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Author: Elena Canovi

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Un podcast dedicato ai libri-cacciavite: quelli che, spesso inaspettatamente, smontano pezzi della nostra visione del mondo e danno gli strumenti per crearsi idee nuove, magari modificando solo leggermente quelle di prima, o proprio buttandole all'aria. Non è detto che siano libri piacevoli da leggere: possono finire scagliati in un angolo, fare piangere, fare urlare, ma danno nuove chiavi di lettura su se stessǝ e sul mondo. Di libri-cacciavite ognunǝ ha i suoi, in Shirley ne racconto alcuni di quelli che ho incontrato finora.

Scritto e condotto da Elena Canovi
29 Episodes
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Giacomina: 4. La voce

Giacomina: 4. La voce

2023-02-1844:25

Quest’ultimo episodio della miniserie dedicata a Giacomina Castagnetti è diviso in tre parti, tutte in qualche modo legate al concetto di memoria. La prima è dedicata alla sua attività di testimone, che porta avanti da trent’anni. La seconda invece è una mia riflessione su uno dei modi di cui si può raccogliere nel presente il testimone delle lotte antifasciste. L’ultima parte è la storia di mio nonno, Aldo Ceccarelli, che fu deportato in due campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale, raccontata da sua figlia Lidia Ceccarelli. Capitoli 00:00: intro 01:10: l’attività di Giacomina come testimone 18:59: cosa c’entra il femminismo con questa storia 24:27: il diritto di voto, una lotta antifascista che continua oggi 32:29: la storia di Aldo Ceccarelli 42:05: saluti e ringraziamenti Fonti e riferimenti podcast “La mia parte” di Leila Belhadj Mohamed: https://open.spotify.com/show/0ErbIff5FvZRLd8pcPnbWp Libro bianco "Per la partecipazione dei cittadini: come ridurre l’astensionismo e agevolare il voto": https://www.riformeistituzionali.gov.it/media/1427/ebook-libro-bianco_02_05_22.pdf puntata di ”Politics” sul sistema elettorale, dove si parla di persone fuori sede https://open.spotify.com/episode/4cfR3ECEQuRyQdAEKCkYmu profilo di Witty Wheels (Elena e Maria Chiara Paolini) su Instagram: https://www.instagram.com/witty_wheels/ libro “Mezze persone” di Elena e Maria Chiara Paolini, https://www.autautedizioni.it/prodotto/mezze-persone/ diretta Youtube con Giacomina e Giglio Mazzi (Alì) del 23 aprile 2021: https://www.youtube.com/watch?v=QEb5zcpsxJo Io sono Io voto: https://iosonoiovoto.it/ Giornata della Memoria - Cerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore https://www.youtube.com/watch?v=DvSTw-xDq5A Contributi musicali: la versione punk di “Bella Ciao” è del gruppo DCP e viene dal sito punk4free.org. i brani per violoncello viene dalla Suite Numero 6 in Re Maggiore BWV 1012 di Johann Sebastian Bach reperibile qui https://musopen.org/music/4006-cello-suite-no-6-in-d-major-bwv-1012/. il brano per violoncello e pianoforte è il Largo della Sonata numero 20 in sol minore di Chopin e viene da https://musopen.org/music/659-cello-sonata-in-g-minor-op-65/ la versione punk di Fischia il vento è del gruppo P38 Punk e viene dal sito punk4free.org. la versione orchestrale di Katyusha è di Teh Kav e viene da https://it.wikipedia.org/wiki/File:Teh_Kav_-_Katyusha.ogg Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Il libro-cacciavite di questa serie è "Giacomina", di Lorena Carrara e Elisabetta Salvini (Panozzo Editore, 2022). Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi, o su Twitter, dove mi trovate come @elenacanovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Questo terzo episodio della serie speciale “Giacomina” è dedicato ai decenni subito successivi alla seconda guerra mondiale. Negli anni primi anni del dopoguerra Giacomina partecipa attivamente lotte politiche e sindacali di Reggio Emilia e Guastalla, tra cui la creazione degli asili e l'occupazione delle Officine Reggiane, come consigliera comunale e funzionaria dell'UDI.  Nel 1953 si trasferisce a Castelnovo ne' Monti (RE), dove trova un mondo completamente diverso, e da sindacalista e responsabile dell'UDI dell'Appennino Reggiano ottiene risultati molto importanti sul tema dei diritti delle lavoratrici, delle scuole e delle infrastrutture. Questo periodo della vita di Giacomina ha avuto conseguenze dirette sulla vita della mia famiglia. Alla fine dell’episodio chiedo a Lorena Carrara Elisabetta Salvini com’è stata la partecipazione delle donne alla politica nel Dopoguerra e le conseguenze di quegli anni nella vita politica contemporanea. La voce che legge le citazioni di Giacomina dal libro è di Emanuela Masia, la consulenza musicale è di Mara Redeghieri. Capitoli: 00:00: intro 04:09: l'immediato dopoguerra 12:30: l'occupazione delle Reggiane 20:34: il trasferimento a Castelnovo ne' Monti 23:09: le battaglie politiche in Montagna 28:08: le donne in politica dal dopoguerra 38:00: ringraziamenti Fonti https://parcoinnovazione.it/sample-page/1-3-storia/ https://www.essenziale.it/notizie/donata-columbro/2022/09/29/voto-delle-donne https://www.camera.it/leg18/564?tiposezione=C&sezione=1&tabella=C_1_2 https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/Statistiche/Composizione/SenatoriPerEta.html Contributi musicali: - la versione punk di “Bella Ciao” è del gruppo DCP e viene dal sito punk4free.org. - “Vi ricordate quel diciotto aprile”, scritta da Lanfranco Bellotti e interpretata da Giovanna Daffini. - “Saluteremo il signor padrone”, canto di risaia interpretato Giovanna Daffini. - i brani per violoncello vengono dalla Suite Numero 6 in Re Maggiore BWV 1012 di Johann Sebastian Bach reperibile qui https://musopen.org/music/4006-cello-suite-no-6-in-d-major-bwv-1012/. Il libro a cui è dedicato questa serie è “Giacomina. Dalla Resistenza alla diretta online”, di Lorena Carrara e Elisabetta Salvini (Panozzo Editore, 2022). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi, o su Twitter, dove mi trovate come @elenacanovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Questo secondo episodio della serie speciale “Giacomina” è dedicato al periodo della seconda guerra mondiale. La Resistenza di Giacomina comincia subito, quando da poco più che bambina partecipa al Soccorso Rosso. Con l’arrivo dell’armistizio e il caos che ne consegue, comincia la sua attività come staffetta, mentre nel frattempo il suo coinvolgimento nella vita politica diventa sempre più intenso. Arriva poi la Liberazione, che Giacomina racconta da una prospettiva particolare e con un profondo senso di umanità. Alla fine dell’episodio Elisabetta Salvini racconta di com’è cambiata la storiografia che riguarda le partigiane e ci introduce al tema del prossimo episodio. Capitoli: 00:00: intro 00:47: l’inizio della guerra e il soccorso rosso 07:39: l’8 settembre 15:40: la Resistenza da staffetta 26:46: il coinvolgimento nella vita politica 34:40: la Liberazione 42:00: la storiografia sulle partigiane 46:37: conclusioni e ringraziamenti Contributi musicali: la versione punk di Bella Ciao è del gruppo DCP e viene dal sito punk4free.org. la versione punk di Fischia il vento è del gruppo P38 Punk e viene dal sito punk4free.org. la versione orchestrale di Katyusha è di Teh Kav e viene da https://it.wikipedia.org/wiki/File:Teh_Kav_-_Katyusha.ogg il frammento cantato viene dalla canzone Festa d’Aprile, scritta da Sergio Liberovici e interpretato da Mara Redeghieri Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi, o su Twitter, dove mi trovate come @elenacanovi.  Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Questa è la prima puntata di "Giacomina", una serie speciale in quattro episodi di Shirley, incentrata sulla vita di Giacomina Castagnetti, nata l’11 novembre 1925, staffetta partigiana, sindacalista, politica, attivista per i diritti delle donne, testimone. Questa storia nel 2022 è diventata una biografia “Giacomina” (Panozzo Editore), scritta dalle dottore Lorena Carrara e Elisabetta Salvini, che è il libro-cacciavite di questa serie. Questo episodio comincia spiegando come sono nati questa serie, presentando le persone che ho intervistato e la cui voce si sentirà lungo i quattro episodi e, chiedendolo direttamente a Giacomina e alle autrici, il libro. Il resto della puntata è invece il racconto, principalmente svolto in prima persona dalla protagonista, dell’infanzia di Giacomina e della vita durante il fascismo, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Capitoli:  00:00: com’è nata questa serie  03:02: presentazione di Lorena Carrara, Elisabetta Salvini e Adriano Arati  06:19: perché questo libro, come nasce e scelte narrative  14:48: la scuola e la propaganda fascista  28:07: il dissidio tra la propaganda a scuola e l’antifascismo in famiglia  36:12: ringraziamenti Contributi musicali:  la versione punk di Bella Ciao è del gruppo DCP e viene dal sito punk4free.org.  il brano per violoncello e pianoforte è il Largo della Sonata numero 20 in sol minore di Chopin e viene da https://musopen.org/music/659-cello-sonata-in-g-minor-op-65/  la marcia si intitola “Balilla”, di Giuseppe Blanc, eseguita dalla Banda dei Carabinieri. Il brano è stato fornito dall’IC-BSA - Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi, o su Twitter, dove mi trovate come @elenacanovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Questo episodio è dedicato al saggio “Perché contare i femminicidi è un atto politico” di Donata Columbro (Feltrinelli, 2025). È un libro-inchiesta che si concentra non sull’analisi dei dati, ma su ciò che ci sta prima, cioè la definizione, le modalità e gli obiettivi con cui contano i femminicidi. Columbro si concentra in particolare sui contro-dati e i contro-archivi creati dal basso: dai centri antiviolenza, dalle associazioni femmiste, dai collettivi, dalle famiglie, che con il loro lavoro complementano quelli istituzionali. Questi enormi sforzi collettivi di cura e attenzione sono inquadrati dall’autrice nel contesto del femminismo dei dati, al quale io e Donata avevamo dedicato la decima puntata di questo podcast.La puntata è composta da due parti: un’introduzione di circa circa dieci minuti, dove riassumo i capitoli del libro e spiego in che senso è per me un libro-cacciavite, e poi l’intervista a Donata Columbro.Capitoli00:00: citazione iniziale01:04: introduzione10:13: cosa c’entra questo libro con il femminismo dei dati17:15: ha senso togliere le emozioni quando si raccolgono dati sui femminicidi?23:15: dalla storia ai dati, la “datadiversità”, cosa si perdono i dati istituzionali e cosa insegnano i controdati.35:03: chi stiamo escludendo dalla definizione di violenza di genere42:02: cultura del controllo vs cultura del consenso45:59: cos’è la cura in questo contesto55:19: nuove pratiche per contare i femminicidiLinkil podcast di Anna Bardazzi “Ricorda il mio nome”: https://open.spotify.com/show/1HkKpuHFhYUMpmoq8CIaPzepisodio 10 di Shirley dove io e Donata Columbro parliamo del libro “Data Feminism”: https://open.spotify.com/episode/68ueNbGVFfM9fKTXZECTCIprofilo Instagran del Data Book Club, il gruppo di lettura condotto da me e Donata Columbro su libri che parlano di dati e tecnologia: https://www.instagram.com/databookclub/Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi.Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi oppure direttamente un commento su Spotify. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.Shirley è anche una newsletter: https://shirleypodcast.substack.com/#datafeminism #dati #femminismo
Questo episodio è dedicato al libro “Storie di genitori trans*” (Villaggio Maori Edizioni, 2025), di Egon Botteghi, che è anche l’ospite della puntata. Dopo un’introduzione dove spiego cosa c’è nel libro e perché rappreseti per me un libro-cacciavite, al minuto 7:13 comincia l’intervista all’autore. Oltre a ripercorrere alcuni momenti della storia personale dell’autore, abbiamo parlato di alcuni paradossi dovuti al vivere in una società fortemente binaria, del modo in cui la genitorialità trans* la mette in discussione, del potere delle parole e, in relazione all’esperienza di figlie e figli di genitori trans*, dell’importanza dell’autonomia nel decidere se raccontarsi o meno.Riferimenti:Profilo Instagram di Egon Botteghi: https://www.instagram.com/egonbotteghi/ Profilo Instagram di Rete Genitori Rainbow: https://www.instagram.com/genitorirainbow/Diretta del Brescia Pride: https://www.instagram.com/reel/DHysOvPNlCc/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MXNjYWJ6cWJuejJmdA== Libro “Detransition, baby”, di Torrey Peters (Mondadori, 2023)Libro “L’errore. Storia anomala della normalità”, di Fabrizio Acanfora (LUISS University Press, 2024)Capitoli:00:00: citazione iniziale01:04: introduzione07:21: come nasce questo libro11:21: timori18:34: paradossi: di chi è l’utero?26:07: paradossi: malato ma sano32:51: a chi fa paura l’uomo-madre40:04: l’autonomia di decidere se e come raccontarsiLa veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram).La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ).Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi.Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.Shirley è anche una newsletter: https://shirleypodcast.substack.com/
Questo episodio è dedicato al saggio “Libere di scegliere se e come avere figli” di Ilaria Maria Dondi (Einaudi 2024), che è anche l’ospite della puntata. Dopo un’introduzione dove spiego cosa c’è nel libro, com’è stata la mia esperienza di lettura e perché è un libro-cacciavite, al minuto 10:29 comincia l’intervista all’autrice.RiferimentiProfilo Instagram di Ilaria Maria Dondi: https://www.instagram.com/_didon/ Newsletter di Ilaria Maria Dondi “Rompere le uova”: https://ilariamariadondi.substack.comProfilo LinkedIn di Ilaria Maria Dondi: https://www.linkedin.com/in/ilariamariadondi/  TEDx talk di Ilaria Maria Dondi:https://youtu.be/Vi53snw3P1k?si=t4ZKfo-Nk8cnGvVd Capitoli00:00: citazione iniziale01:31 trigger warning01:50: istruzioni per l’ascolto03:27: introduzione10:36: posizionamento11:39: un lenzuolo bianco di fogli A417:53: com’è stato il lavoro dietro al libro e i riferimenti28:01: tra non potere e non volere (avere figli3)36:50: analisi di frasi del linguaggio comune53:27: l’infanticidio01:00:25: come la vinciamo la battaglia per decidere se e come avere figli3La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram).La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ).Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi.Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi oppure direttamente un commento su Spotify. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.Shirley è anche una newsletter: https://shirleypodcast.substack.com/
Questo episodio è dedicato al saggio “Neurodivergente. Capire e coltivare la diversità dei cervelli umani” di Eleonora Marocchini (Edizioni Tlon, 2024), che è anche l’ospite della puntata. Dopo un’introduzione dove spiego cosa c’è nel libro, com’è stata la mia esperienza di lettura e perché è un libro-cacciavite, al minuto 11:05 comincia l’intervista all’autrice. Abbiamo toccato molti temi: dalla definizione di neurodivergenza, a questioni concettuali legate al concetto di diagnosi, soprattutto nel caso dell’autismo, per poi discutere questioni più generali come le scelte linguistiche adottate nel libro e il suo essere o meno un’opera divulgativa.Eleonora Marocchini si trova su Instagram come @narraction.Riferimenti:Post dell’illustratrice Caterina di Paolo sulla copertina di Neurodivergente: https://www.instagram.com/p/C7Q6utSMID8Primo numero di Scienzolitica, la newsletter di Eleonora Marocchini: https://scienzolitica.substack.com/p/la-scienza-e-politicaNeurodivergente nella lista del premio nazionale di divulgazione scientifica 2024 Giancarlo Dosi https://www.premiodivulgazionescientifica.it/lista-migliori-50-opere-del-2024/Capitoli:00:00: citazione iniziale01:19: istruzioni per l’ascolto02:30: introduzione11:14: neurodiversità, neuroatipicità, neurodiversità13:54: cos’è l’autismo per la comunità medica e per chi lo vive20:30: diagnosi caterogiale e diagnosi dimensionale, fenotipo autistico esteso25:51: autoidentificazione e diagnosi36:27: la lingua del libro: scelte per l’inclusività di genere40:04: la re-introduzione47:21: differenza tra comunicazione e divulgazione della scienzaLa veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate cinque stelle su Spotify o Apple Podcasts. Shirley è anche una newsletter: https://shirleypodcast.substack.com/
Questo episodio è dedicato al romanzo “Perché sono da sempre un corso d’acqua”, di Kim de l’Horizon, pubblicato nel 2023 in italiano da Il Saggiatore, nella traduzione di Silvia Albesano, che è anche ospite di questa puntata. L’autorǝ Kim De l’Horizon, svizzerǝ, è una persona non binaria genderfluid ed è anche drammaturgǝ e attorǝ. “Perché sono da sempre un corso d’acqua” è un romanzo di autofiction raccontanto in prima persona dal protagonista Kim. Ci sono tanti temi che si intrecciano, tra cui l’identità e la disforia di genere, le lingue, il femminismo, l’infanzia, le streghe, ma il tema principale è senza dubbio il trauma intergenerazionale. Nell'intervista a Silvia Albesano affrontiamo questioni linguistiche centrali per capire il romanzo. Capitoli: 00:00: citazione iniziale  02:28: istruzioni per l’ascolto 03:58: introduzione 12:37: il titolo 18:18: che cos’è la lingua mad(r)e 21:01: le lingue del libro 25:36: i pronomi dell’alter-ego letterario di Kim 33:18: la sintassi rotta del capitolo 2 36:27: le streghe e il dialetto  44:11: l’inglese del capitolo 5 e il ruolo dell’AI 51:27: il workshop di traduzione 57:13: il mio passaggio preferito 58:55: chiusura La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate cinque stelle su Spotify o Apple Podcasts.
Questo episodio è dedicato al romanzo “La parte sbagliata” (e/o nel maggio 2024) di Davide Coppo, che è anche ospite della puntata. “La parte sbagliata” racconta la storia di Ettore, un ragazzo nato nel 1987 a Trezzano sul Naviglio in una famiglia piccolo-medio borghese senza particolari fragilità economiche o sociali, e di come diventi neofascista durante gli anni delle superiori al liceo Beccaria di Milano. Con questo suo primo romanzo, Coppo esorcizza nella fiction alcune ombre della propria vicenda personale e propone un approccio empatico, invitando chi legge a non cercare rassicuranti scorciatoie moralizzatrici. Davide Coppo si trova su Instagram al profilo @davcoppo.  Capitoli: 00:00: citazione iniziale 00:59: introduzione 04:53: quali risposte dà il neofascismo a Ettore 12:26: il G8 e l’11 settembre nell’esperienza del protagonista 16:45: il bisogno di eroi e quello di coerenza  24:20: l’odio e la vergogna 30:08: il rapporto di Ettore con la mascolinità e le sue relazioni 38:28: l’importanza dell’ascolto 42:13: i conti con le ombre del passato 47:51: chiusura La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram o su Threads, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate cinque stelle su Spotify o Apple Podcasts.
Questo episodio è dedicato al saggio “Un poliamore così grande. Perché non c’è un solo modo di amare” (Sonda, 2023) di Dania Piras, psicologǝ, consulente sessuale, attivista, divulgatorǝ. Trovate Dania Piras su Instagram come @hello_policose. Per collaborazioni potete mandarle un’email a dania.piras90@gmail.com . In questo momento non ha spazio per nuovǝ pazienti ma ha una lista d’attesa. Capitoli: 00:00: citazione iniziale 01:44: introduzione 05:53: cosa diamo per scontato nelle relazioni 11:11: la scala mobile relazionale 20:33: la fine delle relazioni: un approccio non distruttivo 28:14: ripensare l’amicizia fuori dalla gerarchia 36:35: cosa sono il poliamore, le non monogamie e l’anarchia relazionale 51:41: guardare il mondo con le lenti del poliamore e dell’asessualità 57:40: chiusura Libri citati: La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure (nuova edizione), di Dossie Easton, Janet Hardy (Odoya 2023) Stepping off the relationship escalator: Uncommon Love and Life, di Amy Gahran Per una rivoluzione degli affetti, di Brigitte Vasallo (effequ, 2022) Polysecure, di Jessica Fern (Thorntree Press, LLC, 2020) Exploring Sexuality and Disability. A Guide for Human Service Professionals, edited By Shanna Katz Kattari (2023) Rewriting the rules: An Anti Self-Help Guide to Love, Sex and Relationships (Taylor & Francis Ltd, 2018) Lo spettro dell'asessualità, di Francesca Anelli (Eris, 2023) Chirù, di Michela Murgia (Einaudi, 2015) Il video di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri che citiamo è disponibile a questo link: https://www.youtube.com/live/HnR9LfpYthM?si=9v6jw4eYEHQtQvQ2&t=3460  La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram o su Threads, dove sono @elena_canovi o su X, dove sono @elenacanovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate cinque stelle su Spotify o Apple Podcasts.
Questo episodio è dedicato al romanzo “Tutta intera” (Einaudi, 2022) di Espérance Hakuzwimana, che è anche l’ospite della puntata. La protagonista è Sara Righetti, una giovane donna nera che è stata adottata da piccolissima da una famiglia benestante molto rispettata. Quando le viene affidato l’incarico di docente in un corso di potenziamento per ragazzi e ragazze di origine straniera, si ritrova a mettere in discussione la sua identità dalle fondamenta. Un romanzo sulle sfumature, sullo stare sulla “linea del colore”.  Espérance Hakuzwimana si trova su Instagram al profilo @unavitadistendhal. Otlre a “Tutta intera”, ha pubblicato: “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana”, People (2019) “La banda del pianerottolo”, Mondadori (2023) Capitoli: 00:00: citazione iniziale 00:54: introduzione 04:50: il senso della lettura 08:03: i non detti di Sara 13:25: le sfumature 20:59: Luca Tuân e Zio Roby 31:36: le lingue 38:38: prendersi cura dei nomi 46:52: Sara frammentata, Sara tutta intera 55:26: cambiare la prospettiva sull’adozione 1:04:42: chiusura La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram o su Threads, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Questo episodio è dedicato al saggio “Asessualità. Prospettive queer e femministe contro l’allonormatività” (People, 2024) di Caterina Appia, che è anche l’ospite della puntata. Nell’intervista abbiamo discusso di come l’asessualità si relazioni con diversi temi quali: la queerness, la disabilità, il mondo accademico e la ricerca, il consenso, il femminismo, il concetto stesso di orientamento sessuale. Caterina Appia si trova su Instagram con due profili: @caterina.appia.psicologa, @la_versione_migliore. Per approfondire: “Ace. Cosa ci rivela l'asessualità sul desiderio, la società e il significato del sesso” di Angela Chen (Mondadori, 2023) Puntata di Shirley: “Episodio 6: cos’è l’asessualità: una conversazione con Francesca Anelli su “Ace” di Angela Chen” https://open.spotify.com/episode/6AfogpVoQxJWlTSpg8Ldcc?si=uHZ0rxH8S0WrBDsn4zVy0g. “Lo spettro dell'asessualità. Corpi, percorsi e rivendicazioni della comunità asessuale”, di Francesca Anelli (Eris, 2023) “Refusing Compulsory Sexuality: A Black Asexual Lens on Our Sex-Obsessed Culture”, di Sherronda J. Brown (North Atlantic Books, 2022) Capitoli: 00:00: citazione iniziale 00:46: introduzione 04:07: possibili definizioni dell’asessualità 06:20: le persone asessuali non sono interessate al sesso? 08:36: l’autrice come persona asessuale, psicologa e paziente 10:13: come si parla di asessualità in accademia 14:27: asessualità e queerness 18:51: asessualità, autismo e identità di genere 23:48: oltre il concetto di orientamento sessuale 28:35: il consenso 36:20: asessualità e femminismo 39:06: “piccole cose” per diffondere la prospettiva asessuale 42:38: chiusura La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram o su Threads, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Questo episodio è dedicato a “Le perfezioni” (Bompiani 2022) e “La chiave di Berlino”  (Einaudi 2023), entrambi di Vincenzo Latronico, che è anche ospite della puntata. Al centro di entrambi i libri c’è l’esperienza da expat a Berlino, ma il primo è un romanzo, il secondo un memoir. Nell’intervista abbiamo affrontanto sia aspetti stilistici, sia le tante sfaccetturature dell’abitare all’estero, in particolare in Germania, dove ho vissuto anch’io per cinque anni. Capitoli: 00:00: citazione iniziale 02:04: introduzione 04:46: l’arrivo a berlino 06:17: la doppia prospettiva: il romanzo e il memoir 10:52: parole ricorrenti: “vuoto” 17:39: parole ricorrenti :”abbondanza” e “scarsità” 23:43: il conformismo inconsapevole 26:42: un romanzo senza dialoghi 29:43: un tempo imperfetto ma incantato 34:07: il tempo ad anello dei rave 38:13: l’inglese e la fine del sogno europeo 42:53: il senso della comunità 48:54: cos’è la chiave di Berlino 52:46: il ritorno in Italia 55:56: chiusura Nella puntata citiamo il numero di ricorrenze di alcune parole nei due libri “La chave di Berlino” e “Le perfezioni”. Le parole e le relative ricorrenze sono: - “abbondanza” (14, 10), - “scarsità” (12, 2), - “vuoto” (43, 3), - “spazio” (39, 18), - “tempo” (68,50), - “libertà” (35, 10), - “inverno/i” (14,18), - “comunità” (25,8) La veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram o su Threads, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Il libro a cui è dedicato questo episodio di Shirley è “Detransition, baby” della scrittrice statunitense Torrey Peters (Mondadori 2023). Ne parlo con due ospiti: Chiara Reali, la traduttrice, e Tristan Guida, persona transgender nonbinary, che fa parte di ACET (Milano) e fa divulgazione sui temi dell’identità di genere. Capitoli: 00:00: citazione iniziale 01:46: introduzione 09:19: presentazione ospiti 10:44: chi è l’autrice 13:27: cos’è la detransizione 22:27: Ames e la genitorialità queer 32:50: il racconto della dissociazione 39:33: generazioni di donne trans a confronto 47:51: saluti 48:35: chiusura   Su questo libro, consiglio l’intervista che ha fatto Antonia Caruso a Torrey Peters pubblicata su Il Manifesto, che si trova qua https://ilmanifesto.it/diventare-genitori-nella-new-york-trans-di-torrey-peters. La (nuova) veste grafica di Shirley è stata realizzata da Simone Riflesso (@simoneriflesso su Instagram). La musica dell’intro e outro è Jazzy Abstract Beat di Coma-Media (https://pixabay.com/music/beats-jazzy-abstract-beat-11254/ ). Shirley è un podcast scritto, diretto, letto e prodotto da me, Elena Canovi. Se avete commenti, suggerimenti, critiche scrivetemi su Instagram o su Threads, dove sono @elena_canovi. Se vi è piaciuto questo podcast parlatene, condividete gli episodi, attivate la campanella o lasciate qualche stella su Spotify o Apple Podcasts.
Trigger warning: lutto.  Il libro-cacciavite a cui è dedicata questa puntata è “La via del bosco”, della scrittrice malese naturalizzata norvegese Long Litt Woon, pubblicato nel 2019 da Iperborea nella traduzione di Alessandro Storti. Il sottotitolo di “La via del bosco”, “Una storia di lutto, funghi e rinascita”, riassume perfettamente il contenuto del libro, che racconta la vicenda autobiografica dell’autrice. La storia si apre infatti con la morte improvvisa di Eiolf, il marito di Long, avvenuta nel 2010 dopo 32 di anni di matrimonio, e con la protagonista che, completamente sconvolta da questo lutto devastante, qualche mese dopo il funerale si iscrive quasi per caso a un corso di micologia per principianti, nel quale, scrive, “ho trovato una risposta là dove meno me l’aspettavo”. Perché l’esperienza di andare a funghi, il progressivo apprendimento delle tecniche, delle classificazioni e delle nozioni teoriche, l’allerta di tutti i sensi che richiede la ricerca, ma anche tutte le relazioni che col tempo Long instaura con colleghi e colleghe fungaiole, sono proprio “la via attraverso il bosco” che conduce l’autrice, piano piano, e in modo “non lineare”, come spiega a un certo punto, fuori dalla fase del lutto.  Visto che gli argomenti del libro sono due, il lutto e i funghi, per questa puntata ho deciso di intervistare due persone: Anna Spiniella, pedagogista, esperta di death education, cioè di divulgazione sui temi della morte ed educatrice all’hospice pediatrico Casa Sollievo Bimbi Vidas di Milano. Partendo da alcuni passaggi del libro dove Long Litt Woon descrive la sua esperienza, con Anna abbiamo provato a inserirli in riflessioni più generali sul tema del lutto. Trovate Anna Spiniella su Instagram come @ pedagogiadelvento.  La seconda persona che incontrerete in questa puntata è invece Silvana Canovi, insegnante di educazione tecnica in pensione, ma anche mia zia, che, anno più anno meno, a funghi ci va da settant’anni. Nella conversazione che abbiamo avuto insieme, Silvana racconta diversi aneddoti familiari. Comincia ricordando sua nonna Cesira, che le ha insegnato ad andare per boschi quando era una bambina, e poi sua zia Artemisia, con la quale c’è andata fino alla sua morte, zia che, oltre a magnifiche esperienze all’aria aperta, ha fatto anche incontri molto inquietanti andando a funghi da sola nel bosco. Mi sono sorpresa nel vedere emergere una trasmissione matriarcale di questo sapere, dalla nonna e la zia Artemisia a Silvana, che a sua volta ha insegnato a sua figlia. E come successo anche a Long Litt Woon, i giri nel bosco alla ricerca di funghi diventano un’occasione per creare relazioni di affetto e spazi di libertà.  Capitoli 00:29 Trigger warning  00:47 Introduzione  07:04 L’esperienza e le parole del lutto: intervista a Anna Spiniella  36:59 Andare a funghi: il racconto di Long Litt Woon  41:12 Andare a funghi: il racconto di Silvana Canovi  53:54 Conclusioni Referenze https://www.bbc.com/news/stories-49488814  Contatti  Se volete scrivermi feedback, curiosità e domande su Shirley, mi trovate su Instagram come @elena_canovi e su Twitter come @elenacanovi.  Se Shirley vi è piaciuto e vi va, lasciate qualche stelletta su Apple Podcasts o Spotify e/o fatelo conoscere ad altre persone!
L'ospite di questa puntata è Emanuela Masia: insegnante, attrice, divulgatrice, persona autistica e disabile. In questo episodio parliamo del suo libro-cacciavite e di uno dei miei podcast-cacciavite, cioè quello di Emanuela, “Fuori Norma”, che trovate su tutte le piattaforme. Un libro può essere un cacciavite perché ritorna ciclicamente nella vita di una persona e ogni volta che si rilegge ha un significato nuovo, dà risposte a domande che prima non esistevano e dialoga con aspetti diversi della propria storia della propria identità. Questo è il caso di “La vita quotidiana come rappresentazione”, di Erving Goffman, saggio di sociologia pubblicato per la prima volta nel 1956. Nella puntata Emanuela racconta come di questo libro abbia dato negli anni diverse letture, prima da studente, poi da attrice, e poi da persona autistica prima inconsapevole e infine consapevole. Seguendo il filo dell’esperienza autistica, abbiamo proseguito parlando del podcast di Emanuela, Fuori Norma. Se non l’avete ancora ascoltato, è assolutamente da recuperare! Fuori Norma parla di “disabilità, malattie croniche, autismo e fragilità sociale” e solitamente ogni puntata è un’intervista con una persona che vive (almeno) una di queste condizioni. Si basa quindi su tre pratiche femministe fondamentali: il partire da sé, l’autorappresentanza e l’interesezionalità. A un certo punto, parlando del podcast, Emanuela è riuscita a mettere in parole un concetto che fino a quel momento per me era stato solo a livello di intuizione subcosciente, e cioè che il podcast è per lei il mezzo ideale per vivere pienamente l’iperfocus autistico. Quanto è vero! E infine, essendo colleghe di podcast, ne abbiamo approfittato per fare qualche considerazione sul podcasting indipendente: sul DIY, sull’importanza del migliorare ma permettendosi di partire dal minimo, anche se molto imperfetto, e sul ruolo dei podcast di fare emergere l’unicità di ogni voce e di ogni esperienza, alla faccia di qualunque logica performativa. Capitoli 00:00 Apertura 00:29 Introduzione 02:43 Presentazione di Emanuela Masia 04:25 Descrizione di “La vita quotidiana come rappresentazione” e perché è un libro cacciavite 06:36 Lettura da studente delle superiori 12:27 Lettura da attrice 18:23 Lettura da persona autistica 37:50 Il podcast “Fuori Norma” come sintesi di esperienze e luogo di iperfocus 41:27 Come è nato “Fuori Norma” e l’autorappresentanza 45:51 Il podcasting indipendente e scambi di esperienze tra “colleghe di podcast” 57:15 Che rumore fanno i libri 1:00:41 Chiusura
Questo episodio è dedicato al libro “Data Feminism”, di Catherine D’Ignazio e Lauren F. Klein pubblicato (anche in versione libera e gratuita) da MIT Press nel 2020. Questo per me è un libro-cacciavite perché mi riguarda anche come professionista e allo stesso tempo mi entusiasma e mi destabilizza. Ne parlo con Donata Columbro: giornalista, socia e cofondatrice di Dataninja e responsabile della Dataninja School. Autrice della rubrica Data Storie sul quotidiano «La Stampa», TED speaker, docente allo IULM, divulgatrice su Instagram sul tema dei dati e autrice del libro “Ti spiego il dato”. Nel corso dell’intervista, andiamo attraverso i sette principi del femminismo dei dati, sia riassumendo alcuni passaggi del libro, sia portando esempi personali e d’attualità. Progetti/persone/libri citati nella puntata Sito dove leggere gratuitamente “Data Feminism” https://data-feminism.mitpress.mit.edu Post di Serena Williams https://www.facebook.com/SerenaWilliams/videos/10156086135726834/ Mappa dei femminicidi in Messico di María Salguero  http://mapafeminicidios.blogspot.com/p/inicio.html Progetto “The Migrants’ Files” https://www.themigrantsfiles.com Progetto “Obiezione Respinta” https://obiezionerespinta.info Cos’è l’accesso civico generalizzato http://www.funzionepubblica.gov.it/accesso-civico Progetto “Legge 194. Mai dati” https://www.associazionelucacoscioni.it/cosa-facciamo/aborto-e-contraccezione/legge-194-mai-dati Sugli algoritmi razzisti, il TED talk di Joy Boulamwini “How I'm fighting bias in algorithms” https://www.youtube.com/watch?v=UG_X_7g63rY Data Physicalization http://dataphys.org The Data Detective, di Tim Harford https://timharford.com/books/datadetective/ Mona Chalabi (grafici disegnati a mano) https://monachalabi.com Bruises, di Giorgia lupi https://medium.com/@giorgialupi/bruises-the-data-we-dont-see-1fdec00d0036 TED Talk di Giorgia Lupi “How we can find ourselves in data” https://www.youtube.com/watch?v=sFIDCtRX_-o Progetto “Dear Data” di Giorgia Lupi e Stefanie Posavec http://www.dear-data.com/theproject Canale Youtube di Roberta Villa https://www.youtube.com/c/RobertaVilla Pagina di Cristina Da Rold https://cristinadarold.com
Trigger warning: morte L’argomento di questo episodio è la morte, raccontata da diversi punti di vista: individuali, professionali, culturali, sociali, narrativi. L’ospite di questa puntata è Urfidia: tanatoesteta di professione, scrittrice “per diletto”, collabora con il magazine trimestrale “Fantastico esclamativo”, divulgatrice sul suo profilo Instagram sui temi della morte, delle pratiche funerarie e della rappresentazione della morte nei media. Per parlare del tema di questa puntata, per me un argomento cacciavite da qualunque punto lo guardi, siamo partite da tre storie ambientate in Giappone, tutte e tre rarefatte e a loro modo leggere: il film “Departures”, di Yōjirō Takita, e i libri “Le ricette della signora Tokue”, di Durian Sukegawa, e “Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina. Nella nostra conversazione abbiamo incontrato diversi aspetti legati alla morte come per esempio la tanatoestetica, la ritualità, l’elaborazione del lutto, le cure palliative e l'effetto della pandemia. E alla fine ho chiesto a Urfidia consigli su altri libri e serie TV su questi temi. Libri citati: Le ricette della signora Tokue, di Durian Sukegawa Quel che affidiamo al vento, di Laura Imai Messina La morte del padre, di Karl Ove Knausgård Fumo negli occhi e altre avventure dal crematorio, di Caitlin Doughty Naufraghi senza volto, di Cristina Cattaneo Film e serie tv citate: Departures, regia di Yōjirō Takita (2008) Six feet under (2001 - 2005) Pompe funebri (2019) Post mortem (2021) The Haunting - Hill house (2018 - 2020) Modern love, stagione 2 (2019 - in corso)
Nell’introduzione di questo episodio parlo di un libro, letto lo scorso autunno, che ho scagliato in un angolo (“La doppia vita di M. Laurent” di Santo Piazzese, Sellerio 1998), ma che nella rabbia che mi ha provocato leggerlo mi ha consentito di riguardare indietro a decenni di letture tutte uguali, di vederle da un punto di vista totalmente nuovo e di capire perché quelle storie non mi parlassero più. Poche settimane dopo, ho invece letto “Eroine” di Marina Pierri (Edizioni Tlon, 2020) e all’intervista all’autrice è dedicata la gran parte di questo episodio. “Eroine” è stato per me un libro cacciavite perché mi ha fatto capire cosa quelle storie tutte uguali avessero in comune, l’Antieroe, e apre invece a tutto un altro mondo di storie possibili, storie caratterizzate da una fase discendente, di riconoscimento e decostruzione dei condizionamenti patriarcali, e da una fase ascendente di costruzione consapevole e autodeterminata di sé, quello che l'autrice chiama il "viaggio dell'Eroina". Pierri enuclea questo percorso in dodici archetipi, che analizza ed esemplifica tramite ventidue personagge di serie TV. PS: Mi scuso con chi ascolterà questo episodio per i rumori che si sentono qua e là nella prima parte dell’intervista, ogni tanto faccio casino col microfono!
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