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Storia e Pallone
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Storia e Pallone

Author: Matteo Mogardi

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L’unità di misura del gioco di calcio è la partita: 90 minuti. 
Spesso, però, non sono sufficienti per determinare un vincitore sul campo. Bisogna andare oltre.
Nella prima stagione del podcast “Storia&Pallone” faremo un viaggio, raccontando alcune fra le partite più importanti della storia del calcio che hanno avuto bisogno di più di 90 minuti per concludersi.
E insieme usciremo dal terreno di gioco entrando nella grande storia, quella con la S maiuscola, quella che non si ferma davanti a un portone…e nemmeno dentro una porta.
Ci muoveremo nel tempo e nello spazio, parlando di guerre e rivoluzioni, di elezioni e cambi di governi, di criminalità e di terrorismo ma anche di costume e di cronaca, di letteratura, di musica e di cinema.
Un podcast da ascoltare per vedere come il calcio è cambiato nel corso degli anni, di pari passo con la società, con la cultura e con il modo di concepire e vivere la politica.
Io sono Matteo Mogardi, ma tutti mi chiamano Blicco, e questo è “Storia&Pallone - Oltre il novantesimo”.
34 Episodes
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Finale del campionato europeo del 1976.Il centrocampista cecoslovacco Antonin Panenka decise di calciare il rigore più pesante della sua carriera in un modo sfrontato e anticonvenzionale. Un pallonetto centrale.Un cucchiaio che cambia per sempre il calcio.Ma del 1976 occorre raccontare anche il primo trionfo della nazionale di tennis in Coppa Davis. Gli azzurri capitanati da Pietrangeli, con Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli in campo, superano il Cile. E lo fanno proprio in Cile, un paese flagellato da una crudele dittatura militare, quella di Pinochet, e che ha utilizzato gli stadi come luoghi di sangue. musiche su licenza di Epidemic Sound
2014Un derby è sempre un derby.Figuriamoci quando una partita, comunque molto sentita di suo, ha anche il compito di assegnare il trofeo più importante d’Europa: la Champions League.Atletico Madrid e Real Madrid si affrontano allo stadio Da Luz di Lisbona per la prima stracittadina inuna finale di Champions, dopo essersi contesi anche il campionato spagnolo che viene vinto dall’Atletico.Le origini societarie delle due squadre, i loro nomi e le varie vicissitudini dei due club affondano leradici nella storia stessa della Spagna.Un paese molto particolare, che ha vissuto varie fasi negli ultimi cento anni della sua storia. Un primo passaggio da monarchia a repubblica, poi una guerra civile che porta all’instaurazione di una dittatura fascista che si esaurisce dopo quasi 40 anni aprendo la strada a una difficile transizione, condita anche dall’ennesimo tentativo di colpo di stato, ma un processo, pur complicato, che fa ritornare la Spagna ad essere una monarchia costituzionale e diventare finalmente una democrazia compiuta.In questo episodio c’è tutto questo: la storia di un paese e la sfida fra due delle sue squadre più rappresentative, le squadre più importanti della sua capitale.Questa è Real Madrid-Atletico Madrid finale della Champions League 2014 e questa è l’ultima puntata di “Storia&Pallone – Oltre il novantesimo”.Musiche su licenza di Epidemic SoundFontiIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaIl secolo Breve – Eric Hobsbawn – BURLa guerra di Spagna – Gabriele Ranzato – GiuntiLa guerra civile spagnola – Paul Preston – MondadoriStoria della Spagna Democratica, da Franco a Zapatero – Alfonso Botti e Carmelo Adagio -Mondadori
1999.L’ultimo anno del secolo e del millennio.Il giro di boa.Gli uomini hanno da sempre avuto timore e riverenza verso i numeri.Soprattutto per quelli con un richiamo simbolico. Come il 2000.Nell’anno precedente, il 1999, si diffonde lo spettro del millennium bug: la paura di un black out mondiale dovuto a una crisi della tecnologia che si teme possa avere enormi ripercussioni sull’economia, sulla finanza, sulla pace nel pianeta.Un pianeta che però in pace non lo è per niente, in quel 1999.In Italia, la guerra, la vediamo proprio poco più in là della punta del nostro naso. Oltre l’Adriatico. In quella che ormai non è più, ma in molti continuano a chiamare, Jugoslavia.Il 1999 è l’anno del trionfo di Roberto Benigni ai premi Oscar, della squalifica piena di ombre del ciclista italiano più importante, Marco Pantani, in procinto di vincere il secondo giro d’Italia consecutivo.E il 1999 è anche l’anno di una delle finali della Champions League più incredibili della storia. Manchester United e Bayern Monaco si sfidano al Camp Nou di Barcellona nell’ultima finale del ventesimo secolo.Una partita che sembra ormai conclusa, finita, con il Bayern avanti per 1-0.Questo fino al momento in cui il quarto uomo, l’italiano Fiorenzo Treossi, solleva il tabellone luminoso con l’indicazione del recupero.3 minuti.I 3 minuti più folli della storia della Champions League.Il Manchester United ribalta la partita con i gol di Sheringham e Solskjaer riportando lo United sul tetto d’Europa ben 31 anni dopo l’ultimo trionfo. Tutto questo in soli tre minuti di gioco...tre minuti arrivati oltre il novantesimo!Musiche su licenza di Epidemic SoundFontiIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaIl secolo Breve – Eric Hobsbawn – BURTonina Pantani e Francesco Ceniti -  In nome di Marco -  RizzoliL’Italia dell’Ulivo – Indro Montanelli, Mario Cervi – RizzoliLe guerre jugoslave – Joze Pirjevec – EinaudiUna passione balcanica. Calcio e politica nell’ex Jugoslavia – Giordano Merlicco – Besa Muci
1996.  In Italia Romano Prodi e l'Ulivo vincono le elezioni politiche e Arrigo Sacchi prepara la nazionale italiana per il campionato Europeo da disputarsi in terra inglese.Dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione sovietica, la geografia dell’Europa cambia totalmente. Nascono nuove nazioni e accade che due stati precedentemente separati si riuniscano e che un altro invece si divida in due entità distinte.La Germania torna ad essere un’unica nazione dopo oltre quarant’anni. La Repubblica Democratica, la parte orientale precedentemente gravitante sotto l’orbita sovietica e retta da uno stato comunista, viene inglobata nella Repubblica Federale.La Cecoslovacchia, al contrario, si scinde, pacificamente, dando vita a due stati: la Repubblica Slovacca e la Repubblica Ceca.Le nazionali di Germania e Repubblica Ceca si ritrovano l’una contro l’altra nella finale del Campionato Europeo di calcio del 1996 disputata a Wembley.I Cechi arrivano in finale eliminando Italia, Russia, Portogallo e Francia. I tedeschi superfavoriti temono di incappare nella seconda sconfitta in finale dopo quella rimediata quattro anni prima per mano della Danimarca. Il rischio di un nuovo Davide contro Golia spaventa il Mannschaft, che fino al minuto 73 della finale di Wembley si trova sotto 1-0.A ribaltarla ci pensa Oliver Bierhoff, attaccante dell’Udinese, che pareggia i conti e poi mette a segno la rete ai tempi supplementari che consegna il trofeo ai tedeschi chiudendo in anticipo la partita.E’ la dura legge del Golden goal.  Questa puntata è dedicata a mio nonno, Giuseppe Costa, venuto a mancare il 4 marzo, proprio il giorno in cui sarebbe dovuto uscire questo episodio, che pubblico con una settimana di ritardo ma con la registrazione originaria, come se lui ci fosse ancora. <3Il giorno dopo invece è scomparso un altro alpino classe 1938 come nonno Giuseppe, Bruno Pizzul, la cui voce è presente in alcune puntate di questo podcast.Mi piace pensare che ci sia qualcosa che li lega e anche a lui, alla voce che ha raccontato molte pagine del calcio degli anni della mia infanzia e della mia adolescenza, va il mio ricordo affettuoso e commosso.  Musiche su licenza di Epidemic Sound  FontiIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaLa guerra fredda – Mario del Pero – CarocciIl secolo Breve – Eric Hobsbawn – BURQuei giorni a Berlino. Il crollo del Muro, l'agonia della Germania Est, il sogno della riunificazione: diario di una stagione che ha cambiato l'Europa – Lilli Gruber, Paolo Borella – Nuova EriRitorno a Berlino – Lilli Gruber, Paolo Borella - RizzoliL’Italia dell’Ulivo – Indro Montanelli, Mario Cervi - RizzoliSplendori del calcio socialista – Vincenzo Paliotto – UPAscesa e declino delle grandi potenze – Paul Kennedy – GarzantiFonti audio da YoutubeBerlin - 9.11.1989 GrenzöffnungBerlusconi e Bossi 1995Czech Republic - Germany EURO 1996 Final   Highlights FULL HD 60 fpsGermany vs Czech Republic 2 - 1 Final Highlights & All Goals Euro 96 HDGolden Goal Oliver Bierhoff  EM Finale 1996Günter Schabowski e Riccardo Ehrman - Politburo Partito Unità Socialista DDRInterview with border guard who opened the Berlin WallItalia-Portogallo Finale Europeo Under 21 1994Tg1, Frajese annuncia la caduta del muro di Berlino - 1989The moment the Berlin Wall fell
L’anno di Silvio Berlusconi. Il cavaliere, già vincitore, con il Milan, di ben quattro scudetti, tre coppe dei Campioni, due coppe intercontinentali, tre supercoppe europee e una supercoppa italiana conquistati in soli sette anni di presidenza, diventa Presidente del Consiglio dei ministri vincendo le elezioni politiche a capo del movimento da lui fondato, Forza Italia.Il 1994 è anche l’anno del genocidio ruandese, dell’elezione di Nelson Mandela come presidente del Sudafrica finalmente libero dal sistema segregazionista dell’Apartheid, della morte di Ayrton Senna e Kurt Cobain e dell’arresto dei membri della famigerata banda della Uno Bianca.Ma anche l’anno del mondiale di calcio giocato negli Stati Uniti. Il primo mondiale disputato al di fuori dell’Europa e del Sudamerica, il primo vero prodotto del pallone fagocitato dal denaro e dal mondo commerciale. Il mondiale di Kissinger, del fugace ritorno in nazionale di Maradona edell’omicidio del calciatore colombiano Andrès Escobar. Il mondiale che consacra nuovi protagonisti del calcio come Stoichkov e Hagi, e vede un pullulare di soprese come Bulgaria, Arabia Saudia, Svezia e Nigeria.Proprio la nazionale africana viene accoppiata all’Italia per gli ottavi di finale. La nazionale di Sacchi, Baresi e Baggio che disputa una prima fase depressa e deprimente, ma che proprio agli ottavi vive una svolta, in una partita dal grande pathos, intensa ed emozionante, con una qualificazione insperata che arriva aggrappata ad un codino, divino, quello di Roberto Baggio.Baggio con una doppietta stende la Nigeria e contribuirà a fare arrivare la nazionale azzurra a un soffio dal mondiale, sconfitta solo ai rigori in finale dal Brasile di Bebeto, Dunga, Branco e Romario.Nigeria-Italia è una partita in cui si soffre, ci si arrabbia, si protesta, si spera, ma, alla fine, si gioisce, grazie al solito gol arrivato…oltre il novantesimo!!Musiche su licenza di Epidemic SoundFontiLa diplomazia nel pallone – Riccardo Brizzi e Nicola Sbetti – LeMonnierIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaStorie di bande criminali, di mafie e di persone oneste – Carlo Lucarelli – EinaudiMisteri d’Italia – I casi di Blu Notte – Carlo Lucarelli - EinaudiIl libro nero della Prima Repubblica – Rita di Giovacchino – Fazi EditoriStorie Mondiali – Federico Buffa e Carlo Pizzigoni – Sperling & KupferB – Filippo Ceccarelli – Feltrinelli1994: Colpo grosso – Pino Corrias - Baldini & CastoldiL’Italia di Berlusconi – Indro Montanelli e Mario Cervi - RizzoliApartheid – Erika De Pieri – BarberaL’Africa, gli stereotipi, la storia – Arrigo PallottiIstruzioni per un genocidio. Ruanda: cronache di un massacro evitabile – Daniele Scaglione - EGAFonti audio da Youtube1994 (June 28) Italy 1-Mexico 1 (World Cup).mpgBaggio sbaglia il rigore - Mondiali USA 1994Berlusconi vince, Moretti si fa una cannaItalia Ancora  USA 94 MusicalItalia vs Nigeria - USA 94 - Zola - espulsione scandalosaITALIA-NIGERIA 2-1 (5 7 1994) Pareggio di ROBERTO BAGGIO - Radiocronaca di Sandro Ciotti (Usa '94)Italy vs nigeria 2 - 1 Highlight & Extra Time World Cup 94 Full HDL'Italia è il Paese che amo  nel 1994 la 'discesa in campo' di Silvio BerlusconiNanni Moretti smokes giant joint because Berlusconi got elected!!! (scene from Aprile)Roberto Baggio - Secondo Goal Italia-Nigeria (USA 94) Bruno PizzulStadium Sounds - Soccer Stadium Full Game Sound - Stadium Ambiance Noise - Sports No Announcers
Il 1992 è l’anno dell’Oscar a “Mediterraneo”, del trattato di Maastricht e della guerra in Jugoslavia.E in Italia, il 1992 è ricordato come l’anno spartiacque per eccellenza.C’è un prima e c’è un dopo.L’Italia è travolta dagli attentati mafiosi che uccidono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e dal ciclone di Tangentopoli che spazza via i vecchi partiti aprendo le strade alla seconda repubblica.Fra la metà degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90, il calcio italiano vive un momento particolarmente fortunato.La Serie A è la meta preferita per i migliori calciatori del pianeta che vanno a infoltire le rose delle squadre più importanti d’Italia.Nonostante questo, tre matricole riescono per la prima volta a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del campionato italiano. Dopo Verona (1985) e Napoli (1987 e poi 1990), nel 1991 è la Sampdoria a vincere il suo primo titolo nazionale.L’anno successivo, la Samp si qualifica così, per la prima volta nella sua storia, alla Coppa dei Campioni, arrivando addirittura fino all’ultimo atto.Il miracolo compiuto con la vittoria del campionato, però, non verrà bissato dai blucerchiati che cadono contro il Barcellona di Cruijff nella finale di Wembley, per colpa di una rete dell’olandese Koeman.Una bordata che trafigge Pagliuca nei tempi supplementari.Un’impresa che si sgretola per colpa di un gol arrivato oltre il novantesimo!Musiche su licenza di Epidemic SoundIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaStorie di bande criminali, di mafie e di persone oneste – Carlo Lucarelli - EinaudiEutanasia di un potere: storia politica d'Italia da tangentopoli alla seconda Repubblica – Marco Damilano – LaterzaL'attentatuni. Storia di sbirri e di mafiosi - Giovanni Bianconi e Gaetano Savatteri - Baldini Castoldi DalaiLe guerre jugoslave – Joze Pirjevec – EinaudiUna passione balcanica. Calcio e politica nell’ex Jugoslavia – Giordano Merlicco – Besa MuciSplendori del calcio socialista – Vincenzo Paliotto – UPFondi audio da Youtube28 maggio 1992 - Giuramento del Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro1990  ITALIA-ARGENTINA  INTERA PARTITA RAI TELECRONACA ORIGINALE DI BRUNO PIZZUL1992  LADRI!  - Andreotti e Forlani si candidano - Strage di Capaci (da  Il DIVO )1992 April 1 Red Star Belgrade Yugoslavia 1 Sampdoria Italy 3 Champions LeagueBETTINO CRAXI - LANCIO DI MONETINE DAVANTI L HOTEL RAPHAELBuscetta spiega la struttura di Cosa NostraCome si dice scudetto... Vujadin BoskovCraxi, perché tv a Berlusconi, morale, clima infameEnrico Mentana annuncia in diretta Tv la notizia dell'attentato al giudice Paolo Borsellino.Folla inferocita contro i politici ai funerali di BorsellinoFunerali di Falcone  Vergogna, vergogna assassini!Goal - Ronald Koeman (European Cup final 1992)HIGHLIGHTS Barça 1-0 Sampdoria   European Cup Final 1991 92I Presidenti della Repubblica dagli anni '60 a oggiIo vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchioLA STRAGE DELL'HEYSEL E LE PAROLE DI BRUNO PIZZULStrage di Capaci - L'edizione straordinaria del Tg1 del 23 maggio 1992Tangentopoli   Il discorso di Bettino Craxi in Parlamento nel 1992TOTÒ RIINA - BUSCETTA - LA MAFIA E FINITA.Uno scudetto per Fantozzi🏆SAMPDORIA CAMPIONE D'ITALIA 1990 91🏆Sampdoria 3-0 Lecce 🔵⚪🔴⚫⚪🔵
Il 1978 è l’anno dei tre papi e dei due presidenti.L’anno del terrorismo e del sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse.E l’’anno del campionato mondiale di calcio disputato in Argentina.Il mondiale dei generali e dei desaparecidos.Uomini e donne che si opponevano al regime e che sono stati fatti sparire.Nel nulla.Il mondiale dei papelitos e dei pali listati di nero.Il mondiale di Kempes e di Menotti, ma anche di Rensenbrink e di Bearzot.Una tappa fondamentale nella storia del calcio, ma anche nella storia del mondo, che passa di nuovo da un gol -in realtà due- messi a segno oltre il novantesimo!  Musiche su licenza di Epidemic Sound  FontiI mondiali della vergogna – Pablo Llonto – alegrePallone desaparecido – Alec Cordolcini – BradipolibriUna generazione scomparsa – Daniele Biacchessi – Jaca BookLa diplomazia nel pallone – Riccardo Brizzi e Nicola Sbetti – LeMonnierIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaStorie di bande criminali, di mafie e di persone oneste – Carlo Lucarelli - EinaudiLa nebulosa del caso Moro – Maria Fida Moro – Selene EdizioniPiombo Rosso – Giorgio Galli – Baldini Castoldi DalaiIl libro nero della Prima Repubblica – Rita di Giovacchino – Fazi EditoriIl libro nere delle Brigate Rosse – Pino Casamassima – Coopton NewtonIl Prigioniero – Anna Laura Braghetti e Paola Tavella – Mondadori  Fonti audio da Youtube1978  FINALE ARGENTINA-OLANDA LA NAZIONALE ARGENTINA1978 ARGENTINA OLANDA   GLI ALTRI SUPPLEMENTARI1978 PREMIAZIONE ARGENTINA INEDITA RAI1978 WORLD CUP FINAL Argentina 3-1 Netherlands Argentina 3 Holanda 1 (Relato Jose Maria Muñoz) Mundial Argentina 1978 Los goles Argentina CampeonGiovanni Paolo II elezioneI Presidenti della Repubblica dagli anni '60 a oggiITALIA-ARGENTINA 1978L'elezione di Pertini a Presidente della Republica Italiana Sandro Pertini.Discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, 31 dicembre 1978TG1 e TG2 - Annuncio del Rapimento di Aldo Moro (16 03 78)
Una mostra di francobolli.Un ladro mai identificato.Un cane curioso.Il decennio dell’Africa.Una perla nera.Botte.Un avversario sottovalutato.Un allenatore nel pallone.Ancora botte.Un arbitro fermo ad un semaforo.Crescita economica, ma non per tutti.Le mani sulla città.Una guerra mai del tutto conclusa.La regina e la sua tazza di tè.Una minigonna che cambia il mondo.Una seconda guerra. Questa volta musicale.Un’altra guerra, ancora. Ma di quelle vere.Un pallone che varca la linea di porta… o forse no.Un’invasione di campo.Un post su Twitter. Quando ancora si chiamava così.Tutto questo, nella terza puntata di “Storia&Pallone – Oltre il novantesimo” sulla finale del campionato mondiale di calcio del 1966 fra Inghilterra e Germania ovest!Musiche su licenza di Epidemic SoundFontiLa diplomazia nel pallone – Riccardo Brizzi e Nicola Sbetti – LeMonnier Il mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – LaterzaL’Africa, gli stereotipi, la storia – Arrigo PallottiL’Africa. Gli stati, la politica, i conflitti – Giovanni Carbone – Il MulinoSwinging Football – Christian Cesarini -  KennesStorie di cuoio – Sergio Taccone – Narrazioni SportiveFonti audio da YouTube04 Le mani sulla città (Scena centrale)1966  INGHILTERRA-GERMANIA COMMENTO N.CAROSIO1966 WORLD CUP FINAL England 4-2 GermanyEngland 4-2 West Germany   1966 FIFA World Cup Final   HighlightsForrest Gump sulla guerra del VietnamMONDIALI CALCIO 1966 FINALE INGHILTERRRA GERMANIA 4 2 COMMENTO  Niccolo' Carosio MARTELLI ,FIFA Worl
Le nazionali di calcio di Unione Sovietica e Jugoslavia si sfidano nel 1960 per la finale del primo campionato europeo di calcio della storia.Due paesi tanto simili quanto diversi.Stessa ideologia, ma una relazione complicata e conflittuale.In questa seconda puntata parleremo dei rapporti tra i due paesi, delle figure di Tito, Stalin e Chruscev.Della tragedia di Superga e delle difficoltà del calcio italiano nel secondo dopoguerra.Ma anche del processo di integrazione europea, del 1960 in Italia fra le vicissitudini del governo Tambroni e l’inizio del centro sinistra.Del mondo diviso in blocchi e del ruolo dello sport nella guerra fredda e della guerra fredda nello sport.E partiremo e arriveremo sempre lì.Ad una partita risolta…oltre il novantesimo!    Musiche su licenza di Epidemic Sound  FontiLa diplomazia nel pallone – Riccardo Brizzi e Nicola Sbetti – LeMonnierLe guerre jugoslave – Joze Pirjevec – EinaudiUna passione balcanica. Calcio e politica nell’ex Jugoslavia – Giordano Merlicco – Besa MuciSplendori del calcio socialista – Vincenzo Paliotto – UPStorie di cuoio – Sergio Taccone – Narrazioni SportiveAscesa e declino delle grandi potenze – Paul Kennedy – GarzantiLa guerra fredda – Mario del Pero – Il MulinoStoria del mondo in 12 partite di calcio – Stefano Bizzotto – Il SaggiatoreIl mondo contemporaneo – Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto – Laterza   Fonti audioda Youtube1972 Olympics Basketball Final USA   USSR 1974 Germania Ovest - Germania Est     Perle di Sport Final Minute of the  Miracle on Ice Il governo Tambroni e la rivolta di Genova (1960) Tragedia di Superga 1949 - In memoria del Grande Torino - filmato storico Tutto il calcio minuto per minuto   Sigla Победный бросок Белова на Олимпиаде в Мюнхене. 1972 год.
St.1 – Ep.1 – Oltre il novantesimo – Italia-Cecoslovacchia 1934  La prima puntata di “Storia e Pallone – Oltre il novantesimo” si focalizza sulle vittorie della nazionale Italiana guidata da Vittorio Pozzo negli anni 30, passando attraverso alcune partite finite oltre il novantesimo, fra cui, la più importante, Italia-Cecoslovacchia, finale del campionato mondiale del 1934 che consegna il primo trofeo iridato alla nazionale azzurra. In questo episodio parleremo dell’Italia sotto il fascismo, dei venti di guerra che stanno per soffiare sull’Europa e dell’abbraccio mortale con la Germania Nazista che inizia negli anni ’30 a espandere il suo impero annettendo i paesi vicini, culle del grande calcio danubiano, Austria e Cecoslovacchia.Musiche su licenza di Epidemic Sound  Fonti:Nulla al Mondo di più bello – Enrico Brizzi – LaterzaVincere o morire – Enrico Brizzi – LaterzaIl libro dei mondiali – Fabrizio Fidecaro – Sport.docMondiali senza gloria – Giovanni Mari – PeopleLa nazionale del Duce – Mauro Grimaldi – Eraclea1934 – Mauro Grimaldi – Lab DFGLa diplomazia del Pallone – Riccardo Brizzi  e Nicola Sbetti – Le MonnierStoria del mondo in 12 partite di calcio – Stefano Bizzotto – Il saggiatore Inserti audio Da Youtube1934  ITALIA-AUSTRIA 1-0 COMMENTO DI N.CAROSIO ITALIA-UNGHERIA 1938  RADIOCRONACA NICOLO' CAROSIO 1934 ITALIA-CECOSLOVACCHIA RETE DI SCHIAVIO DISEGNI DI SILVA COMMENTO DI CAROSIO 1934 WORLD CUP FINAL Italy 2-1 Czechoslovakia (AET) 1938 WORLD CUP FINAL Italy 4-2 Hungary Dichiarazione di guerra 10 giugno 1940 (HD) Mussolini L’annuncio di Corrado alla radio «La guerra è finita. Ripeto la guerra è finita» VT2008-9-2 President Truman Announces Bombing of Hiroshima Pertini annuncio 25 aprile 1945 Winston Churchill announces victory (1945)
Musiche su licenza di Epidemic Sound
Trailer della seconda stagione di Storia&PalloneMusiche su licenza di Epidemic Sound
Quanto può valere una figurina? Se ti manca solo quella, anche 500 figurine.E' dalla storia di Gianni Bellini e della sua figurina di Ivano Bordon nella stagione 1972-1973 che parte l'episodio numero 21 di "Celo, celo, manca". Una puntata totalmente incentrata sul collezionismo, in compagnia del re incontrastato a livello mondiale fra i collezionisti delle figurine dei calciatori. Oltre 4000 album, più di 2 milioni di figurine incollate e circa 800 mila ancora da attaccare, una collezione sterminata che merita di diventare un museo, fruibile da tutti. Perchè le figurine sono un patrimonio fisico, ma soprattutto immateriale e culturale, da mettere a disposizione degli appassionati. 
ppuntamento numero 20 di “Celo, celo, manca” in compagnia di Checco Zani, giornalista, autore, scrittore e podcaster, una delle voci di “Amarildo - un podcast sul Cesena” condotto insieme a Luca Alberto Montanari che avete già avuto modo di conoscere durante la puntata numero 17.Siamo partiti dalla sua figurina del cuore, quella di Emiliano Salvetti, dai suoi ricordi collegati a Salvetti e dalla sua citazione nel suo romanzo d’esordio “Parlami” pubblicato da Fazi. Una chiacchierata che si snoda fra ricordi di stadio e di collezionismo, fra curve che esplodono e figurine che mancano, e con un romanzo che merita davvero di essere letto!!!
Puntata numero 19 in compagnia di Paolo Ferrari, podcaster e insegnante, curatore dei podcast "Il prof di storia" e "Il calcio e la storia".Con Paolo, la sua figurina di Lothar Matthaus, e la seconda stagione del suoi podcast, parliamo di grande storia e grande calcio, di vittorie e sconfitte europee, di didattica e giovani, di nostalgia e ricordi.Ci riscambiamo le parti dopo una puntata speciale del suo podcast a cui ho partecipato come ospite portando la mia figurina. Se volete scoprire la mia scelta, la puntata la trovate quiUna chiacchierata fra appassionati di storia e pallone che si conclude con il trailer alla mia seconda stagione di "Storia e Pallone"!Grazie Paolo!!!la musica del trailer è su licenza di Epidemic Sound.
Diciottesima puntata in compagnia di Osvaldo Casanova, disegnatore, illustratore, pittore, street arter, narratore, un artista a tutto tondo che presta spesso e volentieri il suo lavoro al mondo del calcio. Tra mostre, copertine e illustrazioni, raccolte, locandine, murales, racconti, sono innumerevoli le opere di Osvaldo legate al contesto calcistico.Una chiacchierata che parte come sempre da una figurina e Oz ha scelto quella di Paolo Rossi con la maglia biancorossa del Lanerossi Vicenza. Un vero e proprio simbolo, quasi religioso, a Vicenza. Ma il nostro dialogo tocca poi temi legati all’arte e all’iconografia pop del calcio, alle maglie e ai colori del pallone, al tifo e al calcio di provincia.Insieme a Osvaldo ho poi assistito a Vicenza-Giana Erminio al Menti, uno stadio costellato, dentro e fuori, dalle sue opere.Un’esperienza meravigliosa, nonostante la pioggia, per un match day vicentino a tutto tondo… grazie ancora di tutto Oz!!!La puntata eccede leggermente in lunghezza rispetto agli episodi precedenti, ma ogni minuto di un dialogo con Osvaldo è tesoro, quindi approfittatene! Dopo questo episodio, “Celo, celo, manca” si prende una pausa perché dal prossimo mercoledì tornano gli appuntamenti di Storia&Pallone, con la prima puntata della seconda stagione. Partiamo dal 1976, dalla finale dell’Europeo e dal cucchiaio di Panenka, dall’Italia del tennis che vince la coppa Davis battendo il Cile, dalla situazione cilena sotto la dittatura di Pinochet dopo il colpo di stato del 1973 ai danni del governo di Allende e dai riflessi che il golpe cileno ha avuto sul dibattito politico in Italia.Vi aspetto!!!
In compagnia di Luca Alberto "Lupo" Montanari, giornalista, telecronista, presentatore e podcaster, una delle voci di Amarildo - Un podcast sul Cesena, intraprendiamo un viaggio nella Romagna calcistica, in particolare in quella a tinte bianconere e con il cavalluccio stampato sul cuore. Lo facciamo partendo da una figurina che poco ha a che vedere con il Cesena e la sua storia, anche se l'immagine della figurina in questione è stata scattata proprio all'interno dello stadio Dino Manuzzi, quella di Walter Zenga in maglia "azzurra" estrapolata dalla collezione di Italia 90.Un vero e proprio viaggio negli ultimi 25 anni della storia del Cesena, vissuti da Lupo come telecronista e giornalista, tra gioie e dolori, vittorie e sconfitte, promozioni e fallimenti.La puntata contiene le parole neve, traffico e Hugo Almeida (ma no, non sono collegate).
Puntata numero 16 in compagnia di un ospite eccezionale! Stefano Bizzotto, telecronista, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, che ha scelto la Figurina del Kaiser Franz Beckenbauer.Una chiacchierata che parte da Italia-Germania 4-3, la partita del secolo, e dall'iconica immagine di uno stoico Franz Beckenbauer, braccio al collo e spalla fasciata, che tenta di portare la sua Nazionale di nuovo in una finale mondiale.Seguendo i ricordi di una carriera lunga e intensa, tocchiamo temi legati alla grande storia raccontati sia nel mio podcast, sia nei suoi libri "Giro del mondo in una coppa" e "Storia del mondo in 12 partite di calcio".Una puntata da non perdere!!! 
Insieme a Gianni Galleri, autore, fra gli altri, di "Curva est", "Balkan football club" e di "Spomenik" uscito in libreria il 20 ottobre, esploriamo i Balcani e il loro calcio partendo da una figurina iconica come quella del "Cobra" Darko Pancev nella sua non fortunata esperienza italiana con la maglia dell'Inter.Una chiacchierata sulla storia calcistica di questa terra complessa e affascinante, tra viaggi ed aneddoti, birre e stadi, tifo e nostalgia... storia e pallone.Una puntata sconsigliata a Delio Rossi.Per capire il motivo, basta ascoltarla...
Quattordicesimo episodio in compagnia di Gobbi e della sua figurina del mitico Papa Waigo.Una chiacchierata fra maglie e figurine, ultras e calcio femminile, con sullo sfondo ciò che accumuna Gobbi e me, il tifo per il Cesena. La sola e unica nazionale della Romagna.Poi, infine, un progetto, quello di Gobbi e del suo amico Tom, che proprio in questi giorni ha preso vita.È nato "Eriberto", uno spazio fisico e virtuale che vi consiglio di andare a conoscere ed esplorare seguendo il link alla pagina IG.
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