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Author: MyLav

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Il gioco tra bambino e cane è divertente per l’uno così come per l’altro.Sfruttiamo questi giorni per rinsaldare tutti i legami in famiglia, giochiamo tutti insieme e il tempo trascorrerà più serenamente.In casa si può giocare a nascondino, con il cane che cercherà i bambini, oppure fare la palestra, insegnandogli a passare sotto alle gambe di papà, a saltare la sorella sdraiata per terra, o girare attorno a mamma.Altro gioco divertente da fare in casa è la ricerca olfattiva. Si nasconde un bocconcino in una mano, dentro ad un oggetto oppure in un angolo della stanza accanto e si chiede al cane di cercarlo, magari proprio con l’aiuto dei bambini.Insieme si pensa il gioco, insieme lo si organizza e insieme lo si fa. Tutto questo sarà divertente e rinsalderà il legame tra il cane e la sua famiglia, bimbi inclusi.
Come puoi evitare che il tuo cane soffra per il distacco, quando sarà terminato il periodo di restrizione della mobilità?Prova a scandire le giornate tra condivisione e autonomia, pur dovendo restare sotto lo stesso tetto con il tuo animale.Potete fare delle attività insieme in casa, condividere un po’ di dolce far niente nella stessa stanza o fare una passeggiata all’aperto, a debita distanza dalle altre persone e senza dimenticare che le regole date dai decreti hanno sempre la precedenza su tutto.Allo stesso modo sarà importante chiedere al cane di rilassarsi in una stanza diversa dalla tua per qualche ora della giornata, oppure di giocare da solo con un nuovo giocattolo nella sua cuccia o, ancora, sfruttare le assenze da casa come quelle per la spesa per mantenere l’abitudine al distacco.Insomma, il cane dovrà mantenere la sua capacità di accettare la tua assenza, così come la sua autonomia e la tranquillità necessarie per quando la vostra routine tornerà alla normalità.
Possiamo valorizzare la relazione tra bambini e gatti? Qui a MyLav crediamo proprio di sì.I gatti, al contrario di quanto si pensi, sono animali estremamente socievoli e amano condividere il gioco con i bambini.La cosa fondamentale perché questo rapporto sia positivo per tutti, è che non sia troppo agitato, ma rispetti la naturale calma del gatto.Possiamo costruire insieme ai bambini una scatola della pesca , suddividendola in pozzetti dentro ai quali il gatto potrà pescare dei bocconcini prelibati.La caccia, poi, potrebbe essere molto divertente anche da fare insieme con un semplice scatolone pieno di palline di carta: il gatto cercherà lì il suo bocconcino mentre il bimbo una caramella o un bigliettino da leggere.Giocare insieme è un’occasione importante per rinsaldare i legami e in questo periodo è utile per la serenità del bambino costretto in casa, così come per quella del gatto che potrà godere di giochi e attività che, solitamente, la routine non consente.
Il cane ha una forte propensione per la condivisione e per la ricerca del contatto fisico con i componenti del suo gruppo famigliare.Osservandolo, noteremo che agisce sempre nell’ottica del “noi”. Quando ci muoviamo in casa, lui è con noi, seguendoci per curiosare o semplicemente col suo sguardo. Quando guardiamo la tv o leggiamo un libro, lui è vicino a noi per una coccola o per proporci un gioco. Perché il cane è condivisione, collaborazione, convivenza ed è per questo che questi giorni saranno per lui una vera e propria boccata di ossigeno e felicità.Attenzione però, questo periodo per lui molto bello nasconde delle insidie!Per prima cosa, non assecondare ogni sua richiesta di attenzione o contatto fisico. Sappiamo bene quanto è difficile, ma così facendo lo aiuterai quando tornerete alla vita di tutti i giorni e gli risparmierai una eccessiva sofferenza data dal nuovo distacco.
Trascorrere intere giornate in casa può essere molto molto difficile, e lo è ancora di più per bambini ed animali domestici.Come potremmo pensare di limitare la naturale allegria e vivacità di un bambino o una bambina? Resta in casa per giorni interi a causa di questa strana situazione che gli adulti chiamano “pandemia”, e dovrà pur dare sfogo al suo bisogno di fare, di muoversi, di giocare.E il cane come vivrà questo “affollamento”? Beh, potrebbe essere divertito ed aggregarsi ai giochi dei bambini oppure essere infastidito e cercare un luogo dove riposare tranquillo e indisturbato.Il gatto, ancor più, correrà subito ai ripari cercandosi un rifugio irraggiungibile, magari nella più alta delle mensole della libreria.Insomma, se il cane oggi gioisce e potrebbe avere un momento di tristezza quando torneremo tutti al lavoro e a scuola, il gatto senza dubbio brinderà alla riconquistata quiete domestica.
Questi giorni così particolari, durante i quali siamo chiamati a restare in casa per molto tempo e cambiare drasticamente la nostra routine, sicuramente incideranno nella relazione con i nostri animali.Il cane o il gatto che vivono con noi ci vedranno in casa, per giorni e giorni, come se le domeniche si incantassero in un continuo replay.Sicuramente sarà molto bello per loro ritrovarci ed avere del tempo da trascorrere con noi, e probabilmente per la prima volta nella loro vita non sentiranno la noia o la monotonia che può caratterizzare le loro giornate, vissute nell’attesa del nostro ritorno.Ma cosa accadrà quando torneremo alla nostra frenesia, al lavoro, alle giornate di otto, dieci, o anche dodici ore fuori casa?È difficile prevederlo, ma è importante pensarci adesso, soprattutto se abbiamo un cane, che oggi si gode la nostra presenza in casa ma che domani potrebbe soffrire della nostra assenza, tanto da manifestare stati ansiosi molto gravi.
La bava del nostro animale, che altro non è che normalissima saliva, può aumentare in presenza di cibo, in stato di eccitazione sessuale, di agitazione, di caldo, di sete, di stress e per tanti altri fattori.La conformazione delle guance e delle labbra può favorire un accumulo di saliva che alla fine fuoriesce. Ad esempio, in alcuni molossoidi o in quei cani dalle labbra pendenti questo fenomeno è più presente.Al di là della normalità, l’aumento improvviso di produzione di saliva soprattutto in cani che di solito non sbavano particolarmente, può essere un sintomo di cattiva digestione o di una lesione dello stomaco. Pensa che in alcuni casi di avvelenamento la produzione eccessiva di saliva (scialorrea) è uno dei sintomi più rilevanti.Se noti queste variazioni e soprattutto se sono abbinate ad altri sintomi come vomito, diarrea, o addirittura convulsioni è bene rivolgerti al tuo medico veterinario che visiterà prontamente il tuo amico a quattro zampe.
Quando un cane o un gatto scuotono la testa o tengono un orecchio abbassato è segno che provano dolore o prurito.Se questo sintomo si presenta improvvisamente dopo una passeggiata in un prato o al parco, la prima cosa da verificare è la presenza nell’orecchio di una "spiga", anche detta “ariste di graminacee”. Il medico veterinario può visualizzare velocemente l’orecchio dolorante in modo tale da verificare la presenza o meno di una spiga che deve essere prontamente rimossa.In assenza di corpi estranei, il nostro amico potrebbe avere un’otite esterna ovvero un’infiammazione che a volte può interessare anche la parte più profonda del padiglione auricolare.Anche in questo caso, il medico veterinario potrà accertare l’eventuale infiammazione e decidere di sottoporre il paziente ad ulteriori indagini e cure adeguate.
L’amicizia tra uomo e cane è iniziata... collaborando! Da guardia, da caccia o da pastore, sono diversi i ruoli svolti dai nostri amici a quattro zampe nel corso degli anni.In particolare, in Italia, le diverse specializzazioni riguardano 16 cani. 16 razze riconosciute dall’ENCI (l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Uno dei motivi più comuni che portano le persone a consultare un medico veterinario è la diarrea o il cattivo aspetto delle feci prodotte dal nostro animale da compagnia.La consistenza e la forma delle feci dipendono soprattutto dal loro contenuto di acqua. Maggiore è il contenuto di acqua non riassorbito lungo il tratto intestinale, maggiore sarà il volume delle feci che avranno una consistenza che andrà dal molle al liquido.La norma, idealmente, consiste in un cilindro lungo alcuni centimetri e sufficientemente spesso in relazione alla dimensione dell’animale, insieme a una frequenza regolare e a una consistenza non molliccia.Le variazioni a quelle che sono le più comuni caratteristiche, sono un chiaro segnale di una disfunzione avvenuta durante il processo digestivo.L'esame delle feci può aiutarci a capire lo stato di salute dell’apparato digerente, e non solo, del nostro piccolo amico.Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale è stato realizzato questo approfondimento.
Hai fatto sterilizzare la tua cagnolina e ti stai chiedendo se proverà a cercare lo stesso un compagno?La ricerca del maschio è un comportamento normale per le femmine in estro e l’accettazione dell’accoppiamento è strettamente dipendente dalla presenza di estrogeni in circolo.Alla fine del calore gli estrogeni nel sangue si abbassano e la femmina rifiuta l’accoppiamento. Se il maschio insiste può diventare aggressiva e mordere. Ecco perché, senza gli estrogeni in circolo, in una femmina sterilizzata non c’è nessun interesse sessuale.Se noti, invece, che c’è questo interesse nonostante la sterilizzazione, è bene far fare alla cagna una visita dal veterinario comportamentalista e un’eventuale ecografia.Lo specialista valuterà la necessità di approfondire le indagini per escludere la presenza di residui ovarici ancora funzionanti.Ringraziamo la dott.ssa Maria Carmela Pisu per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale è stato realizzato questo approfondimento.
Il tuo cane è attratto dalle femmine in calore anche se è stato castrato? Scappa e cerca l’accoppiamento?Se pensi che l’intervento non abbia funzionato, aspetta! Non preoccuparti perché potrebbe essere un comportamento normale.In realtà, capita spesso che un cane castrato possa mostrare interesse verso una femmina in calore.Questa attrazione avviene anche senza la presenza del testosterone perché l’atto dell’accoppiamento per il maschio è fatto da una sequenza meccanica.Ciò che porta un cane castrato a cercare l’accoppiamento è il ricordo dell’esperienza positiva trasmessa dall’ossitocina, l’ormone che fissa le sensazioni a livello celebrale.Ecco perché se un cane si è già accoppiato prima della castrazione è probabile che mantenga più a lungo questo comportamento, anche se diminuirà nel corso del tempo.Ringraziamo la dott.ssa Maria Carmela Pisu per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale è stato realizzato questo approfondimento.
Se il tuo cane perde molto pelo, probabilmente ti stai chiedendo se si tratta della sua normale muta oppure di una malattia.La prima cosa da sapere è che molti cani perdono il pelo durante tutto l'anno invece delle normali mute stagionali a causa dell'esposizione costante alla luce artificiale delle nostre case.Questo potrebbe essere un problema per te, che sarai costretto o costretta a pulire molto spesso, ma non per il cane.Se invece la perdita di pelo determina un diradamento eccessivo del mantello, o addirittura lascia alcune zone scoperte, beh, qui il problema diventa patologico. Ad esempio se il cane ha prurito la perdita di pelo potrebbe essere dovuta ad eccessivo grattamento.Le cause dell'alopecia, così si chiama l'assenza di pelo in aree del corpo che ne sono normalmente provviste, sono molteplici e solo un'accurata visita veterinaria può determinarne l'origine.Quali sono le cause più comuni di alopecia, la perdita di pelo, nel cane?Cause comuni sono le infezioni batteriche e una malattia parassitaria: la demodicosi, meglio conosciuta come rogna rossa. Meno frequenti sono le infezioni fungine, le cosiddette tigne.Altre alopecie possono essere il risultato di una malattia generale sottostante come nel caso di alcune malattie ormonali: il morbo di Cushing, l'ipotiroidismo e le malattie che interessano gli organi genitali.In altri casi l'alopecia è dovuta a problemi di natura genetica per i quali non esiste una terapia. Alcune sono tipiche di specifiche razze di cane, come lo Spitz o l'Alaskan malamute.Dal momento che le cause di perdita di pelo sono numerosissime può permetterne la diagnosi corretta solo un’approfondita visita veterinaria accompagnata da diversi esami, esami del sangue, semplici raschiati cutanei fino ad eventuali biopsie della cute.
Diverse epidemie che hanno coinvolto la specie umana hanno avuto con ogni probabilità origine negli animali.SARS e MERS, che probabilmente ricorderai, sono due esempi recenti di malattie causate da ceppi di coronavirus che circolano tra i pipistrelli, ma la cui diffusione all'uomo è stata favorita da altre specie animali, quali carnivori selvatici nel caso della SARS e dromedari nel caso della MERS.Il furetto è risultato sperimentalmente sensibile all’infezione con il virus della SARS, tanto da essere proposto come modello sperimentale per l’uomo, e lo stesso virus è stato dimostrato essere in grado di infettare anche i gatti domestici, come è accaduto ad alcuni di quelli ospitati nei giardini di Amoy ad Hong Kong.E per quanto riguarda il nuovo coronavirus e il ruolo dei nostri animali domestici nella sua diffusione? In base delle attuali conoscenze non rappresentano un pericolo per la nostra salute né si riscontra un particolare rischio per loro.Il nuovo coronavirus 2019 è molto simile a quello circolante nei pipistrelli, anche se al momento non conosciamo la specie che avrebbe permesso "il salto" verso gli esseri umani.Uno degli indiziati è il pangolino, un mammifero asiatico che si nutre di formiche ed è molto apprezzato dalla medicina tradizionale cinese.I primi casi di infezione da nuovo coronavirus sono stati registrati nella città cinese di Wuhan ed hanno interessato persone esposte ad animali selvatici nel mercato del pesce di Huanan, un wet market, letteralmente "mercato bagnato".Qui sono venduti, vivi o macellati al momento, animali di diverse specie, determinando un’esposizione a sangue ed altri fluidi biologici potenzialmente contaminati.Questi luoghi presentano, quindi, le condizioni ideali per la circolazione di questo tipo di patogeni.I nostri animali domestici hanno un ruolo nella trasmissione del nuovo coronavirus? Molto probabilmente no.Cani e gatti possiedono dei propri coronavirus, che possono essere responsabili, specie nel gatto, di malattie mortali; ma questi coronavirus non sono in alcun modo trasmissibili all'uomo.Sebbene il nuovo coronavirus si sia probabilmente originato da animali selvatici, è altamente improbabile che i nostri amici a quattro zampe possano avere un ruolo nella diffusione di un virus che viene trasmesso principalmente per contagio interumano, cioè da persona a persona, e per il quale non sappiamo ancora neanche se sono recettivi.Una raccomandazione importante: non affidarti alle informazioni sul nuovo coronavirus che trovi su internet. Se hai un dubbio sulla tua salute contatta il tuo medico o il numero 1500 del Ministero della Salute, e se hai un dubbio sulla salute del tuo animale fai riferimento al tuo veterinario di fiducia.
Tra cane e gatto, chi ha i sensi più sviluppati?L'udito del gatto conta su una banda acustica tra i 45.000 e i 64.000 hertz, è 3 volte migliore di quello degli esseri umani e supera anche quello dei cani. Quindi 1 a 0 per il gatto.Quanto all'olfatto, i cani possiedono fino a 300 milioni di recettori olfattivi, contro i 200 milioni dei gatti e, pensate un po', i 5 milioni degli esseri umani. Siamo 1 a 1.Dunque la finale si gioca sulla vista. Sia il cane che il gatto fanno un po' di fatica coi colori, ma recuperano brillantemente con la percezione del movimento.Il cane può seguire un movimento fino a 900 metri di distanza, mentre il gatto non mette a fuoco oltre i 6 metri. D'altra parte il gatto riesce a vedere benissimo anche al buio. Dobbiamo quindi chiudere la sfida in parità.
Quando un cane diventa anziano? Purtroppo non c'è una risposta univoca a questa domanda, perché dipende da molti fattori, come la razza o le dimensioni del cane.In linea di massima, generalizzando un po', possiamo considerare un cane maturo dopo i 7 anni di età e anziano dopo gli 11, quando cominciano a cambiare i suoi fabbisogni alimentari e di movimento.Questo limite dei 7 anni è da considerarsi molto indicativo. Generalmente i cani di taglia piccola hanno aspettative di vita maggiori, rispetto a quelli più grandi.Se i cani di taglia grande difficilmente superano i 12-13 anni, le razze "toy" facilmente arrivano a 15-17 anni di vita.Infine, spesso le razze molto "selezionate" hanno un'aspettativa di vita inferiore rispetto alle altre perché nel corso della selezione, insieme ai caratteri ricercati dal selezionatore si trasmettono numerose patologie su base ereditaria.Quali sono le principali malattie del cane anziano?Condizioni croniche che inducono insufficienze e disfunzioni di organi come i reni, il fegato o il cuore. Queste malattie possono manifestarsi con sintomi molto variabili come diminuzione dell'appetito, abbattimento, anoressia o dimagrimento, ma anche aumento della sete, difficoltà respiratoria, aumento di volume dell'addome e tosse continua.Malattie endocrine come il morbo di Cushing ed il diabete mellito. La diagnosi di queste malattie richiede indagini specifiche, soprattutto dosaggi ormonali, e hanno spesso terapie efficaci.Nei cani anziani la principale causa di decesso è data dalle malattie oncologiche che possono colpire qualsiasi organo ed apparato. Sono molto comuni i tumori del sistema linfatico e del sangue, del polmone, del fegato e del cavo orale. Come per l'oncologia umana, anche negli animali la possibilità di curare queste patologie è basata su una diagnosi precoce senza la quale diventa sempre più complesso trovare un cura.
L’anemia emolitica è una malattia nella quale i globuli rossi vengono per qualche motivo distrutti prima di giungere alla fine del loro ciclo di vita naturale, che è di circa 2 o 3 mesi.Le cause possono essere svariate: genetiche o difetti del sistema immunitario, per esempio. Il sistema immunitario inizia a distruggere i globuli rossi non riconoscendoli più come propri, e attaccandoli come se si trattasse di un microbo o un parassita dannoso per l’organismo.Ma sebbene queste siano le cause più comuni, è bene ricordare che sostanze che crediamo innocue possono causare la distruzione dei globuli rossi del cane e del gatto.Vuoi un esempio? La cipolla e l'aglio, se assunti in quantità sufficiente, possono scatenare una vera e propria crisi emolitica.Anche i farmaci, il paracetamolo ne è un esempio, possono causare fenomeni di tossicità gravi o addirittura letali, per effetto della distruzione dei globuli rossi.Come fare a capire se il tuo cane o gatto ha una anemia emolitica?Purtroppo questo genere di patologie non ha solitamente dei sintomi particolari. Se nelle forme più acute ci si accorge che l'animale produce urine molto più scure, quasi marroni, nelle forme più blande, e quindi più subdole, i sintomi sono meno evidenti: spesso il tuo animale apparirà semplicemente "svogliato", più debole, con appetito diminuito.Solo una visita clinica veterinaria approfondita, e degli esami di laboratorio appropriati, consentiranno di giungere alla diagnosi definitiva.Purtroppo queste patologie richiedono trattamenti particolari e spesso prolungati e impegnativi sia per gli animali che per i loro proprietari. Non raramente le anemie emolitiche sono responsabili della morte dell'animale, ma buona parte di esse possono essere curate.
Se accogli un gatto nella tua famiglia, ti stai regalando molte gioie, soddisfazioni e anche un po' di sano divertimento, a causa della sua nota tendenza a compiere gesti che a noi umani sembrano bizzarri e privi di senso.Ecco, è importante sottolineare le parole "a noi umani". Perché molto spesso dimentichiamo che gli animali hanno esigenze del tutto differenti da quelle degli esseri umani, e un comportamento che a noi può apparire strano, sbagliato o addirittura nocivo può essere per il tuo micio del tutto naturale.La prima cosa da fare, quindi, se hai a cuore il suo benessere è tenere presente che farà delle cose, e te ne chiederà delle altre, non sempre in linea con le tue aspettative.E a volte dovrete scendere a compromessi, consapevoli che tu hai delle necessità e lui ha dei bisogni dati dalla sua indomita natura felina, o se vogliamo... gattesca.
Quali sono le attenzioni mediche da dare al tuo gatto?Prima di tutto chiedi aiuto al tuo veterinario di stabilire un piano alimentare completo, bilanciato in base alla fase di accrescimento e che tenga cura della sua natura felina.Quindi potrete procedere a un prelievo del sangue, o nel caso di gattini piccoli ad uno spazzolamento gengivale, per fare gli opportuni controlli genetici in quanto molte sono le patologie su base genetica.Successivamente, verificherete la presenza di ectoparassiti (come pulci, zecche e pidocchi) ed endoparassiti, cioè quelli che si trovano all'interno dell'organismo.Infine, è bene predisporre un piano vaccinale per ridurre drasticamente le patologie infettive e contagiose, spesso letali per i gatti.Concludiamo ricordandoti che è molto importante che il gatto venga portato a visita periodica dal veterinario, anche se non noti sintomi o problematiche particolari.
Trovi l'articolo di approfondimento a cura del Prof. Nicola Decaro sul Fatto Veterinario:► https://rebrand.ly/covDiverse epidemie che hanno coinvolto la specie umana hanno avuto con ogni probabilità origine negli animali.SARS e MERS, che probabilmente ricorderai, sono due esempi recenti di malattie causate da ceppi di coronavirus che circolano tra i pipistrelli, ma la cui diffusione all'uomo è stata favorita da altre specie animali, quali carnivori selvatici nel caso della SARS e dromedari nel caso della MERS.Il furetto è risultato sperimentalmente sensibile all’infezione con il virus della SARS, tanto da essere proposto come modello sperimentale per l’uomo, e lo stesso virus è stato dimostrato essere in grado di infettare anche i gatti domestici, come è accaduto ad alcuni di quelli ospitati nei giardini di Amoy ad Hong Kong.E per quanto riguarda il nuovo coronavirus e il ruolo dei nostri animali domestici nella sua diffusione? In base delle attuali conoscenze non rappresentano un pericolo per la nostra salute né si riscontra un particolare rischio per loro.Il nuovo coronavirus 2019 è molto simile a quello circolante nei pipistrelli, anche se al momento non conosciamo la specie che avrebbe permesso "il salto" verso gli esseri umani.Uno degli indiziati è il pangolino, un mammifero asiatico che si nutre di formiche ed è molto apprezzato dalla medicina tradizionale cinese.I primi casi di infezione da nuovo coronavirus sono stati registrati nella città cinese di Wuhan ed hanno interessato persone esposte ad animali selvatici nel mercato del pesce di Huanan, un wet market, letteralmente "mercato bagnato".Qui sono venduti, vivi o macellati al momento, animali di diverse specie, determinando un’esposizione a sangue ed altri fluidi biologici potenzialmente contaminati.Questi luoghi presentano, quindi, le condizioni ideali per la circolazione di questo tipo di patogeni.I nostri animali domestici hanno un ruolo nella trasmissione del nuovo coronavirus? Molto probabilmente no.Cani e gatti possiedono dei propri coronavirus, che possono essere responsabili, specie nel gatto, di malattie mortali; ma questi coronavirus non sono in alcun modo trasmissibili all'uomo.Sebbene il nuovo coronavirus si sia probabilmente originato da animali selvatici, è altamente improbabile che i nostri amici a quattro zampe possano avere un ruolo nella diffusione di un virus che viene trasmesso principalmente per contagio interumano, cioè da persona a persona, e per il quale non sappiamo ancora neanche se sono recettivi.Una raccomandazione importante: non affidarti alle informazioni sul nuovo coronavirus che trovi su internet. Se hai un dubbio sulla tua salute contatta il tuo medico o il numero 1500 del Ministero della Salute, e se hai un dubbio sulla salute del tuo animale fai riferimento al tuo veterinario di fiducia.Ringraziamo il prof Nicola Decaro per il contenuto.## DOVE PUOI TROVARCISito Web► https://saluteanimale.net/Canale Youtube► https://www.youtube.com/channel/UChIm...Profilo Instagram► https://www.instagram.com/saluteanimale/Canale Telegram► https://t.me/saluteanimaleIl podcast Amici Animali► https://saluteanimale.net/#amicianimali
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