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Author: Rete Toscana Classica

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Senti qui: bollettino di informazioni musicali offre agli ascoltatori consigli su prossimi eventi musicali in Toscana, e su nuove - e originali - pubblicazioni in ambito musicologico.

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22 Episodes
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Parliamo di due prime assolute attualissime: quella del Concerto per fagotto e orchestra di Thea Musgrave (ai BBC Proms il 23 agosto) e della Sesta sinfonia di James MacMillan, in cartellone a Manchester per il 24 settembre. Discografia d’eccezione  delle musiche dei due compositori, con estratti del nuovissimo concerto di Musgrave.
Il suono elettrico

Il suono elettrico

2026-07-1001:01:30

L’etnomusicologa Giulia Sarno e il compositore e direttore di Tempo Reale Francesco Giomi ci parlano del libro Il suono elettrico. Strumenti e nuove tecnologie musicali nel Novecento e oltre. Il volume offre uno sguardo storico, compatto, fruibile e comprensibile a un pubblico non specializzato, sullo sviluppo e sul significato delle due modalità di produzione del suono elettronico: la modalità analogica e quella digitale. Si ascoltano Clara Rockmore, Suzanne Ciani, Paul Lansky e Shelly Knotts con l’Orchestra For Females and Laptops.
Angels in America

Angels in America

2026-06-1201:02:31

Per il mese del pride parliamo di un dramma teatrale che ha segnato la storia della comunità lgbtqia+ e del teatro di prosa del Novecento. Si tratta di Angels in America: A Gay Fantasia on National Themes, il mastodontico capolavoro di Tony Kushner, pubblicato nel 1991 e vincitore – oltre che di numerosi Tony, Emmy, Golden Globes, e Grammys – del premio Pulitzer. Angels in America parla di una serie personaggi – tra cui uomini gay, mormoni, avvocati corrotti, infermieri, e angeli e apparizioni sovrannaturali di varia foggia – le cui vite si intrecciano in maniera assurda e commovente nella New York del 1985. Ancora relativamente sconosciuto in italia, il dramma di Kushner ha avuto risvolti musicali importanti, tra cui un’opera lirica del compositore ungherese Peter Eötvös sullo stesso soggetto, e una premiata colonna sonora del compositore americano Thomas Newman. Ne parliamo con un’esperta del settore: la studiosa di letteratura americana e docente universitaria Anna Ferrari.
Questa puntata è dedicata a un evento di portata internazionale sulla scena musicale europea: la prima assoluta, in Inghilterra, di Krishna, l’ultima opera di John Tavener (colosso della musica del novecento), lasciata in forma di manoscritto alla morte del compositore. Definita da Tavener stesso come la musica piú estatica che avesse mai composto, Krishna è il testamento artistico di uno dei talenti piú straordinari del novecento. Racconta la vita del dio induista Krishna attraverso una serie di ‘vignette’ che coinvolgono cantanti, orchestra, coreografie, e anche otto flauti che suonano vicino al soffitto del teatro. A presentare quest’opera misteriosa e magica è una serie di interviste esclusive con i talenti internazionali coinvolti in questa prima assoluta: il regista David Pountney, il direttore d’orchestra Mark Shanahan, la coreografa Shobana Jeyasingh e il baritono Ross Ramgobin. Il tutto accompagnato da una playlist d’eccezione che include una rara registrazione di un estratto dell’opera, riprodotta per gentile concessione di Grange Park Opera.  
Turandoooot!

Turandoooot!

2026-04-1053:09

Per il centenario della prima della Turandot di Giacomo Puccini (25 aprile 1926 fu la data della prima scaligera diretta da Toscanini) vi porto a scoprire, tramite una serie di interviste nel backstage e piccole registrazioni delle prove, la Turandot che andrà in scena al Teatro del Giglio di Lucca il 25 aprile 2026 alle 18 (con replica il 26 aprile alle 16). La versione proposta dal Teatro del Giglio ha la particolarità di essere stata concepita dal regista Nadir Dal Grande (vincitore di un bando apposito per talenti under 35 del Teatro) senza alcun finale, proprio cosí come Puccini l’ha lasciata. Senza apoteosi, redenzione, o finali consolatori, l’opera è lanciata verso la vertiginosa sospensione in cui ci lascia la morte sacrificale di Liú. Le atmosfere malevole e oscure sono permeare da un desiderio frustrato di salvazione, un correre verso la luce che sembra non raggiungere mai la sua meta. Questa è la Turandot che appartiene ai nostri tempi bui, facendo leva su elementi sottili e non scontati della partitura di Puccini. Ne parlan con noi un team affiatato di cantanti, direttore d’orchestra, e registi di scenografia e luci.
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