza tragica della celebre opera di Shakespeare. Attraverso l'impiego di tessuti pregiati come sete, chiffon ed organza, la collezione richiama la delicatezza del primo amore, riflettendo la passione intensa e l'innocenza dei giovani amanti.I capi sono decorati con ricami rinascimentali e applicazioni in pizzo. Richiamano l'architettura di Verona, creando un legame visivo con l'ambientazione della storia. Ogni dettaglio è stato curato con precisione per evocare l'atmosfera romantica e storica di una delle città più iconiche del mondo.La scelta dei materiali e delle tecniche artigianali riflette un profondo rispetto per la tradizione, mentre le linee moderne e i tagli innovativi portano un tocco di contemporaneità che rende la collezione unica nel suo genere.“La collezione esplora il dolore dell’amore, la tragedia e la sofferenza. Si parte da tonalità scure per progredire verso colori più tenui, simboleggiando la lotta dei protagonisti per il loro amore. Ogni pezzo è un capolavoro che invita a immergersi nel dramma e nella bellezza della narrazione. Gli abiti richiamano alla mente il giardino di Giulietta, dove Romeo esprime il suo amore, un vero simbolo di romanticismo e nostalgia,” afferma il MARIO DICE.Le stampe digitali introducono elementi iconici mentre la fluidità dei tessuti cattura l'essenza di momenti intimi e dolci, come il primo bacio segreto tra i due protagonisti.Accessori & Calzature Paola VenturiNel contesto della sfilata di Mario Dice, gli accessori e le calzature di Paola Venturi aggiungono un ulteriore strato di profondità e significato alla narrazione di "Romeo & Giulietta".“Non ho voluto raccontare l’amore, ma la tensione che lo rende inevitabile.” Per questo ho lavorato con colori diversi che dialogano tra loro per camminare insieme. La rouge rappresenta il movimento. Esce dalla forma, la interrompe, la anima. È un elemento ribelle, che crea dinamismo nella silhouette.I fiocchi, invece, rappresentano il legame, che unisce, avvicina e tiene insieme due parti apparentemente lontane. E poi il rosso e il verde acqua, come accenti, quasi interferenze emotive.La designer ha cercato di non illustrare semplicemente Romeo e Giulietta, ma di tradurre nelle calzature ed accessori la tensione fatta di attrazione, contrasto, movimento e desiderio.
Quest’anno, Miss Italia festeggia il suo 80° anniversario con un progetto innovativo che va oltre la classica passerella. Discuteremo di "Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza", un'iniziativa che apre le porte dell'Academy al pubblico, offrendo uno sguardo privilegiato sul percorso delle concorrenti.A guidarci in questo viaggio è Giulia Salemi, che ci accompagnerà attraverso le emozioni, le sfide e i successi delle 40 finaliste riunite al Castello di Santa Severa.In questa puntata, esploreremo come il concorso si sia evoluto per abbracciare un concetto di bellezza più autentico e inclusivo. Mirella Rocca e Marco Sapino ci racconteranno come Miss Italia sia diventata un’opportunità per le partecipanti di crescere non solo esteticamente, ma anche personalmente.Discuteremo della nuova attenzione dedicata alla skincare e dell'importanza di prendersi cura della propria pelle, un aspetto fondamentale del percorso di ogni concorrente.Scopriremo come il brand piemontese Aseret, partner dell'evento, contribuisca con la sua filosofia pro-age a esaltare la bellezza naturale. Insieme a Marco Sapino, esploreremo il valore di una skincare semplice ma efficace, che valorizza l'individualità senza inseguire modelli di perfezione.Preparatevi a un viaggio nel cuore di Miss Italia, dove la bellezza diventa sinonimo di consapevolezza e crescita personale. Siete pronti ad immergervi in questo nuovo episodio di "Moda&Lifestyle", dove il glamour incontra la sostanza? Bene allora partiamo subito con questa citazioneIl Percorso delle Ragazze oltre la Bellezza«Miss Italia non è soltanto bellezza o passerella – racconta Mirella Rocca – ma un percorso che può rappresentare per una ragazza un'importante esperienza di crescita personale. Dopo i casting e le selezioni, inizia un lavoro che riguarda il portamento, la posa fotografica, la capacità di stare davanti a un pubblico e, soprattutto, la sicurezza in se stesse».Per Mirella, che segue le ragazze durante le selezioni e le accompagna nel loro percorso, il cambiamento è evidente soprattutto in quelle concorrenti che inizialmente arrivano più timide o insicure e che, con il passare delle settimane, acquisiscono consapevolezza.«Cerco di trasmettere loro anche l'importanza del prendersi cura di sé, del volersi bene e del valorizzare ciò che sono. Divento inevitabilmente anche un punto di riferimento per loro». La nuova Academy raccontata dalla docu-serie si inserisce esattamente in questa evoluzione, non mostra soltanto le ragazze nel momento in cui sfilano, ma il percorso che le porta fin lì, fatto anche di difficoltà, emozioni, relazioni e crescita.La Cura della Pelle nel Percorso di BellezzaIn questo viaggio, la cura della pelle gioca un ruolo fondamentale. «Le ragazze arrivano con abitudini diverse e non tutte prestano la stessa attenzione alla propria pelle – spiega Mirella Rocca –. Pertanto, cerco di fornire loro indicazioni semplici, poiché imparare a prendersi cura di sé è importante quanto il portamento o la fotografia».Da quest’anno, le concorrenti possono avvalersi della skincare Aseret, che offre una routine studiata per mantenere la pelle pulita, idratata e luminosa.«Abbiamo scelto Aseret perché è un brand giovane, autentico e di qualità, con una filosofia che risuona con quella di Miss Italia. Non si tratta solo di mostrare la propria bellezza, ma di imparare a valorizzarla e a prendersene cura ogni giorno. Per noi, Aseret rappresenta la nostra Cura della Bellezza».La partnership con Miss Italia rappresenta per Aseret un’opportunità per introdurre una filosofia originaria del Piemonte in un evento nazionale.«Miss Italia è una manifestazione con una storia e un’identità molto forti – afferma Marco Sapino –. Essere parte di questo percorso significa condividere un’idea di bellezza che è autentica, non artificiale. L’essenziale è fondamentale e prevale sempre. Perché non è artificioso, è semplice… semplicemente bello».
Si apre la seconda settimana alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: lunedì 7 settembre è la giornata del Leone d’Oro alla Carriera a Ellen Burstyn, successivo a quello conferito a George Clooney, all’inizio dell’edizione 83.I primi a sfilare sul tappeto rosso sono i cortometraggi, da Flesh Impact, omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascita realizzato dalla direttrice di giuria Maggie Gyllenhaal, a They’re Here e Halayon (Wild Asparagus). Si prosegue con il cinema giapponese di Look Back e infine L’estranea, con regia di Paolo Strippoli.La Mostra del Cinema di Venezia è sempre un evento straordinario, dove il glamour si fonde con la cultura cinematografica. Immaginiamo di passeggiare sul red carpet, circondati da star internazionali e creativi del mondo del cinema. Gli ospiti indossano abiti mozzafiato, disegnati dai più grandi stilisti del momento, riflettendo le ultime tendenze e sfoggiando un'eleganza senza tempo.Venezia si anima di una luce speciale durante la Mostra del Cinema, trasformandosi in un palcoscenico scintillante di eleganza e creatività. Le luci dei riflettori illuminano il celebre red carpet, dove ogni passo è accompagnato dal clic incessante delle macchine fotografiche, pronte a immortalare celebrità e ospiti di fama mondiale.L'emozione è palpabile, un mix di attesa e meraviglia che contagia chiunque abbia la fortuna di essere presente. Si sente il mormorio delle conversazioni in molte lingue diverse, tutte accomunate dalla passione per il cinema e la moda.Scopriamo i look dei red carpet:Robert Pattinson al Festival di Venezia 2026, con completo elegante total white, è il ritratto perfetto del dandy contemporaneo.Il suo stile sofisticato e al contempo audace attira l'attenzione di tutti, confermandolo come un'icona di moda capace di coniugare tradizione e modernità. Pattinson sfila con disinvoltura, abbinando il suo completo a dettagli minimalisti ma d'effetto, come una cravatta sottile e scarpe immacolate, che esaltano la sua figura slanciata. Il suo look, pur nella sua semplicità, emana una sicurezza e un fascino che rispecchiano perfettamente lo spirito del Festival di Venezia. I flash delle macchine fotografiche non fanno che sottolineare la sua presenza magnetica, mentre i sussurri ammirati degli spettatori confermano che anche questa volta ha saputo lasciare il segno.Georgina Rodriguez Business per il giorno e red carpet in blu notte, le scarpe “Donna” sono protagoniste.Georgina Rodriguez incanta il pubblico del Festival di Venezia 2026 con la sua impeccabile scelta di look firmati Gucci. Durante la giornata, si presenta in un completo business che combina eleganza e funzionalità, perfetto per gli incontri professionali e le conferenze stampa. La sua scelta di indossare Gucci sottolinea il suo legame con il marchio italiano, noto per la sua capacità di innovare mantenendo uno stile classico.La sera, sul red carpet, Georgina brilla in un abito blu notte che esalta la sua silhouette, abbinato alle iconiche scarpe “Donna” di Gucci, che aggiungono un tocco sofisticato al suo outfit. I dettagli preziosi del suo abito, uniti ai gioielli raffinati, catturano l'attenzione dei presenti, mentre il suo portamento sicuro e aggraziato la rende una delle protagoniste indiscusse della serata.La scelta di Georgina di affidarsi a Gucci per entrambe le occasioni dimostra la sua capacità di spaziare tra stili diversi, mantenendo sempre un'eleganza senza tempo. Il suo look serale, in particolare, è un omaggio alla tradizione e all'innovazione della maison, e rappresenta un perfetto equilibrio tra glamour e sobrietà, rispecchiando appieno lo spirito del Festival di Venezia.
Pennata è nata dall'idea di trasformare l'architettura in un'esperienza indossabile. In qualità di architetto, ha sviluppato questo progetto insieme a Enzo, un designer con cui condivide la vita e una visione creativa. Il loro obiettivo è creare un dialogo tra architettura, moda e design attraverso accessori contemporanei che portano un forte valore identitario.Il viaggio di Pennata si snoda tra Londra e Verona, dove il design innovativo si unisce alla tradizione manifatturiera italiana, garantendo qualità e artigianalità in ogni pezzo.Collezioni UnicheLe collezioni includono:CravattePochetteFoulardAccessori in setaCostumi da bagno per uomo, tutti Made in ItalyQuesti pezzi sono progettati partendo da geometrie, facciate, linee e dettagli di edifici contemporanei e iconici a livello mondiale. Non si tratta mai di una semplice riproduzione dell'architettura, ma di una reinterpretazione astratta ed elegante, concepita per diventare pattern moderni da indossare.Radici ItalianePennata ha la sua sede tra Londra e Verona, dove il lato progettuale e creativo si intreccia con la tradizione manifatturiera italiana, grazie a una produzione artigianale realizzata nel nostro paese.Negli ultimi mesi, il brand è stato presentato in diversi eventi legati al design, alla moda e all’architettura, come Marmomac e Milano Design Week. È stato anche menzionato da Pambianco News, Interni Magazine e L'Arena.Accessori con StoriaCiò che che interessa al brand va oltre la creazione di accessori che non abbiano solo una funzione estetica, ma anche una storia da raccontare. Sono piccoli oggetti capaci di trasformare un linguaggio architettonico in emozione, stile e identità personale.Ogni pezzo di Pennata è un omaggio alla bellezza strutturale, trasformato in qualcosa di più che un semplice accessorio. È un invito a esplorare il mondo attraverso una lente artistica, dove ogni dettaglio, ogni sfumatura di colore, e ogni tessuto raccontano una storia di passione e dedizione. I loro accessori sono progettati per diventare parte integrante della vita di chi li indossa, arricchendo il quotidiano con un tocco di sofisticata eleganza e una narrazione che va oltre la superficie visibile.Il brand collabora con artigiani locali che condividono la visione di un design che rispetta le radici, ma che guarda al futuro con occhi curiosi e innovativi. Ogni collezione è una celebrazione delle meraviglie dell'architettura contemporanea, reinterpretata e resa accessibile attraverso il linguaggio della moda.In questo modo, Pennata non è solo un brand, ma un movimento che spinge verso un'espressione personale autentica e audace, dove l'estetica incontra la storia e il design si fonde con l'identità.Ultimi EventiRecentemente, hanno partecipato a Torri In Fashion, esponendo il brand al Luxury Market. Questa esperienza sensoriale ha coinvolto i visitatori in un viaggio attraverso le meraviglie del design italiano, invitando a riflettere sull’importanza di scegliere consapevolmente, valorizzando qualità e sostenibilità in ogni acquisto.Pennata continua a evolversi, esplorando nuove forme e materiali per arricchire ulteriormente la nostra offerta. Siamo convinti che ogni accessorio possa diventare un ponte tra arte e quotidianità, permettendo a chi lo indossa di esprimere il proprio gusto personale attraverso un linguaggio visivo unico.Cari ascoltatori di Moda & Lifestyle, siamo arrivati al termine di questa sta ricca di stile e ispirazione. Con questo episodio ci fermiamo per una piccola pausa estiva, ma non preoccupatevi perchè il programma tornerà a settembre con un'energia rinnovata, pronti a presentarvi nuove puntate e storie affascinanti che non vediamo l'ora di condividere con voi. Vi auguriamo buone vacanze estive e, come sempre, restate sintonizzati per un ritorno ancora più entusiasmante!








